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| ... di gparrac commento di gparrac |
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Gomel (Belarus) 9 Settembre 2012
La città ha festeggiato gli 870 dalla sua fondazione.
Mi chiedo spesso il perché di queste celebrazioni ... organizzate in pompa magna nelle più svariate occasioni, con grande dispendio di mezzi e controlli di polizia.
Qui siamo sulla piazza principale, dedicata - manco a dirlo - a Lenin ... su un palco, presentati da una esagitata fanciulla, volenterosi ragazzi a coppie giocherellano con un pallone ... deve essere una sorta di gara, in basso è pronto un classico palchetto per le premiazioni.
Anche la grande statua di Lenin sembra avere un'espressione piuttosto interdetta ... è certo solo la mia impressione, le emozioni non trapelano da quella faccia di bronzo ...
Non ho purtroppo con me messuno che possa farmi da interprete ... più che quello che accade sul palco trovo però interessante la figura del DJ, che si occupa dell'accompagnamento musicale ...
Anche questa volta sono in dubbio sulla sezione dove inserire la fotografia ... la vedrei bene in Street & Life, ma anche in Ritratto ... in fondo può essere considerato un ritratto-street.
In Varie? ... vuol dire tutto e niente, ma così mi levo il pensiero ...
Suggerimenti e critiche sempre ben accetti |
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| 9000 RPM di RENZO PAPINI commento di gparrac |
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| Sisto Perina ha scritto: | | (...)per cui chiedo, è un motore particolare? |
Abbastanza, Sisto ... Dovrebbe essere quello della Fiat ABARTH 1000, nella versione 1970 (o di poco prima).
La vettura è praticamente l'ultima versione delle elaborazioni corsaiole effettuate sulla Fiat 600 ... la potenza si avvicina ai 95 Cavalli!
Valore di tutto rispetto se tieni conto che della Fiat 600 conserva l’arcaico sistema della distribuzione con aste e bilancieri, estinto ormai anche nei trattori.
Che poi possa come il titolo suggerisce girare a 9000 RPM ... è un dato che pecca un po' di ottimismo, ma molto meno di quello che tu potresti pensare!
Inguidabile, Sisto! E redo che, data la geometria delle sospensioni, neppure con l'aiuto dell'elettronica moderna sia possibile convincerla a stare in strada.
Eppure ... la guidavano, ed andavano anche veramente forte!
Era un tempo in cui i piloti erano Piloti ... ed i fotografi non erano ancora diventati Photographi!
Ma questo è un altro discorso, Sisto!
Un caro saluto  |
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| ... di gparrac commento di gparrac |
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| Liliana R. ha scritto: | | Mi piace molto l'immagine pur trovando giuste le osservazioni di Vittorio(...) |
Liliana R., anche io trovo più che giustificate le critiche di Vittorio ... ma come ho già cercato di spiegare non ho potuto (o forse saputo) fare di meglio!
Ti ringrazio comunque per l'attenzione e ti saluto con molta cordialità.
| maxilloss ha scritto: | | (...)visto il ricco preambolo perchè non un reportage? |
Non credere che non ci abbia pensato ... il fatto è che la parola reportage mi fa un po' paura, la considero troppo importante!
Un reportage dovrebbe, a mio avviso, contenere tutte e solo le fotografie che riescono a dare una visione completa ed il più possibile oggettiva dell'evento ... quale che esso sia.
E' veramete difficile ... tanto più che se c'è un paese difficile da capire è proprio la Bielorussia, un paese sospeso fra passato e presente, fra facciata e quello che sta dietro alla facciata.
E sotto questo aspetto le grandi feste pubbliche sono molto rappresentative, con la fotografia puoi raccontarne un aspetto oppure un altro, mai tutta la verità (anche perché molte verità è poco prudente fotografarle)!
L'immagine singola è meno impegnativa ...
