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| Abbandonato di Alessandro Bonini commento di belgarath |
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Ci vedo molto poco le persone nei luoghi che sono il cuore della categoria street & life, ed anche la presenza dell'uomo è evocata solo dal titolo. Di fatto è la foto di un cane, e sta meglio in Varie.
Se vuoi rendere l'abbandono devi cercare di farlo fare alla foto, da sola.
Sposto, ciao  |
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| spada di alidargento commento di belgarath |
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Tranquilla, nessun problema: a volte il meccanismo dietro alle nostre sezioni non è immediato.
Un saluto  |
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| spada di alidargento commento di belgarath |
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Penso che macro e close up non sia la sezione adatta per quello che volevi esprimere con questo scatto, che a me comunica una sorta di citazione/scenografia fantasy, molto evocativa ma sicuramente non adatta ad essere giudicata principalmente per la resa tecnica (come è prassi nella sezione scelta)
Sposto in Varie.
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| 108 di Ueda commento di belgarath |
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A me sembra ben più di un compitino estivo.. gli sguardi quasi tutti in una direzione, tranne le damigelle rese particolari dalla deformazione dell'ottica, e l'aggiunta della bambina me la presentano come uno scatto compiuto, un buon istante catturato e un tema per niente banale.
Buon lavoro Ueda
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| Attese multiple... di Clara Ravaglia commento di belgarath |
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Un bel perdersi in questa serie di linee valorizzate dai colori tenui; come spesso capita nelle tua foto esplorandola si trovano piccole meraviglie un po' celate (per me lo è il singolo gabbiano ad ali spiegate)
Con questo tipo di impianto, che punta molto sulla grafica (cfr. differenza tonale e di saturazione con l'altra) avrei visto meglio un formato orizzontale, con solo una strisciolina di mare sotto, ed anche un po' di aria in più a destra (per chiarezza: in questo formato mi sta bene la composizione, ma è il formato stesso che non mi convince, in chiave street&life).
Significa rinunciare ai punti di scomparsa di pilone e corde, ma penso che l'uomo sarebbe emerso meglio, e per me è il vero valore aggiunto dello scatto, che trovo fornito di ingredienti notevoli e colti abilmente.
Ciao Clara  |
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| Lavori in pelle di belgarath commento di belgarath |
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Risposta più che decente.. e che rispecchia anche l'idea che mi sono fatto io.
Difficile agire su un paio di scatti e basta, difficilissimo rinunciare a certe peculiarità del genere (il personaggio che hai descritto diventa in effetti un soggetto interessante pur rappresentando un concetto opposto), da mettere in preventivo una gran quantità di materiale scartato.
ps. Credo che avrei una grandissima stima per chi si cimentasse in una cosa del genere in spiaggia, io mi associo alla fruizione tradizionale di quello spazio
Molte grazie  |
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| Lavori in pelle di belgarath commento di belgarath |
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Surgeon, grazie della tua articolatissima lettura
Sono un po' imbarazzato, perchè non credo avrei potuto metterci coscientemente dentro così tante cose neanche volendo... però non nego che sia un piacere sapere che comunque un contenuto arriva.
Naturalmente tengo ben presenti anche i riscontri diversi, così come una delle prime cose che mi ha detto una persona che non posso non considerare come mia fonte di ispirazione (ciao Salvatore ), ovvero che non sempre gli stimoli a scattare nascono da processi palesi e chiari all'autore.
Per la tua scelta di attrezzatura non posso che rallegrarmi, perchè penso che ti si apriranno nuove possibilità; devo tuttavia metterti in guardia: reflex e compatta sono molto diverse, non solo (ovviamente) tecnicamente, ma in particolare per il rapporto che bisogna creare con esse nell'uso street.
Credo fermamente che riuscire a trasformare la camera in un'estensione dell'occhio e del braccio sia il modo migliore per fare foto di questo genere, e i due tipi di mezzo richiedono tecniche profondamente diverse: sarà una bella sfida farle proprie entrambe, ma sono convinto che hai le capacità per farlo
Un saluto  |
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| Lavori in pelle di belgarath commento di belgarath |
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Pur nella loro estrema semplicità, qualcosa vogliono dire.
