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| L'eterno ritorno di red64 commento di red64 |
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| Marco Deriu ha scritto: | Martio Giacomelli ti avrebbe fatto i complimenti, un b/n stupendo, forse un pò troppo chiusi i neri ma a me piace così, davvero bravo.
ciao
marco |
Grazie Marco.
Quando mio zio che mi avviò a questa passione e alla camera oscura si affacciava nella mia mi diceva: ma ste numero 4 e numero 5 non te le fai mancare mai?
Ecco, da sempre il mio BN è stato carte come la Ilford Galerie o la Agfa Brovira. Non so perché, ma sin da subito ho sentito che tutto avrebbe dovuto essere bianco e nero con pochissimo grigio.
Probabilmente ciò era dovuto anche ai luoghi che privilegiavo per la fotografia: centri storici allora degradati con una umanità che aveva poco da essere allegra(a differenza di oggi dove tutti si sono fatti imprenditori dei B&B ). Luoghi di contrabbando, scippatori e prostitute. Trovavo nella stampa "dura" una rappresentazione viva di quei luoghi e di quelle persone.
Lavoravo sulla "sottrazione tonale" e questo mi soddisfaceva. Oggi anche nella camera chiara cerco di replicare(parola grossa - so che è impossibile), quelle scelte se i soggetti si prestano.
Non frequento più il centro storico(il mio) perchè come ho detto tutto è sparito, tutto è cambiato e le occasioni si sono rarefatte.
Quindi, non ve ne abbiate a male, ma se posso cercherò sempre il massimo contrato e le "ombre chiuse". |
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| L'ultimo custode di red64 commento di red64 |
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| Antonio Mercadante ha scritto: | Mi piace il momento e la composizione, avrei preferito però minore distanza, passando magari ad un taglio orizzontale. Hai provato ad avvicinarti di qualche passorpima di essere scoperto? Un caro saluto  |
Grazie per il suggerimento! Avevo valutato un'inquadratura più stretta, ma alla fine ho preferito questa composizione per dare risalto all'ambiente circostante. Volevo che il soggetto fosse parte di un insieme più ampio, anziché il centro esclusivo dell'attenzione. |
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| L'eterno ritorno di red64 commento di red64 |
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| Il mosso trasforma il gioco in un’astrazione senza tempo, dove le figure diventano energia pura che attraversa la pietra immobile. Un omaggio alla dinamica umanista italiana. |
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| Dancing in the street di reddo commento di red64 |
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| una dimostrazione "plastica" che la street è poca programmazione e molta intuizione. Uno scatto alla William Klein per intenderci. Mi piace assai. |
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| Finestra sul mondo di Mais78 commento di red64 |
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C’è un ritmo ipnotico nella ripetizione, finché un dettaglio non decide di spezzarlo. In questo scatto, l’architettura smette di essere solo uno sfondo e diventa la lente attraverso cui osservare la realtà.
Ogni esagono è una cornice, ma solo uno contiene la storia.
Bravo. |
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