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| Ve lo rivelan gli occhi di vlmy commento di gparrac |
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| vLuca ha scritto: | | (...)Per lo sfocato devi comprare un secondo obiettivo da affiancargli, tipo appunto un fisso 50 mm f/1.8, che puoi trovare sui cento euro. |
Ottimo consiglio ... ma è sempre un compromesso.
Purtroppo le foto migliori (sotto questo punto di vista) sono frutto di ottiche più lunghe ed ancora più luminose.
Ma anche un 50 mm f /1,8 non ti deluderà di certo! |
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| Ve lo rivelan gli occhi di vlmy commento di gparrac |
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Prima che qualche moderatore ci riprenda ambedue per il fuori argomento ...
| vlmy ha scritto: | | Utilissimo ma ti chiedo un paio di cose. ISO sta per? |
International Organization for Standardization ... ma non te ne importa molto!
Quasi certamente c'è nel Menù della tua fotocmera una voce Sensibilità ... i numeri che puoi selezionare sono i valori ISO.
Spesso il valore che si imposta ad ogni accensione è però Auto, devi cambiarlo tu.
| vlmy ha scritto: | | E poi: mi dicevi che con la mia squallida Kodak easy share c190, se la imposto su "sport" o "immagini in movimento" posso ottenere "forse" una cosa simile, FORSE.? |
L'effetto che vuoi è caratteristico di ottiche molto luminose ... di conseguenza quindi anche costose e pesanti. Certamente l'ottica della tua compatta è troppo poco luminosa per avere sempre il risultato desiderato, ma se lo sfondo è molto lontano e la messa a fuoco è sul soggetto (gli autofocus delle compatte cercano il soggetto più vicino se non addirittura un volto) ti ci avvicini abbastanza.
| vlmy ha scritto: | | Ma la cosa più importante: con la prossima che comprerò, la Nikon D3100, seguendo i vostri consigli, imparando pian pianino a maneggiarla, posso avere quegli effetti che citavo all'inizio? |
Più che la fotocamera importa l'ottica ... con quella che probabilmente ti troverai in mano insieme alla fotocamera la situazione migliora rispetto alla compatta ... ma non farti eccessive illusioni.
Però in ogni caso avrai la possibilità di un migliore controllo dei parametri.
Te lo assicuro ... un altro mondo!
Credo che anche su questo sito esistano delle guide in grado di aiutarti ...
In ogni caso ti consiglio di aprire una discussione in altra sede, sono certo tu avrai tutte le risposte che desideri ... senza incorrere nell'ira funesta (e giustificata ...) del moderatore di sezione.
Buone fotografie! |
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| mia!!! di wolli commento di gparrac |
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Dopo le tante (troppe?) fotografie che ritraggono il migliore amico dell'uomo immobile, finalmente una che trasuda dinamismo ...
Per questo perdono quasi tutto ...
Il fuori fuoco (e mosso) della palla ci sta tutto ... la posizione dell'animale può sembrare sgraziata, ma è vera ...
Ma la bicicletta sullo sfondo ... pur contrario per principio a questi interventi avrei cercato di cancellarla in post produzione!
Simpaticissima, al di là di queste considerazioni. |
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| Ve lo rivelan gli occhi di vlmy commento di gparrac |
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| vlmy ha scritto: | | Quello che voglio imparare ora è fare foto con sfondo sfuocato e soggetto normale... |
Devi utilizzare un diaframma più aperto possibile, riprendendo il soggetto in modo che lo sfondo sia lontano.
In pratica il valore del diaframma deve essere il maggiore disponibile ... ma per complicarci la vita nella scala dei diaframmi si indica il denominatore ... è terribilmente sbagliato ad esempio scrivere f 1,4, si dovrebbe scrivere f /1,4.
Quindi 1,4 è mooolto più di 16 o 22!
Grande differenza nel fuoco fra soggetti vicini e lontani = numeri f (così come sono scritti) bassi.
Ma difficilmente una compatta prevede la possibilità di scattare con la priorità del diaframma ... se puoi farlo imposta semplicemente il diaframma più aperto (numero più basso, nella tua probabilmente 2,8 o qualcosa di simile) lasciando all'automatismo il compito di scegliere il tempo di scatto.
Se in nome della filosofia UCAS (Ufficio complicazione affari semplici) la tua macchina fotografica non ti offre questa possibilità ma solo la scelta fra un certo numero di programmi non ti resta che cercare di utilizzarne uno che privilegi i diaframmi aperti.