Grazie e ciao! |
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| ... di gparrac commento di gparrac |
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| vittorioneroma2 ha scritto: | | (...)Disturba solo un po' quell'ombra sotto il braccio che denuncia la flashata di compensazione.(...) |
Si, hai ragione ... cerco sempre di utilizzare la luce di schiarimento nel modo più disceto possibile, in modo che l'uso della stessa non sia immediatamente avvertito dall'osservatore.
Qui l'ombra del braccio fa, per così dire, la spia.
Ma con tutta quella luce sul viso non c'era altra possibilità ...
| vittorioneroma2 ha scritto: | | (...)Di contro è molto bello (anche se forse appena eccessivo) quello spot di luce sul viso. |
Toglierei sia il forse che l'appena ... è eccessivo!
Tieni però conto di quanto detto in precedenza ... ma soprattutto del fatto che non amando per nulla lavorare in post-produzione continuo a fotografare come facevo con l'invertibile e quindi a cercare un ragionevole compromesso già in fase di scatto.
Ho un seguito il lavoro di questo (e di altri) writer per un po' di tempo, si era nella tarda mattinata: la luce a quelle latitudini è spesso difficile, i pannelli non erano certo nella posizione migliore per fotografare.
Grazie ... ed un saluto  |
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Gomel (Belarus) 9 Settembre 2012
La città ha festeggiato gli 870 dalla sua fondazione.
Mi chiedo spesso il perché di queste celebrazioni ... organizzate in pompa magna nelle più svariate occasioni, con grande dispendio di mezzi e controlli di polizia.
E' stata la prima volta in vita mia che entrando nella piazza principale della città in occasione di quella che altro non è che una sagra paesana ho attraversato un varco con accurato controllo della mia borsa contenente l'attrezzatura fotografica e della mia persona con il metal-detector ...
E la sera, a cena a La Gioconda, mi è stata rifiutatato un boccale di birra ... Motivi di sicurezza!
Non è che il graffitismo (per i bocconiani anglofili graffiti writing) sia molto ben visto in Belarus ... ma in occasione della festa è non solo tollerato ma richiesto e provocato: ai writer è offerto uno spazio sul quale dare sfogo alla loro arte, grandi pannelli nella piazza principale dedicata - che fantasia - a Lenin (con relativa grande statua che la domina).
I pannelli saranno rimossi il giorno successivo ... una certa per così dire prudenza sembra indirizzare gli artisti su soggetti per lo più astratti.
Solito dubbio sulla sezione dove inserire la fotografia ... la vedrei bene in Street & Life, ma anche in Ritratto ... ma probabilmente il fatto che l'artista sia in certo qual modo mascherato esclude questa collocazione.
In Varie? ... vuol dire tutto e niente, ma così mi levo il pensiero ...
Suggerimenti e critiche sempre ben accetti |
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| ... di gparrac commento di gparrac |
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| freeadam ha scritto: | | (...)Un'immagine ben costriuta e molto efficace. |
Per dirti tutto ... ero appena uscito da un bar dopo aver bevuto una tazza di cioccolata bollente ... come spesso accade in quel paese la temperatura era scesa di colpo, ma io ero vestito in modo piuttosto leggero.
Il cartello che indicava l'attraversamento pedonale si è trovato sulla stessa linea della retorica statua di Lenin (a proposito, non indovinerai mai il nome della piazza ... si chiama piazza Lenin!).
Mi fermo per fare qualche fotografia, ma appare subito evidente la necessità di una focale piuttosto lunga per comprimere i piani, non disponendo di un treppiede devo impostare un tempo di scatto decisamente breve e di conseguenza un diaframma aperto ... nessuna possibiltà di avere a fuoco sia la statua che il cartello, ma soprattutto è pressoché impossibile, in queste condizioni di luce, avere un buon dettaglio sulla statua.
Ci ho provato ... anche se i risultati sono pessimi, lo so benissimo.
Ho già affrontato il tema altre volte ... in Crimea a Yalta la statua sembra indicare l'insegna di un McDonald's!