Le prime due sono state fatte in maniera ultracasuale, la prima aspettando il traghetto e gironzolando (vedo i manichini - passerà qualcuno? - cerrrrrrto che passerà: tempo di attesa 10 secondi); la seconda appena sceso dal traghetto stesso, senza neanche inquadrare.
La terza ha appena un po' di studio in più (relativo all'esposizione e alla composizione).
Tanto per dire questo: qualche street (non certo epocale, ma comunque di aspetto gradevole e con una certa varietà di struttura) si porta a casa con una facilità imbarazzante, una volta appresi due-tre schemi ed automatismi.
Per questo mi inc----o quando vedo solo il vecchietto, il panchinaro, il mendicante o il mimo ripresi da un chilometro e mezzo
Poi c'è un discorso più complesso che si potrebbe fare: posto di scattare in un posto banale (e questo lo era), si possono fare street (non certo queste, ci mancherebbe) che mostrino questa banalità senza diventarlo esse stesse?
Nota bene: non foto che facciano vedere aspetti curiosi o isolino personaggi "importanti", ma che rendano proprio il mood del posto. E se sì, come?
Ecco, questo l'ho trovato per niente facile, come problema.
Ma poi c'era troppo caldo e il richiamo di paletta e secchiello è stato troppo forte
Katia, Ueda e gogortu.. grazie mille, ho apprezzato molto.
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| Tra la quinta e... di amigaoneit commento di belgarath |
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Tutta uno sbaglio direi proprio di no; anche se ci sono delle imprecisioni, alcune causate dalle condizioni di scatto.
Tra i primi miglioramenti che mi vengono in mente ci sono il raddrizzamento delle linee (e questo lo puoi fare tranquillamente in postproduzione) e il consiglio, quando usi un appoggio di fortuna, a fare bene attenzione che lo stesso non finisca nell'inquadratura.
Compositivamente non ci vedo difetti essenziali, anche se la foto soffre di una certa centralità degli elementi; di contro mi rendo conto che non è facile "muoversi" liberamente in mezzo a strutture così vincolanti in senso verticale.
Un saluto  |
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| Tra la quinta e... di amigaoneit commento di belgarath |
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| amigaoneit ha scritto: | | Il soggetto della foto (nelle mie intenzioni e che evidentemente non sono riuscito a comunicare) è il movimento della città e che mi ha ispirato il titolo (a NY per indicare un posto si ragiona in termini di incroci) e l'effetto fantasmato della persona |
Capisco... in effetti non emerge questa tua intenzione, ma soprattutto le due cose risultano marginali rispetto al rapporto palo/cartelli e grattacielo: come S&L è decisamente debole.
Ma non significa che lo sia vista sotto un'altra luce: non ho detto affatto che non mi piace, solo che la vedo come uno scorcio urbano non "centrato" sulle persone (ma che può benissimo esprimere movimento e freneticità senza per questo dover finire in street).
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| Distributore di Max Pizzo commento di belgarath |
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Da quella a colori emerge l'ambientazione e il gesto, quella in b/n si "mangia" il protagonista ed emerge solo la macchina...
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| Into the sea di AlexKC commento di belgarath |
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Bella la luce sul legno, mi piace la resa della parte alta della baracca (che ha un nome, ma ora mi sfugge...)
Tutto il resto lo cestinerei (a proposito.. ) senza pietà
Tre luci diverse, su cielo, mare ed edificio.
Il mare a consistenza crisp e il cielo ipermorbido che si liquefa attorno ai tiranti (però con nuvole da tregenda).
I colori di cielo e mare.
Il ciano ipersaturo nella parte centrale, quasi macchia.
Il pontile appoggiato sul molo.
3/4 di inquadratura che spingono verso sinistra, dove c'è un'interruzione proprio dove si vorrebbe andare.
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| Lettera d'Amore di chandler8_2 commento di belgarath |
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Il contenuto sta solo nel titolo... potrebbe star leggendo qualsiasi cosa.
E se puntiamo sulla parte "life", è la solita foto di persona seduta in un parco, non molto nitida (fuoco?) e con qualche bruciatura.
La composizione è buona, ma è un po' poco.
Da riprovare, per me.
Un saluto  |
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