|
|  | | Commenti |
|---|
 |
| ... di gparrac commento di gparrac |
|
| MauroV ha scritto: | | (...)Il radicalismo, in politica, nella religione, nelle relazioni, e anche nella fotografia, trovo che non sia mai la scelta migliore.(...) |
Anche per me non lo è ... si possono però avere opinioni diverse, è forse anche un bene che sia così, l'importante è non volerle imporre agli altri come se si fosse gli unici depositari di una verità rivelata.
Esistono chiaramente dei limiti, se uno partecipa ad un concorso di Foto Naturalistica con una immagine chiaramente costruita quando il regolamento del concorso è più o meno quello standard non fa certo un'azione meritoria, ma d'altro canto siamo semplicemente in una sezione Macro & Close Up, un comportamento così rigoroso non è richiesto.
Sarebbe forse auspicabile che questi interventi fossero chiaramente specificati, ma la cosa è chiaramente molto, molto meno grave delle fotografie in un acquario spacciate come Natura.
Personalmente io credo che la Macro da campagna debba principalmente far conoscere la vita di questo piccolo mondo ... con tutto quello che c'è di bello e di terribile, con prede e predatori , con personaggi molto attivi, cercando di vederli come li vedono gli altri insetti.
In poche parola immergersi nel loro mondo quando sono ben vivi ed attivi, la farfalla infreddolita che si lascia tranquillamente spostare da un fiore ad un altro non mi interessa assolutamente, ma per nessun motivo mi azzarderei a commentare negativamente una di queste fotografie anche se ne ho ben sopra i capelli di queste immagini a mio avviso troppo simili le une alle altre.
Cerco di identificarmi con chi non la pensa come me, ammetto senza difficoltà che il più delle volte la perfezione tecnica è fuori discussione e ne riconosco il merito.
Mi piacerebbe vedere anche qui un maggior numero di immagini che veramente raccontino qualche cosa, inquadrature un po' diverse ed originali senza l'assillo della ricerca del parallelismo fra soggetto e sensore ... ma le poche che vengono proposte vengono regolarmente stroncate da qualche critico sulla base del non è tutto a fuoco!
La storica foto del Miliziano colpito a morte di Robert Capa - a puro titolo esplicativo e supponendo che l'immagine non sia stata costruita - non è certamente molto nitida e forse è anche un po' mossa, ma non credo sarebbe stata veramente migliore se Capa avesse atteso la caduta per poter scattare con cavalletto e scatto remoto una nitida fotografia del cadavere!
Desidero chiudere ringraziando ambedue per avere espresso la vostra opinione ... e per aver perso un po' di tempo a leggere la mia.
Un cordiale saluto. |
| |  |
| ... di gparrac commento di MauroV |
|
A mio parere, come in tutte le cose della vita, anche nella macrofotografia naturalistica non esiste una verità assoluta.
Il radicalismo, in politica, nella religione, nelle relazioni, e anche nella fotografia, trovo che non sia mai la scelta migliore...
Io partirei dal principio per il quale al soggetto fotografato non vanno arrecati danni.
Poi, di qui a scendere, ogni comportamento è a suo modo lecito, magari meglio se dichiarato, ma lecito.
Io personalmente preferisco l'approccio documentaristico (fotografare il soggetto dove si trova, con tutti gli "elementi di disturbo" del caso), ma in molti ho spostato il soggetto su un posatoio più comodo per me...
Nei forum che frequento, ho sempre ricevuto le critiche più severe su foto "naturali", ma dato che devo essere io il primo a trarre soddisfazione da questo hobby, non è certo per seguire il gusto prevalente che deciderò di fare solo foto "costruite".
 |
| |  |
| ... di gparrac commento di pigi47 |
|
| gparrac ha scritto: |
Più di 40 anni fa
|
Sovente nei tuoi interventi leggo che ti tuffi nel passato, purtroppo i tempi cambiano, come le mode ed i fotografi.
| gparrac ha scritto: |
Spostare una farfalla su un fiore che il soggetto mai avrebbe scelto? Orrore ... ancor prima di errore!