Un saluto. |
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| ... di gparrac commento di gparrac |
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Mazyr (Мазы́р) è una piccola città della Bielorussia, situata sul fiume Pripjat' (a monte dello scarico dela centrale, però ...), a 210 km a est di Pinsk e a 100 km a nord-est di Černobyl'.
E' curioso osservare come le piccole città conservino molto di più della capitale (ed anche di Gomel, la seconda città per importanza del Paese) quell'aspetto così sovietico che tanto incuriosisce il viaggiatore.
Non è che le statue di Lenin siano assenti nelle grandi città ... sono invece un po' ed in calo quelle di Stalin.
I grandi pensatori continuano ancora ad indicre la giusta via ...
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Gomel (Belarus) 9 Settembre 2012
La città ha festeggiato gli 870 dalla sua fondazione.
Mi chiedo spesso il perché di queste celebrazioni ... organizzate in pompa magna nelle più svariate occasioni, con grande dispendio di mezzi e controlli di polizia.
E' stata la prima volta in vita mia che entrando nella piazza principale della città in occasione di quella che altro non è che una sagra paesana ho attraversato un varco con accurato controllo della mia borsa contenente l'attrezzatura fotografica e della mia persona con il metal-detector ...
E la sera, a cena a La Gioconda, mi è stata rifiutatato un boccale di birra ... Motivi di sicurezza!
Ma non è di questo che intendo parlare, adesso.
Credo che si sia convenuto di inserire le opere degli artisti di strada in Varie ... mi adeguo, sperando di ricordare bene.
Questo è il simbolo della città, dipinto sul selciato di una piazza ... o meglio, così appare assecondando l'intenzione dell'artista riguardo al punto dal quale osservarlo.
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| on stage di huncke commento di gparrac |
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| Silvano Romanelli ha scritto: | | Se si mette la stanza al buio però qualcosa si intravede... |
Mah ... l'ho guardata ieri sul Notebook, era buio pesto
Per capire qualche cosa ci ho lavorato sopra come un pazzo!
Ma adesso sono in Aroporto, ho acceso il piccolo Netbook ... sai che con questo si vede abbastanza?
Misteri dei monitor LCD
Ciao Silvano  |
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| on stage di huncke commento di gparrac |
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| Silvano Romanelli ha scritto: | | Se si mette la stanza al buio però qualcosa si intravede... |
Interessanti queste sperimentazioni ... lasciano libero l'osservatore di interpretare l'immagine in modo personale.
Resta comunque il fatto che qualsiasi sforzo io faccia ho insormontabili difficoltà ad attribuire un significato alla figura tagliata a destra!
C'è ... credetemi sulla parola!
Un saluto!  |
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| hair explosion di Daigoro commento di gparrac |
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| Salvatore Gallo ha scritto: | | (...)ritengo sia meglio collocare questa tua proposta in studio. |
Forse l'ho già chiesto ... ma ritengo che in casi come qesto sarebbe opportuno - per poter comprendere meglio il significato che l'autore attribuisce alla fotografia - indicare anche la sezione in cui la fotografia è stata originariamente inserita.
Un caro saluto  |
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| ... di gparrac commento di gparrac |
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| ilioyumbo ha scritto: | | [color=blue](...) A questo proposito commentavo che...meglio di così non si potesse sollevare!(...) |
Diciamo ... che mi sono adattato alla situazione ... e se vuoi, anche divertito!
Ma non era esattamente quello che pensavo di fare quel giorno ...
Però su un rullino ... credo ci siano scatti migliori, ma non sono riuscito a post-produrre (si dirà così?) il file della scansione neppure a questo ( scarso) livello ...
Per dirtela tutta ... l'idea di partenza era quella di presentare tutta una serie di giochi con il vento ... appena ho tempo ci ritorno sopra, magari per proporre un'immagine composta ...