In concreto ad esempio il programma Sport o Immagini in movimento tende ad utilizzare il tempo di scatto più veloce possibile, cosa che magari non è utile nel ritratto ma che comporta di necessità (come conseguenza non voluta e desiderata in caso di fotografie sportive) il lavorare molto vicini alla massima apertura, ed è questo che è quello che vuoi ...
Un po' come utilizzare una medicina non per quello che è previsto ma per gli effetti collaterali
Un ulteriore aiuto può venirti dal forzare una sensibilità ISO decisamente bassa (questo è possibile in praticamente tutte le compatte ... anche se tutti impostano ISO Auto): bassa sensibilità vuol dire sempre diaframma più aperto.
Mi rendo conto che il discorso non è facile ... tanto più che diventa necessario ragionare su programmi cervellotici che vorrebbero decidere loro che fotografia fare ... mentre è tanto più semplice acquisire pochi e semplici concetti sulla correlazione tempo-diaframma (in relazione alla sensibilità) che con molte compatte semplicemente non si possono applicare.
Spero di essere stato utile (ma soprattutto chiaro).
Ma non ne sono sicuro ...
Ciao  |
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| Norvegia di stellina commento di gparrac |
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| Sergio Leone ha scritto: | | Già ti hanno detto della poca nitidezza,ma il titolo? Non riesco a capire il nesso con la foto. |
Sarò forse condizionato, ma i tratti somatici della ragazza, il modo di vestire e l'atteggiamento con cui gusta il cappuccino mi avrebbero portato, in assenza del titolo, a collocare l'immagine in Svezia.
Non troppo lontano dalla realtà, quindi.
Poca nitidezza? Verissimo, qui si poteva effettivamente fare di meglio perché (con ogni probabilità) c'era il tempo sufficiente per scegliere parametri di scatto più appropriati.
Resta comunque a mio avviso un'immagine gradevole che però trovo più appropriata come parte di un reportage su quel paese del nord che come singola immagine.
Per essere più chiaro la vedo come un tassello da inserire in un gruppo di immagini che descrive - con grande semplicità e sopratutto sensibilità - una nazione (o forse meglio le sensazioni che l'autore prova in una nazione) ... in questo contesto utile (se non necessaria), ma da sola può essere giudicata un po' debole.
Un saluto  |
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| la bella Valentina di Francesco Flotti commento di gparrac |
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| Click05 ha scritto: | | (...)Grazie gparrac del tuo commento, questo e' uno scatto casalingo fatto lo scorso Natale alla mia nipotina. |
Mi ero riproposto di annotare in un Post Scriptum che rivedendola su un altro monitor, tarato probabilmente meglio, le mie critiche appaiono molto meno giustificate.
Lo faccio adesso.
Ancora un saluto  |
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| Senza Titolo di Paolo Dalprato commento di gparrac |
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| Claudio R. ha scritto: | | (...)Ma cosa ti ha colpito di questa posa?(...) |
Non posso certo dire cosa ha colpito l'autore, i motivi per cui ha prima scattato la fotografia e quindi deciso di condividere.
Posso però dire cosa mi suggerisce: il concetto del fotografo che lavora nell'ombra, cercando di interferire il meno possibile con ciò che fotografa, di non disturbare la scena.
E questo non solo a livello di comportamento in concreto ... ci vedo soprattutto il volersi porre come osservatore imparziale, l'astrarsi nel documentare oggettivamente ciò che sta intorno senza porre in luce se stesso e le proprie convinzioni personali.
Una piccola lezione su come fotografare, forse semplicemente la descrizione di un modo di fotografare.
Ma come sempre - e particolarmente in casi come questo - la chiave di lettura è mia ... non è detto che abbia ben interpretato cosa l'autore ha voluto dire.
Un saluto  |
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| Spirale di smenega commento di gparrac |
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Ma non l'hai raddrizzata, l'hai inclinata
La struttura portante è indubbiamente verticale, la rampa non è orizzontale (per definizione) ...
Quindi uno degli estremi del segmento che ne rappresenta la base è più lontano dalla fotocamera dell'altro e doverosamente sarà rappresentato da una linea non parallela al lato del fotogramma.
Salvo mio errore ... questi concetti sulla prospettiva non fanno troppo parte del mio bagaglio culturale.
Trovo affascinanti queste immagini di architettura realizzate con la fotocamera rigorosamente puntata verso l'alto ... questo mi piace particolarmente quando il punto di vista innaturale rende il soggetto non riconoscibile immediatamente, quasi un'astrazione.
