x I termini di utilizzo di photo4u.it sono stati aggiornati in base alle attuali leggi europee per la privacy e protezione dei dati (GDPR). Puoi leggere la nuova versione nella pagina Termini di utilizzo e Privacy.
photo4u.it
Menù
Home Home
Forum Forum
Fotografie Fotografie
Le tue Preferite Le tue Preferite
Foto della settimana Foto della Settimana
Foto in Vetrina Foto in Vetrina
i Contest di photo4u.it Contest 4u
Taccuino fotografico Taccuino fotografico
Grandi Memo Grandi Memo
Articoli Articoli
Interviste Interviste
Le recensioni degli utenti Recensioni
Tutorial Tutorial
Eventi Eventi
Libri Libri
Segnalazione concorsi Concorsi
Donazioni Donazioni
utileFutile utileFutile
Lo staff di photo4u.it Lo staff
Contatti Contatti
Privacy policy Privacy policy
Commenti di Habrahx
Commenti alle foto che gli utenti sottomettono alla critica
Vai a Precedente  1, 2, 3 ... 8, 9, 10 ... 150, 151, 152  Successivo
Commenti
Non servono parole
Non servono parole di Habrahx commento di Habrahx

Antonio (scusami, il tuo messaggio mi era sfuggito Smile )
Ade
Massimo
Vittorio
Fabrizio

Grazie del passaggio e degli interventi.
Dato che il tema è attuale e molto importante per chiunque si cimenta con la fotografia, qui di seguito metto una considerazione che feci un po' di tempo fa su una mia fotografia che ricevette una critica simile.
Questa nota non la metto tanto per cercare una assoluzione o comprensione, ma come una parte di una riflessione più ampia che tutti noi fotografi, dal più grande al più umile, dovremmo fare.
"Caro Roberto questa è una discussione infinita, e in parte non mi sento di darti torto.
Spesso io per primo ho criticato fotografie di questo genere, ovvero fotografie che riprendono il disagio; soprattutto quando la fotografia è fine a se stessa, ovvero ha la sola funzione di ricevere apprezzamenti nei vari forum o/e concorsi.
Alcune considerazioni però andrebbero fatte: grandissimi fotografi, penso a Dorotea Lange, hanno fotografato la miseria conseguente alla Grande Depressione americana.
Altri, penso a Vivan Maier, una fotografa a mio parere grandissima, hanno fotografato la vita in molteplici aspetti, per il solo gusto di fotografare, ricavando fotografie straordinarie.
La differenza fra le due è che la Lange fotografava per lavoro, mentre la Maier fotografava per amore della fotografia.
Alla luce di questo cosa dobbiamo pensare, che l’una, quella per lavoro fosse ammissibile mentre l’altra, fatta per il solo piacere di fotografare, no?
Io non sono in grado di dare una risposta, devo però fare ulteriori considerazioni:
Molti fotografi, non solo quelli di WP, hanno fotografato e fotograferanno il disagio, essenzialmente per lavoro, e questo lavoro avrà anche la funzione di documentare, informare e perfino formare il pensiero delle persone. Questi fotografi insomma, al pari della Lange e di innumerevoli altri, svolgeranno una funzione sociale.
In questa ottica la mia fotografia non ha nessuna funzione sociale: non verrà pubblicata, non serve come istruzione o formazione del pensiero, non aiuta il mendicante né tanto meno aiuta a mantenere pulita la città.
