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| Serenade di belgarath commento di belgarath |
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| Andrea Comelato ha scritto: | | è questo il bello di un forum. |
Sicuramente!
Grazie della visita  |
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| Due (contest 41) di belgarath commento di belgarath |
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| Andrea Comelato ha scritto: | ...consiglio una bella ceretta  |
Eheheh ci ho pensato.. poi ho deciso che il mio amore per la fotografia non arriva a giustificare la depilazione  |
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| Forra di belgarath commento di belgarath |
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Grazie Andrea
L'acqua non è ferma, anzi era piuttosto veloce. Il tempo di scatto è superiore al mezzo secondo.
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| Forra di belgarath commento di belgarath |
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Franco, Umberto, Nonno e roby, mille grazie
Per la mdc: capisco bene l'osservazione, se avessi visto solo questa immagine l'avrei fatta anch'io; a mia discolpa posso dire che c'è un problema di resa intrinseco al tipo di roccia, che è una sorta di ossidiana con riflessi metallici ed è anche bagnata. Questo produce dei forti contrasti, esaltati a bassa risoluzione anche da una minima mdc; sicuramente qualcosa di più si poteva ottenere lavorando localmente, ma "spegnendo" un po' il fenomeno, che si può vedere presente anche nel crop 100% senza nessuna lavorazione:
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| Forra di belgarath commento di belgarath |
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Per rispondere a Roberto (che ringrazio per avermi dato l'occasione di parlare di un argomento che mi piace): no, non è un'unica esposizione.
Ma non è neanche una doppia esposizione classica, che solitamente è impiegata per risolvere differenze marcate di luminosità nello stesso fotogramma.
In una forra (canale scavato da un ruscello nella roccia) si ha solitamente una luce piuttosto soffusa in presenza di roccia scura (come in questo caso); le differenze di cui sopra si hanno piuttosto se si include il poco cielo che sbuca dall'alto (allego un esempio)
Tuttavia si verifica un fenomeno simile a quello che si ha nelle cavità di superficie, ovvero negli ingressi a volta di sistemi ipogei, ossia uno spostamento tonale che esalta due colori complementari (magenta e verde) e fa sparire quasi tutti gli altri. Per avere un'idea si veda questa immagine, che rappresenta lo stesso tratto ripreso da fuori della forra.
Si può dire quindi che la forra sia un ambiente che può essere ritratto in due modi, uno (più documentaristico) lasciando le cose come stanno (e per quello non servono doppie esposizioni) e uno più interpretativo, teso a far emergere i colori reali che si avrebbero se quei luoghi (che non sono ipogei, ma simili per molti versi) potessero essere baciati dalla luce in pieno (un esempio si può avere anche in natura, considerando le forre con roccia a base chiara, o addirittura bianca: lì è necessario sottoesporre anche parecchio).
L'ultimo tipo di fotografia si può perseguire in svariati modi; uno è quello dell'eliminazione delle dominanti e della lavorazione locale con pennelli di vario tipo; un altro (che ho impiegato qui) è un tone mapping molto conservativo; si parte quindi da tre o più scatti in bracketing, ma a limitata variazione di posa (+-1/3 EV tipicamente), al contrario di quanto si usa solitamente nell'HDR, e li si uniscono settando tutti i parametri in modo da ottenere un risultato quanto più possibile naturale.
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| Forra di belgarath commento di belgarath |
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Clara... onorato
Roberto grazie, ti rispondo sotto
Sabrina, grazie mille anche a te della lettura.
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| Forra di belgarath commento di belgarath |
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Forra del rio Cjanevutta, presso Cavazzo carnico (UD)
Suggerimenti e critiche sempre ben accetti |
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| Welcome in Castelluccio di Mesco commento di belgarath |
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Grazie a te per le foto che ci hai regalato.
Complimenti per la tua crescita, che non misuro da riconoscimenti e premi (anche se ovviamente sono le soddisfazioni che più rimangono nella memoria) ma da altre cose, più legate alla carne ed al sudore che ai pixel ed ai caratteri scritti.
I miei migliori auguri, di cuore.
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| Stones of knowledge di AlexKC commento di belgarath |
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Ok
Come foto di archi vedo l'uomo "eccessivo", nel senso che il suo gesto, pur collegabile in qualche modo all'ambiente, diventa troppo protagonista e distrae dal resto. Tralasciando i punti già toccati (rosone, ma anche finestra a sx e capitello (?) sul fondo, che attirano parecchio essendo punti di bianco un una foto a bassa saturazione) la cosa che più mi infastidisce è una generica sensazione di storto e deformato: attenzione, non ho preso il righello, parlo solo dal punto di vista percettivo. Ho messo in conto anche un'intenzionalità nella cosa, ma mi risulta difficile collegarla all'uomo, che è l'unico punto di approdo che vedo in quella direzione; allora piuttosto avrei visto bene delle linee molto cadenti a generare un'oppressione che, quella sì, avrebbe fatto leggere come un gesto di autodifesa quello del protagonista.
Non mi piace neanche la differenza di elementi presenti nella parte destra e sinistra, al punto che considererei un taglio quadrato che eliminasse quest'ultima, anche se a quel punto, ovviamente, avrebbe perso le ultime tracce di foto da architettura.
Mi rimane un grosso dubbio sul perchè tu abbia scattato: non ci trovo la tua usuale profondità di interpretazione pre-scatto e mi sembra una foto figlia di una lettura abbastanza superficiale del luogo.
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| Stones of knowledge di AlexKC commento di belgarath |
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No beh, non è purismo, ma dubbio: se vuoi che venga letta come architettura per qualche motivo me ne volevo accertare... se invece è "posto da qualche parte tanto va bene uguale", a me sta bene, basta capirci  |
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| ... di glamdring commento di belgarath |
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Anche senza quell'occhio sepolto nel fango mi è impossibile non essere attratto da questa visione molto (come dice Alex) dimensionale... in particolare la vedrei benissimo in Lost, mentre l'interno della botola lo trovo più lovecraftiano.
Inquietante
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| | ![:: KID MODEL... [01-07] :: KID MODEL... [01-07]](album_thumbnail.php?pic_id=412795&sid=c203cf5c28ac6b87b769b4d7e74b3c74) |
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