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Commenti da surgeon
Commenti alle foto che gli utenti sottomettono alla critica
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Commenti
Firenze, Piazza della Signoria
Firenze, Piazza della Signoria di pex85 commento di surgeon

Eccoci di nuovo davanti al trecentesco Palazzo Vecchio, al David di Michelangelo e la Fontana del Nettuno dove i turisti da tutto il mondo brulicano..... e noi strettaroli gli giriamo attorno come degli avvoltoi per i nostri accostamenti bizzarri e le nostre interpretazioni di realtà. Fermi delle mani conserte dietro la schiena tutte con i loro rispettivi cinturini, di tre personaggi diversi ciascuno con la loro brava tracolla allacciata. Bene. Avrei cercato di isolare meglio questo schema eliminando i fattori di disturbo in alto: sguardo in camera e attività diverse.

aspetto il reportage Pex Wink
st
st di le_pupille commento di surgeon

Ancora una volta su di uno scatto di le_pupille:

aperto la fotografia oggi e poi chiusa. Un effetto lento e continuo di risalita. Come se qualcosa d indefinito continuasse a lavorare dentro di me. Un lampo di luce che fluttua sempre di più. Un effetto che si manifesta a distanza, solo in un secondo tempo, quando essendo ormai lontano dalla mia percezione visiva penso nuovamente ad essa. Riesco a prendere meglio coscienza dello scatto grazie alla memoria rispetto alla sua visione diretta quasi che l'osservazione orientasse il mio linguaggio su una falsa strada. Antinomica: i contrasti contenutistici fra giovinezza e vecchiaia, bellezza e decadenza, vanità e modestia, vivono in piena legittimità, conferendo all'immagine un gusto contradditorio, che sà di vita vissuta, consumata, trascorsa. Un dialogo continuo fra l'immagine di quel volto in primo piano segnato dal tempo e la pelle levigata e tornita dell'immagine pubblicitaria. Due dimensioni lontane e in antitesi ma che vivono attraverso l'atto sensibile del fotografo. Complice di questo palpito è il passaggio di quelle figure mosse fra i due poli narrativi sopradetti quasi a significare le perturbazioni e le vicessitudini di una vita trascorsa. Tutto il quadro è dipinto con dei toni di bianco e nero che danzano in sintonia con i contrasti. Bravissimo...

da gustare in silenzio Ok!
Venite a me!
Venite a me! di Giuseppe Betrò commento di surgeon

Un gesto umano congelato in un perfetto momento significativo: in particolare rimane impressa la forza di quell'occhio osservatore parzialmente nascosto ma terribilmente presente ed espressivo che restituisce tutta una sensazione di riflessione, attesa, di esame psicologico, di confronto. La chioma canuta e quella mano destra sulla fronte del pesonaggio danno vigore e pregnanza allo sguardo stesso e contribuiscono a rafforzare la comunicazione non verbale di quell'atteggiamento. Lo stesso dicasi per la mano sinistra, ben ferma e salda sui bordi di legno del confessionale, quasi a significare una solida base di esperienza e di fiducia. Il tutto è perfettamente confezionato ed incorniciato nella buona inquadratura fotografica. Evidenti artefatti di colore (già evidenziati dall'acuto Salvatore) non impediscono la fruibilità dello scatto.