E’ una fotografia che non ha nessun effetto pratico, e apparentemente viola addirittura la privacy del soggetto più debole, il mendicante, che probabilmente non ama vedersi esposto in una finestra potenzialmente mondiale, pertanto andrebbe scartata.....forse.
Affrontiamo per primo il problema della privacy.
Il vero personaggio a cui la privacy poteva essere violata è l'operatore, seminascosto dal vetro oscurato, che sta semplicemente svolgendo il suo lavoro, mentre il mendicante, la persona disagiata, è completamente illeggibile; se solo fosse stato visibile in volto non l’avrei mai pubblicata.
Poi vi sono altre persone , tutte apparentemente slegate dalla scena ma comunque nessuna ripresa in atteggiamenti che ne possano sminuire la dignità; alcune addirittura riprese nell’atto di offrire qualcosa al mendicante (questo può essere un messaggio sociale, peccato che data l’immediatezza dell’immagine non ho potuto curare l’inquadratura) pertanto in questa ottica penso che nessuno possa essersi ritenuto offeso.
Resta da chiarire se questa fotografia contiene un punctus –per dirla alla Barthes- che valeva la pena di riprendere, un aspetto quindi che la rendesse per lo meno degna di essere mostrata, anche se a una cerchia ristretta come un forum di fotografia.
Innanzitutto penso che la fotografia, tutta, alla stregua di un racconto, sia sempre portatrice di un messaggio, non necessariamente immediato, non necessariamente per tutti.
Io non posso certo pretendere che il mio sia un grande scatto, e sinceramente non lo penso; ma dal punto di vista della fotografia in quanto modalità espressiva è uno scatto che parla ai fotografi e al cuore. Se il fotografo nella sua interezza non apprezza, ci potrà sempre essere qualche cuore che riflette, e spera e cercherà nel suo cuore di fare in modo che questo disagio sparisca; se non oggi domani oppure in un tempo a venire.
Pertanto penso che questa fotografia, pur essendo infinitamente inferiore a quella della Lange, ha altrettanto dignità della sua.
Per finire vorrei analizzare un aspetto che è passato inosservato anche in altri giudizi, ovvero il soggetto: qual è il vero soggetto di questa immagine?
Potrà sembrare strano, ma il vero soggetto sta esattamente in quello che si vede, il bello è che quello che si vede non è fotografabile, anche se è fotografato.
Complicato vero?
Ma non voglio giocare agli indovinelli, vorrei solo dimostrare che la fotografia spesso porta con se non tanto la descrizione di eventi eclatanti ma qualcosa di molto sottile che appartiene alla sfera del pensiero, dell’intelligenza, ed è proprio questo aspetto che la rende così affascinante..."
Qui concludo e mi riallaccio a questa fotografia: il vero soggetto, in questa serie di fotografie, siamo noi stessi, che osserviamo quello che sarà il nostro destino.
Giovanni
p.s. dimenticavo, se a qualcuno interessa, la foto di cui parlavo era questa: http://www.photo4u.it/viewcomment.php?pic_id=469384 (spero sia lecito il riferimento)
Non servono parole
Non servono parole di Habrahx commento di yqy

