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| konica 1987 di Sirra commento di gparrac |
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| frapuchi ha scritto: | | X le batterie ho trovato qualcosa di quasi compatibile dai rivenditori di apparecchi acustici (se ben ricordo occorre impostare - sensibilità di pellicola) |
Sembrano eguali ... ma la curva di risposta è diversa e soprattutto il comportamento con la scarica.
La curva di scarica delle batterie al mercurio è praticamente piatta fino al "collasso" ...
Non basta impostare una sensibilità diversa, in condizioni di luce diverse il valore della "staratura" necessaria cambia.
Se ben ricordo esisteva un portabatterie da inserire al posto della batteria originale con dentro una piccola alcalino-manganese e che aveva anche un piccolo circuito che stabilizzava la tensione a 1,35 volt.
Ma ... vado a memoria, è noto che sono vecchio e rincoglionito (poco avvezzo a recepire le novità ... mi hanno detto così, ma mi sembra un modo gentile di dire la stessa cosa ...).
AMARCORD ... Mi ricordo ... ma con amarezza.
Ciao a tutti  |
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| playa di conil di AlessandroBelli commento di gparrac |
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Di primo impulso avrei sottoscritto al 100 % i dubbi compositivi di Dersu ... troppo cielo, riflessi tagliati ... si, è tutto vero, se ci mttiamo anche l'orizzonte troppo centrale possiamo parlare di evidenti errori relativi alla composizione.
Ma ... forse bisogna cominciare dal cercare di capire cosa l'autore della fotografia voleva comunicare.
Mi è però veramente difficile capirlo ... per quanto mi riguarda l'immagine proposta mi porta immediatamente ad attribuirle un titolo: il mare che odio ... una sorta di girone dantesco in cui personaggi diversi si aggirano senza scopo e senza meta.
Ed in questo senso ben ci sta il troppo cielo, monotono ed opprimente, che schiaccia la folla, solo qualcuno cerca di innalzarsi, sia pure solo virtualmente,facendo volare in cielo uno stupido aquilone.
Ed il riflesso tagliato assume il valore di un limite, di una strada che si interrompe senza portare da nessuna parte.
Ma a questo punto un dubbio, da parte mia: ma veramente è questo il discorso che l'autore intende portare avanti (ogni tanto anche una espressione "foglia di fico" ci sta ...)?
Potrebbe essere ... anche se probabilmente non è così ...
Forse l'autore ha voluto rappresentare qualche cosa che gli è piaciuto, ipotesi suffragata dalla scelta dei persnaggi chiave, le pur gradevoli fanciulle ...
E proprio in questa mancanza di chiarezza della fotografia vedo il limita della stessa.
Parole e considerazioni in libertà ... mi scusi l'autore.
Un saluto  |
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| konica 1987 di Sirra commento di gparrac |
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E' una TC, la fotocamera economica Konica ... ma ancora in metallo, prima dell'oscena TC dx tutta plastica ... prima di quelle senza leva di carica ma soprattutto con la chiusura del diaframma al momento dello scatto affidata ad un micromotore ed una cascata di ingranaggi di assai dubbia affidabilità.
La scala dei tempi è limitata, il Copal S montato è quello senza ritardatore ...
Anche il 135 è quello più economico, il f/3,5 è ben più leggero e compatto del classico f/2,5 che vanta uno schema ottico "tutto vetro" ed una resa ben superiore.
La tua sembra anche abbastanza ben tenuta ...
Le pile al mercurio che utilizza sono da tempo scomparse dal mercato, ma non è un problema, funziona anche senza!
Consigli e suggerimenti? USALA e non fotografarla!
Scoprirai così il significato di fotografare.
Ciao  |
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| ... di gparrac commento di gparrac |
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| sullerive ha scritto: | | (...)interessante `sto monumento, non lo conoscevo. |
Nella base c'è un museo sulla Grande guerra patriottica che è da visitare ... la statua è veramente enorme, ma gli ucraini ci scherzano sopra ... dicono che guarda un po' troppo in direzione di Mosca  |
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| ... di gparrac commento di gparrac |
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| sullerive ha scritto: | | (...)forse l`originale era davvero una bella foto(...) |
La Venere di titanio è difficile da fotografare ... ci provo dal tempo della pellicola ....
