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| Tozeur_1_2010 di frank66 commento di Ueda |
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Uno scorcio molto diverso che il nostro occhio turistico è abituato a vedere, fuori dai classici giri turistici, quasi sgradevole la location, e a maggior ragione, carica di una forte tensione emotiva che riesce a catturare l'attenzione dell'occhio dell'osservatore.
Il miscelatore è un cult...
Non male  |
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| Gabes_2_2010 di frank66 commento di frank66 |
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Grazie a tutti. Confesso che non avevo dato peso al particolare dei pantaloni neri che spuntano. Adesso che me lo avete fatto notare lo vedo anch'io come un elemento di troppo, da eliminare.
Ciao  |
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| Sousse_2_2010 di frank66 commento di frank66 |
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Grazie a tutti ed un grazie speciale a Surgeon che con il suo perfetto racconto del contesto ha arricchito lo scatto.
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| Gabes_2_2010 di frank66 commento di diego campanelli |
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un genere di ritratto che mi piace parecchio e che sfortunatamente non ho mai avuto occasione di realizzare....
Lo trovo davvero ben fatto....bello lo sguardo, l'ambientazione e dove hai disposto il soggetto.
Trovando negli occhi il nero che riempie l'intero scatto dominato dai toni medi e chiari seguirei il suggerimento di Damiano di levare il lembo di gonna...
che altro dire.....complimenti
ciao |
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| Gabes_2_2010 di frank66 commento di cheroz |
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gran foto! complimenti.
concordo con damp in tutto anche per il taglio in basso del lembo nero.
ciao, fiò |
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| Gabes_2_2010 di frank66 commento di DamianoPignatti |
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grandioso ritratto.
ottima composizione, l'espressione della bimba, il viraggio.
unico neo è che forse dovevi tagliare il lembo nero del vestito che spunta dal basso.
gran bell'immagine. |
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| Sousse_2_2010 di frank66 commento di surgeon |
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Ancora un valido bianco e nero quello che dipinge l' inquadratura di questa istantanea: decisiva nella sintassi fotografica dell'istantanea è la transfocatura del primo piano, che sovverte la gerarchia del fuoco. Il controcampo permette all'osservatore di ambientarsi, di respirare il tessuto urbano della francese Sousse, con i suoi muri onnipresenti, usurati dal tempo, vissuti. Su di questi sono impressi i loghi a stella della famosa polisportiva Etoile (ESS): ogni settimana la famosa squadra di calcio autoctona, di cui possiamo vedere l'immagine stilizzata della squadra, infiamma i cuori di migliai di giovani tifosi di calcio, dai piu grandi ai più piccoli, come quello che compare nel primo piano del frame. Non riesce difficile immaginare i pensieri di questo fanciullo, la sua voglia di spensieratezza, di gioco, di nuovi miti. Più lentamente, come il retrogusto di un buon vino, inizia la percezione visiva dell'uomo sulla sinistra, parzialmente nascosto, oscurato dalla luce e dal positivismo di quel giovane in strada, complice anche la sua ombra perfettamente orientata. Una figura matura, quella dietro la porta, disillusa completamente, immobile e demotivata. La reticenza visiva della sua posizione nascosta comunica più di quanto dichiara di non voler dire: un'antitesi di atteggiamenti e ritmi di vita con il giovane e le sue speranze nei nuovi miti..
un buon lavoro Frank66 |
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| Tozeur_5_2010 di frank66 commento di frank66 |
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Grazie a tutti per gli interventi.
Per Nonno: hai ragione riguardo all'opportunità di una maggiore leggibilità dell'interno; purtroppo le ombre sono già "tirate" al limite oltre il quale si creavano antiestetici aloni slavati ed artefatti vari. Nel file raw l'interno era praticamente nero....
Surgeon, le tue capacità dialettiche e di commentatore superano di gran lunga le mie come fotografo....comunque grazie  |
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| Tozeur_5_2010 di frank66 commento di surgeon |
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L'ottima discrasia cromatica del bianco e nero presenta un testo visivo dove opacità e trasparenza sono strettamente amalgamate fra di loro. Lo spettatore oscilla continuamente fra di esse: ora si concentra sulla superficie di quel muro scrosticciato e poi si lascia prendere dalla scena che gli si presenta all'interno dell'apertura; osserva i brandelli di intonaco che si scollano come tessuti vecchi, evidenziando lo scheletro di mattoni, e poi si immerge di nuovo dentro la cornice scura, profonda e significativa dove la dimensione umana si fà pregnante. La messa a fuoco mentale si sofferma per un attimo sulla posa complementare dei due anziani: sono amici, di vecchia data. Ognuno dei due riflette i gesti dell'altro e ci sono buoni motivi per supporre che stiano discutendo di una faccenda sulla quale sono d'accordo sotto tutti gli aspetti. Una copia carbone quella dei due personaggi, che disegna un clima di approvazione e di empatia reciproca. Sono intimi: uno dei due si prende la libertà di togliersi un sandalo. Intimi sono anche gli oggetti di questo piccolo mondo, dove l'entropia del vecchio e del nuovo si mescola insieme. Meraviglioso è lo sguardo sulla fotografia: non quello silenzioso e distaccato dell'autore ma quel deittico luminoso che dipinge le ombre opache sul muro, le quali fungono da indicatori e forniscono una precisa gerarchia di lettura ed introducono naturalmente la cornice umana. E come non soffermarsi sullo sguardo dalla fotografia: l'immagine del presidente Ben Ali funziona come una enunciazione enunciata-enunciata, soprassiedendo l'intera scena, come un aurea onnipresente, e dando del "tu" allo spettatore.
ancora un buon lavoro di Frank66.. |
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| Tozeur_5_2010 di frank66 commento di Nonno |
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Mi piace, uno sguardo su mondi lontani almeno per me, tecnicamente hai gestito bene il contrasto luci/ombre infatti non c'è traccia di bruciature e neanche di luci prossime allo strillo mentre le ombre visto che sono necessariamente un pò chiuse le avrei addolcite, bada bene ci si vede fino alle persone senza tentennamenti e anche oltre ma ritengo necessaria una leggera apertura a leggere meglio l'interno che mi sembra importante.
ciao |
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