vittorioneroma2 ha scritto:
Buona l'intenzione, meno, a parer mio, la realizzazione. Un lavoro comunque che colpisce e fa riflettere (che non è poca cosa).
Ciao

quoto.
dando coraggio al lavoro quoto di piu' la seconda parte.
al di là dell'esecuzione "non di razza" comunque il messaggio credo sia arrivato, e questo credo sia importantissimo anche io. Smile
Non servono parole
Non servono parole di Habrahx commento di vittorione

Buona l'intenzione, meno, a parer mio, la realizzazione. Un lavoro comunque che colpisce e fa riflettere (che non è poca cosa).
Ciao
Non servono parole
Non servono parole di Habrahx commento di Massimo Tolardo

Ciao Giovanni,
argomento delicatissimo, da sfiorare solo con le pinze.
Io per scelta ho deciso di non riprendere più il disagio umano sia esso fisico, psicologico o ambientale, a maggior ragione quando per farlo si invade la sfera privata del soggetto ripreso senza aver ottenuto un consenso esplicito.
Io sto con Claudio dalla parte di Gilardi.
Non servono parole
Non servono parole di Habrahx commento di Ade

Argomento spinoso, quello che hai voluto interpretare cercando d'un lato di rispettare l'anonimato delle persone da te fotografate, ma dall'altro lato anche nascondendo te stesso dietro alla discrezione di un cellulare e lo sfocato che non guarda direttamente negli occhi di coloro che nerofumo definisce "infelici". Forse, guardando bene, saresti riuscito a trovare tra tanti sguardi vuoti anche quello che ancora ce l'ha, la luce della vita. Difficile capire qual'è il modo "giusto" per raccontare.... ognuno probabilmente deve trovare il proprio di modo. Con e senza macchina fotografica. Sicuramente questo reportage non passa inosservato...
Non servono parole
Non servono parole di Habrahx commento di Habrahx

Claudio R. ha scritto:
Per me valgono sempre le parole di Gilardi: Le peggiori infamie fotografiche si commettono in nome del diritto all'informazione. Se è davvero l’umana solidarietà quella che ti conduce a visitare l’ospizio dei vecchi, il manicomio, il carcere, provalo lasciando a casa la macchina fotografica..., comprendo l'intenzione Giovanni, ma rimango di quel parere.

ciao

Caspita Claudio, comprendo benissimo! E io per primo, proprio su questo forum, sono stato molto critico con fotografie simili.
Posso solo dire che la miseria umana non si manifesta solo negli ospizi o nelle carceri, ma si manifesta anche nella beata ignoranza, nell'idifferenza, nella dimendicanza (nemesi).
Io forse, dando ragione Nerofumo, sono stato vigliacco, doveve riprendere con più freddezza ma con maggiore precisione, oppure dando ragione a Gilardi, dovevo lasciare a casa l'apparecchio fotografico e lasciare queste persone nel loro oblio...Non so che dire. mi sento toccato da entrambe le considerazioni. Ho scelto alla fine una via di mezzo, ma non nego che la coscienza, toccata anche dalle tue parole, mi rimorda...
Giovanni
trasparenze
trasparenze di Habrahx commento di Habrahx

Stefano
& Stefano

Innanzitutto grazie del gratitissimo passaggio e del altrettanto gradito commento!
Dunque, inizio dallo sfondo nero; io adoro gli sfondi neri; uso una misurazione spot e cerco i controluce più spinti per ottenerla. In questa però devo ammettere di essermi dimenticato gli ISO e forse avrei dovuto abbassarli.
Il rumore purtroppo è il regalo della V1, per altri versi un ottimo apparecchio, abbinato all85 mm nikon.
Altra considerazione è che scatto sempre a mano libera e di solito scelgo i soggetti proprio in virtù della luce.
Questo era collocato su un muretto e mi era impossibile trovare una posizione migliore.
Infine l'ho postato proprio per le trasparenze luminose che
attraversano lo stelo; i difetti di taglio e la brutta ombra purtroppo ci sono e non posso più toglierli...
ciao e buona luce, Giovanni
Non servono parole
Non servono parole di Habrahx commento di Claudio R.

Per me valgono sempre le parole di Gilardi: Le peggiori infamie fotografiche si commettono in nome del diritto all'informazione. Se è davvero l’umana solidarietà quella che ti conduce a visitare l’ospizio dei vecchi, il manicomio, il carcere, provalo lasciando a casa la macchina fotografica..., comprendo l'intenzione Giovanni, ma rimango di quel parere.

ciao
Non servono parole
Non servono parole di Habrahx commento di tafy

Un reportage commovente che ci spinge, no, anzi, ci costringe a delle riflessioni vere, profonde che vanno molto al di la degli stessi scatti (già interessanti) che ci hai sapientemente proposto.
Questo dimostra la tua straordinaria sensibilità e un rispetto verso il prossimo che ho visto a pochi.
Antonio
trasparenze
trasparenze di Habrahx commento di Squartapolli