Trovate questo eccessivo? Non credo proprio lo sia, ancora adesso nei bandi di concorso relativi alla Fotografia Naturalistica vengono sempre inserite clausole che in sintesi mirano ad escludere qualsiasi immagine in cui ci sia stato un anche minimo intervento del fotografo per costringere il soggetto fotografato a comportamenti non naturali.
|
Come detto le mode cambiano, infatti qualche anno fa guai a presentare nei vari forum uno sfondo maculato, si prediligeva uno sfondo neutro ricavato magari da un buon 180, infatti in quel periodo abbandonai il 100 per utilizzare il 180. Ora invece sembra tornar di moda lo sfondo maculato.
Mi hanno scritto in alcune mie foto che le libellule non si posano mai sui fiori, ebbene questo non è proprio vero perchè più di una volta mi è capitato un loro incontro proprio su simili posatoi, penso se il numero di volte superi i tre casi non sia più un fatto casuale. Quindi non si può affermare che si vada contro natura, forse non è cosa da tutti i giorni però succede. Per quanto riguarda lo spostare i soggetti su altri posatoi a mio modo di vedere non è un oltraggio, perchè fotografo prima di tutto per me stesso e vedere su un posatoio per quanto possibile bello fa ancor più piacere. Personalmente non pertecipo mai a nessun concorso fotografico naturalistico perchè non desidero nessun vincolo nell'esercitare quello che reputo un hobby, già troppe regole vi sono nella vita ed almeno in questo preferisco essere libero di scegliere ciò che desidero. Comunque credo la stessa cosa si possa dire anche per chi fotografa uccelli in luoghi dove esistono mangiatoie ove deponi i semi e ti piazzi in un capanno in attesa di qualche volatile. Forse si potrà dire che non è una vera foto naturalistica perchè vi è sempre dietro la mano dell'uomo, ma personalmente guardo la bellezza del soggetto se questo è stato ben ripreso, poco m'importa se fotografato vicino ad una mangiatoia mentre becca i semi che io gli ho donato. Certo se nella presentazione mi si descrive una scena naturale e l'altra aiutata da noi posso valutare le maggiori difficoltà occorse nel primo caso rispetto al secondo, quindi dar più valore all'immagine, ma da un punto di vista fotografico osservo sopratutto la bellezza dell'insieme. Indubbiamente accetto tutte le critiche del caso, ma queste sono mie scelte personali dettate dai miei probabili brutti gusti.
| gparrac ha scritto: |
costruire immagini di francobolli - nitidissimi, ne convengo - che ben poco dicono sul soggetto fotografato. |
Su questo permettimi di dissentire.
Molto dipende da che tipo di foto fai. Puoi ottenere una foto nitida inerente al soggetto pur avendo l'ambiente sufficientemente presente, quindi raccontando un parte del mondo dove questo vive. L'altro modo potrebbe essere proprio la messa in evidenza del soggetto per farlo conoscere molto più da vicino alle persone che non trattano questo genere ed alle quali sfugge la particolarità di questi piccoli esseri. A volte resto meravigliato anch'io quando osservo piccole porzioni d'insetti messi in evidenza da un rr particolarmente spinto.
Intendiamoci tutto questo non è una polemica e non voglio far nascere una diatriba, ma semplicemente un esternare la propria opinione in merito, la quale potrà essere sbagliata e non condivisa, ma però rimane la mia opinione. |
| |  |
| ... di gparrac commento di gparrac |
|
Scansione da diapositiva colore - Prima metà anni '70
Più di 40 anni fa ... non mi restano molte fotografie di quel periodo, per un moivo o per l'altro sono andate perdute oppure si sono irrimediabilmente deteriorate.
A quell'epoca non disponevo ancora dell'ottimo Hexanon 50 mm macro f/3,5 e quindi quasi certamente anche questa fotografia è stata fatta utilizzando la solita tecnica, ottica Hexanon 57 mm f /1,4 montata dritta su tubo di prolunga con anche un dulicatore Kenko 4 lenti fra questo ed il corpo macchina, una Konica Autoreflex T (negli ultimi tempi T3) rigorosamente usata in manuale e ... senza le pile!.
Si osservi che è ben diverso utilizzare ottica+tubo+duplicatore dall'utilizzare ottica+duplicatore+tubo ... anche se dovrebbe essere inutile ricordarlo, la cosa è evidente per chi conosce un minimo l'ottica geometrica.
Il 57 mm (in luogo del più adatto 50 mm f /1,8) dovrebbe in teoria essere poco consigliabile per via del suo schema asimmetrico basato su 7 lenti, ma tanta era la fame di luminosità (naturalmente per la messa a fuoco, non certo per lo scatto!) da farmelo preferire al quasi-simmetrico 50 mm di luminosità inferiore ... il duplicatore era il 4 lenti semplicemente perché non sono mai riuscito a trovare il 6 lenti con attacco baionetta Konica.