bravo drillococco
pensieri
pensieri di moebiuz commento di surgeon

Caro moebiuz

Ci sono 3 punti fondamentali per definire la street photography: particolarità ed istante, il riferimento all'uomo e alla sua vita , il non-intervento nella realtà rappresentata.
Questo definisce in maniera soddisfacente una buona parte delle foto di questa sezione belle e brutte, significative o banali. Avendo un forte interesse per questo tipologia di fotografia ho imparato che l'inusuale e l' istante decisivo possono mancare , e pure l'uomo, sia pure in una ridotta e selezionata percentuale di scatti , può mancare anche lui. Ma l'ultima regola a cui un onesto streepher non ha ancora provato ad infrangere da quando la street photography è nata è la genuinità e spontaneità della realtà rappresentata. Non perdere tempo a perfezionare tecniche di post work oppure a fare corsi di photoshop, non c'è nè bisogno: l'occhio e l'idea del tuo scatto erano buone di partenza come del resto lo dimostrano gli altri tuoi scatti in galleria: mi riferisco ad esempio a "cicogna metropolitana". Cerca di impegnarti nel diventare quel tipo di persona prima di scattare in strada Wink sapessi che soddisfazione.............. Wink

alla prossima Ciao
Verso l'ingnoto
Verso l'ingnoto di Giorgio Celestri commento di surgeon

Benvenuto AlanFord

vorrei darti qualche consiglio: il soggetto della fotografia di genere street deve essere l’uomo, la sua azione e la sua interazione con l’ambiente. Inoltre questo soggetto umano e la sua interazione con questo ambiente può non limitare il campo d'azione alle solo foto che ritraggano una o più persone. Il concetto può essre esteso a tutto ciò che entra a far parte della vita quotidiana dell’uomo, interagendo con lui a vari livelli. Ecco quindi che possiamo parlare di fotografie street che includano animali, così come oggetti, a patto che siano in grado funzionalmente, pur non mostrandolo, di suggerire ed evocare la presenza, l'esistenza dell’uomo.
Una spiegazione generica come questa tende ad estendere vistosamnete le opzioni di scatto con molte sfumature e la confusione sulla caratterizzazione del genere può risultare complessa. Ti consiglio una fruttuosa lettura sui tutorial di sezione: http://www.photo4u.it/viewtopicnews.php?t=391816.

alla prossima
Ciao
Punti di......Vista....
Punti di......Vista.... di EOSman commento di surgeon

Aspetta aspetta... ma anche te moebius64 sei un fiorentino doc?

allore qui facciamo scattare il raduno street primaverile Wink

Ciao
in preghiera
in preghiera di orma commento di surgeon

Uno scatto riuscito e di atmosfera.

La protagonista di questa istantanea è la luce in tutto il suo splendore, che dona un alone di magia e dà profonda importanza a quella sagoma raccolta forse in preghiera o forse in semplici riflessioni. Sagoma umana perfettamente disposta all'interno del fotogramma rispettando la regola dei terzi e ubicata alla fine di un motivo regolare di linee parallele sapientemente pennellate dalla luce radente che danno una sensazione di piacevole tridimensionalità, di profondità. Ciò contribuisce, dal punto di vista espressivo a dare alla scena un senso di stabilità e di pacata quiete.

bravissimo orma
Punti di......Vista....
Punti di......Vista.... di EOSman commento di surgeon

Ancora una street di EOSman

qui abbiamo una composizione classica: hai cercato l'interazione fra un cartellone pubblicitario e l'espressione mista all'atteggiamento di una persona. Ci dai una linea di lettura basata "sui punti di vista" che cerca di legare le due realtà, rafforzate dalla presenza in entrambe di occhiali da vista. Il dialogo prende vita, forse complici anche le inserzioni pubblicitarie che sembrano introdurre elementi di dubbio nell'atteggiamento di quella mano portata alla tempia della giovane. Buona l' organizzazione degli elementi in gioco, pochi e buoni. Hai un buon occhio per la fotografia di strada, ti piace fotografare le cose comuni che spesso nessuno nota e la tua galleria lo dimostra: mi piace molto anche "Ma guarda che strano passeggino ha questo....".

