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| S. Peter - Cartolina dal trentino di Giancarlo Vetrone commento di Claudio R. |
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Fermo restando che condivido la nota di Riccardo, e un taglio orizzontale, con minor spazio in basso rendeva più equilibrato il paesaggio, donandogli una gradevole sensazione di quiete, sensazione già largamente sottolineata dal soggetto principale del quadro..
ma personalmente, questo taglio e questa composizione non mi dispiace totalmente,
da una parte mi sembra equilibrare la bellezza del luogo, per nulla condizionato dalla vita moderna, una fotografia contemporanea di una location che per secoli è cambiato poco, perché di poche cose è fatta...e poi da un'altra parte mi restituisce un'atmosfera quasi mistica, la chiesa posta in alto, un percorso da fare in salita, come si usa in molte chiese, dove l'altare è posto in posizione più alta in confronto a dove i fedeli siedono...ha qualcosa di spirituale.. |
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| Fietsers di gulfis commento di Claudio R. |
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Una buona serie, senza difetti, salvo forse che le bici mosse sono più di quelle congelate , scelte ponderate suppongo...
ne vien fuori un bel lavoro, mi accodo anch'io a chi le vede meglio a colori.
La Fietsers 3 è straordinaria!! |
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| Ginevra... di Sisto Perina commento di Claudio R. |
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La terrei con tutti i mila difetti che elenchi, che addirittura sembrano orchestrati di proposito..
Hai fotografato quello che spontaneamente ti si rilevava davanti, riuscendo a costruire un ambiente che fa emergere il soggetto, prima attraverso la coreografia della fotografia (i colori, il mare, gli occhialini) e poi attraverso le reazioni di Ginevra (il saluto con la manina, lo sguardo fisso in camera, sguardo da piccola peste magari, ma felice e ben conscia di essere protagonista...)
a mio avviso un'ottimo scatto.
deja vu: ...quella manina mostrata simpaticamente cosi, con la pelle rattrappita dal troppo contatto con l'acqua, sembra un trofeo, quasi una cosa da grandi...forte! |
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| Are we betraying the planet? di RedBud commento di Claudio R. |
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Ho capito..
ma devo dirti che la texture si intuisce a fatica..immagino che sia la ragione di quelle sfumature di azzurro che si legge qua e là nel fotogramma
il titolo ci porta a leggere la notizia urlata del giornale, però l'attenzione maggiore spinge verso il viso della donna e poi ai simboli, fin troppo complessi della grafica in alto..
a mio avviso le grate poggiate davanti quasi svaniscono, quindi la domanda su cui si basa l'immagine la trovo debole.
Un po' criptica come lavoro! |
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| Are we betraying the planet? di RedBud commento di Claudio R. |
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Mi sembra che a parte l'intonazione, la foto mostra uno scenario reale, perché la presenti in artwork?
Cosa hai aggiunto o manipolato, da ritenerla più idonea per questa sezione? |
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| # # # G U I N N E S S # # # di poldacol commento di Claudio R. |
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Grazie di questo piacevole viaggio all'interno dello stabilimento di una delle mie birre preferite!!
Scorrevole, chiaro e scatti ben realizzati..rimani molto sul documentario, in certi punti la vignettatura rende un pò ombroso il racconto, ma è una tua scelta e va bene cosi, il tutto si presenta in modo equilibrato.
Ben fatte!! |
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| WOYZECK ALL'INFERNO di Antonio Mercadante commento di Claudio R. |
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Lo spettacolo, a mio avviso è incomprensibile,
ma l'hai già detto: location che non si presta (fotograficamente) e la breve durata dello show non permetteva certo dei miracoli narrativi, sopratutto se non si conosce bene lo show..
Trovo molto riuscite la 905 e la 906, belle senza ombra di dubbio
un po' meno le altre, che mostrano tutti i limiti che elencavi prima.. |
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| Primissima macro di stevisentin commento di Claudio R. |
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| Silvano Romanelli ha scritto: | Visto che sono le tue prime "macro" mi permetto di insegnarti che questa non è una macro ma un close-up (foto a distanza ravvicinata). La macro è considerata tale da rapporto 1:1 in su (da quando l'originale è grande come l'immagine riprodotta sul sensore o sulla pellicola).
Avresti dovuto fare in modo di prendere tutti i tappi senza tagliarli, sarebbe stata più gradevole come composizione.