Ciao, buona serata! |
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| ... di gparrac commento di gparrac |
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| ilioyumbo ha scritto: | | Toglimi una curiosità: sapevi che quel giorno ci sarebbe stato vento e hai fatto indossare alla modella un abito...adeguato, o se ne va sempre in giro così e quindi si è trattato di un caso fortunato? |
Il vento è una costante su quelle isole in inverno ... il giorno precedente avevamo trovato una luce particolarmente buona in un punto dell'isola, abbiamo deciso di tornarci ... ma evidentemente era un caso fortuito.
Ero piuttosto deluso ... ma lei ha detto che si poteva usare come location "quelle architetture che avevamo visto - e che ti piacevano - durante il viaggio di andata" per qualche scatto.
Il fatto è che anche io le avevo notate anche io ... ma a lei non avevo detto assolutamente nulla!
Questo spiega cosa intendo quando parlo di lavorare insieme ad una modella ...
L'abito ... è nel suo stile, scene simili sono state relativamente frequenti .
| ilioyumbo ha scritto: | | Immagino che tu abbia fatto una serie di scatti in sequenza, aspettando la ventata...giusta. |
Sono poco propenso ad usare lo scatto in sequenza ... anche perchè il Winder che utilizzavo, pur consentendoli, era decisamente lento.
Sempre e solo scatto singolo ... e ti dirò che il problema è stato quello di scattare qualche fotografia come volevo, con l'abito plasmato sul corpo senza che la gonna fosse sollevata.
Ma lo era sempre ...
| ilioyumbo ha scritto: | | Mi ricorda vagamente immagini di magazines americani anni 50-60 |
Può essere che sia stato ispirato da questo genere ... in fondo se vedi tante fotografie è piuttosto normale che - inconsciamente o meno - ti trovi in certo qual modo a copiare ... ma non credo sia un grande problema, se non nel caso in cui la copia sia volutamente conforme!
Però ... questo è il mio stile, al quale sono rimasto fedele negli anni.
Originale ... non pretendo certo di esserlo, del resto è ben difficile fare qualche cosa di veramente originale e di nuovo in fotografia!
Un saluto  |
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| ... di gparrac commento di gparrac |
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| Habrahx ha scritto: | | Potrebbe andare in tutte le categorie!(...) |
E probabilmente anche nel cestino ...
Ma - come spesso accade - c'è sotto a questa serie di scatti un momento per così dire particolare (sempre parlando n termini di rapporto solo fotografico con la modella) in linea con il mio modo di concepire la fotografia.
Lo avrei quasi inserito in ritratto ... ma non l'ho fatto rendendomi conto che tale può non apparire senza la spiegazione del motivo.
Il risultato (sia nel colore che nel bianco&nero) è ... quello che vedi, anche perché sono già in difficoltà a digitalizzare negativi e diapositive perfetti ... e qui, se qualche cosa ero riuscito a tirar fuori su carta, mi sembra quasi impossibile ottenere un buon risultato con il digitale.
Un saluto  |
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| Il tempo non fa sconti... di ilioyumbo commento di gparrac |
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| vittorioneroma2 ha scritto: | | (...)Fossi stato in lei malevola lo sarei diventata dopo aver letto il titolo, ancora una volta inutile, anzi dannoso |
in una visione generale: dare un titolo alle fotografie è a mio avviso una pessima abitudine, preferirei che per l'identificazione di una fotografia si usassero al massimo nomi, riferimenti geografici o temporali ... mai e poi mai forzature della chiave di lettura dell'immagine.
Qui ... è inutile nel senso che non riesco a immaginare altra chiave di lettura che quella delle ferite inferte dal tempo, ma almeno è coerente con la fotografia.
Forse la lettura è troppo personale, forse vedo quello che non c'è ... ma la mia netta impressione è che la rabbia della vecchia signora ritratta altro non sia che la rabbia impotente di chi si rende conto di come il tempo non sia stato per nulla clemente con lei.
Ma forse mi spingo troppo avanti ...