Ps. Hai qualche scatto di Firenze: se vuoi fare un giro street è il terreno di casa mio e di Pex Wink

alla prossima Felix Ciao
dance
dance di felixbo commento di surgeon

Una inquadratura coinvolgente, dal basso verso l'alto che comprende al margini del fotogramma destro il gesto atletico di un b-boy: riesci così a introdurre come una quinta gli altri aspiranti ballerini: tutti disposti bene in fila ad evidenziare i loro atteggiamenti e stati d'animo: chi guarda la performance del breakdancer di turno con interesse, chi tiene il tempo con le mani, chi è distratto da altro e chi guarda in camera. Una bella carrellata di emozioni. Sei riuscito a rendere il mondo e lo stile hip hop nella maniera più dinamica e vivace rendendo giustizia alla bellisima disciplina da ballo b-boying. Sfondo omogeneo e pulito.

bravo felixbo
Circolo  Ricreativo
Circolo Ricreativo di giuseppegagliano commento di surgeon

Uno scatto molto piacevole quello di giuseppegagliano

Buona la composizione che hai scelto che distribuisce i vari personaggi su tutto il fotogramma e su varie profondità donando molteplici punti di interesse e spunti per creare dei racconti. Questo momento "ricreativo" come lo hai definito rende bene l'idea del trascorrere il tempo libero a discutere con gli amici e la voglia di condividere idee e passioni. Ma la fotografia mi colpisce ancora di più e viene voglia di guardarla e ri-guardarla. Favolosi i volti espressivi dei due signori eleganti sulla sinistra ed in particolare mi graffia la loro dentatura irregolare e incompleta che sancisce un certo stato sociale che contrasta con l'eleganza formale dei vestiti indossati. Anche l'uomo più giovane sulla destra del fotogramma con il suo look sportivo e lo sguardo rivolto con interesse verso il dialogo dei due uomini appare funzionale allo scatto ma purtroppo è stato fermato con un tempo di scatto insufficiente producendo (se nè accorto bene il forbito luxi) un effetto mosso che stona con il ritmo del resto della composizione. Infine l'ultimo personaggio sullo sfondo, anch'esso elegante, intento in altre attività ricreative, chinato con attenzione su giornali di chi sà quale natura, all'interno del locale dove in alto spunta un simbolico crocifisso. Per ultimo si apprezza anche il piccolo riflesso vicino al margine destro della fotografia che contribuisce a contestualizare il luogo e a dare uletriore funzionalità allo scatto.

bravo
Color in Progress...
Color in Progress... di cl4x commento di surgeon

Fotografia simpatica ed ironica: purtroppo manca la conditio sine qua non a darle il carattere street & life. Negli scatti di questa tipologia il soggetto della foto deve essere l’uomo, il suo agire ed il suo interagire con l’ambiente e con il prossimo. La vedrei meglio in "varie" per una migliore critica nei tuoi confronti.

Ciao
Modi d'uso
Modi d'uso di Granato commento di surgeon

Una accoppiata di bastoni, ripresa al volo e il loro dialogo: le vite di due turisti magari provieneti da città lontane che si incrociano senza incontrarsi. Questo scatto dall'apparenza semplice nasconde la curiosità di Granato e la sua voglia di fare street. Direi che è un buon inizio. Hai estrapolato dal caos cittadino un momento più significativo del normale. Certo poteva essere più pulito come composizione ma in alcuni casi o scatti e porti a casa oppure il momento vola via Wink Un consiglio che ti posso lasciare è quello di scattare sempre un paio di scatti a breve distanza e cambiando l'inquadratura: a volte il secondo risulta migliore come sfondo, estensione dei passi ed altre piccolezze. Naturalmente per fare questo devi previsualizzare prima i due bastoni e prepararti mentalmente alla composizione. Le semplici accoppiate di oggetti oppure gli accostamenti cromatici sono scatti da presentare con la massima semplicità e pulizia.
La voglia di ascolatre la strada non ti manca e la tua galleria ne è l'esempio.

