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| Cinciarella (Cyanistes caeruleus) di oile commento di oile |
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Grazie del cortese passaggio
Ivo
Silvano Romanelli
Luca73photo
pallotta luigi
ibazzac
mimmodimic
dindo
Habrahx
Liliana R.
Enrico Lorenzetti
e cortesi commenti, ciao Elio |
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| Cinciarella (Cyanistes caeruleus) di oile commento di Liliana R. |
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Bellissima in alta risoluzione dove si può apprezzare il piumaggio e l'ambiente.
Ho letto con molto interesse tutta la spiegazione riguardante le mangiatoie.
Da ogni parola traspare l'amore per questi meravigliosi animali. Complimenti. Liliana |
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| Cinciarella (Cyanistes caeruleus) di oile commento di Ivo |
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| oile ha scritto: | I tuoi dubbi sono motivati da uno spirito di amore verso i nostri amici e questo ti fa onore, personalmente non faccio nulla che possa nuocerli.
Ai granivori non si arreca danno, a condizione di aiutarli con una giusta alimentazione, da evitare pane, biscotti, ecc...... ottimi i semi di girasole, ricchi di oili li aiutano a superare i rigori dell'inverno, metto anche cachi, mele, arachidi, camole della farina per gli insettivori e non si crea dipendenza, in primavera, quando il cibo inizia abbondare, piano, piano si allontaneranno dalle mangiatoie e ritorneranno in autunno.
Diverso discorso è per i predatori, sia mammiferi che rapaci, se gli forniamo cibo facilenon cacceranno più e quello che è peggio non insegneranno ai cuccioli o ai pulli a farlo, questi vivranno fino a quando gli forniamo del cibo e saranno destinati a una morte orribile per fame se smettiamo di nutrirli.
Purtroppo credo che molte bellissime immagini che vediamo sui forum sono realizzate in questo modo, spero nella inconsapevolezza di chi opera, sta noi divulgare le giuste informazioni affinchè la fotografia sia uno strumento di conoscenza delle bellezze che la natura ci offre e non di morte.
Ciao Elio |
Pure io Giovanni mi comporto così, chiaramente se dovessi assentarmi per qualche giorno durante l'inverno dovrei incaricare qualcun altro a rifornire la mangiatoie di granaglie. Comunque se esponi quelle palle di grasso e semi (noi trentini li chiamiamo volgarmente Canederli per la somiglianza con quelli del nostro famoso piatto) che si trovano nei negozi di agraria durano, a seconda della frequentazione, anche qualche settimana, con una bella cotica con un dito di lardo i nostri amati la beccheranno per un bel po'.
Comunque in primavera viene da se che la frequentazione diminuisce e smetto con le granaglie la sciando solo qualche palla sui rami.
Ciao.
Ivo |
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| Cinciarella (Cyanistes caeruleus) di oile commento di oile |
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| Habrahx ha scritto: | Molto bella, e anche a te dico le stesso cose che ho detto a Luigi: risultati simili si ottengono solo grazie ad una grande passione e amore.
Vorrei solo fare una considerazione su un problema che mi pongo spesso anche io: è giusta dare del cibo agli animali selvatici?
Non si altera così in qualche modo un equlibrio diciamo "naturale"?
Io vivo spesso in valle D'Aosta, e la mattina i passeri vengona a bussare ai miei vetri, per avere il pane secco e altre leccornie, poi i gracchi e altre specie, insomma, c'è un traffico caotico che non riesco a sfruttare, perché come mi vedono uscire scappano via tutti; però mi chiedo, adesso che sono via, chi li dà loro del cibo?
E quando non ci sarò più...
ma forse l'integrazione di questi esseri con la specie umana è formata da lungo tempo, e ormai anche noi siamo diventati parte integrante del loro contesto naturale, chissà...scusate la divagazione
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Non ti devi scusare, giuste le tue osservazioni, i tuoi dubbi sono motivati da uno spirito di amore verso i nostri amici e questo ti fa onore, le colgo per lanciare l'ennesimo messaggio di comportamento della nutrizione di animali selvatici.
Ai granivori non si arreca danno, a condizione di aiutarli con una giusta alimentazione, da evitare pane, biscotti, ecc...... ottimi i semi di girasole, ricchi di oili li aiutano a superare i rigori dell'inverno, metto anche cachi, mele, arachidi, camole della farina per gli insettivori e non si crea dipendenza, in primavera, quando il cibo inizia abbondare, piano, piano si allontaneranno dalle mangiatoie e ritorneranno in autunno.
Quando mi devo assentare ho dei validi collaboratori che oltre aiutarmi nella lotta al braconaggio, mi riempiono le mangiatoie, diversamente uno può costrirsi una grande mangiatoia e si aumenta l'autonomia, le mangiatoie sono semplici da costrirsi, un foglio di rete metallica con fori da 10mm, si fa un tubo diam 8-10 cm, il lato saldato a stagno, si chiude il fondo con un tappo di legno avvitato alla rete, in alto un pezzo di lamiera che protegge i semi dalle intemperie, con un foro in mezzo per fare passare il filo metallico per appenderla, la mangiatoia è fatta, non si hanno spechi (dissemino nella collina oltre cento mangiatoie), i soggetti faranno passare i semi attraverso la rete uno alla volta.