Per quanto riguarda l'illuminazione del soggetto mi basavo allora su due schemi, il più semplice prevedeva l'uso di due piccoli lampeggiatori supportati da bracci metallici e portati avanti (più o meno a livello di lente dellottica) a desta ed a sinistra dell'obiettivo, mentre quello più evoluto conportava l'uso di un lampeggiatore anulare aiutato a destra o sinistra dal solito piccolo lampeggiatore.
Gli anulari - si dice - forniscono una luce piatta e priva di ombre ... si dice, ma è vero solo in parte, sulle brevissime distanze le ombre ci sono e sono molto particolari!
Basti pensare ad una parte molto in rilievo del soggetto ... l'ombra c'è (tutto intorno al rilievo) perché l'illuminazione non è puntiforme e chiaramente non proviene da un punto sulla stessa retta dell'asse ottico.
Ma utilizzati insieme ad un'altra fonte luminosa sono perfetti ...
Ma quello che mi preme di affermare è che, all'epoca, mai e poi mai nella macro da campagna era considerato lecito spostare il soggetto che si voleva fotografare: il posatoio era quello che l'insetto si era scelto, lì andava fotografato con tutti i problemi connessi con la pressoché inevitabile fuga dello stesso avvicindo la fotocamera.
Certo ... anche allora qualche cosa si faceva per convincere il soggetto a farsi fotografare.
Ma al massimo lo si disturbava sperando che andasse a fermarsi vicino ma in posizione più favorevole ...
Spostare una farfalla su un fiore che il soggetto mai avrebbe scelto? Orrore ... ancor prima di errore!
Trovate questo eccessivo? Non credo proprio lo sia, ancora adesso nei bandi di concorso relativi alla Fotografia Naturalistica vengono sempre inserite clausole che in sintesi mirano ad escludere qualsiasi immagine in cui ci sia stato un anche minimo intervento del fotografo per costringere il soggetto fotografato a comportamenti non naturali.
C'è una grande differenza fra cercare di raccontare quella che è - in fondo - una parte rilevante (certo lo è numericamente) della bella d'erbe famiglia e d'animali, con tutti i piccoli drammi che si consumano sotto i nostri occhi, il terribile aspetto del predatore visto dal punto di vista della preda, la bellezza della piccola licenide con le ali aperte e tanto altro ... dal costruire immagini di francobolli - nitidissimi, ne convengo - che ben poco dicono sul soggetto fotografato.
Suggerimenti e critiche sempre ben accetti |
| |  |
| ... di gparrac commento di gparrac |
|
| opisso ha scritto: | | (...) Il pavone in oggetto non credo invece protesterebbe più di tanto(...) |
Non protesta ... anche perché ha ben altri motivi di preoccupazione in questi tempi di riscoperta dei piatti della tradizione
| Cucina Fiorentina del 1300 ha scritto: | | Scortica il pavone, rimanendo il capo con le penne: poi togli carne di porco non troppo grassa, e anche pesta de la carne del detto pavone o altro, e tritale e pestale insieme. Anche pesta spezie, cannella e noci moscate, quelle che tu vuoli; le quali, bene trite e peste colli albumi d’ova, mestale insieme, e disbatti colle dette spezie e carne fortemente, e riserva le tuorla da per sè. Poi empi il detto pavone de la detta carne trita(...) |
La carne di pavone, a quel che scrivono, è simile a quella del fagiano, però più scura ed asciutta ... certo commestibile ma c'è molto di meglio!
Proprio come la fotografia ...
Un caro saluto ...
| Clara Ravaglia ha scritto: | | (...) Una idea un po' fuori dai tuoi schemi più classici(...) |
Ad essere sincero avevo già provato a sviluppare l'idea tempo addietro ... ma è un periodo in cui non ho molto da fotografare e mi vedo costretto a giocare un po' con il computer per rilassarmi ...
Anche a te un saluto! |
| |  |
| ... di gparrac commento di Clara Ravaglia |
|
Giovanni mi sorprendi! Una idea un po' fuori dai tuoi schemi più classici. Vivida, vivace, piacevolissima.