alla prossima Ciao
111
111 di Ueda commento di surgeon

Coinvolgente questa foto ueda

è uno di quegli scatti che vengono spontanei a chi vede la vita da un punto di vista diverso.
Non è il primo scatto che proponi dove il primo piano è occupato da elementi significativi per coinvolgere subito lo spectator. E non è il primo scatto che fai ai bambini. In galleria ne hai diversi tutti coinvolgenti. Si potrebbe delineare già qualche tema nella tua fotografia. Qui hai stabilito un contatto con il dolcissimo bambino davanti a te e sei entrato nel suo mondo , nella sua dimensione: è come se ti fossi sintonizzato sulla stessa lunghezza d’onda del piccolo: una frequenza estranea alla realtà rumorosa dell’avvenimento carnevalesco che si stava espletando alle loro spalle. Forse entrambi eravate annoiati da quella situazione o forse entrambi eravate curiosi di altro. Conoscendoti dai tuoi scatti direi sicuramente le seconda, per la tua affinità con il mondo dei bambini . Questa intesa palpabile fra te e quel viso innocente sancisce il vostro appartenere al mondo dei fanciulli(grazie Pascoli) che ci insegna a guardare le cose dentro e fuori di noi e a nominarle con occhi innocenti: specchi di genuinità di sensazioni, sincerità, vivacità di immaginazione e fantasia.
Una foto che trova il silenzio in mezzo al caos: silenziosa come l’adagio di Barthes, che ci insegna a chiudere gl'occhi allo scopo di farla risalire silenziosamente, come quando si ascolta la musica: La fotografia dev'essere silenziosa: non si tratta di discrezione, ma di musicalità. La soggettività assoluta può essere conseguita a una sola condizione, con lo sforzo di mantenere il silenzio (chiudere gl'occhi significa far parlare l'immagine nel silenzio). La foto mi tocca se io la sottraggo al suo bla-bla ordinario:Tecnica, Realtà, Reportage, Arte ecc. Bisogna tacere, chiudere gl'occhi, lasciare che solo il dettaglio risalga alla coscienza effettiva. Ma queste parole le conosci molto bene….
Per quanto concerne la composizione mi piace il primo piano che introduce la scena e guida l’osservazione. Il piano di mezzo e lo sfondo risultano stonati non per il caos che ci stà bene ma per come riempie il fotogramma. Scorgo un vuoto sulla sinistra del fotogramma e il lenzuolo chiaro del carro trasportato dal trattore attira maledettamente l’attenzione rispetto al piacevole ed eterogeneo rumore di festa. Forse se aspettavi che il carro venisse più avanti avresti avuto uno sfondo migliore anche se avresti perso quegli adulti seduti e interessati a frequenze diverse dalle vostre, e che tanto contrastano e danno senso al tuo scatto. Anche il tipo con la maglia a righe dietro la bambina contribuisce ad addensare di elementi il fotogramma e a rendere più vuota la parte sinistra già detta.
Situazione molto difficile e non semplice da gestire: ma te la sei cavata egregiamente…

Bravo ueda
Teneramente Innamorati
Teneramente Innamorati di riflessidiluce commento di surgeon

Lo scato di riflessidiluce tocca un tema romantico quello dell'amore ma risulta un pò abusato. In questo scatto didascalico non si riesce ad uscire dalla gabbia del "già visto" e il sentimento amoroso non risulta nuovo, sorprendente e vigoroso, ma debole. A contribuire alla staticità dello scatto vi è questo titolo didascalico ripetuto addirittura nella cornice della fotografia che taglia le ali alla fantasia del lettore. I Toni del bianco nero fanno soffrire ulteriormente i due innamorati inghiottendoli nel buio quasi come silhouette. Quello che invece mi piace è la composizione buona del fotogramma: semplice con pochi elementi ben disposti come del resto è dimostrato nelle belle fotografie che hai in galleria.