Ciao |
Quoto! |
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| ... di Luigi Volpe commento di Claudio R. |
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L'idea mi piace, la trovo interessante
uno spaccato urbano, raccontato attraverso le gambe di chi la vive
Eviterei, vista la coerenza del racconto, certi eccessi in post produzione, mi riferisco alle 5033 e 5055, l'attenzione finisce quasi esclusivamente sull'effetto aggiunto che non all'azione ripresa..
Da migliorare la scena del ''viaggio (5039) o quella del miglior amico dell'uomo (5044) le molteplici situazioni che offrono la città, fanno pensare che scene più coinvolgenti erano reperibili, il cane ad esempio nella tua è quasi un disturbo, semi nascosto da altre gambe..
Buono i classici, la bicicletta o il carrozzino (meglio la 5041 alla 5038)
toccante e funziona bene, il frame dedicato all'obesità (5056) una realtà ormai consolidata del nostro modo di vivere..
manca un'appunto sulla vecchiaia, mi aspettavo di vedere un bastone,
e magari qualche scatto dedicato ai giovani, i veri padroni della città, un pallone, dei pattini, però va bene cosi.. un work in progress
come mai una foto cosi ''scura'' come copertina? |
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| primo lavoro di diego campanelli commento di Claudio R. |
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Decisamente una bella donna, bel viso, capelli e occhi che catturano l'attenzione anche degli osservatori più distratti..
Le più riuscite, a mio avviso sono la 120901 - 0004 e quella successiva la 120902 - 0001, inquadratura e pose originali..
quelle meno, sempre il mio modesto parere, sono la 0089, trovo il suo sguardo assente, forse troppo anche nelle buone intenzioni di volersi proporre con semplicità
e l'ultima la 0053, a mio avviso soffre troppo della poca nitidezza sugli occhi, poi (presumo) il ridimensionamento rendono i colori un pò impastati,
Concordo e condivido la naturalezza dei scatti, ma
nei primissimi piani della 0037 (originale e taglio) dai molta importanza all'anello, sembra una fedina..forse per un book da utilizzare in più occasioni può essere un elemento di distrazione..
Nell'insieme funzionano,
belle quelle che oltre all'espressione del viso riescono a comunicare anche con il corpo, si percepisce le sue capacità ''teatrali'' è questo può essere un bene!! |
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| Summer details di Domenico63 commento di Claudio R. |
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Concordo con te sull'immagine scelta per la presentazione: è la più riuscita nel genere e non solo per i colori equilibrati tono su tono,
ma perché hai scelto la visione che più ricordo della mia esperienza sotto l'ombrellone..
nel complesso una buona storia, qualche errore formali nella 3 - FLOOT dove le figure si sovrappongono al salvagente in primo piano o come nella 7 -GOGGLES, parer mio, ma trovo che la donna sfocata che sfiora l'elemento in primo piano mi sembra che vadano in contrasto, si sporcano a vicenda.
ma nell'insieme è ben fatto, molto ordinato..
manca forse qualche figura infantile, veri protagonisti, immancabili sulle spiagge.. |
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| Ricordi di Ninny82 commento di Claudio R. |
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Sposto di sezione
In reportage e portfolio, vanno inserite dei racconti visivi, formati da un minimo di quattro foto, per proporre delle storie.
Nel caso inserisci altre foto , sarà nuovamente riproposta in questa sezione..
Avrei scelto il colore per questa fotografia,
un fondale a tinta unica con una tonalità che andava un pò in contrasto (ma senza prendere interesse) con il bianconero vissuto delle foto in mostra, lasciando che i vari passaggi dall'infanzia, la scuola, la naja, il lavoro..riuscissero a esaltarsi da sole, senza flash magari, in quella in basso a sinistra, il lampo è troppo fastidioso. |
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| fench di huncke commento di Claudio R. |
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Giochiamo: “Sono tre giorni che vengo qua. Mi guardo le macchine, i palazzi, il sole, mi fumo una sigaretta appresso all’altra e non so con chi parlarne. E poi non so neanche come raccontarla una cosa così, non so da dove cominciare, non so più niente. Prima mi credevo che tutto era facile, tutto era semplice. Mi credevo che il mondo si divideva in due parti, quelli che abbassano lo sguardo e quelli che no. I fessi, che sono la maggior parte, e quelli tosti, quelli che si prendono il mondo perché non hanno più paura di niente. Invece adesso non è più così. E io non so che devo fare. Non so più che pensare” tratto da Dieci di LONGO ANDREJ a pag. 102. Non chiedermelo, perché non saprei risponderti in modo logico, ma questa fotografia mi piace associarla a questo passo del bravissimo Longo..sa tanto di fotografia ''punk'', triste, grezza e rabbiosa
Il titolo è associato alla barriera in primo piano? E un bel freno per noi che la osserviamo..