Per questo motivo i ritrovo a dirti (ma non a suggerirti di farlo) che avrei trovato ancora più godibile la fotografia con un taglio meno rettangolare, in modo da rendere pressoché simmetrica la parte alta e quella bassa.
Non mi piace salire in cattedra e sparare sentenze il cui incipit è inevitabilmente un "Dovevi ..." ... però non trovo nulla di male a dirti come avrei visto meglio la tua foto. Sottolineo ancora tua.
Nulla da dire sul cromatismo ... non so quanto vicino alla realtà, ma verosimile quanto basta per non tradire il soggetto reale, pur idealizzandolo.
Un saluto.  |
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| cioccolaTO di medesimo commento di gparrac |
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Mi ritrovo a commentare una fotografia già commentata da Habrahx ... un caso, oppure le fotografie che hanno suscitato il suo interesse in qualche modo appaiono interessanti anche per me?
Questa mi appare ben riuscita ... la figura a destra sembra esprimere il piacere del gustare il prodotto e nello stesso tempo pronta a formulare un giudizio severo se qualche cosa non va, la figura a destra è in bilico fra la consapevolezza dell'eccellenza del suo lavoro ed un certo timore di questo giudizio.
Probabilmente non è così ... ma la mia impressione è un po' quella di una gara culinaria, in cui un giurato assaggia e valuta.
Qualcosa da ridire sulla scritta in alto: sembra aggiunta in post produzione per utilizzare la fotografia come locandina pubblicitaria della manifestazione.
Funzionale ed efficace in questo caso ... ma l'uso contingente mi sembra togliere un po' del valore assoluto della fotografia.
Un saluto.  |
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| la bella Valentina di Francesco Flotti commento di gparrac |
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| Habrahx ha scritto: | | A me non dispiace.(...) |
Neppure a me ... ma a riprova di come qualche volta il fatto meramente tecnico possa condizionare la lettura dell'immagine (premessi e sotto intesi i discorsi relativi alla taratura del monitor) ho la netta impressione che il contrasto un po' elevato soffochi l'intensità dello sguardo, pur senza cancellarla del tutto.
E per lo stesso motivo lo sfondo, pur nel gradevolissimo sfocato, si ritrova ad essere un po' troppo invadente, soprattutto in considerazione di quanto è diverso nella parte destra ed in quella sinistra.
Ho quasi 'impressione che 'autore abbia voluto adattare al gusto moderno un ritratto che con un cromatismo meno deciso sarebbe stato veramente ottimo.
Tutto questo a mia opinione ... so di non fare testo e di essere molto condizionato dai miei gusti personali e dalla mia predilezione verso i colori tenui (almeno in casi come quello dell'immagine sopra).
Resta comunque da dire che è un grande punto a favore della fotografia il fatto che la persona ritratta, pur nella sua indubbia bellezza, appaia come una persona vera, viva e reale in un ritratto non di maniera.
E credo sia questo il punto dal quale iniziare un discorso critico su una fotografia.
Un saluto.
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| Ritratto di gparrac commento di gparrac |
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| zal ha scritto: | | Ma che foto è questa? . |
E' (o vorrebbe essere) un ritratto, cioè la rappresentazione de modo di essere di una persona sia pure in un istante puntuale,
| zal ha scritto: | | Tu cosa ti aspetti da questa foto?. |
Nulla o quasi nulla ... Cerco di parlare con l'immagine, di comunicare qualche cosa.
Non è detto che ci riesca per limiti miei.
Non mi atteggio ad artista incompreso se mi si dice che la fotografia non comunica nulla, non attribuisco necessariamente ad incapacità di lettura di chi osserva lo scarso apprezzamento del mio lavoro.
| zal ha scritto: | | La classica foto delle vacanze, la potrebbe aver fatta mia madre.. |
Lo credo anche io, non ho nessun motivo di dubitare della sensibilità, educazione e capacità critiche di tua madre.
Non è detto però che siano qualità ereditarie
| zal ha scritto: | | Scusa la schiettezza ma, a parte la bella ragazza, questa foto non vale niente. |
Lo credo anche io ... come del resto la maggior parte delle fotografie, in un contesto generale e non riferito solo a questo sito.
E' veramente deprimente vedere come la fotografia (a livello amatoriale e soprattutto professionale) si sia appiattita sulla ripetizione iterativa delle stesse immagini.