Un saluto  |
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| Ritratto di gparrac commento di gparrac |
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| Ivo ha scritto: | | Le problematiche sono tante, prima di tutto bisogna tener conto del deterioramento con il tempo delle pellicole, con la variante di come sono state trattate a suo tempo, se in modo corretto o meno |
Anche se il problema mi sembra ben più evidente con l'invertibile ... e non solo per le diapositive che ho sviluppato personalmente, per le quali è estremamente probabile la mia colpa per scarsa cura riguardo la stabilizzazione ed il lavaggio finale.
| Ivo ha scritto: | | Poi la scansione, ricordo che il mio scanner dedicato per film Acer ScanVit aveva la possibilità di selezionare vari tipi di invertibili e negativi per marca e ISO ..... |
Ho acquistato molto tempo addietro uno scanner per negativi e diapositive dedicato ... Si chiamava FilmScan35 o qualche cosa del genere ... è stata una delusione, era lentissimo! Sempre non escludendo la possibilità che sia stato troppo affettato nel giudizio con la conseguenza di non avere perso molto tempo per capirlo ed usarlo al meglio l'impressione è che i profili proposti per marca fossero semplicemente ... fuori di testa!
Adesso uso un buon scanner piano Epson con gli appositi accessori ... ma i risultati variano da una volta all'altra, a volte anche per fotografie dello stesso rullino scattate a pochi minuti di distanza ...
| Ivo ha scritto: | | alla fine della trafila un buon monitor calibrato è indispensabile...... |
Si ... ma continuo a sostenere che dovrebbe essere un CRT ... purtroppo costoso ed ingombrante ...
| Ivo ha scritto: | | ho visto e scansionato personalmente DIA di 20 anni quasi perfette |
Sono andato molto più indietro nel tempo ... ma erano Kodachrome, in paricolare 25 ASA.
Dico anni '70 ... preistoria, in alcune sullo sfondo facevano capolino dei dinosauri
Ma c'era sotto un discorso di copulanti esterni o interni (nulla di attinente alla sfera sessuale ...), lo sviluppo dei Kodachrome comportava un gran numero di bagni ed una specifica attrezzatura tanto che erano ben pochi i laboratori che erano in grado di provvedere ed anche i bagni impiegati erano in pratica monopolio della casa gialla.
Del resto anche per le stampe vale lo stesso discorso, solo il Cibachrome offriva una certa stabilità nel tempo ... ma era un processo di distruzione di coloranti azoici ...
Per il Bianco e Nero ... la stabilità nel tempo di una stampa su carta baritata con viraggio conservativo (senza andare a scomodare quelli al selenio o all'oro ... già il viraggio seppia garantisce una certa durata ...) è decisamente buona ...
Ma ultimamente i laboratori stampavano anche il bianco e nero su carta colore ... (almeno tale era a livello tecnologico).
Tu adesso mi dirai che nel digitale il problema non si pone ... i bit non sentono l'umidità e non vanno a male ...
E non potrò che darti ragione se non per il fatto che sono i supporti a deteriorarsi, senza considerare l'obsolescenza tecnologica che rende difficile trovare il modo di leggerli.
Si dovrebbe periodicamente copiare il proprio archivio su un supporto aggiornato ... dai Floppy ai CD, ai DVD, alle chiavette USB ... cercando di prevedere cosa sarà standard domani.
Salvo poi considerare che una stampa ingiallita o macchiata si può in qualche modo recuperare rifotografandola, le macchie si possono attenuare con i filtri colorati ... ma un'immagine digitale è quasi impossibile da recuperare da un supporto se non è perfetta.
Un graffio su una stampa non la distugge del tutto, un graffio su un CD si!
La fotografia è ricordo ... quella di oggi sembra nata per essere prodotta e consumata in giornata ... non è destinata a rimanere nel tempo.
E se posso permettermi un parere molto personale ... non è una grande perdita nella maggioranza dei casi.
