|
|  | | Commenti |
|---|
 |
| di Lorenzo di Salvatore Gallo commento di Alessandro Signore |
|
Io faccio fotografie perché mio padre fa fotografie. Anch'io smanettavo da piccolo con i suoi arnesi e lo faccio ancora oggi.
Complimenti ad entrambi e auguri!  |
| |  |
| Margherita di Viola Lorenza Savarese commento di Alessandro Signore |
|
La postura assunta non è proprio la condizione ideale per distendersi comodamente e abitualmente su un tronco, ma di sicuro ne esalta le forme del corpo eccome!
Nel bianconero, a valori bassi corrisponde un significato drammatico, che qui non pare rispecchiare la scena ritratta.
La vignettatura è forse un po' invadente e sconfina sul volto, ma credo che qui Viola, più che l'espressione del viso della Magghe, intenda mostrarcene il corpo e quindi funziona.
Non mi convince in pieno, ma più per una questione di gusto personale che altro.
È una buona foto e Viola lo sa bene.
 |
| |  |
| dalle serie: "Erotique" di nirvana. commento di Alessandro Signore |
|
Come detto, è da un po' che latito su photo4u per tutta una serie di motivi, sia personali che di (difficile) approccio alla fotografia virtuale.
A memoria ricordavo questa sezione del forum particolarmente controversa, tanto nel genere delle foto postate, quanto nel modo di condurre le discussioni.
Aperta l'immagine e associato (grazie al link del sito) il nick "nirvana" al nome di Rosita Delfino, Autrice che seguo su altre piattaforme sociali, grazie anche a una sua recente pubblicazione editoriale, ho pensato che fosse il caso di approfondire la lettura di questa immagine, non fosse altro che di primo acchito mi è sembrata subito interessante.
La prima cosa che mi ha colpito è stato il taglio superiore, all'altezza delle narici, (devo dire non bellissimo a vedersi), utile a nascondere il viso. Solitamente, l'accostamento di un corpo femminile nudo ad una catena legata al collo indica uno stato di possesso, se vogliamo tipico di alcune pratiche sessuali non propriamente (solo) erotiche; dal mio punto di vista questo volersi nascondere può significare una difficoltà psicologica ad accettare questa condizione.
Per approfondire la lettura, dacchè questa foto fa parte di una serie ad hoc, come Rosita ha tenuto a specificare scrivendolo nel titolo, ho fatto un salto nella sezione specifica del sito e subito ho notato nella visione del portfolio un mood completamente differente, dove questa immagine sembra quasi avulsa dal contesto: si rileva infatti un'atmosfera rilassata, di complicità esplicita, non celata da tagli o altri escamotage di ripresa. Non è questo il thread adatto a commentare la serie, lo so bene, sta di fatto che dalla visione del portfolio non ho trovato conferme alla mia interpretazione anzi, semmai serie smentite rispetto a quanto ho scritto poco sopra, né al significato (che certamente c'è) delle due "X" di nastro adesivo nero, le quali restano un simbolo indecifrabile, almeno per me, nella speranza che non siano state apposte al solo scopo di reggere il drappo che copre le parti intime. |
| |  |
| |  |
| rudere HDR di tecch commento di Alessandro Signore |
|
| in questo caso neanche l'HDR, usato molto spesso quale escamotage per migliorare una foto che di per sé non funziona, riesce a dare slancio a una foto poco interessante in partenza. |
| |  |
| Calla #01 di kevmit commento di Alessandro Signore |
|
certo che le calle come le fotografava mapplethorpe...
Un pelino scura e trovo il decentramento non pertinente al formato. |
| |  |
| Lontano nel tempo - reportage - di eljsjr commento di Alessandro Signore |
|
il tema è interessante, ma va sviluppato meglio, amalgamando le foto e uniformandole per farle apparire ognuna come parte integrante di un progetto unico.
Occhio quindi al taglio, al formato, all'intonazione prevalente, alla composizione ecc.