Ciao
Clara  |
| |  |
| ... di gparrac commento di opisso |
|
Di sicuro sarà più difficile aggiustare un naso che giocare coi canali RGB ma non penso che le signore "restaurate" apprezzerebbero il loro inserimento nella sezione art work. Il pavone in oggetto non credo invece protesterebbe più di tanto
Mi sembra un'immagine piacevole e riuscita che fa il suo onesto lavoro nell'omaggiare e/o nel riproporre lo spirito della pop art. Anche li in alcuni casi c'era poca art e spesso poco work... |
| |  |
| ... di gparrac commento di gparrac |
|
| Alessandro Signore ha scritto: | | (...)Le tue immagini non lasciano mai indifferenti! |
Frase ad onor del vero piuttosto ambigua ... sono convinto che a Fantozzi non fosse del tutto indifferente la corazzata Kotionkin, ma mi sembra di capire che il sentimento suscitato dal capolavoro di Sergej Michajlovič Ėjzenštejn non fosse propriamente di ammirazione.
Ma in fondo mi va bene in qualsiasi modo lo si intenda: incuriosire e divertire è già una vittoria, anche se poi il giudizio finale è ben allineato a quello fantozziano.
Il fatto è che nel mio profilo Facebox non ho mai scritto sotto il mio nome Photographo, con l'aggiunta appena più in basso di Arthista, quasi a volermi chiaramente distinguere da quegli onesti artigiani della fotografia che si guadagnano faticosamente il pane cercando di immortalare nel miglior modo possibile la sposa, pur con l'assillo di dover mimetizzare il più possibile un naso piuttosto prominente ... se non anche un pancione già altrettanto pronunciato.
Naturalmente non occorre specificare a chi va la mia simpatia ...
| GiovanniQ ha scritto: | | Figata...anche le altre due in galleria(...) |
Per caso intendi proprio quelle?
No, ho appena sottoposto a critiche e commenti una immagine della nuova serie, forse è già troppo così!
Non fosse altro che per le altre due mi è veramente difficile immaginare in quale sezione inserirle ... da un punto di vista puramente fiscale sarebbero da inserire in Eros & Nudo, ma nella sezione non ce le vedo troppo perché non c'è nulla di erotico in un semplice giocare con i colori e per quanto riguarda il nudo ... si, lo so, Zuckerberg su Facebook censurerebbe anche una delle medioevali Madonne del Latte, ma io vedo le cose diversamente.
| vittorione ha scritto: | | Sarà "facile" praticamente, il che non significa che si ottengano "facilmente" risultati come questo.(...) |
Ci sarebbe molto da dire su questo argomento ... in pratica ho giocato (iterando il processo) con quello che può essere considerato un filtro creativo.
Con l'avvento del digitale è stato tutto un fiorire di questi filtri, alcuni anche fantasiosi, i più improbabili (vedi il filtro infrarosso che pretende di inventarsi ciò che il sensore non ha registarto).
Volerli però considerare alla stregua del pennello per il pittore o dello scalpello per lo scultore mi sembra voler tirare un po' troppo la corda, si arriverebbe a considerare come atto creativo la smplice scelta dell'immagine da elaborare.
Il che mi sembra veramente poco ... l'intervento del fotografo in camera oscura per una semplice solarizzazione comportava ben di più già come lavoro manuale (non intendo la semplice solarizzazione della carta esposta ma ancora umida di sviluppo, intendo quella ottenuta con vari passaggi su fotomeccanica ...) mentre oggi ... ogni tentativo impegna il tempo di un click.
L'altra faccia della medaglia è che oggi il risultato è standard e ... garantito!
Ma anche in questo caso il risultato è quasi grantito, basta l'accortezza di partire da un'immagine adatta in cui sia presente un'area relativamente grande di un colore puro ...
Quindi ... è tutto facile!
E naturalmente ... un saluto a tutti! |
| |  |
| ... di gparrac commento di vittorione |
|
| gparrac ha scritto: | | ...è veramente troppo facile ottenere queste immagini... | Sarà "facile" praticamente, il che non significa che si ottengano "facilmente" risultati come questo. Anche scattare una foto è "facile": click, e via... ma tra il dire e il fare...
 |
| |  |
| ... di gparrac commento di GiovanniQ |
|
Figata...anche le altre due in galleria
Approved by me.