Quando ero piccolo e sfogliavo i manuali di fotografia al capitolo macrofotografia si parlava praticamente semre e dovunque di sfondo nero!
Certo, erano altri tempi.. la pellicola costava e costrigneva ad avere il massimocontrollo della scena.. mica si potevano fare 700 scatti alla volta!
Ai tempi ero convinto che fosse praticamente obbligatorio per questioni tecniche.
Poi e' arrivato il digitale e allora ho capito che era solo tirchiaggine Very Happy
E lo sfondo nero e' praticamente scomparso dalla macrofotografia Triste
Per me e' un po' un peccato, perche' il nero piu' di ogni altro colore isola il soggetto.
Certo: e' difficile da maneggiare perche' esalta al massimo le forme e la luce presente sulla scena e obbliga alla perfezione di tutto quello che si vede.
Ma per fare questo occorre avere almeno un paio di flash, magari orientabili e potenziabili a piacimento.
Qui l'impressione che si ha e' che sia un forte controluce che crea qualche problema di rumore e di dettaglio nel lato oscuro del fiorellone, forse per la complicita' della postproduzione per schiarire le ombre.
Senza il paio di flash di cui sopra per tirare fuori nitidezza e luce e' difficile venire a capo di questa situazione, forse solo facendo il giro del fiore... oppure concentrarsi su un dettaglio piu' gestibile come la foglia in basso.
trasparenze
trasparenze di Habrahx commento di pocck

Ciao Habrahx, bentrovato in questa sezione...dunque, se posso permettermi di esporti il mio punto di vista...consiglio sempre, fotografando soggetti come i fiori, statici e che danno il giusto tempo per ponderare la composizione, di valutare con attenzione cosa rimane tagliato fuori dal fotogramma...in questo caso la foglia a dx, ed anche altri particolari, come l'ombra che si staglia sulla foglia di sx in basso...ci sono delle zone bruciate...ma, perdonami se sono troppo puntiglioso, la cosa che più è evidente è il rumore prodotto dai 1600iso...sempre in virtù che il soggetto non và da nessuna parte cè modo di allungare i tempi di scatto a piacere...naturalmente su cavalletto...mi dispiace avere trovato solo difetti, eppoi è solo un punto di vista soggettivo...ciao Giovanni.
Stefano
trasparenze
trasparenze di Habrahx commento di Habrahx

Suggerimenti e critiche sempre ben accetti
vecchia scansione
vecchia scansione di Habrahx commento di Habrahx

Grazie a te Franco!
Un po' di nostalgia per la vecchia invertibile (io per risparmiare usavo la Peruz)
Però diamine, proiettata la neve sembrava scintillare!
Ciao
Non servono parole
Non servono parole di Habrahx commento di Habrahx

ioclick ha scritto:
A mio parere hai fatto bene a non fotografare le loro emozioni dell'anima trasmesse dai loro occhi perché sono occhi senza più luce, oppure hanno una luce opaca al nostro vedere in quanto vivono realtà parallele e magari migliori di quanto non riusciamo ad immaginare
Vi ricoro il muro di hermann hesse ed il suo magico cancello che riportava a lampadine colorate la scritta "solo per pazzi" ma chi? quelli che leggono "6 pollici o colui (hesse) che l'ha scritta questa piccola dissacrante assurda novella, all'interno di un libro da oscar??? Ovviamente parlo de: "il lupo della steppa'" (ben noto a tutti voi...)

Grazie Franco! Smile
E grazie anche per avermi ricordato la Steppa e i suoi sconfinati orizzonti Wink
Ciao
Non servono parole
Non servono parole di Habrahx commento di ioclick

A mio parere hai fatto bene a non fotografare le loro emozioni dell'anima trasmesse dai loro occhi perché sono occhi senza più luce, oppure hanno una luce opaca al nostro vedere in quanto vivono realtà parallele e magari migliori di quanto non riusciamo ad immaginare
Vi ricoro il muro di hermann hesse ed il suo magico cancello che riportava a lampadine colorate la scritta "solo per pazzi" ma chi? quelli che leggono "6 pollici o colui (hesse) che l'ha scritta questa piccola dissacrante assurda novella, all'interno di un libro da oscar??? Ovviamente parlo de: "il lupo della steppa'" (ben noto a tutti voi...)
Non servono parole
Non servono parole di Habrahx commento di Habrahx

nerofumo ha scritto:
.... Però una foto é una foto e a costo di pubblicarla tra 100 anni nulla mi priverebbe dell'emozione di cogliere gli occhi, gli sguardi di questi infelici, specchio ineluttabile di ciò che attente molti di noi.

