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| l'autostrada dell'arte di Piergiulio commento di Mario Zacchi |
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Emerge molto il lavoro di reinquadratura, sottolineato dal formato fotograficamente atipico e da quelle diagonali che terminano perfettamente negli angoli (fatto che in sé ha pure una sua ragione). Il resto non stimola molto e questo non fa che attirare l 'attenzione sulla scelta tecnica di cui sopra, piuttosto che sul messaggio eventuale della foto. L' inevitabile sfocatura che non conduce chiaramente a significati e la distribuzione dei colori che gioca un effetto un po' casuale (visivamente parlando) sono un ostacolo ad inquadrare il senso di questa foto che s' immagina più facilmente tutta a fuoco, come tessitura.
Passando da una lettura istintiva, che muove direttamente dall 'immagine, ad una lettura implementata dal titolo, si può intravvedere un significato. A questo punto bisogna decidere quale dei due atteggiamenti è coerente con ciò che si ha di fronte, per me. Personalmente, se un autore non è di quelli che abitualmente si appoggiano ai titoli o alle frasi ad integrazione per creare proposte complessive, mi viene da dire che egli ha trovato la propria immagine difficile da interpretare nel senso voluto e quindi ha preferito offrire una chiave. Se invece siamo nell' altro caso, allora mi è più facile prendere il tutto per formarmi una opinione. In questo caso trovo che il titolo rischi di essere ridondante e non trainante. |
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| Vols encore Rose Sélavy? di il signor mario commento di Mario Zacchi |
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Per me si sono fatti in casa il Ready Made Riguardo la foto concordo con Caracol: mi sembra motivata solo dal voler registrare la curiosità dell' oggetto. In questo senso penso che un' inquadratura un po' meno sacrificata sarebbe stata anche meglio.
Non mi dice nulla, invece, la prestazione di Olek che da un lato fa perdere completamente il senso dell' originale, il che, naturalmente è ovvio e atteso. Ma dall' altro non mi stimola nemmeno come reinterpretazione perché sembra nuovamente una copiatura, questa volta delle reinterpretazioni di Duchamp stesso (inevitabile collegare le due cose, per me). Mi pare complessivamente ridondante, carina, quindi spendibile e perciò un po' ruffiana. Naturalmente è la mia sensazione, non certo un giudizio. |
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| ... di Mauroq commento di Mario Zacchi |
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Pensando a Morandi che dipinto bottiglie e caraffe tutte la vita, mentre il resto degli artisti guardava altrove, direi che non è, potenzialmente, un problema se fotograferai sempre il mare, estraendone visioni personali e interessanti.  |
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| dd oo pp ii oo di Squartapolli commento di Mario Zacchi |
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Le tue macro creative mi hanno sempre colpito. Però ti facevo più grande: a giudicare dall' avatar papà non dovrebbe ancora mandarti in giro per campi con la macchina fotografica  |
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| .../... di Nico Nemore commento di Mario Zacchi |
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| In alto non chiude molto bene. Il settore scuro sarebbe stato meglio dentro alla foto. Comunque che colori avevi ? perché come bianconero non è molto stimolante. Non dico fatto male; dico che suggestiona poco. |
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| ... di Hero commento di Mario Zacchi |
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| Si perde un po' nel quadro ricco di stimoli visivi, ma è bella quell' ombra. |
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| (()))/// di Piergiulio commento di Mario Zacchi |
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Un passpartout nero valorizza la profondità colta nella scena.
Profondità che è da attribuire principalmente alle ombre. |
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| miniere di Griso Felix commento di Mario Zacchi |
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Per esempio la luce del momento che non sottolinea le masse, non valorizza la curva offerta dai rottami che, con quel punto di ripresa, si raccordano con il profilo delle dune. Il taglio repentino del rottame in primo piano, segno che non ne hai intuito l' importanza compositiva al momento di scattare la foto. Il tipo di gamma cromatica della foto, certamente influenzata dalla luce del momento, ma anche non lavorata con il dovuto gusto estetico.
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| st di gattapilar commento di Mario Zacchi |
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| L' idea che sta in quelle mani è ovviamente apprezzabile. Poi, però, la scansione dei tre piani di identiche dimensioni è piuttosto monotona e, personalmente, trovo che la sfocatura inevitabile in primo piano vanifichi quello che "pare" essere il suggerimento offerto: le due parti che si chiudono l' una sull' altra. Se questa, casomai, non fosse l' intenzione ultima della foto, a maggior ragione avrei visto più pulita (e anche più ambigua) la parte superiore dominante, la parte inferiore con le mani e l 'asfalto come motore della foto e la parte attualmente in primo piano decisamente fuori dalla foto (sempre che fosse poi possibile). |
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| miniere di Griso Felix commento di Mario Zacchi |
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La versione bianconero è decisamente da cestinare. Non prima, però, di averla usata per verificare come il taglio panoramico che hai dato sia stato improvvido.