Per quello che conta
 |
| |  |
| |  |
| ... di gparrac commento di gparrac |
|
teod
la fotografia di partenza è una vera fotografia, scattata con unaNikon D70 ... l'originale è in alto a sinistra, appena tagliata rispetto a quella di partenza e solo leggermente adattata in post-produzione allo scopo.
Le successive sono semplicemente ottenute scambiando fra di loro fino ad ottenere tutte le combinazioni possibile i canali RBG.
In Artwork?
Si, a rigor di logica dovrebbe essere messa lì, ma non mi sembra il caso, semplicemente perché è veramente troppo facile ottenere queste immagini, di Work ce n'è veramente poco ... e di Art proprio nulla!
In Varie ci può stare tutto ... o niente!
Però è un gioco divertente, soprattutto per quanto riguarda la scelta dell'immagine di partenza, da fare cercando di immaginare il risultato che alla fine si otterrà.
Silvano Romanelli
Troppo caldo, Silvano ... e puoi intendere la frase sia nel senso che è troppo caldo per uscire di casa oppure che il caldo dà alla testa, soprattutto alla mia età.
Personalmente propenderei per la seconda ipotesi.
Il pavone fotografato è uno di quelli che rallegrano con la loro presenza l'Aviosuperficie di Vrsar, in Croazia: li vedi sempre in giro, spesso anche che attraversano la pista, ma non si segnalano ad ora episodi di bird strike.
Ad ambedue un caro saluto! |
| |  |
| ... di gparrac commento di S R |
|
Il Pavone/Marilyn di Gparrac/Andy Warhol
Carinissima!!! |
| |  |
| ... di gparrac commento di teod |
|
Non capisco se si tratta di un disegno o di una foto, o di una foto ad un disegno.
Sembra un Warhol che utilizza un soggetto ottocentesco! Quasi anacronistico il contrasto tra pop-art e la forma baroccheggiante del pavone. A me piace, specie se la foto al pavone è opera tua (perfetta!)
Forse andrebbe in artwork? |
| |  |
| ... di gparrac commento di gparrac |
|
Permutazioni RBG
Suggerimenti e critiche sempre ben accetti |
| |  |
| Ritratto di gparrac commento di GiovanniQ |
|
Tralasciano critiche alla cornice, gusto personale che puo' non piacere
o piacere alla follia, trovo questo ritratto molto riuscito, ottima intesa con
la ragazza ritratta, mi sembra di ricordare che gli aerei sono una tua passione
e quindi per me questo e' un doppio ritratto, non solo alla ragazza ma anche
al velivolo.
la ragazza la trovo molto sensuale e bella già di suo, in questa proposta
la riesci ad esaltare giustamente.
 |
| |  |
| ... di gparrac commento di gparrac |
|
Clara Ravaglia
non posso che concordare in tutto e per tutto con quanto tu dici.
Questo però non implica che mi sia veramente possibile seguire i tuoi consigli (per volendolo fare).
Il fatto è che è difficile superare l'abitudine a fotografare in un certo modo dopo averlo fatto per troppi anni, l'uso dell'invertibile comportava dover sempre sempre presente la scarsa autonomia e l'impossibilità di effettuare i più elementari interventi in post-produzione.
Ed anche il costo del materiale sensibile era un elemento di dissuasione dallo sperimentare per la stessa immagine parametri diversi: si sceglieva quella che appariva come la soluzione migliore per ottenere l'effetto voluto, gli eventuali scatti successivi miravano a cogliere il momento migliore, fermo restando l'aspetto - per così dire - tecnico.
Fra parentesi continuo a trovare fra gli scarti di un tempo un gran numero di immagini che giudico abbastanza valide ma che presentano un difetto eliminabile con un leggero crop o un semplice raddrizzamento ... la possibilità di duplicare le diapositive, pur disponendo io dell'attrezzatura necessaria, era poco più che teorica anche utilizzando la pellicola dedicata, la perdita di qualità era sempre evidente.
Come tu giustamente dici visivamente il meglio è nel mezzo ... anche se dal mio punto di vista il meglio sarebbe stato l'utilizzo di parametri in ripresa più corretti.
Ho scattato con una focale equivalente appena sotto i 150 mm ... il tempo di scatto è stato di 1/320 di secondo, tempo di tutta sicurezza anche a prescindere dall'uso dello stabilizzatore, che ad essere sincero mi sembra evidenziare il suo funzionamento solo con l'icona che compare nel mirino.
