|
|  | | Commenti |
|---|
 |
| Lecce - il duomo di Massimo Tolardo commento di Alessandro Signore |
|
Eccomi!
Da premettere che io, in quella piazza, non sono mai riuscito a tirare fuori nulla di buono. Sarà perchè per noi locali è un posto trito e ritrito, sarà per come riceve la luce di giorno e per come l'illuminazione è stata progettata di notte, ma non riesco mai ad essere soddisfatto di ciò che ne vien fuori.
In questo caso il tuo è un det-taglio deciso e inconsueto, (per una foto d'architettura), ma ahimè abbastanza convenzionale, della nostra piazza Duomo e nello specifico del famoso campanile che la domina.
Ciò che caratterizza oltremodo questa tua, rendendola diversa dalle solite e già viste, soprattutto nel taglio, (spesso definito "amatoriale" per via della forte inclinazione/rotazione), è questo luci/ombre molto ben bilanciato da sinistra a destra, quasi un 50 e 50, ma soprattutto l'ombra delle due statue in basso, una particolarmente evidente. Inserendole nella composizione hai documentato che ci esistono, che ci sono anche se non si vedono: è la chiara spiegazione del concetto di "ipervisibilità della luce" di cui tanto parlava e faceva uso il grande Gabriele Basilico nelle sue immagini urbane. |
| |  |
| |  |
| Settembre di Francesco Ercolano commento di Alessandro Signore |
|
sembra più un provino a contatto o una serie fatta da miniserie.
Andrebbe riformulato scegliendo una foto di ogni serie e provando ad armonizzarle con un'intonazione comune.
Effettivamente il titolo è fuorviante. |
| |  |
| Gli Angeli del Fango - Olbia 2013 di haze commento di Alessandro Signore |
|
Un grande lavoro documentario, afflitto da una ridondanza reiterata di molte immagini. È da sfoltire, e parecchio, per non annoiare dopo poco.
Ovviamente grande solidarietà a tutto il popolo sardo, sperando che una catastrofe del genere non si ripeta più. |
| |  |
| |  |
| Radioplaza di Antonio Mercadante commento di Alessandro Signore |
|
Fondamentalmente sono tutti ritratti ambientati, ma che si tratta di una radio lo si intuisce solo dal titolo: se non ci fosse, si potrebbe pensare ad una sessione di prove di un gruppo musicale, per esempio.
Occhio ché alcune foto si ripetono.  |
| |  |
| vallelunga 1 di chicco70 commento di Alessandro Signore |
|
| guidante ha scritto: | Le foto le trovo carine, ben fatte ma sono un po' spaiate.
Non riesco a vederci una correlazione diretta; hai scelto di utilizzare colori e tonalità diversi per ogni foto. Forse è una scelta ponderata ma non riesco a coglierne la motivazione. |
Aggiungo che mancano le foto della gara, che credo fosse l'avvenimento più importante da fotografare. |
| |  |
| Fino all'ultimo respiro di Storm in a tea cup commento di Alessandro Signore |
|
il senso di angoscia e soffocamento è evidente, questo sì, ma lo è anche una certa ridondanza nelle immagini e nelle inquadrature e un mood poco uniforme.
Credo che il lavoro andrebbe approfondito ricercando una certa varietà nelle inquadrature e mantenendo una certa coerenza formale, quantomeno nei toni. |
| |  |
| Musicanti di Paolo Dalprato commento di Alessandro Signore |
|
se non ci fosse stato il titolo, difficilmente avremmo capito di cosa si tratta, troppo campo inquadrato, poco funzionale.
| brunomar ha scritto: | | (...) si nota molto rumore in questo scatto. |
Questo è offensivo per i musicisti però...  |
| |  |
| /((! di Piergiulio commento di Alessandro Signore |
|
La scena merita e la struttura, dal punto di vista architettonico, pure. La porzione di pavimento non è troppa e contribuisce a bilanciare l'intero fotogramma.
A mio avviso il problema è la postproduzione, un po' approssimativa, passami il termine, molto evidente sui portoni, (è la prima cosa che si vede), sul campanile e sulla parte terminale delle campate verticali del tetto, che diventano più scure in corrispondenza del cielo.