alla prossima.............. senza questa cornice intitolata..... Wink

benvenuto Ciao
S. T .
S. T . di Piotre commento di surgeon

Personalmente Piotre fa un enorme piacere vedere che ti stai appassionando a questo genere fotografico e ti trovo sempre più spesso in questa sezione. E noto anche con piacere che hai intelligentemente seguito i consigli che ti sono stati dati nelle tue precedenti fotografie del genere. Per esempio la volontà di inserire delle figure umane in questo genere di scatti a differenza della tua precedente "UNA STREET...DI TUTTI I COLORI" , simpatica anch'essa. Qui il consiglio di ankelito è fondamentale: aggiungo che talvolta il rischio di cadere vittima di una semplice rappresentazione di qualcosa di simpatico è altissima (ho gli hard disk pieni....). In queste si passa sopra la fotografia con un sorriso, rivolto esclusivamente all'opera bizzarra e divertente di un artista, alla rappresentazione didascalica di quell'istante. Una cosa è la simpatia di una foto, un'altra è la simpatia della scena che stai rappresentando. Qui c'è solo la seconda e manca il tuo "verso" direbbe il professor keating del film "L'attimo fuggente" di Peter Weir.
Ecco qui nella sezione di street & life siamo avidi di versi, di storie personali, di poesie della strada.

Benvenuto nella setta dei poeti estinti Piotre... Wink

alla prossima
L'Uomo dei Sogni
L'Uomo dei Sogni di Francesco Ercolano commento di surgeon

Riprendi in questa fotografia lo stesso tema della tua precedente: non la realtà diretta ma un suo sostituto, la sua trasfigurazione , una sua interpretazione. Crei questo acquarello fotografico adattissimo per sognare, per lasciarsi andare ai sensi…. la sua fluidità e il suo essere indefinito lo rendono unico.
Un immagine riflessa, specchiata in maniera fredda e sincera, eppure fonte di inganni, passioni , stati d’animo, capace di attirare in trappola oppure di liberarsi in un sogno. L’interpretazione come vedi poteva essere più ampia come del resto lo è sempre se a prenderci per mano è l’immaginazione. Ma a te Francesco piace prendere per mano lo spectator è guidarlo sereno verso il tuo pensiero positivo. E allora ben venga il sogno. Le immagini riflesse sono gli oggetti più misteriosi e affascinanti che l'uomo abbia mai incontrato sul suo cammino: capace di restituire molteplici realtà, di farci conoscere il nostro stesso volto o di rivelare dimensioni nuove. Le immagini riflesse così come gli specchi sono oggetti chiave a cui tutti gli streepher prima o poi devono rendere conto. Puoi controllare le gallerie degli utenti più avvezzi alla strada e trovare senza sorpresa i loro riflessi e i loro specchi. Da sempre, alle origine della civiltà, in tutte le parti del mondo, lo specchio è stato l'oggetto rituale e sacro per eccellenza, come lo Specchio Magico che proteggeva dai malefici e consentiva di leggere il presente, il passato e il futuro o evocare morti e fantasmi; nell'arte come nella fotografia contemporanea viene usato molto spesso per la sua valenza simbolica, estetica, concettuale, percettiva e psicologica.
Per quanto riguarda la tecnica fotografica trovo confusionario il riflesso delle teste dei due personaggi con gli arbusti e le fronde degli alberi e lo avrei preferito più pulito, non più definito, questo va bene ma più pulito. Leggermente sottoesposta.
Visto che sei entrato così bene nell’ottica street da qui in avanti saremo più spietati….. Wink

bravo francesco
...
... di Kinderman commento di surgeon

Una fotografia riuscita.

