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| ... di olad commento di belgarath |
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Gran bello scatto
La nuvola è il "di più", ma anche toni e colori hanno la loro importanza ad impreziosire un punto di ripresa particolare ed efficace.
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| la lupa di borsch commento di belgarath |
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Il volto, magnetico. Un'espressione che cattura immediatamente lo sguardo, lasciandolo però libero, dopo un attimo, di esplorare gli altri elementi di una posa che definire riuscita è riduttivo: la mano appoggiata al muro sbrecciato le cui pietre, assieme alla vegetazione, ci parlano di un ambiente rurale. Il braccio pallido che trova il naturale proseguimento della sua posa in quello scialle drappeggiato, bianco, quasi virginale, che è il perfetto contraltare della protagonista e che crea una tensione dinamica quasi palpabile.
La modella è fisicamente molto diversa dalla Lupa di Giovanni Verga, dichiarata fonte di ispirazione dell'autore, ma la magia della fotografia riesce a renderne perfettamente le caratteristiche: pallida, affamata, inquieta, mai sazia.
Ci sembra di vederla, la lupa, mentre seduce uno degli uomini che perdono la testa - e l'anima - per lei. Ci sembra di vedere le donne immuni al suo fascino fremere di rabbia di fronte ad un uso così sfacciato della seduzione, elevata - questo è il grande, vero smacco - ad unico punto focale di un'esistenza.
Potremmo parlare della parte fotografica, sottolineare come (una volta tanto) il tentativo di spostare la collocazione temporale dello scatto in un'altra epoca sia quasi perfettamente riuscito, in primis per le caratteristiche fisiche della ragazza ritratta, che non è inequivocabilmente figlia del nostro tempo. E riuscito del tutto lo sarebbe, forse, anche solo con un accessorio (le calze) leggermente diverso.
Potremmo, ancora, notare la luce morbida abilmente creata e catturata: atemporale, lattiginosa, ottimamente pennellata sul viso della modella.
Oppure potremmo riflettere, a riprova del buon lavoro del fotografo, sul fatto che alla trasparenza del vestito, solitamente punto focale degli scatti di questo genere, potremmo rinunciare senza perdere un grammo della carica sensuale dello scatto e della protagonista, al punto che l'immagine affonda pesantemente nella matrice ritrattistica, anzichè rimanere semplice raffigurazione di una scena costruita.
Potremmo, certo. Ma meglio, a mio avviso, farsi semplicemente rapire da questa scena, accettandondo un invito che non ha nulla di volgare, eppure è assolutamente esplicito, quasi sfacciato: non dovrebbe sorprenderci, osservando questa immagine, di sentire pronunciare le parole che il Verga attribuisce alla sua Lupa: "Te voglio! Te che sei bello come il sole, e dolce come il miele. Voglio te!".
Per noi, ormai, è tardi: da osservatori siamo diventati osservati, e da cacciatori, prede.
Un saluto  |
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| bolle di sapone di ituoisognidiventinorealtà commento di belgarath |
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Momento eccellente, inquadratura forse un po' troppo stretta (sopra e sotto soprattutto: cappello e bolla appoggiati ai bordi).
Credo potrebbe migliorare ancora con una leggera desaturazione degli elementi non protagonisti che "assorbono" troppo la scena principale.
un saluto  |
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| San Siro II di Makkeo commento di belgarath |
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Gran bel taglio, fa la differenza. Occhio sopra, ti è scappata una piccola porzione della rampa successiva.
Buono anche il viraggio, anzi: molto buono.
Attenzione agli effetti della mdc sulle transizioni nette.
Vedo una riga verticale più o meno al centro dello spazio di cielo, hai aggiunto un pezzetto o coperto qualcosa?
Comunque bella foto, per me.
Un saluto  |
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| Tristi ruote.... di Clara Ravaglia commento di belgarath |
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Tema a cui non posso rimanere indifferente, per più di un motivo
Prima una considerazione che esula dal soggetto: non sembra una foto nata con lo scopo di fare un accostamento, si percepisce una certa timidezza nel relegare la carrozzina ai margini dell'inquadratura. E questo ha il suo peso nel modo in cui veicola il messaggio, che arriva in modo diverso da quanto hai spiegato, con priorità invertite.
Problema-bollino... non di facile soluzione. Da un lato c'è il rispetto dei modi e dei tempi con cui ognuno si approccia a un genere che costringe a rapportarsi con altre persone.. c'è chi usa dei trucchi più o meno efficaci, chi scatta solo in certe condizioni, chi invece accetta il confronto (nel senso costruttivo del termine) e addirittura lo cerca.
Tutto è lecito (tranne flashare e scappar via, ma se continuiamo su una certa strada che ho intravisto ultimamente finirà per diventarlo ), ma se le cose dobbiamo dirle, le diciamo: la street prevede un rapporto bidirezionale con i soggetti, anzi, questo è uno dei suoi valori aggiunti.