Se puoi ritornaci in un orario fotograficamente più favorevole. |
| |  |
| migrazione finita di gattapilar commento di Alessandro Signore |
|
Una scena che fa molto "Franco Fontana", che non amo in verità, ma devo ammettere che questo dettaglio mi piace molto. Il volatile che guarda in controtendenza rispetto alla nostra abitudine di scrittura è il punto nodale, ben sottolineato dal titolo.
Complimenti. |
| |  |
| !L!J di Piergiulio commento di Alessandro Signore |
|
rispetto alla precedente questa è, a livello compositivo, più corretta nelle proporzioni ed equilibrata.
Chissà come sarebbe con un passante distratto, mani in tasca, sul lato destro, tra il lampione e la condotta...  |
| |  |
| le vedette di Massimo Tolardo commento di Alessandro Signore |
|
È un po' che latito anch'io, per tutta una serie di impegni personali, lavorativi e associativi, ma soprattutto per un disamoramento generalizzato verso la fotografia virtuale, a vantaggio di un maggior studio sull'argomento e di una fotografia, almeno nelle mie intenzioni, più ragionata; devo ammettere però che qui mi sento sempre a casa.
Quando ho visto la miniatura di questa foto nella galleria dedicata alle immagini di architettura, ho pensato: "e mo' che c'azzecca questa"? Mi sembrava, sempre dalla miniatura, una specie di still life di un qualcosa di indefinito, poi, a dirla tutta, ho letto il nome dell'Autore, mi sono fidato e sono entrato.
L'immagine è molto grafica, un misto tra pittorialismo (poco), surrealismo (un po' di più) e la fantasia di Massimo (tanta) il quale qui ci ha messo, e con intelligenza, tanto del suo, appunto.
È una rappresentazione/reinterpretazione della realtà vista coi suoi occhi. Osservandola bene mi sono tornate in mente delle letture in merito all'antropomorfismo su un testo di Basilico: principalmente il corpo centrale ha sembianze umane! Ciò, unito alla particolare postproduzione operata da Massimo, dà all'immagine un aspetto interssante e non convenzionale, in verità discutibile se parliamo di architettura in sé, ma indubbiamente funzionale allo scopo e alle intenzioni dell'Autore, se non ho capito male.
L'umile consiglio che mi sento di dare a Massimo, (che conosco personalmente, relativamente vicino di casa anche se non ci vediamo mai...), da appassionato di architettura e fissato con le serie/portfolio a tema, è quello di perseguire privatamente questa strada, tra l'altro abbastanza nuova e poco incentivata, certamente utile a lui per cercare nuovi stimoli, ma anche a noi per godere di certe immagini a lavoro completato.  |
| |  |
| Segrate di 69andbros commento di Alessandro Signore |
|
| Probabilmente il riferimento qui è proprio l'architettura. Formalmente la foto è quasi corretta, ma la scarsa forza comunicativa, forse, sta nella non perfetta illuminazione, (anche se da questo monitor non ci metterei la mano sul fuoco), soprattutto nella parte centrale e dalla mancanza di altre immagini a corollario. In genere, i progetti riguardanti le foto di architettura, non a caso si articolano in serie o protfolio proprio a dare maggio forza documentativa ad ogni foto, cercando, naturalmente, di non essere ripetitivi. |
| |  |
| |  |
| |  |
| |  |
| |  |
| Sitz di Webmin commento di Alessandro Signore |
|
Credo che inserita in una serie sugli ambienti familiari, o sulle scene di vita quiotidiana, possa trasmettere un qualcosa, ma così, da sola, sembra una foto presa un po' per noia...  |
| |  |
| prova long exp di alidipollo commento di Alessandro Signore |
|
| al di là che sia una prova o meno, la scena in sé non è il massimo. Dacché le lunghe esposizioni sono un capitolo tanto incentivato quanto ripetitivo, il consiglio è di provare scenari un po' più interessanti e meno banali. |
| | br> |