Questo è - più o meno - lo scatto originale, luce da dietro e sole già abbastanza basso ...
Ciao  |
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| Architettura di gparrac commento di gparrac |
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| Randagio ha scritto: | | (...)C'è qualcosa che non va o in esposizione quando scatti (magari sottoesponi troppo)(...)). |
Si, sottoespongo quasi sempre ... la sottoesposizione si recupera abbastanza bene, ma la sovraesposizione è irrecuperabile.
Però spesso esagero ...
| Randagio ha scritto: | | (...)oppure non va la post produzione (penso proprio che il problema sia qui)(...) |
Anche io ... Ma non riesco a capire quale dei piccoli programmi che uso in cascata sia il vero responsabile ...
| Randagio ha scritto: | | (...)Ecco prova ad usare Rawtherapee 3.0 (è free) un programma davvero valido e completo.(...) |
Non lo conosco, ma lo proverò ... In ogni caso è un consiglio chre potrebbe rivelarsi molto utile, ti ringrazio molto
| Randagio ha scritto: | | (...)La cornice che utilizzi non mi piace (gusti). |
La cornice? Quella la difenderò fino all morte!
Suggerimenti e critiche sempre ben accetti, ad eccezione di quelli che riguardano la cornice
Perdonami lo scherzo, ciao e grazie!  |
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| Architettura di gparrac commento di gparrac |
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| Enfil ha scritto: | | (..)un po' di grana evidente sul cielo |
Problema che mi assilla in molte fotografie ...
Limiti dell'attrezzatura ... o dei programmi (gratuiti) che uso per la post-produzione.
Il fatto è che non riuscirò mai a convincermi che è meglio spendere denaro per comprare macchine fotografiche e programmi per fotografare e dovendo applicare criteri di priorità preferisco ... andare a fotografare.
E così ... le mie Nikon d70 da 6 Megapixel sono ancora lontane dalla sostituzione.
Con il degitale è diverso ... la copertina di Reflex di tanti anni addietro e le molte fotografe del servizio, stampate su doppia pagina, le avevo fatte con una macchina già maggiorenne ...
Ciao  |
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| ... di gparrac commento di gparrac |
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| Wikipedia ha scritto: | | Mother Motherland (Ukrainian: Батьківщина-Мати) is a monumental statue of the "Mother Motherland" in Kiev, the capital of Ukraine. The sculpture is a part of Museum of the Great Patriotic War, Kiev. Built by Yevgeny Vuchetich, the titanium statue stands 62 m (203 ft) tall upon the museum building with the overall structure measuring 102 m (335 ft) and weighing 560 tons. The sword in the statue's right hand is 16 m (52 ft) long weighing 9 tons, with the left hand holding up a 13 by 8 m (43 by 26 ft) shield with the State Emblem of the Soviet Union. The Memorial hall of the Museum displays marble plaques with carved names of more than 11,600 soldiers and over 200 workers of the home-front honored during the war with the title of the Hero of the Soviet Union and the Hero of Socialist Labor. On the hill beneath the museum, traditional flower shows are held. The sword of the statue was cut because the tip of the sword was higher than the cross of the Kiev Pechersk Lavra. |
Suggerimenti e critiche sempre ben accetti |
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| Ritratto di gparrac commento di gparrac |
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Ancora un ritratto molto recente, fine Luglio 2011 ...
Suggerimenti e critiche sempre ben accetti |
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| Ritratto di gparrac commento di gparrac |
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| Mr_White ha scritto: | | Sarò sincero: non mi piace molto la resa del filtro sul viso e sui capelli. Ottimo invece l'effetto sul vestito e sulle gambe. |
Sincerità per sincerità ... sul viso avrei preferito meno granulosità ... ma i capelli non mi sembrano resi così male
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| Ritratto di gparrac commento di gparrac |
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| Klain ha scritto: | | (...)che filtro è???(...) |
Uno di quelli che i programmi di foto-ritocco classificano come artistici (sic!)