Diverso discorso è per i predatori, sia mammiferi che rapaci, se gli forniamo cibo facile non cacceranno più e quello che è peggio non insegneranno ai cuccioli o ai pulli a farlo, questi vivranno fino a quando gli forniamo del cibo e saranno destinati a una morte orribile per fame se smettiamo di nutrirli.
Purtroppo credo che molte bellissime immagini che vediamo sui forum sono realizzate in questo modo, spero nella inconsapevolezza di chi opera, sta noi divulgare le giuste informazioni affinchè la fotografia sia uno strumento di conoscenza delle bellezze che la natura ci offre e non di morte.
Nelle mie zone, l'Alta Val Tanaro, esistono ancora bellissime zone di nidificazione dell'acquila reale, falchi, gipeto, ecc, aree di migrazione del lupo, mai li ho fotografati e mai lo farò, per il rispetto della loro esistenza (dovrei attirarli con il cibo) e per non segnalarli ai bracconieri.
Ciao Elio
Scusami ho fatto una dimenticanza, non ho aggiunto i roditori, in particolare le marmotte, tenere, socevoli, in particolar modo nelle zone turistiche sono sempre a chiedere cibo e noi gli pogiamo biscotti, pane ecc.. arrecandogli un grave danno, addirittura portarle a morte, non nutrendosi del cibo adatto i loro incisivi non si consumano e crescono a dismisura, (questo può accadere anche chi alleva cavie, criceti ecc.. o scoiattoli come il sottoscritto), arrivano a uscire dalla bocca. Elio |
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| Cinciarella (Cyanistes caeruleus) di oile commento di Habrahx |
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Molto bella, e anche a te dico le stesso cose che ho detto a Luigi: risultati simili si ottengono solo grazie ad una grande passione e amore.
Vorrei solo fare una considerazione su un problema che mi pongo spesso anche io: è giusta dare del cibo agli animali selvatici?
Non si altera così in qualche modo un equlibrio diciamo "naturale"?
Io vivo spesso in valle D'Aosta, e la mattina i passeri vengona a bussare ai miei vetri, per avere il pane secco e altre leccornie, poi i gracchi e altre specie, insomma, c'è un traffico caotico che non riesco a sfruttare, perché come mi vedono uscire scappano via tutti; però mi chiedo, adesso che sono via, chi li dà loro del cibo?
E quando non ci sarò più...
ma forse l'integrazione di questi esseri con la specie umana è formata da lungo tempo, e ormai anche noi siamo diventati parte integrante del loro contesto naturale, chissà...scusate la divagazione
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| Cinciarella (Cyanistes caeruleus) di oile commento di Ivo |
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| oile ha scritto: | Anche dalle mie parti oggi nevischia, ho fatto il giro delle mangiatoie e ho riempito la rete di lardo per il picchio, gli ho fatto un regalo, gli ho messo delle camole della farina, ne è ghiotto, si è fatto vedere il picchio rosso e uno Sciurus vulgaris, fortunatamente non è presente lo Sciurus carolinensis, sarebbe un dramma.
Dopo un anno di fermo forzato, finalmente sono riuscito a fare un'uscita, spero di riuscire a rifarmi del tempo perso, buona giornata, Elio |
Nella mia zona qui in Trentino il grigio non si è ancora visto ma penso che sia questione di tempo purtroppo.
Ciao.
Ivo |
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| Cinciarella (Cyanistes caeruleus) di oile commento di oile |
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| Ivo ha scritto: | Elio hai creato un set fotografico vero e proprio, in effetti se si vuole il massimo va tutto programmato, allora l'esito è pure scontato.
Pochi minuti fa sono uscito pure io a riempire la mangiatoia con semi di girasole ed a spalmare lo strutto nel foro del tronco messo li apposta.
Ho una pianta di melograno che sembra un albero di natale ....anzi della cuccagna visto quello che vi è appeso; cotiche, palle di semi e strutto, cachi e mele, un vero bengodi degli uccelli.
Questa mattina nevica, ci sono verdoni, fringuelli, cinciarelle e cinciallegre in gran quantità. Unico neo è che mi trovo in una situazione di perenne controluce, dovrò pensare pure io per l'uso del flash o più flash.
Ciao e grazie per la spiegazione Elio.
Ivo |
Anche dalle mie parti oggi nevischia, ho fatto il giro delle mangiatoie e ho riempito la rete di lardo per il picchio, gli ho fatto un regalo, gli ho messo delle camole della farina, ne è ghiotto, si è fatto vedere il picchio rosso e uno Sciurus vulgaris, fortunatamente non è presente lo Sciurus carolinensis, sarebbe un dramma.
Dopo un anno di fermo forzato, finalmente sono riuscito a fare un'uscita, spero di riuscire a rifarmi del tempo perso, buona giornata, Elio |
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