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| ... di belgarath commento di belgarath |
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Grazie Franco, non tanto per i complimenti (graditissimi, ma che sarebbero potuti benissimo non esserci) ma perchè aggiunge un tassello alla varietà di corde che questa immagine ha toccato, e questo non può che farmi un piacere immenso: da sempre preferisco (in street) immagini anche ampiamente imperfette, ma con due caratteristiche: vere e riprese in un unico istante, quello in cui le vedo per la prima volta.
Lo ripeto perchè forse non lo hai letto: non ci sarei tornato con tutto ben chiaro in mente, dove mettermi, cosa inquadrare, dove tagliare: questa era la scena che ho visto e questo ho fotografato.
Se a voi che la guardate evoca un così vasto campionario di sensazioni, coinvolgendo l'inquietudine, Magritte, il tabagismo, Stephen King ed altro ancora non posso che esserne felice, perchè è quello che vorrei che le mie foto facessero sempre.
Per la cronaca la foto quadrata e pulita l'ho pensata anch'io.. per quella potrei anche tornarci, ma sarebbe tutta un'altra cosa: non necessariamente migliore o peggiore, solo diversa.
Grazie del tuo parolame, mi è piaciuto molto  |
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| ... di belgarath commento di belgarath |
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Grazie sweet, Alex, Alexz, Hero, maurir, caracol, luxi e Ueda
Inizio rassicurando Maurizio: non c'è bisogno di scuse, anzi, ti ringrazio per la critica sincera che trovo fondamentale. Mai mi sognerei di trovare offensivo chi dice di non apprezzare qualcosa dei miei scatti
E hai ragione: la resa grafica di quella parte non è affatto ottimale
Come ho già detto, io scatto facendo altre cose; essere lì in quel momento (con la luce che c'era) è una cosa; tornarci in condizioni migliori, magari appostarmici e restarci finchè non porto a casa uno scatto pienamente soddisfacente (e chissà quale scena magari incontrerò), semplicemente non mi interessa
Per le altre cose evidenziate:
- piedino nascosto: fa parte dell'imponderabile, un gesto così in una scena così è assolutamente imprevedibile, conta solo il fattore Q
- bimbo che passeggia sul parapetto: simpatica idea, ma non aveva nulla a che fare con i motivi per cui ho scattato
- taglio dell'uomo a sinistra: ho dovuto farlo, altrimenti mi finiva sul bordo sx il tratto verticale della "cancellata"; allargando ulteriormente i soggetti diventavano troppo centrali: ho scelto il male minore. Purtroppo inludendo vincoli geometrici così forti è difficile far quadrare tutto, fosse anche in fase di taglio in post.
Inquietante? Accetto che piu' di uno la trovi tale, per me non lo era particolarmente, nel senso che non ho fondato lo scatto su questo; piuttosto ho trovato quel reticolato interessante, ma soprattutto la presenza del bambino, tra l'altro unico elemento colorato della scena.
Senza arrivare a scenari pretenziosi (le barriere del mondo degli adulti, grigio e freddo, che si parano davanti al bambino, colorato e giocoso), ho scattato perchè la scena mi aveva colpito (spesso sono stimoli inconsci, e anche questa volta è stato così) e perchè volevo rendere il punto di vista del bambino di fronte a strutture che per gli adulti hanno un altro valore, senza però portarmi al suo livello o scattare dal suo punto di vista, ma sfruttando le strutture stesse a questo scopo.
Come sempre, è un piacere leggere i vostri commenti e le vostre letture, grazie ancora.
Per Ueda: non dico nulla, perchè quello che hai scritto parla già abbondantemente di quello che fai e di come lo fai.
Ti dico però grazie in modo speciale, e spero che nessuno ne abbia a male.. perchè sono proprio tutte le persone che seguono questa sezione che vorrei rappresentare in questa sottolineatura. Sono loro i primi beneficiari della cura e della passione che metti nei tuoi commenti, e ovunque li si legga, anche sotto alla foto di un'altro, c'è da imparare qualcosa.