Un caro saluto  |
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| ... di gparrac commento di gparrac |
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Fuerteventura - fine anni '90 - Scansione da negativo colore 24x36
E questa in quale categoria la metto?
Varie vuol dire tutto ... e niente, se necessario qualcuno la sposterà!
Bianco e nero ... davvero bianco e nero! Non c'erano altri colori, a parte l'abito verde molto scuro della ragazza.
Il vento ... c'era!
Ed è forse il vento il vero protagonista della serie di fotografie.
Un negativo decisamente difficile anche da stampare ... ma ancora di più da gestire come immagine digitale.
Almeno per me ...
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| Il tempo non fa sconti... di ilioyumbo commento di gparrac |
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| frank66 ha scritto: | | Sembra che la signora ti stia insultando per lo scatto(...) |
E' quello che ho pensato anche io ... appena vista la fotografia.
Ed in tal caso varrebbero le considerazioni estremamente negative più volte espresse su foto di questo genere.
Ma valutando la fotografia insieme ad altre dello stesso autore non mi sento di essere così categorico.
Certamente la vecchia è rappresentata evidenziando (persino accentuando) tutti i guai che la vecchiaia porta con se, l'impressione è che ai problemi fisici si aggiunga anche una certa perdita di lucidità, per malattia o semplicemente dovuta al passare degli anni.
Non è certo la vecchiaia idealizzata, serena ... qualcosa di simile alla rabbia mi sembra trasparire con una certa evidenza, ma non sono pr nulla sicuro che la causa sia l'intromissione del fotografo.
E' una fotografia che io non avrei mai scattato ... e sopratutto non avrei condiviso se non inserita in un discorso più ampio.
Ma è - purtroppo - anche maledettamente vera.
Certe verità non mi piace affrontarle ... ma questo non implica che non sia lecito ad altri avere idee diverse dalle mie, sempre che non venga meno il necessario rispetto per il soggetto ritratto.
In casi come questo forse una spiegazione dell'autore aiuterebbe a comprendere ... anche se una fotografia non dovrebbe avere necessità di spiegazioni ma parlare da sola.
Per quanto mi riguarda ... non riesco a capire del tutto.
Ancora una volta mi piacerebbe sentire altri pareri, meglio ancora se prima di cominciare ad affrontare il tema della tecnica e della composizione: credo che questo sia il senso della fotografia (in generale ...), capirne il significato ... e solo dopo verificare se e quanto la tecnica utilizzata è corretta ed efficace per comunicare quanto si vuole comunicare.
Tutto questo, inutile aggiungerlo, a mia personale opinione.
Un saluto  |
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| Ritratto di gparrac commento di gparrac |
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| Ivo ha scritto: | | (...)brutta bestia la scansione! |
Si ... ma il peggio è la mia incapacità di valutare le dominanti sullo schermo e non sulla carta.
Ho anche l'impressione che la maschera di alcune marche di negativi a colore faccia a pugni con lo scanner ... ma forse è solo una mia idea!
E poi c'è il problema della taratura del monitor.
Grazie e ciao!  |
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| ... di gparrac commento di gparrac |
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Formentera, 1998 - Scansione da negativo 24x36
Conoscevo già l'isola ed avevo le idee chiare sulla location dove scattare con la mia solita modella ...
Gli alberi piegati dal vento erano troppo interessanti ...
Credevo di avere le idee chiare ...
La gestione della luce si è rivelata veramente problematica ... potevo contare su pannelli riflettenti ma - senza un assistente - il vento li sostava in continuazione, l'uso del lampeggiatore mi imponeva tempi troppo lunghi.
Forse in casi come questo il digitale sarebbe stato veramente comodo, avrei potuto vedere subito (o almeno in serata sul computer ...) i risultati ed essere ancora in tempo per correggere gli errori il giorno successivo.
E non c'era neppure la possibilità di far sviluppare un rullino in tempi brevissimi ...
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