Se puoi ritornaci con più calma e... con un cavalletto!  |
| |  |
| ........OBIETTIVO........ di alexab commento di Alessandro Signore |
|
| elmaximo ha scritto: | | il taglio ci potrebbe stare ma. a mio avviso, toglierebbe il contesto e con esso renderebbe poco leggibile l'abilita' del fotografo nell'"estrarre" dal paesaggio il ciclopico strumento fotografico.... |
Scusami, ho dormito poco: non ho capito cosa intendi nella parte che ho citato. |
| |  |
| nudo borghese di borsch commento di Alessandro Signore |
|
Da premettere che ho visto la foto e letto i commenti già da qualche giorno, ma ho preferito evitare di intervenire.
Ora, il discorso di Viola mi dà lo spunto per avviare una riflessione, del tutto personale e probabilmente insensata, premetto anche questo.
Credo che oggi sia diventato abbastanza facile realizzare questo genere di foto: workshop, modelsharing (??), siti tematici di modelle, fotografi, mua e chi più ne ha più ne metta, ovunque, da nord a sud. Il risultato, ormai sotto gli occhi di tutti, è che le foto si somigliano sempre, vuoi perchè dietro l'allestimento del set c'è la mano dell'organizzatore che si limita esclusivamente a far turnare i fotografi, non solo durante la sessione, ma anche durante le varie giornate, vuoi perché chi non partecipa ai vari ws poi si attrezza come può in maniera "casereccia". Detto ciò e riallacciadomi al commento dell'utente "carrico", per altro già passato a miglior vita, la mia personale riflessione è che se guardo le foto di Araki, D'Agatà, addirittura quelle del buon Terry Richrdson beh, scusate eh, ma per quanto pornografiche, (dove "pornografiche" indica una categorizzazione ben precisa e non un'accezione denigratoria, sia chiaro), io lì ci vedo un senso, uno studio, una progettualità che dura e va avanti con successo da anni, di libri venduti in migliaia di copie e molti introvabili.
Ben lungi dal voler rapportare due mondi comunque diversi e capacità individuali evidentemente differenti noi, qui, come in ogni forum che si rispetti, stiamo disquisendo della qualità della luce e della composizione insomma, diciamocelo, di tecnica fotografica e basta: sì, ok, ma il senso di questa foto qual è? Chi è l'oggetto qui?? |
| |  |
| |  |
| Una famiglia, un film di Kusturica e degli amici di filippo1978 commento di Alessandro Signore |
|
| frank66 ha scritto: | Al di lá dell'impronta stilistica e della scelta di soggetti e inquadrature, che in alcuni casi trovo interessanti, in altri meno, faccio un po' fatica a seguire il filo conduttore; mi riferisco in particolare alle foto che riprendono un ambiente diverso da quello dove si sta svolgendo la festa/banchetto, cioé le foto nella camera da letto, e alcune altre (i due che guardano assorti, forse la televisione, il ragazzo che guarda le mani della ragazza).
Mi piace parecchio, come foto singola, quella con il viso della signora ripreso tra le braccia dei ballerini. |
Sono dei flashback decontestualizzati che aggiungono dettagli al racconto. Qui sono utili ad allentare la tensione del racconto quel tanto che basta a non far perdere il filo logico. |
| |  |
| le vedette di Massimo Tolardo commento di Alessandro Signore |
|
| Mario Zacchi ha scritto: | | Fin dove hai conservato la materia la foto è bella. Da lì in giù di bello c' è poco. Fosse possibile cercherei di conservarla quanto basta da cima a fondo. |
il concetto di "bello" in fotografia mi spaventa sempre un po'...  |
| |  |
| Segni* di ziottolo commento di Alessandro Signore |
|
| ziottolo ha scritto: | | Alessandro Però seppur banale e già vista 1000 volte meglio vedere un tronco che un animale morto, un saluto Tore. |
Sì, ma qui non siamo sul sito del WWF e parlando di fotografia l'argomento è del tutto irrilevante. |
| |  |
| Budapest di lele_petrigliano commento di Alessandro Signore |
|
Lele, hai postato in una sezione particolare: "Reportage e Portfolio" sono due termini importanti in Fotografia, che vanno a braccetto con progettualità, coerenza formale, di messaggio, di formato, sintesi di racconto e dove tutte queste belle cose, in sinergia, devono lavorare insieme per trasferire all'osservatore ciò che intendi dire.