Questo scatto è un esempio del perché certe fotografie suscitano da subito buone impressioni e perché un certo tipo di immagini producono effetti prevedibili. Tutti gli elementi grafici all’interno del fotogramma sono disposti in maniera ordinata. Un fotogramma verticale che veste benissimo gli elementi ripresi: tre figure umane riprese per intero e disposte equidistanti a riempire l’intera inquadratura, con il giusto spazio dai margini. Margini che assecondano meravigliosamente la geometria dello sfondo con tutte le sue linee e componenti verticali, comprese le grate della finestra. Sembra quasi una location prestabilita tanto è resa bene. Il gradino della soglia dove il personaggio principale si trova viene fatto coincidere con l’angolo inferiore di destra. Ma parliamo di quello sguardo in camera il vero magnete dello scatto il vero motore dell’immagine: questo introduce meravigliosamente lo sguardo profondo dell’operator, e la sottile complicità che si instaura fra i due. Questo scambio di sguardi, ferma in una dimensione senza tempo la scena, e le dona un clima di forte intesa, di empatia e di simpatia. “La scienza interpreta lo sguardo in tre modi (combinabili): in termine di informazione (lo sguardo insegna), in termini di relazione (gli sguardi si scambiano), in termini di possesso (attraverso lo sguardo tocco, raggiungo, colgo, sono colto). …Sempre, lo sguardo cerca: qualcosa, qualcuno. È un segno inquieto: dinamica singolare per un segno: la sua forma lo deborda.”
Roland Barthes “Dritto negli occhi” L’ovvio e l’ottuso.
I due orientali con l’ombrello, rappresentano la parte funzionale dello scatto, realizzando un contrasto compositivo di tipo contenutistico con il nostro simpatico personaggio occidentale. Culture diverse, atteggiamenti diversi e sguardi diversi. L’eleganza formale è invece il comune denominatore dei tre personaggi come del resto è anche la composizione di questo fotogramma. Ma questo lo sapevamo già dalla galleria del nostro kinderman….


bravissimo Wink
Cinque sedie
Cinque sedie di onaizit8 commento di surgeon

Bravo onaitiz8

Un’ idea originale nata da un occhio felice, sempre disposto a vedere con spirito rinnovato le semplici cose. Un formato verticale senza tagli, ripreso genuino fin dall’inizio, come è il tuo solito e come ti ha insegnato la vecchia scuola. Un bianco e nero molto chiuso che ritrae le ombre di cinque sedie tutte in fila: vecchie e nuove, classiche e moderne, alte e basse, convesse e concave, tutte diverse ma in fondo tutte uguali nello scopo per il quale sono nate. Un bianco e nero che rende ancora più essenziale il concetto di diversità. C’è una bella frase di un tuo omonimo, tale Tiziano Terzani, toscano come te e me che diceva: Solo se riusciremo a vedere l'universo come un tutt'uno in cui ogni parte riflette la totalità e in cui la grande bellezza sta nella sua diversità, comincieremo a capire chi siamo e dove stiamo. Dei suoi genitori (la madre era di origini benestanti, il padre meccanico) disse: "Mio padre era un comunista, ex partigiano, mia madre cattolicissima [...] debbo a loro forse un senso di tolleranza e questa cosa profonda [...] di vedere il bello della vita nella sua diversità….
Mentre osservo la fotografia mi disturba qualcosa: forse la distribuzione verticale delle due masse nere laterali che incorniciano quel bianco con le ombre delle sedie: una fine e rettangolare a sinistra ed una spessa e triangolare sulla destra del fotogramma, quasi a sbilanciare la lettura. Non vi è dubbio che la visione originale era quella che ci proponi ma come sarebbe lo stesso scatto disposto in orizzontale e con una cornice nera? Aggiungo un piccolo taglio sulla parte a sinistra per eliminare un po’ di bianco. Solo un' idea per uno scatto già essenziale ed elegantissimo Wink
st
st di belgarath commento di surgeon