L'immagine originale ottenuta la vedi qui sopra, ha molti ed evidenti limiti ... un più corrretto bilanciamento del bianco ed un diaframma appena più aperto l'avrebbero senza dubbio migliorata ...
Nulla di non rimediabile in post-produzione ... se solo potessi agire selettivamente sul file originale (utilizzo per la post-produzione solo PhotoScape e PhotoFiltre, poco o per nulla adatti a questi interventi) ma sopratutto se il sensore utilizzato nella DMC-FZ7 non dimostrasse tutti i suoi anni (festeggerà presto il suo decimo compleanno!) tanto da rendere sconsigliabile utilizzare sensibilità maggiori di quella minima di 80 Asa, pena un evidentissimo rumore digitale che comunque compare sempre non appena si tenta di aprire anche di poco le ombre.
A questo punto ti chiederai perché continuo a usarla ... tanto più che oggi è possibile persino acquistare una vera Reflex senza dissanguarsi troppo e qui mi è difficile risponderti.
Ma è un dato di fatto che ho sempre preferito utilizzare attrezzature decisamente superate e che le mie migliori fotografie di sempre sono uscite dalle peggiori fotocamere, in particolare da quella Olympus OM-10 che rappresentava l'entry-level del sistema Olympus e che solo un accessorio a parte ne consentiva l'uso in manuale.
Non sono un fotografo ... non lo sono mai stato!
Ed a maggior ragione non sono - e non sarò mai - un photographo.
Cerco solo di comunicare idee e sensazioni ... perfettamente consapevole di riuscirsci solo molto raramente.
Se mi fossi trovato in mano una reflex dell'ultima generazione quasi sicuramente non avrei scattato questa (come tante altre) fotografia, che solo nell'ottica delle piccole cose banali trova il suo motivo di esistere.
Un caro saluto. |
| |  |
| ... di gparrac commento di Clara Ravaglia |
|
mmm...
Giovanni.
Ho capito il tuo ragionamento però credo che la soluzione visiva migliore sia un po' a mezza via.
Dovresti aprire le ombre selettivamente solo nelle parti che restano troppo oscure senza far comparire aberrazioni e tinte innaturali. Perchè la seconda che mostri non migliora poi le cose, risulta troppo cupa. Ti allego cosa intendo. Scaricandola ho notato il profilo dell'uccellino sul ramo sotto le chiome. Troppo simpatico. Ho cercato di accentuarlo un poco, ma è davvero troppo minuscolo. Ci voleva un bel tele per catturarne la silhouette troppo carina.
Ciao
Clara  |
| |  |
| ... di gparrac commento di gparrac |
|
jus
Clara Ravaglia
Devo confessare che quando ho scattato la fotografia (ed altre ... cercando di avere i gabbiani armonicamente disposti) pensavo ad una siluette degli albri, praticamente senza dettaglio ... e per ottenere questo effetto ho regolato la mitica Lumix-FZ7 con risoluzione di ben 6 Megapixel.
Il risultato - solo ridimensionato senza alcun intervento in post-produzione - lo potete vedere nell'allegato.
Un po' di dettaglo c'è ... di qui la curiosità di vedere cosa veniva fuori cercando di aprire le ombre.
Ed il risultato non mi è spiaciuto del tutto, anche se sono il primo a riconoscere quel qualche cosa di innaturale che spesso si avvete in questi casi, soprattutto se non si utilizzano per l'operazione programmi non evoluti e si parte da un file decisamente leggero e con tutti i problemi che derivano da un sensore troppo piccolo (le mie Nikon D70, pur a pari numero di Megapixel, forniscono immagini ben più facili da elaborare).
La conclusione del discorso?
Occorre avere le idee già chiare al momento dello scatto, i ripensamenti successivi mal si conciliano con un buon risultato ... ed eventualmente mangiarsi le mani rinunciando a pubblicare.
Ma qui ... siamo fra amici, una fotografia è anche un'occasione di chiaccherare un po'.
Un saluto. |
| |  |
| ... di gparrac commento di Clara Ravaglia |
|
Concordo : la apertura delle ombre nel sottopino rompe un poco la magia di una ripresa molto bella invece. Resta in ogni caso ottima per me come composizione, come armonia di soggetti, e come punto di lieve sottotono di luce che aggiunge come un filo di dolce malinconia al tutto.
Ciao
Clara  |
| | br> |