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| ... di niente da capire commento di Mario Zacchi |
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| Una bella foto con due aspetti emendabili: le frasche a sinistra e l' auto (soprattutto) che avrebbe giocato un ruolo maggiore e più interessante in una posizione meno marginale. |
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| Camargue 2 di rampi commento di Mario Zacchi |
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| Sono stato molte volte in Camargue: in questa foto non la riconosco granché. Mi sembra lavorata per l' effetto in sé stesso e non per raccontare il luogo. |
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| Il misterioso baule... di Massimo Tamajo commento di Mario Zacchi |
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| No, tanto più che la descrizione che fai del processo fuga ogni dubbio sul fatto che hai operato con precise intenzioni. Ma alla fine è un risultato debole di significato e nel quale i tecnicismi sono la parte più cospicua. |
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| Il misterioso baule... di Massimo Tamajo commento di Mario Zacchi |
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| A leggere le spiegazioni sulla genesi guardando il risultato, l' impressione che ho è quella di trovarmi davanti ad una sorta di esercizio tecnico e di prova dei mezzi. Per quanto riguarda l elaborazione non si tratta di artwork. |
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| senza titolo di Nash commento di Mario Zacchi |
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| Sono sicuro che molti la avrebbero considerata una bella foto anche con un protagonista in posa meno significativa. Per questo mi pare uno scatto istruttivo. E bello. |
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| Fiore? di max710 commento di Mario Zacchi |
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| Mi piace l' idea. Penso che sia da esplorare di più il taglio. La foto è posterizzata; qualche problema di lavorazione o è una sorta di pittoricizzazione? |
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| Bassa marea di StevieRayVaughan commento di Mario Zacchi |
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Mi piacerebbe sapere se te la sei inventata (ci hai mandato un amico a fare capriole per fotografarlo) oppure se hai colto l' estraneo al volo.
La seconda foto che hai postato, in bianconero, più piatta della prima, ha il pregio di esprimere per intero il vero senso di questo scatto. Già nella prima, apparentemente meno piatta per via della vignettatura, l' aspetto paesaggistico prevale. Se poi si facesse un trattamento più finalizzato a separare le masse (vedi allegato) uscirebbe quasi solo il paesaggio e l' omino diventerebbe quasi un elemento d' arredo. Quindi per me meglio la seconda bianconero, con quel suo sapore lievemente metafisico.
La foto a colori non è facilmente raffrontabile perché la postura è diversa e questo non è assolutamente secondario. Magari posta la prima, a colori, poi si vede. |
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| believers di Anext commento di Mario Zacchi |
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AL di là della simpatia per faccina che si è venuta a creare sulla sinistra, il riflesso da quella parte non ci sta proprio. Non è una questione di senso, ma di grafica: quell' area così chiara deturpa l' incorniciatura offerta dalla penombra sui lati e che guida al centro, dove si trova la sintesi degli elementi narrativi di base. Quindi corrompe mica poco la visione.
Per il resto: il taglio a sinistra (la persona di cui si scorgono le gambe) è evidentemente un aspetto gestito così-così e comunque appare frutto dell' impossibilità di fare meglio; il contenuto generale, invece, non offre nulla di particolare, anche come semplice documentazione.
L 'impressione è che ti abbia colpito il naturale chiaroscuro dell' ambiente e la sua suggestione che, con toni di misticismo, caratterizza spesso le chiese. Solo che nella foto questo non traspare. |
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| Arte di Mister blues commento di Mario Zacchi |
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Antonio, l’ esempio è ironico, opera per semplificazioni e se preso alla lettera offre una conclusione banale. Più che cercare di indicare cosa è arte e cosa non lo è (argomento vastissimo) sottolinea invece il continuo mutare di identità dell' arte e le implicazioni che questo ha su chi le si vuole accostare. Tanto più che non tutta l‘ arte ha lo scopo di emozionare nel senso riferito; spesso si propone di far riflettere, proprio come fu il caso di Ducham.
La semplificazione principale è che il raccontino si basa sul fatto che il muratore non trova una cosa qualsiasi che, pur sempre, potrebbe essere espressione dell‘ ingegno e dell‘ arte umana (per esempio un bracciale di rame – ovviamente ossidato - dell‘ epoca egizia che magari scambierebbe una gaffa da lattoniere…). Trova giusto-giusto la forma di comunicazione umana trasversale: un insieme di segni e macchie di colore organizzate in forma visiva naturalistica che gli consentono di riconoscere (perché ne ha esperienza antropologica) la figura di una sua simile (lasciamo stare che sia la madonna o meno che è un interpretazione).
L’ altra semplificazione sta nel fatto che il ritratto è un qualcosa di “ritrovato” in circostanze particolari e questo ha indubbiamente una consistenza di significati negli esseri umani, generalmente legati al prezioso, all’ importante.
Infine, l ‘aspetto chiave: a prima vista il raccontino sembra ignorare il contesto in cui l' opera vive. In realtà, tra le righe, ne sottolinea l' importanza. Il contesto è esattamente la base sulla quale l’ orinatoio fu opera d’ arte, a suo tempo. Il muratore non ci vede che un orinatoio perché, anche se fosse quello di Duchamp (che non esiste più) lui lo colloca in un contesto completamente diverso. Non solo: è l’ opera stessa ad essere fuori dal contesto (il museo, la galleria d’ arte) in cui Ducham lo aveva collocato dicendo: l’ oggetto, estratto dal quotidiano ad opera dell' artista e collocato in un certo ambito, diventava opera d’ arte.
Il raccontino, in pratica, mette in evidenza sia l' importanza del contesto, sia l' importanza di disporre di strumenti per riconoscere quel che hai di fronte in termini di opera d’ arte. Il bello è che questi aspetti sono essenziali anche nei confronti di opere classiche e che sembrano comprensibilissime (e in molti le consideriamo opere per questo stesso fatto: paurosa ridondanza). In realtà di esse la maggior parte di noi apprezza l’ estetica di stampo naturalistico, senza avere modo di andare oltre, fino cioè alla comprensione totale. Alzi la mano chi saprebbe spiegare perché La Gioconda è davvero un opera d’arte non solo un dipinto ben fatto. |
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| wella di huncke commento di Mario Zacchi |
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| È che è solo in virtù di quel chiusino che il palo entra nella composizione senza apparire estraneo. Il chiusino si allunga alla base come fosse il piede del palo. Prova a cancellarlo e vedrai. Per questo motivo, anche se in linea di principio la bruciature sarebbe effettivamente importante, di fatto sottolinea il ruolo del chiusino nel senso detto prima. Quindi personalmente la lascerei. La foto mi piace. |
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