|
|  | | Commenti |
|---|
 |
| Capossela di Antonino Di Leo commento di Alessandro Signore |
|
| Mah! Sono ritratti ambientati e non primi piani, è plausibile (non sto dicendicendo che è sempre corretto), che il microfono sia davanti al cantante: in quella in alto a sinistra si vede che sta cantando e il microfono copre la bocca sottolineando l'azione, e non la faccia come nelle altre. |
| |  |
| |  |
| |  |
| Capossela di Antonino Di Leo commento di Alessandro Signore |
|
...immagino fossi bloccato in mezzo al traffico. Comunque bravo, sei riuscito a dare senso compiuto a quattro immagini praticamente uguali, cosa non facile quando si fotografa da spettatore, lontani dal palco.
La prima a sinistra la migliore; in quella rossa il microfono cade nel punto peggiore: secondo me la dovresti scartare e sostituire con un'altra in cui il microfono non nasconde la faccia dell'artista.  |
| |  |
| |  |
| |  |
| #iosonoserena di blueanto commento di Alessandro Signore |
|
| blueanto ha scritto: | | Bhe se le metto qui è perché avere catarsi diverse mi fa vedere le cose in maniera diversa (cut) come si sa le proprie foto sono tutte figlie e non vogliamo mai eliminare nulla! |
Una cosa che ho imparato recentemente è che dopo lo scatto e la post produzione è conveniente, proprio allo scopo di comprendere se tutto funziona, avvalersi di interpretazioni di persone esterne, come ho fatto io con te qualche giorno fa con le foto su Brindisi, chiedendoti di operare delle scelte su da una selezione più ampia. I feedback sono fondamentali e stimolano il confronto, sempre! E grazie!  |
| |  |
| attraverso ... #2 di aguzzo76 commento di Alessandro Signore |
|
Limiterei l'eccessiva croccantezza del trattamento che mi pare alquanto spintino, rifilando anche ai bordi dove le parti tagliate, seppur in maniera curata e simmetrica, portano comunque a guardare il fuoricampo, distogliendo dal centro d'interesse.
È un luogo interessante, magari da riprovare in un orario diverso che non richieda la fusione di più scatti, permettendo una visione più naturale.  |
| |  |
| ci1 di MauMa commento di Alessandro Signore |
|
Scenari simili rendono meglio con meno scatti, altrimenti si rischia di essere ripetitivi. Nel complesso l'approccio documentario è buono, ma qualche dettaglio qua e là avrebbe dato maggior varietà e vivacità al tutto.
Occhio che la foto della torre è inserita due volte e che formati panoramici e quadrati spesso non vanno d'accordo!  |
| |  |
| Spiaggia di San Pietro in bevagna (TA) di Alessandro Signore commento di Alessandro Signore |
|
In origine la chiusura prevista era proprio con la #14 scattata, tra l'altro, proprio per utilizzarla come immagine finale, poi però ho cambiato in fase di editing perché la ritenevo una scelta scontata, ma sono convinto che avete ragione voi.
Grazie per il cortese passaggio, mi scuso per il ritardo, ma non avevo ricevuto notifica dei vostri commenti. |
| |  |
| #iosonoserena di blueanto commento di Alessandro Signore |
|
Raccontare le persone con le fotografie è una cosa molto difficile. Se poi il riferimento è alla loro vita, soprattutto la sfera più intima, il tutto si complica esponenzialmente e la comunicazione iconografica può richiedere il supporto di una parte descrittiva: non sono contrario all'uso di testi e didascalie, io per primo ne faccio largo uso quando fotografo i luoghi, che per ovvie ragioni non sono conosciuti da tutti i fruitori, ritengo quindi che qui svolgano più o meno la stessa funzione, il "problema", però, è che in questa sequenza sono indispensabili e servono più a spiegare le fotografie che non a fungere da supporto e completamento, proprio perchè, secondo me, la serie nel complesso non è chiara. Ci sono dei punti deboli, alcuni dei quali possono essere risolti anche solo eliminando alcune immagini.