Tu hai caricato una marea di foto senza, per tua ammissione, fare una selezione che è alla base del concetto di progettualità ed editing che un fotografo dovrebbe fare già nella sua mente!! Vogliamo dire che sei stato superficiale? Un po' sì, dai...
Definire ironicamente "maestri" delle persone che comunque si sono spese per darti dei consigli, (che ci stanno tutti), non è molto elegante.
Applicare dei filtri e camuffare le proprie foto con colorini vintage tanto di moda oggi, tra l'altro tutti diversi tra loro, non è il modo migliore per farle apprezzare.
Sono convinto che scremando il lavoro e riducendolo a 14/15 immagini, possibilmente senza cornici così invadenti, se ne possa parlare in maniera più rilassata!  |
| |  |
| Una famiglia, un film di Kusturica e degli amici di filippo1978 commento di Alessandro Signore |
|
| Liliana R. ha scritto: | | Forse non sono del tutto obiettiva ma il modo di fotografare di Filippo mi piace molto. |
Ti piace semplicemente perché Filippo fotografa con intelligenza, badando alla sostanza, ma anche alla forma.
È un reportage che può aspirare a pubblicazioni editoriali perché decisamente sopra la media.
Forse la foto con la bambina nella camera che si guarda le mani è di troppo, ce n'è una simile poco sopra, con la bimba che guarda in camera, molto buona.
Complimenti. |
| |  |
| Dalla finestra: l' Inverno a colori di Piotre commento di Alessandro Signore |
|
Vittorio ha detto tutto e in maniera precisa, come sempre.
Ti consiglio anche di mantenere una coerenza di toni tra una fotro e l'altra o di curare i passaggi tonali in modo che ciò avvenga per un motivo e non solo perché lo ha deciso l'esposimetro!  |
| |  |
| Project Gs: Ep. I di maiemy commento di Alessandro Signore |
|
Perdonami Emiliano, ma hai cominciato la storia con due ragazze che fumano e l'hai chiusa con una foto di loro a letto, nude, mostrando, nelle fasi intermedie, delle scene che lasciano pensare, abbastanza esplicitamente, che qualcosa di intimo in quei frangenti sia accaduto.
Se le tue intenzioni erano quelle, allora il racconto funziona a meraviglia. Va però migliorato scremandolo e cercando di rimanere entro le canoniche 10/12 immagini al massimo ed inserendo la foto chiave, quella del bacio, che probabilmente è l'atto d'amore più intenso che si possa raffigurare in fotografia senza sconvolgere alcune categorie di fruitori, anche se si tratta di due donne.
Mi sbaglierò, ma così com'è la storia sembra poco credibile, è carente del punto chiave, come a voler coprire con altre foto un qualcosa su cui si è voluti passare oltre.
Aspettiamo le altre puntate!
 |
| |  |
| |  |
| 14-09-2013 di Liliana R. commento di Alessandro Signore |
|
Mi permetto di suggerirti un titolo: "metodi di censura alternativi".
Ben vista e colta, complimenti.
PS: poi non mi hai più detto se ora la firma è ok!  |
| |  |
| corso vannucci di gt76 commento di Alessandro Signore |
|
| uno scatto del genere assume un senso se presentato nell'ambito di un progetto ad hoc di documentazione del territorio. Così com'è appare come un'approssimativa istantanea ricordo priva di interesse. |
| | br> |