Interessante |
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| Pareidolia pioppo colorato ® 2012 di pierino palotti commento di Claudio R. |
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Vorrei avere il tempo per lasciarti un'apprezzamento su ognuno di questi lavori che presenti, hai un grande senso del ritmo, ispiri sempre l'idea di energia e vigore, con molta semplicità ma sempre con un'attento studio del soggetto preso in esame.
Bravissimo!! |
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| astratti naturali di Luigi Volpe commento di Claudio R. |
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Ciao Luigi
Magari sbaglio, ma il titolo non mi sembra sufficiente per spiegare questo progetto,
sia come reportage che come portfolio, le immagini devono avere un perno narrativo, le foto random sono difficili da comprendere senza un'introduzione dell'autore..
siamo circondati da elementi naturali, da cui trarre spunti o raccontare eventi e storie, ma queste quattro immagini mi lasciano qualche dubbio.
Sposo anch'io la valutazione di Stefano, le prime due eccellono per nitidezza e definizione, texture ''marinare'' che riescono a mostrarsi in modo molto gradevole
la terza e la quarta non riesco a legarle alle prime due, sono delle piante? Marine? Quale l'elemento o intenzione le collega alle prime due?
Anche il numero seriale del file, che solitamente funziona come titolo progressivo dei frame, danno l'idea che siano state progettate e reperite in momenti differenti.
Devo dirti Luigi, che mi hai incuriosito con questi astratti.. |
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| Vacanze romane di masmero commento di Claudio R. |
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Mi sembra un'ottimo spunto
Il titolo è più un'omaggio alla locandina usata come fondale a questa simpatica scena, che non per istruire l'osservatore, anche se con un pò d'ironia l'interpretazione personale piò essere condivisibile,
la Hepburn nel film, dopo un attimo di smarrimento prende possesso del vespino per le strade di Roma, con una padronanza da far invidia ai più navigati utilizzatori del mezzo, più o meno come fà questa giovane pilota, anche se ricorda molto di più qualche eroina dei cartoni, per la leggerezza con cui guida che non la principessa citata nel titolo (e nel fondale).
Sul piano narrativo mi sembra riuscita, un'ottima idea quella di ricreare delle situazioni fantasiose e originali, utilizzando la disponibilità della protagonista,
di certo strappa un sorriso e riesce a essere più coinvolgente dell'originale, mi riferisco al buon ''Futuro'', che di per se si mostra bene, osservando un'altra fotografia nella tua galleria ''Marta al trampolino'', ci si può anche rendere conto della preparazione atletica della protagonista e apprezzare ancor di più il gesto, non casuale, di questa ripresa..
Qualche fase del progetto non mi convince, anche se mi rendo conto delle problematiche per unire i vari scatti
L'errore che salta immediatamente all'occhio è la dinamicità data alla Vespa simulando un movimento destra/sinistra mentre i capelli del soggetto ''fluttuano'' nell'aria, come in assenza di gravità, proverei un congelamento del mezzo, nel senso che rischierei una posa statica della moto, aumentando (che tra l'altro è gia presente) l'effetto surreale e fantasioso del gesto...
poi manca il polso della mano destra, con un gioco di copia/incolla, trasformazione libera e clone utilizzando il braccio sinistro, qualcosa si poteva recuperare...
Nell'insieme un buon lavoro, fa sorridere ed è già molto.. |
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| London di Aspesio commento di Claudio R. |
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La sposto in varie
Il contenuto della scena mi trasmette un'idea confusa e caotica del posto.
l'interesse di chi osserva va direttamente sulla scritta, ma le famose shopping bag londinesi sono relegate in basso, oscurate anche da una sfocatura artificiale..non mi sembra una buona idea per comunicare un messaggio
Il lampione, secondo elemento come importanza, non è in bolla e il braccio curvo che lo regge è tagliato nella parte alta..
Hai scelto un punto di ripresa che include anche un faro moderno, sicuramente più luminoso, ma esteticamente orrendo misurato con lo scorcio.. perlomeno ha poco delle famose ambientazioni “english style”. |
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