Un' immagine che riesce a vivere anche da sola e che si discosta dalle altre della tua galleria appartenenti al genere street per una maggiore immediatezza. Lo scatto funziona subito complice il soggetto principale: quelle due braccia umane che si staccono incomprensibilmente dalla roccia per forma e per colore. Questo contribuisce al funzionamento, al far scattare il meccanismo che tutti noi conosciamo bene e al quale ahimè siamo ormai assuefatti. Quindi saremmo quasi tentati di congedarla come “già vista” ma qui c’è di più, qualcosa che supera la soglia superficiale della coscienza soggettiva. Per spiegare bene devo ricorre alla mia soggettività ma questo non per sminuire il reale valore oggettivo dello scatto, qualcosa dettato dal seguire i semplici canoni estetico compositivi della fotografia ma quasi come mathesis singularis. Ebbene quella fessura di roccie sedimentarie al di sopra del soggetto rappresenta il mio punctum. Un particolare secondario, parziale,quasi insignificante, che modifica la percezione dello scatto in maniera netta, che le dona vigore, e lo apre ad una lettura più intima. Si perché questa fessura è simile a quella fra le pagine del libro che viene letto. Come simili sono gli strati di roccia sedimentaria al sovrapporsi delle pagine del libro medesimo. Qui nasce tutta una riflessione fra l’analogia che sorge fra quell’ archetipo di cultura stratificata simboleggiata dal libro impugnato con coscienza e la scienza della stratigrafia squisitamente geologica. Così come il moderno concetto di cultura di stampo antropologico viene vista come un insieme stratificato di costumi, atteggiamenti, valori, credenze, ideali, delle diverse popolazioni e società del mondo anche lo studio di una roccia con i metodi stratigrafici riporta alla luce informazioni particolari riferibili ad ogni singolo strato sedimentario. Il concetto di stratificazione è reso veramente nella sua più ampia espressione: la visualizzazione di una cultura stratificata. Direi molto funzionale caro Belgarath…..
Per quanto riguarda la tecnica fotografica questo rappresenta un altro raro esempio di come una fotografia street nasca da un’ idea e che possa essere realizzata con focali non classiche. L’utilizzo di una focale tele ha infatti aiutato la buona compressione e lo schiacciamento prospettico delle varie strutture sui diversi piani. Ottima l’idea di lasciarla a colori per evidenziare un contrasto fra l’umano e l’inanimato delle roccie. Taglierei solo l’ultimo strato di roccia in basso, quello più scuro e leggermente fuori fuoco, anche se il formato cambia proporzioni.

Geniale…..
Wink
riflessioni
riflessioni di le_pupille commento di surgeon

Vado controcorrente ancora una volta:
il titolo può essere utile nella interpretazione , come ci dimostra il forbito Ueda ma personalmente mi è sembrato banale e riduttivo verso un immagine molto buona nell’idea e nel contenuto. Un profondo senso di disgregazione, divisione, inquietudine è lo stato d’animo che mi pervade. Come una perdità di identità personale, un’alterazione di coscienza. Come la rappresentazione grafica di un quadro clinico di un disturbo di personalità: vengono presentati diversi modi di agire, di essere. Diversi stati, indipendenti l’uno dall’altro, ognuno è caratterizzato da proprie modalità di comportamento e sono molto diversi fra loro, presentando a seconda della personalità dominante al momento, una diversa voce, un diverso modo di essere. La forma in cui viene presentato questo contenuto presenta delle imperfezioni: innanzitutto la mancanza di simmetria che disturba la lettura e dà l’impressione di uno scatto dettato da una felice intuizione ma eseguito troppo velocemente. I tagli dei margini del fotogramma sono imprecisi specialmente quello in alto a destra dove appare quella fastidiosa scheggia scura che si stacca dal fondo chiaro. La scelta del bianco e nero risulta indovinata per rendere bene quel senso di disgiunzione sopradetto: i toni invece avrebbero bisogno di un po’ di lavoro sui vari piani per evitare l’inghiottimento delle singole forme (vedi per esempio i capelli della persona orientale che si annullano con lo sfondo).
Uno scatto molto funzionale partorito da una brillante idea: bravissimo le_pupille...
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