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| Nik Spatari di nerofumo commento di nerofumo |
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| Nel mio peregrinare per la Calabria ho incontrato ieri Nik Spatari e la sua compagna Hiske Maas, lui un artista poliedrico di rara sensibilità, lei compagna fedele e musa ispiratrice di molte sue opere. E' attualmente artefice della fondazione Musaba, un parco d'arte a cielo aperto che vi consiglio di visitare. |
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| The Swan Lake di Kevin the Wolf commento di nerofumo |
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Come primo maggio non c'è male, anzi direi che è iniziato proprio bene questo mese.
Grandissima professionalità, un servizio impeccabile in tecnica e struttura. |
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| II muri...negli anni 70 (+ altre due) di ilioyumbo commento di nerofumo |
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Come tu dici, almeno in queste foto si possono ritrovare i tratti del come eravamo ma probabilmente anche del come saremo.
Personalmente avrei preferito inserire nelle foto un elemento umano o quantomeno dalle dimensioni note da usare come metro di paragone. |
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| European Foodtruck Festival 2015 e i suoi backstage di OLDMAN commento di nerofumo |
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| Che dirti, tanto colesterolo e trigliceridi per gente che si crede inossidabile. Questa è la generazione che ritroveremo tra qualche anno nelle sale di un pronto soccorso. Anche se non nelle tue intenzioni promuovo al grado di fotodenuncia tutto il servizio....sedutastante. |
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| l'insidia di nerofumo commento di nerofumo |
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| Ma dai Opisso, qui non siamo come in certi forum che ti bannano solo per aver espresso un opinione, in questo spazio non troverai mai dei loschi individui senza arte nè parte che segnano il territorio al pari di un animale, la tua idea non solo è buona ma mi faccio carico personalmente di portarla avanti. |
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| l'insidia di nerofumo commento di nerofumo |
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| surgeon ha scritto: | Una buona fotografia questa di nerofumo: principalmente per la presenza di un idea di fondo (cosa sempre più rara) di tipo narrativo tematico ben evidente (anche per la sottolineatura e l'ancoraggio del titolo). Soffermandosi sul "che cosa" è stato fotografato e il "come" e ricordando il merito di averli ben amalgamati per creare un senso, appare evidente la costruzione dei vari elementi. Lo sguardo in camera e la postura del soggetto più di tutti rivelano una complicità con l'autore generatrice di un surplus di senso dal quale le varie e individuali letture potranno trarre piacere. Poiché l'autore lascia lo scatto nella sezione street sicuramente per avere un punto di vista ben preciso sull'Immagine mi sento in dovere di evidenziare la mancanza di quella che credo sia una caratteristica fondamentale del genere: la genuinità della scena. Street non significa "ambientata per strada" e soprattutto "organizzata con elementi della realtà che si possono gestire". In una "street" la fotografia è una preda e realizzarla provoca emozione poiché ci fa sentire di aver conquistato qualcosa in una caccia in cui si è in due: il "fotografo" e "l' uomo nel suo ambiente" (uomo e ambiente sono sempre gli ingredienti variamente combinati), uomo che ubbidisce alle sue regole e non a quelle organizzate dal fotografo. Nella fotografia costruita (il cui valore é il medesimo) si è da soli con il proprio mezzo: si usa tecnica, creatività, intelligenza, espressività, ma non si esce dal sé.
Faccio una premessa importante per cercare di delineare un pensiero che forse può essere utile all'autore e a quanti altri si avvicinano a questo genere di fotografia.
La Street Photography, quella prevalentemente contemporanea (H.C.B, Doisneau, Capa, etc sono altra cosa..), non ha bisogno di giudici o notai per essere accreditata. Esiste una specie di codice etico e morale fra chi scatta delle fotografie "street", una sorta di patrimonio genetico dello streepher il cui DNA é il non intervento sulla realtà rappresentata ( prima durante e dopo lo scatto). Se non lo hai rimani sempre un fotografo ma non puoi ritenerti uno streepher, indipendentemente dal fatto che ti scoprano o meno. (alla stessa maniera di quando cessiamo di essere "uomini onesti" nel momento stesso in cui rubiamo, a prescindere se ci colgono in flagrante delitto e ci condannano pubblicamente oppure se la faciamo franca). Nessuno degli utenti che frequenta e vive profondamente la sezione, sente il bisogno di cercare delle prove di autenticità perchè sa che questo non avrebbe molto senso. Questi utenti semplicemente scattano fotografie street perchè gli producano dell'adrenalina, come se partecipassero ad una specie di caccia, dove la scena è una preda del tutto imprevedibile.
Inviterei l'autore a scegliere una sezione per avere una buona e approfondita lettura dello scatto perché decisamente lo merita. Avere più feeddback e di varia natura sarebbe fruttuoso. |
Una buona analisi peraltro condivisibile. Ho piacere che la cosa possa innescare una sana discussione anche se i miei punti di vista a riguardo dell'approccio e/o interpretazione della strett restano più allargati se non altro per l'incapacità, mea culpa, di trovare una collocazione più consona alla foto dal momento che manca una sezione "figura ambientata" dove probabilmente "vivrebbe" meglio. Se molti praticanti della street pura trovano "sporca" la mia proposta, stento io stesso a considerarla un ritratto e in tutta onestà non la vedrei neanche in una più generica sezione "Varie".
Grazie a tutti per il passaggio. |
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| Street di orma commento di nerofumo |
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mi piace molto, forse per la pulizia o forse perchè è più simile ad un ritratto ambientato che è il genere che più preferisco. Anche a te ti si potrebbe chiedere se la ragazza fosse più o meno cosciente di essere ripresa e se la scena possa essere in qualche modo pensata prima dello scatto.
Qualunque sia la tua risposta per me il risultato di gradimento non cambia. |
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| l'insidia di nerofumo commento di nerofumo |
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Il problema è che molte street più o meno apprezzate sono spesso state frutto di una pianificazione, chi può dirlo ? quale sarebbe il destino di una foto ? il cambio categoria ? ditemi voi dove la vedreste meglio.
E' un argomento su cui si potrebbe aprire un dibattito costruttivo, dove finisce la street e inizia un ritratto ambientato ? e poi, la street nuda e cruda ha sempre la stessa forza di un immagine scattata con uno scopo preciso di rappresentazione che non prescinde dalla pianificazione ? Berengo Gardin ci diceva tempo fa che lui si appostava per strada e aspettava che si verificasse qualcosa, un qualcosa che poteva anche tardare anni affinchè succedesse o magari mai e quindi alla fine qualche peccatuccio lo ha ammesso anche lui. |
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| Teatro acrobatico di Kevin the Wolf commento di nerofumo |
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| Molto plastiche queste figure, una forma teatrale semplice e popolare che conta molto su una certa fisicità, tipica di certe economie "in rosso". Tecnica ineccepibile. |
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