Ora ti dico come farei io, so che non te la prenderai!
Comincerei dai ritratti in senso stretto, tenendo solo quello di copertina, tra l'altro l'unico in cui, direi opportunamente e spiego dopo il perché, serena non guarda in camera: l'espressione mi pare più convincente, sembra stia ripensando alla serata o a qualche personaggio in particolare, conosciuto nello stesso ambito.
Nelle riprese più ampie, i bicchieri spuntano fuori in troppi frangenti e questo, ad una prima impressione, magari superficiale, fa sembrare le foto uguali e ripetitive perchè la luce che hai scelto li mette sempre in risalto rispetto al resto: facci caso; succede che il tavolo sembra essere sempre lo stesso, anche se in raltà sono almeno due, forse tre: non è detto che tutti sentano il desiderio di guardare le immagini più e più volte come ho fatto io o come faresti tu, pertanto, personalmente, cerco sempre di non indurmi in ridondanza; tornando ai bicchieri, in questo senso, mi piacciono la #2 e la #6.
Parli di post serata, ma la luce e l'orario sul cellulare dicono altro e francamene questo dettaglio influisce - e lo sai benissimo, fa la differenza - tra una sessione spontanea e una posata, con tutto ciò che ne consegue in termini di linguaggio fotografico e di coerenza formale lungo lo scorrere della serie (non dico che una è meglio dell'altra, solo che sono cose diverse che non sempre stanno bene insieme); anche il cambio d'abito e la sigaretta senza fumo tolgono spontaneità alla scena, secondo me.
Scarterei anche la #11 (sta posando) e la #13. La #12 invece mi piace molto.
Ti propongo questa sequenza, che ne pensi Anto'?!
 |
| |  |
| Ombre di il signor mario commento di Alessandro Signore |
|
| mi convince poco il taglio, (ho una certa difficoltà nell'accettare i formati fuoristandard) ma di sicuro serve allo scopo, ossia quello di portare l'attenzione dove serve. |
| |  |
| |  |
| |  |
| federico e il gesso di Francesco Flotti commento di Alessandro Signore |
|
Ci sono delle foto che per tante ragioni che non sto qui a elencare, ma che spesso non dipendono solo dalle capacità dell'Autore, semplicemente nei forum non funzionano, e questa è una di quelle: ha caratteristiche formali che non colpiscono, non è "spettacolare" e il contenuto esiste o è giustificato solo per chi l'ha realizzata. Insomma, è una foto da album di famiglia e la sua funzione è legata al dover mantenere vivo il ricordo di un periodo e magari strappare qualche sorriso in chi l'ha vissuto. Eh! Hai detto niente!  |
| |  |
| Piccolo golfo di galaxina commento di Alessandro Signore |
|
Dici bene Mario, ma una cosa non esclude l'altra e la Leica M-Monochrom non me la posso permettere (e neanche la comprerei)...
Comunque ti assicuro che è anche una questione di abitudine: scattare direttamente in B/N dopo aver settato i parametri principali di contrasto, saturazione, filtro ecc. on-camera, mi consente di risparmiare un casino di tempo a casa, una volta aperto il raw (con il software proprietario), dove mi limito alle operazioni di rifinitura lavorando per zone, se necessario.
 |
| |  |
| |  |
| |  |
| Children ghosts di essedi commento di Alessandro Signore |
|
| Il titolo "spinge" la foto e il risultato è per me interessante. Nel complesso però, se consideriamo la forza comunicativa intrinseca, secondo me, il signore che passa dietro è di troppo. |
| |  |
| Piccolo golfo di galaxina commento di Alessandro Signore |
|
| il signor mario ha scritto: | Non si fa!
Scherzi perte, perdona il tono severo ma farlo on cameraè il modo peggiore per avere un BN (...) |
Beh, oddio... se la foto la pensi in B/N visualizzarla direttamente in toni di grigio facilita le cose, poi ovviamente dal raw ci fai quello che vuoi.  |
| | br> |