Non ti dico cosa "avresti dovuto" fare perchè non mi sembra adatto come termine, per quanto detto sopra.. però sostanzialmente (e parlando di una street matura e compiuta) sono sulle posizioni di Ueda e del Pugile: se non riesci ad entrare nel mondo della signora o far entrare lei nel tuo (di fotografa), allora forse non era il caso di scattarla. Scattarla ed oscurarla è un'operazione lecita (ci mancherebbe), ma ti priva di una parte importante della questione. Se sei consapevole di ciò, non ci sono problemi: l'estetica si supera, l'impostazione e il motore dello scatto ci sono e sono validi (con la nota iniziale però) e comunque, se il forum serve ad imparare, hai fatto bene a postarla. Ma a scopo didattico, ripeto: non è uno scatto del tutto compiuto.
Una nota:
| Citazione: | | Credo però che la street non sia fatta, non sempre, di attese. |
Questa è una grande verità a mio avviso.. e si può estenderla in questo modo: nella valutazione di una fotografia street (e dell'istante in particolare) va considerato il complesso soggetto+fotografo, rapportando l'istante stesso solo all'insieme delle due cose.
Ne ho parlato più in dettaglio nella passeggiata street del mese scorso, che linko per comodità di riferimento.
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| primavera di DamianoPignatti commento di belgarath |
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E' un tema che in passato ho trattato anch'io (come immagino molti), ma confesso che la tua mi piace di più, sia per la composizione che per la luce davvero particolare. Se ci fosse meno rumore nel cielo e nelle nuvole ne guadagnerebbe ulteriormente.
Un saluto  |
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| Salmo XVII di belgarath commento di belgarath |
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Damp, non preoccuparti.. nessuna conoscenza particolarmente nobile.. solo ricordi televisivi di vecchia data
Eliminare la ringhiera? Se ho capito bene, significava anche rinunciare ai cespugli, e non mi piaceva l'idea di perdere la chiusura scura sotto. Potevo invece avvicinarmi leggermente e far entrare un po' di più il busto nel fotogramma, questo sì. Però, e non come scusante ma solo come descrizione del mio modus operandi abituale, anche questa è un mordi e fuggi, scatto unico mentre attraversavo di fretta un piccolo parco cittadino... l'ho vista così al momento.
Grazie per il commento!
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| Gheppio-02 di Frank_61 commento di belgarath |
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Emozionante, per usare un luogo comune la vedrei benissimo sulle pagine del National Geographic. Complimenti
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| Salmo XVII di belgarath commento di belgarath |
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Bene.. sono felice di aver intrattenuto le vostre menti
Giusto per chi non conoscesse uno dei più bei sceneggiati tv mai trasmessi (consigliatissimo, c'è pure in dvd):
Sera. Ore 11. Piazza con portico. Tempio
romano e piazza con delfini.
Luogo meraviglioso. Messaggero di pietra.
Musica celestiale. Tenebrose
presenze.' 'Voltai le spalle al Signore e
camminai sui sentieri del peccato. Voltai le
spalle al Signore e quando il tempo finì
seppi che ero giunto dove non dovevo.
Diritta è la strada del male. Ma quando lo
compresi la strada era finita e anche
l'anima mia, perché avevo voltato le spalle al Signore.
(In sottofondo la musica d'organo che nello sceneggiato è il Salmo XVII di Baldassarre Vitali)
Tornando al fotografico.. ho parlato di una cosa ben precisa che ho voluto rappresentare: si tratta della parte conclusiva, quando Edward Foster e Powell seguendo le tracce contenute nel brano che ho riportato arrivano, dopo un percorso sotterraneo e sbucando da cunicoli popolati da statue, simboli e rovine ai... lavori della metropolitana di Roma.
Antico e nuovo: due mondi a contatto, eppure lontanissimi. Un messaggero di pietra che sorveglia il confine fra di essi.
Ricorda qualcosa?
ps. Clara.. sei perdonata, visto che già nel 2007 citavi su queste pagine Carla Gravina aka Lucia  |
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| Salmo XVII di belgarath commento di belgarath |
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| sweet ha scritto: | Si tratta del salmo della doppia morte?
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La febbre ti fa bene...
Frutto di google o ne conosci l'origine (ed eventualmente la apprezzi)?
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| Salmo XVII di belgarath commento di belgarath |
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Mi sto stupendo, davvero.. fa riflettere come si riesca a trovare qualcosa di calzante anche in cose lontanissime da quella che era la mia intenzione...
grazie Clara!
Tu hai tutte le conoscenze per rispondere.. e probabilmente non sono riuscito a farti scattare la scintilla anche perchè questa foto si riferisce a una cosa molto precisa, legata a qualcosa che conosci bene, ma che visivamente è, per la maggior parte del tempo, diverso.
Un grigio un po' televisivo, non ti sembra?  |
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| Salmo XVII di belgarath commento di belgarath |
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Grazie roby2 e le_pupille
Tiziano, grazie della bella lettura.. ma non hai risolto il quiz, il salmo del titolo è un altro
In effetti anche la scelta di farla abbastanza grigia non è casuale...  |
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| Salmo XVII di belgarath commento di belgarath |
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Piccolissimo quiz primaverile proposto dal titolo...
Suggerimenti e critiche sempre ben accetti |
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