La gamma ristretta del bianconero mette meglio in evidenza lo squilibrio visivo della composizione derivata dal taglio. La foto pesa completamente sulla destra, a causa dei volumi presenti e a causa del fatto che questi si trovano in primo piano, mentre a sinistra in primo piano non c' è nulla e sullo sfondo nulla riesce a riequilibrare quel peso.
Nella foto (tagliata) a colori l' impatto è meno evidente, ma l' errore resta. Manca qualcosa che riequilibri la composizione. Potrebbe essere un altro volume; ma potrebbe essere anche un colore forte (la variazione di un ombra, per esempio).
Naturalmente si tratta di un discorso puramente tecnico: riequilibrare la composizione non porta automaticamente a qualcosa di interessante. La prova sta nella foto originale che hai intuito bene, rovinandola dopo, con il taglio. La composizione è sicuramente più equilibrata. La foto, purtroppo, resta poco interessante comunque per altre ragioni. |
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| S.t. di falcotto56 commento di Mario Zacchi |
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Con tono scherzoso intendevo che la prima cosa che si vede aprendo la foto è "la carta". Tutto il resto va, qui, in subordine perché la zona centrale è andata pressoché completamente, è proprio bianca. E non si tratta di una parte non significativa o, comunque, di una parte che può reggere una bruciatura di questa entità, magari da un punto di vista grafico (per dire: la traccia del riflesso del sole sull' acqua è pressoché sempre bruciata, ma ci sta).
Che questa foto sia esposta, non dico erroneamente: dico in maniera non opportuna, è evidente. Non opportuno (o non utile) quando si vuole discutere dell 'esposizione, mi sembra il termine più adatto: non condanna o assolve l' esposizione scelta in sé stessa, ma il prodotto che essa genera. Un high-key, per esempio, si può avvalere "anche" di una quota di sovraesposizione; analogamente il contrario. In questi casi "l' errore" d' esposizione dà un risultato positivo. Qui non c' è rislutato positivo. Quindi, comunque tu la intenda, la correttezza dell 'esposizione, qui non ha funzionato.
Cos' è una esposizione opportuna? Dipende da quello che vuoi ottenere nella tua foto, sapendo che se il divario di stop nei vari punti del campo che riprendi supera la capacità del supporto su cui registri l' immagine di dare conto di ciò che registra in maniera soddisfacente (soddisfacente sempre per il tuo scopo, non valore assoluto) avrai dei problemi. Nella tua foto se avessi esposto per le luci avresti avuto ombre molto chiuse. Viceversa hai ottenuto luci (e quasi pure i mezzi toni) completamente bruciate. Però, guardando altre tue foto concludo che delle due l' una: o ti sono venute per caso oppure queste cose le sai. Se le sai perché questa foto non è nel cestino? E' una domanda seria, non una battuta.
PS: sempre sul filo del tono scherzoso: lascia perdere i dati di scatto che non servono a nulla in sé stessi.  |
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| piazza di spagna. di cherrymoore commento di Mario Zacchi |
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| Rimanendo sul filo delle impressioni credo che qui l' approccio istintivo e necessariamente rapido, abbia prodotto un risultato un po' leggero dal punto di vista fotografico. |
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| london di cherrymoore commento di Mario Zacchi |
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| Alla fine, con poco, hai scattato una piacevole fotografia. Però vorrei vedere i lati della foto intera. |
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| cabina741. di cherrymoore commento di Mario Zacchi |
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Sembra che tu ci hai visto una simpatica figura antropomorfa, con tanto di baffi. Sarà anche un po' di suggestione, frutto di un paio di recenti visite ai suoi quadri, ma mi richiama alla mente una certa ironia che, personalmente, ho colto in qualche quadro di Picasso.
Non cambierei il taglio orizzontale, né l' aria ai lati che dà spazio all' interpretazione, senza costringerla in una cornice che diventerebbe poi troppo costruita, troppo rigida (sia il verticale che il quadrato). E' infatti una foto istintiva, che coglie, oltre al soggetto, anche la tua sorpresa attraverso la sua ironia.
Se vuoi migliorare appena la visione, basta scurirla ai lati (vignettatura). Ma poco. |
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| ... di gparrac commento di Mario Zacchi |
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| Lo so, mi sono espresso male: intendevo agli occhi di uno che le guarda oggi. A prescindere dalle originali intenzioni, molto materiale nostrano del ventennio appare oggi ridicolo, tanto per fare un confronto. |
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| ... di gparrac commento di Mario Zacchi |
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| Visto in piccolo ha il sapore di una illustrazione. Molto bello e non appare neanche troppo caricaturale a guardarlo con occhi do oggi. |
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| Gotham City di Susanna.R commento di Mario Zacchi |
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Certi titoli è meglio che restino nei reconditi naif che ciascuno di noi ha nella mente
La foto la guardo da un piccolo tablet quidi mi riservo il beneficio del dubbio, ma mi sembra meritevole. |
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