PhotoFiltre (il piccolo programma gratuito che fa molte cose interessanti, purtroppo non tutte bene ...) ha in Filtri -> Effetto pittura qualche cosa di molto simile ...
* Colored Pencil
* Matita
* Cartoon
* Incisione colore
Ma i risultati dipendo dall'immagine di partenza (e molto anche dalle dimensioni dell'immagine di partenza ...).
In pratica è semplicemente la solita ricerca dei bordi, cucinata in varie salse ...
Ciao  |
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| Ritratto di gparrac commento di gparrac |
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| Dersu ha scritto: | | (...)La resa dell'abito è ottima e la location con pochissimi elementi si sposa bene con questa interpretazione.(...) |
La location è costituita dalle dune sabbiose nel Nord dell'isola di Fuerteventra, la fotografia è del Novembre 2010 ...
L'ho ritrovata per caso sul Netbook che uso in viaggio, mi ero divertito con la mia (quasi) modella - dopo aver scaricato le fotografie - a farle vedere cosa si può fare in post-produzione.
E adesso .. non ho resistito a presentarne una versione un po' più curata.
Grazie e ciao  |
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| Ritratto di gparrac commento di gparrac |
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Mi rendo perfettamente conto che in fondo si tratta di un semplice filtro che è presente in ogni programma di foto-ritocco ... e non mi offendo di certo se me lo si fa rilevare ...
Semplicemente mi è piaciuta la resa dell'abito ... mi sembra che in questo caso l'uso del filtro, ancorché inflazionato, sia giustificato e porti ad una immagine piacevole ...
O no?
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| Povertà disarmante di Francesco78 commento di gparrac |
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| Dersu ha scritto: | | (...)Personalmente lascerei perdere (per migliorarsi) la fotografia rubata a soggetti che per scelta o per necessità vivono ai ''confini della realtà''(...) |
Non voglio riprendere un vecchio discorso sull'opportunità di queste fotografie ...
Ma si accetti almeno il consiglio di Dersu ... se ne sono già viste troppe! |
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| Ritratto di gparrac commento di gparrac |
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Ancora una fotografia del ... secolo scorso.
L'originale digitalizzato è una stampa a colori da negativo 20x30, una fotografia dell'Agosto 1999.
Decisamente non facile da trasformare in immegine digitale, la latitudine di posa è sfruttata al limite, forse oltre ...
E quando cerco di rielaborare immagini di questo tipo la bruciatura è sempre in agguato.
La presento egualmente, ma ...
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| Ritratto di gparrac commento di gparrac |
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Torno alle vecchie fotografie ... qui la scansione di una stampa colore 20x30 da negativo, una fotografia che risale alla prima metà degli anni '90.
Ma ... ho effettuato le nesessarie sistemazioni su un computer diverso, la rivedo su questo (è il Netbook da viaggio) e mi sembra meno a posto come luminosità e contrasto di come la vedevo.
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| Reportage di gparrac commento di gparrac |
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Dobrush è una cittadina della Bielorussia, a non molti chilometri di distanza da Gomel.
Per inciso, è anche situata in una zona particolarmente contaminata dopo l'incidente di Chernobyl del 1986, ma il motivo della mia visita è stato diverso: volevo vedere una fabbrica di ceramiche che si trova appunto in tale città.
Un campionario della produzione è raccolto in una grande stanza-museo, con diplomi e riconoscimenti:
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Qui vengono elaborati i nuovi prodotti, spesso su specifiche richieste dei clienti:
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Nei reparti di produzione la realtà è piuttosto diversa:
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(XI)
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(XIII)
(XIV)
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| Ritratto di gparrac commento di gparrac |
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Un'altra serie di scatti nel verde, dopo questa ...
E' passata qualche settimana, ci separano dalla precedente location anche molte centinaia di chilometri.
Ed in questo caso il mare è lontano ... siamo in collina.
Ma ancora una volta mi sono lasciato tentare dall'abito bianco, diverso da quello utilizzato per l'altra serie di fotografie, ma con gli stessi problemi ...
Come al solito, alego qualche altra fotografia ...
(II)
(III)
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