Innanzitutto grazie del graditissimo passaggio e commento Smile
Poi devo dire che non me la sento di darti torto: "una foto è una foto"; però dal mio punto di vista ad essere significativa è proprio la mancanza di sguardo.
Io non ho voluto stupire, magari cogliendo uno sguardo vuoto, irato o spaventato, come mi è capitato di vedere in persone che mi sgridavano perché non andavo mai a trovarle, oppure mi hanno chiamato con il nome dei loro figli; ma mi sono immedesimato nelle persone che ho visto, cercando di vedere con il loro stesso sguardo.
E queste persone vedono il nulla. La loro realtà è dissolta, come la loro mente.
Io non ho raccontato quindi, ma ho vissuto, ed è questo vissuto che volevo comunicare; ammettendo che, da un certo punto di vista, possa averlo fatto con scarsa efficacia.
Ciao
Ciao
Non servono parole
Non servono parole di Habrahx commento di nerofumo

Pur apprezzando nelle sue linee guida l'intento dell'autore e pur riconoscendo a questo lavoro una forte valenza di impegno sociale, ci terrei a sottolinare che il reportage di razza è quello diretto che guarda negli occhi il soggetto, quello che scende allo stesso livello della realtà cogliendone aspetti intimi che solo la vicinanza e la consapevolezza possono garantire. Che poi ci siano dei problemi di privacy e\o liberatorie è un altro aspetto che dal punto di vista di colui che scatta potrebbe portare eticamente perfino alla rinuncia al servizio o, come mi é successo personalmente, all'impegno di pubblicare molte immagini solo dopo il "trapasso" del soggetto ritratto a miglior vita. Però una foto é una foto e a costo di pubblicarla tra 100 anni nulla mi priverebbe dell'emozione di cogliere gli occhi, gli sguardi di questi infelici, specchio ineluttabile di ciò che attente molti di noi.
Non servono parole
Non servono parole di Habrahx commento di Habrahx

Alberto
Carlo
Giorgio
Susanna

Grazie, sono lieto che abbiate compreso lo spirito di questo reportage!
@Susanna, in effetti il quadro finale c'entra poco. Però ho voluto mettere quei fiori, che sono nella stessa casa dove ho ripreso le fotografie, come uno spiraglio di speranza, come memoria, per quelle persone, di lontanissime giornate colorate e luminose.
E' stato un po' come se volessi dire, dopo le carrozzelle vuote, ecco, adesso quelle persone sono fuori, e il mondo è ritornato a colori.
Ma come ben sai a volte la mia fantasia va a ruota libera Smile
Ciao
Non servono parole
Non servono parole di Habrahx commento di Susanna.R

Una serie che mi è piaciuta, Giova! Smile
Particolarmente indovinata a mio parere, la scelta di mantenere il fuori fuoco/ mosso ed un BN che è molto grigio...è un racconto rispettoso ed, allo stesso tempo, partecipe.
L'ultima a colori secondo me aggiunge poco, anzi distrae un po' dal senso generale del racconto.
Ciao Smile
Non servono parole
Non servono parole di Habrahx commento di milladesign

ritengo questa serie molto buona. in più è la dimostrazione che se c'è il contenuto gli aspetti strettamente tecnici passano in secondo piano e ciò che si nota e salta all'occhio è proprio il contenuto stesso. forse sarò io troppo sensibile all'argomento (anche se di anni ne ho solo 41), ma vedo in questo lavoro e nelle poche righe di presentazione il senso vero della parola reportage.
Vai a Precedente  1, 2, 3 ... 8, 9, 10 ... 150, 151, 152  Successivo

Tutti i contenuti presenti sul sito sono di proprieta' esclusiva degli autori, sono vietate la riproduzione e la distribuzione degli stessi senza previa esplicita autorizzazione.

Visualizza la policy con cui vengono gestiti i cookie.

© 2003, 2015 photo4u.it - contatti - based on phpBB - Andrea Giorgi