Credimi, conosco molto bene i miei limiti, mi metto anche io nel gruppo dei cocchieri e dei portinai (riportando parole famose ... non certo in senso per denigrare le categorie citate) . |
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| Ritratto di gparrac commento di gparrac |
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| Sisto Perina ha scritto: | | Premettendo che no ho pagato webrunner per la battuta sulla cornice (...) |
Ne sono sicuro ... ormai sono così tanti i detrattori che la spesa sarebbe eccessiva (almeno per me).
Che ci sia sotto anche un po' di invidia per le mie bellissime cornici?
| Sisto Perina ha scritto: | | (...)Nelle due versioni però mi sembra di notare un eccesso di maschera di contrasto, o che sia un problema di compressione per il web? |
Sta diventando un bel mistero ... schede video diverse, monitor diversi (e sistemi operativi diversi, non so però come possa entrarci) evidenziano o meno il problema, su alcune fotografie molto più che su altre.
L'algoritmo di compressione JPG non è unico ... a volte dopo aver salvato con un programma in questo formato (con la minor compressione possibile) mi ritrovo aprendo la stessa fotografia con un altro programma a rilevare proprio questo problema.
Per quanto riguarda la compressione cerco di sfruttare tutto lo spazio concesso ...
Credevo però di essere riuscito a ridurre il problema effettuando la conversione finale (e l'inserimento nella bellissima cornice) in modo standard.
Ma evidentemente c'è ancora qualche cosa da mettere a punto ...
Ciao.  |
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| Ritratto di gparrac commento di gparrac |
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| Habrahx ha scritto: | | (...)Peccato per l'ombra centrale, in basso; cos'era, il flash? |
Temo di si ... il paraluce è indispensabile con le moderne ottiche a focale variabile e quindi era quasi certamente montato.
Ed il flash della fotocamera è sempre operativo, anche se cerco di regolarlo in modo che non sia troppo invadente.
Ma qui non ho certo avuto il tempo di modificare l'impostazione, le foto recedenti spiegano l'errore.
E questa è semplicemente un'istantanea, uno scatto senza pensarci troppo sopra.
Una fotografia fra l'altro figlia unica ... un solo scatto per raccogliere e fermare un attimo.
Ciao.  |
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| Ritratto di gparrac commento di gparrac |
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| Claudio R. ha scritto: | | (...)Questa qui mi restituisce un'idea molto digitale (...) patinata, lucida, luminosa.. |
Il fatto è che io lo sento come un difetto ... riconosco però l'analisi come molto corretta.
| webrunner ha scritto: | | mmm la cornice è a mio gusto bruttina(...) |
... e sei in buona compagnia .
Comincio a pensare che queste cornici piacciano solo a me.
Ma non ho intenzione per adesso di cambiarle, sono al riguardo molto testardo!
Sia perché ritengo la cornice un fatto di gusto personale in secondo piano rispetto all'immagine, sia perché ... in fondo non faccio nulla di male.
O no?
Grazie. Un saluto
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| Basta foto! di macse commento di gparrac |
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| macse ha scritto: | Ti ringrazio un po' meno, però....  |
Se tu consideri la mia posizione su quello che ritengo sia la cosa più importante nel valutare una fotografia (che non è l'aspetto puramente tecnico, come molte persone sembrano pensare) il mio commento è decisamente positivo.
Pur con una posizione un po' estrema non considero neppure fotografie le immagini tecnicamente perfette ma assolutamente vuote dal punto di vista dell'intelligenza morale con il soggetto fotografato.
E non le commento mai.
Ho usato, adesso deliberatamente, le stesse parole di Gaspard-Félix Tournachon pronunciate durante l'udienza di sabato 12 marzo 1857 presso la Corte Imperiale di Parigi durante il processo di rivendicazione della proprietà esclusiva dello pseudonimo “Nadar" ... non ti sarà difficile leggere il testo completo del discorso, da me completamente condiviso.
No, il mio commento non voleva essere negativo, anzi ...
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| Basta foto! di macse commento di gparrac |
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| Habrahx ha scritto: | | Perché? A me pare un bel ritratto |
Per me è almeno un ritratto ... bello magari no, i puristi della risoluzione e del controllo delle ombre credo avranno molto a ridire, ed anche con le loro buone ragioni.
Ma è, inequivocabilmente, un ritratto (spero tu capisca cosa intendo) e questo mi sembra un merito non da poco
Saluti a te ed all'autore della fotografia. |
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| Ritratto di gparrac commento di gparrac |
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La fotografia è del 2010 ... sembra però passato un secolo.
