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| atm di huncke commento di Mario Zacchi |
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| Siamo sicuramente "osservati". Ma questo è implicito in innumerevoli foto (perché nei quadri no?! ... ) in cui si coglie lo sguardo diretto in macchina. Ci vuole qualcosa che renda questo sguardo esplicitamente diretto oltre il quadro e poi che abbia un significato particolare. Qui c' è, per me e quindi concordo, un' assonanza nel tenore degli sguardi, tutti e tre un po' truci, anche se per ragioni diverse. Però sono staccati tra loro dallo spazio e dalla mancanza di una figura geometrico-compositiva efficace che li colleghi e che crei la triangolazione con l' osservatore. |
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| Barcellona/5 di Massimo Tolardo commento di Mario Zacchi |
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Cerco di evitare la questione dei gusti personali che sono una cosa complicata.
Cos' ha questa foto perché la si possa definire interessante; perché debba restare impressa nella memoria di chi la veda, magari, in una mostra e non solo tra amici che si scambiano i commenti?
Di prima, anche solo guardando a pignolerie da manualetto, le linee centrali sono così verticali che è impossibile non notare poi la distorsione sulla sinistra e anche di più quella sulla destra che fa sembrare che la foto scivoli da quella parte, complice il maggior peso visivo delle strutture lì raffigurate.
Poi. I riflessi non dicono nulla se non che la superficie è riflettente. Potrà anche essere di qualche utilità saperlo; ma a chi fa foto creative penso dovrebbe interessare altro. O no?! Perlomeno i riflessi dovrebbero sottolineare le forme esaltandole.
L' intreccio compositivo delle strutture e l' inquadratura sono insipide. Nel senso che magari non si poteva fare di meglio, ma questo meglio è proprio poca cosa. Il che, per me, significa che non vale lo scatto (anche se un clik digitale non costa nulla).
Grate e lampioni non ricamano piacevolmente: sono lì e basta.
E' straidentica ad una montagna di altri scatti passatempo simili.
C' è un bella gradazione di blu. Basta questo? A me non pare. |
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| Bologna di Paolo Cardone commento di Mario Zacchi |
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Beppe Maniglia. Oggi ha 70 anni, non fa più esplodere le borse dell' acqua calda gonfiandole a bocca e a torso nudo in pieno inverno, ma è ancora così.
Bella foto |
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| ... di Mauroq commento di Mario Zacchi |
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Molto bella, questa, Mauro.
Fiorenzo, le foto che hai linkato sono, a loro modo, una più bella dell 'altra. Ma se (oggi, che siamo nel loro tempo) metti la stessa firma sotto, nessuno, probabilmente, si accorge che sono autori diversi. Questo è il problema. |
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| man at work di Senzaspecchio commento di Mario Zacchi |
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| Appaiono un po' fuori campo, marginali, per essere il motivo della foto. Voglio dire che apro la foto e guardo il cantiere. Poi noto anche gli operai, ma hanno una collocazione molto laterale e i loro atteggiamenti e, sopratutto, quel che fanno rispetto a come li hai ripresi, non li fa emergere granché. Sembra quasi che tu abbia avuto un po' di soggezione nel inquadrarli più direttamente, come fingessi di inquadrare più a sinistra. |
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| 24-06-2013 di frank66 commento di Mario Zacchi |
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azz ... i pesi di cemento! mi ricordano qualcuno, da ragazzino e squattrinato
e mi ricordano un po' la serie Gli Antenati  |
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| Good morning Venezia di walter59 commento di Mario Zacchi |
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| Una foto documentaria in piena regola, con pulizia compositiva, luce e tonalità che la rendono interessante. Scatta ancora lì intorno che magari escono altri punti di vista interessanti. Ma non perdere pulizia, prospettiva, luce e colore perché altrimenti scadi nel banale. |
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| Pescheria di RiccardoC. commento di Mario Zacchi |
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Tutto il discorso sulla lavorazione mi appassiona poco, pure se ha delle ragioni valide di discussione, "anche" in relazione alla sezione. Mi fa piacere che tu abbia postato il risultato intonso che conferma la mia sensazione: l' oggetto della tua visione non esce tanto quanto sembra avere colpito te (penso alle tue spiegazioni). Il primo e miglior giudice, in questo senso, dovresti essere tu. Ma evidentemente, in questo momento, la cosa non ti funziona perché sei ancora immerso nella foto in un modo tale che nessun osservatore terzo potra mai essere. Dopo che sarà passato un po' di tempo e ne avrai scattate altre, sperabilmente migliori, questa ti apparirà per quello che è e che dovrebbe essere il tema delle osservazioni sostanziali: hai preso di mira una coppia che aveva delle caratteristiche secondo te interessanti per giustificare una foto; non sei riuscito a farle emergere e la foto "appare" agli osservatori terzi che abbiano un minimo di senso critico (carissimi Toberinha, Luigi62, Tafy) come un colpo sparato nel mucchio sperando in Dio. O, meglio: sperando che la forza del soggetto sopperisse al deficit del fotografo di rappresentare in maniera efficace le caratteristiche che lo hanno colpito. Ho detto appare ad osservatori terzi con un minimo di senso critico e lo sottolineo. Lavorala poco, lavorala molto: questo non cambia il risultato se non dal punto di vista estetico che non aggiunge significato, anzi: rende solo la foto più barocca, più stucchevole.