Grazie. |
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| Vita da strada di beawolf commento di belgarath |
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| beawolf ha scritto: | | La pdc di questa foto è molto vasta e, se come tu dici, il fuoco fosse sul ginocchio il volto non ne risentirebbe |
Però la nitidezza è diversa, può allora essere dovuto all'esposizione (corretta per la zona in basso) o forse a un mosso dovuto al soggetto
Per la macchia, si trova sulla spalla della donna, penso sia una spennellata scurente, che affermi di aver usato. Analoga cosa sul tessuto accanto al piede (angolo basso sx), dove si produce un effetto di "bruciatura abbassata": sebbene alla fine non sia un 255 il dettaglio è comunque assente.
| beawolf ha scritto: | | Il BN e una scelta espressiva e non vedo perchè un eventuale difetto dello scatto mi debba pregiudicare questa scelta |
Non certo pregiudicare, puoi farla ugualmente in b/n e vedere se prevalgono, fra chi osserva, i pro o i contro A me in questo caso viene voglia di vederla a colori per non avere quei bianchi così diffusi, ma magari alla fine potrei concordare con la tua scelta. Però il mio dubbio ho voluto lasciartelo  |
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| ------------------------ di giuseppegagliano commento di belgarath |
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Salverei sicuramente, dell'impianto tonale, l'aver tenuto i capelli della donna più chiari del selciato. Anche la parte di schiena e la testa della donna mi sembrano ben rese.
Il resto mi convince meno: molto chiuse le ombre (anche per un taglio drammatico sono un po' eccessive), inquadratura troppo stretta e da lontano, elementi di disturbo che si affacciano a destra, distraendo.
Se ci si cimenta con soggetti come questi è inevitabile una certa severità nell'analisi formale, proprio perchè su questo, più che sui contenuti, poggia lo scatto.
Un saluto  |
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| Vita da strada di beawolf commento di belgarath |
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Ho l'impressione che il fuoco sia caduto sul ginocchio, e per riportare i volti allo stesso livello di nitidezza tu abbia esagerato un po' con la mdc. In particolare i bianchi degli occhi mi sembrano troppo decisi, ed anche la camicia della donna ha una chiazza piu' scura che non mi piace.
La parte sinistra è sovraesposta, e questo danneggia anche l'efficacia del b/n: forse era meglio lasciarla a colori.
Nulla da dire invece sulla scena e sulle espressioni catturate, validissime entrambe.
Un saluto  |
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| Ali Spezzate... di Francesco Ercolano commento di belgarath |
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Bella idea ma a mio avviso migliorabile: anche senza cambiare composizione (nonostante la centralità gli elementi dello sfondo e l'inclinazione rendono il tutto meno statico) potrebbe beneficiare anzitutto dal recupero della parte inferiore, sovraesposta e che ruba la scena alla farfalla (lo puoi fare con ombre/luci e se serve anche con qualche spennellata scurente). Un'ulteriore possibilità potrebbe essere l'abbassamento della luce nel triangolo superiore, che porta in dote un maggior senso di profondità dato dallo stacco dei piani, e al tempo stesso sottolinea la linea diagonale.
Come considerazione finale, mi sembra che il titolo e la struttura compositiva vadano in direzioni diverse, o quantomeno che il primo sia solo un dettaglio della seconda.
E buon anniversario!
Ciao Franco  |
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| Senza titolo di blueanto commento di belgarath |
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Una cosa aggiungo, perchè potresti farti stordire dal suono dei dobloni e anche da quello delle campane di lode
Tu hai parlato della donna nella bocca dell'uomo; può benissimo essere che sia questo ciò che ti ha fatto scattare, ma non è questo che rende questa immagine interessante e riuscita. Quella è un'accoppiatina che non è nemmeno riuscita bene, ma non c'entra nulla con i meriti della foto, con il formato applicato alla posizione dell'uomo (e quello che comporta), con il costringere l'osservatore ad infilarsi fra schienale e poggiatesta (e la conseguente riduzione dell'area "attiva" ad una striscia annegata nel tessuto anonimo), con quei mocassini bianchi che spuntano, con la resa generale dell'esposizione.
Esplorala bene questa foto, e fai tuoi tutti questi meccanismi (ossia prendine atto, perchè potrebbero essere già presenti nel tuo bagaglio, ma magari in forma inconscia); dopodichè usali per rimanere su questi livelli. L'accoppiata, invece, mettila da parte per i tempi di vacche magre, o come introduzione, preludio che cattura l'interesse ma che poi va sempre, se si vuole "dire" davvero qualcosa, sviluppato.
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| Firenze 106, 2009 di pex85 commento di belgarath |
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Ueda e sulfurea, non pizzicatevi, perchè avete ragione entrambi...
C'è spazio per entrambi i modi di commentare, non ha senso stabilire qual è più giusto. Ognuno fornisce il suo, l'autore sceglie (se vuole) e tira le somme, in base a quello che interessa a lui.
Non è un richiamo, perchè avete fatto una chiacchierata che comunque è interessante (relativa al metodo di giudizio critico): non trasformatela in contesa, perchè davvero non c'è oggetto del contendere.. ma lo dico per voi più che per un regolamento  |
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