La propongo adesso sia per un giudizio sulla conversione in Bianco e Nero sia perché indicativa del cambiamento.
Ho dedicato al lavoro di post-produzione più tempo del solito ... il risultato però mi appare diverso in relazione al computer con cui lo visualizzo.
Questa è la versione a colori.
Suggerimenti e critiche sempre ben accetti |
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| Arianna di aerre commento di gparrac |
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E' ammesso il copia-incolla con tutte le positive considerazioni già fatte per altri tuoi ritratti?
Un saluto  |
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| Norvegia 3 di stellina commento di gparrac |
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| stellina ha scritto: | | (...), magari con la pratica, un giorno diventerò una discreta fotografa... |
Per me lo sei già
O almeno l'approccio è quello corretto per fotografare veramente ...
Ma io sono un vecchio fotografo dilettante (anche anagraficamente) e non faccio testo.
Ancora un saluto  |
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| MOSTRA IN MOSTRA: Mapplethorpe a Milano di Valerio Zanicotti commento di gparrac |
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| Mario Zacchi ha scritto: | | (...)Riguardo il reportage ha detto bene Derby al punto 1: non ci sono riletture interessanti dell' evento(...) |
Riporto:
| Derby ha scritto: | | (...)1- Per me è un buon reportage a cui però mi sembra mancare quel quid che trasformerebbe le foto di M aggiungedovi qualcos'altro: in effetti sembra semplicemente di vedere le foto di M con un contorno di spettatori ma non una vera rilettura. Per essere delle foto molto forti ci volevano rezioni altrettanto forti degli spettatori, e qui non ce ne sono.(...) |
Qui, almeno per quanto riguarda il commento nel suo complesso, non posso che essere in pieno accordo ... anche se non riesco proprio a capire come da quanto scritto lo si possa considerare un buon reportage.
Mi sembra un limite non da poco ...
| Mario Zacchi ha scritto: | | La fotografia di Mapplethorpe non è morbosa: è scultorea. Essa si avvicina moltissimo alla bellezza del classico perché al classico si rifà e tende. Che sia un pene (o un cazzo, come dice lui) un vaso di fiori o che altro non fa nessuna differenza dal suo punto di vista. Per questo non ci può essere scandalo di fronte alle sue immagini.(...) |
Dal suo punto di vista ... ce ne possono essere altri.
Personalmente queste fotografie non mi scandalizzano per nulla, neppure quelle meno note che - non si sa bene per quale motivo - vengono omesse da mostre e persino da libri.
Definire non morbosa la fotografia di questo autore mi sembra un po' azzardato ... anche riflettendo sul significato etimologico della parola.
A mio avviso a volte lo è, non necessariamente sempre.
Riusciremo mai a trovare un accordo sul fatto che la foto di un c___o non è, sempre e necessariamente, per definizione arte e chi esprime un'opinione contraria non è persona aperta ed intelligente mentre la presenza di genitali non confina automaticamente la fotografia nell'ambito della pornografia?
E poi ... siamo qui per parlare del reportage proposto sulla mostra oppure delle fotografie esposte nella mostra?
Mi rendo però conto che l'argomento è interessante ...
| Mario Zacchi ha scritto: | | (...)Chi avrebbe immaginato, prima di Piero Manzoni, che, per farla banale, cagando dentro una scatoletta del tonno si sarebbe potuto finire in un museo?(...) |
Fuori argomento nel fuori argomento ... siamo su un piano ben diverso, a mio avviso.
Trovo geniale l'idea della Merda d'artista (multiplo, 90 barattoli prodotti nel 1961) ma non è Arte ... è anzi una presa di coscienza critica dell'autore sul concetto di arte, sulla produzione dell'artista ormai affermato e probabilmente anche sul mercato dell'arte.
Per chi fosse interessato a vedere il capolavoro in questione potrà farlo nel Museo del Novecento di Milano - barattolo 80 - oppure a Napoli nel Museo d'arte contemporanea Donnaregina (M.A.D.R.E.) - barattolo 12 - ed ancora alla alla Tate Modern di Londra - barattolo 4.
Ma ... affrettatevi! Alcuni di questi barattoli presentano gravi problemi di corrosione e malgrado se ne discuta da tempo sembra non sia stato trovato un modo di effettuare il necessario restauro.
Ancora un saluto a tutti  |
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