PS: la seconda foto che hai postato offre (involontariamente) la prova del tuo approccio fotografico che si è basato troppo sul soggetto e troppo poco su come rappresentarlo in maniera efficace. |
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| amsterdam di Senzaspecchio commento di Mario Zacchi |
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Benvenuto.
Siccome guardo la foto da uno smarpone sulla messa a fuoco mi astengo perché la riduzione dell' immagine a questa dimensione la fa apparire tutta a fuoco. Effettivamente, comunque, avresti potuto tranquillamente chiudere di diversi stop il diaframma senza arrivare in zona a rischio mosso stando ai dati riportati che dovrebbero riflettere le condizioni di luce in maniera oggettiva al di là di quanto si vede nella foto.
A parte questo aspetto, più che il taglio che significa inquadratura, è il punto di ripresa che è usuale, troppo turistico e perciò da luogo ad un risultato che, anche fosse stato inquadrato meglio, non sarebbe stato tanto molto più interessante.
Cerca punti di ripresa meno ovvi e cerca di aggiungere sempre una particolarità alla tua foto.
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| livorno - terrazza mascagni di goonico commento di Mario Zacchi |
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La seconda foto credo vada archiviata perché oltre a riproporre un ritornello tra i più comuni (prospettiva centrale, ma senza un buon punto di forza) qualcosa pare essere finito davanti all' obiettivo (angolo basso a destra). Quindi, non essendo un capolavoro per altri versi ed essendo facilmente riscattabile in qualsiasi momento, con un difetto di questo genere non ha molto senso conservarla.
La prima mi pare più interessante, pure se con qualche aspetto che a me pare emendabile. Ha una luce particolare, un po' malinconica. Ha una coppia sul terzo a destra che, anche per come hai inquadrato la fuga del pavimento, pare essere la chiave per la lettura della foto. E un peccato che sia attaccata alla figura alla sua destra.
Il gruppetto in uscita a sinistra, questa coppia e poi la seconda coppia in lontananza, sempre a destra, stanno su una linea curva che risuona nella curva della balaustra fronte mare; questo rende armonica la loro posizione.
Meno motivate le figure affacciate che stanno a cavallo del taglio a sinistra. Ugualmente meno motivata la porzione di balaustra a destra che appare inclusa in maniera incidentale. Una presenza che per me sarebbe utile se ponderata meglio. |
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| ..... di Luigi Volpe commento di Mario Zacchi |
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| Rete, luce, silhouette: begli ingredienti. Il punto di ripresa mi sembra complicato per estrarne una foto pulita. |
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| Torino, Museo del Risorgimento di Susanna.R commento di Mario Zacchi |
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| Sulle orme di Thomas Struth. Sarei tentato di dire di raddrizzerei le linee, visto che non si perde nulla sopra e sotto che sono le parti importanti e che sono rientrate bene nel quadro. Ma vedo che le due colonne sul fondo sono belle dritte; quindi raddrizzando le ali si storcerebbero loro. Peccato. |
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