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| L'ESCA di backlighteye commento di Mario Zacchi |
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Accontentato, anche perché è giusto a prescindere dalla qualità: c' è l' intento e anche il risultato. Tutto quello che si vede nella foto, preso insieme suona molto ironico. Immaginiamo che si una vignetta: ci sono le tette in primo piano, i due ombrelloni in secondo che sembrano proprio due tette, c' è un omino voltato verso le tette in primo piano con le mani sulla patta e senza volto (il che vuol dire che può avere qualsiasi espressione) ma soprattutto senza testa, il che vuol dire, nella foto così costruita, che quegli ombrelloni-tette potrebbero essere la sua testa, il suo pensiero, quel che ha in mente. Insomma: il chiodo fisso.
Foto non capita, a suo tempo, per me. |
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| Max di g.lele commento di Mario Zacchi |
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Direi che è molto ben fatta. Mi permetto di invidiare bonariamente il soggetto
Bel fisico, senza eccessi. |
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| souvenirs d'une lointaine jeunesse à Nice di toxine commento di Mario Zacchi |
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Per me manca pulizia nell' ambiente circostante.
Ci sono troppi elementi estranei che vanificano
questo tentativo di astrazione magrittiano.
Credo possa valere la pena di un taglio quadrato
se lo scopo era esattamente quello e non altro. |
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| "Hay un camino" di frank66 commento di Mario Zacchi |
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Difficile dire cos' è una foto significativa senza ricorrere alle definizioni assai precise che si leggono spesso in firma degli aspirante streettaroli, che le hanno lucrate ai danni di quel tale ... com' è che si chiamava ? .... HCB Definizioni, che puntualmente ci hanno spiegato a parole come ci siano momenti così peculiari che se colti opportunamente riescono a sintetizzare in un sol colpo tutta la ragion d' essere di una situazione.
Penso che confezionare un buon reportage sia sostanzialmente questo: fare una serie di foto "con la filosofia street", ma accomunate dallo scopo di raccontare un evento e non una singola situazione. Quindi se le foto sono efficaci, il loro numero diventa meno rilevante rispetto al comunicare il messaggio. Diventa importante solo nel caso lo scopo finale lo richieda come condizioni irrinunciabile (una pubblicazione, una mostra, ecc.).
Queste foto, in particolare, secondo me mostrano un po' di difficoltà tua a muoverti all' interno di una situazione come questa, dove isolare i soggetti significativi in modo convincente, costruendo intorno a loro una quinta narrativa che non li soverchi, quanto piuttosto li valorizzi, non è semplice. E farlo più volte per imbastire un lavoro complessivo lo è ancor meno.
Il pancione decorato della foto 13 si perde nella massa delle persone circostanti e la foto non ha mordente, quando invece potrebbe averne grazie al soggetto. Giusto per fare un esempio. |
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| Japan mon amour di filippo1978 commento di Mario Zacchi |
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Copertina chiusa? dai ... troppo pudore da parte tua
Non c' è bisogno che ripeta che mi piace il tuo modo di fotografare. Penso che il filrouge della solitudine, della freddezza, dell' individualismo si colga, anche perché forse è uno dei temi cui sei sensibile e che ti riesce di raffigurare con una certa efficacia. Ho l' impressione, tuttavia, che sia stato un passaggio di striscio e che se avessi modo di fermarti sul posto più a lungo, sapresti cogliere un maggior numero di situazioni peculiari (penso alla 9, alla 11, alla 13 ... per esempio). |
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| Notte al museo di aurelios commento di Mario Zacchi |
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| La tonalità blu omogenea è pochino per reggere una serie, per darle ritmo e consistenza. Le foto ai singoli pezzi non appaiono come significative dell' atmosfera notturna; appaiono piuttosto come una rappresentazione. Lo stesso accade per i (davvero) pochi scorci, per il modo in cui sono stati ripresi. Ad ogni modo è su questi ultimi che va concentrata l' attenzione, stante lo scopo dichiarato. |
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| "Hay un camino" di frank66 commento di Mario Zacchi |
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| Effettivamente sei stato prolisso; ma quello che penalizza di più, secondo me, è la mancanza di foto veramente significative in numero sufficiente a reggere la presenza di altre a contorno (nel caso non le si voglia proprio tagliare, che sarebbe meglio). Sostanzialmente si fa un bel bagno nel colore; ma questo è quasi tutto. Considerato il soggetto, non è poi molto. |
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| Venezia di Arpal commento di Mario Zacchi |
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Hai una bella foto: l' ultima. Le altre sono problematiche per scelta del punto di ripresa, inquadratura, pulizia, soggetto. Si vede che sei molto condizionato da visioni consuete di Venezia. Questo non è necessariamente un male; a patto di confezionare un prodotto ben fatto. Al massimo ti si dirà che non sei originale.
PS: nella prima foto il colore è dominante e si "mangia" il fatto che puntassi a dare un senso al riflesso, che scompare al confronto, tanto è tenue. |
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| Pausa pranzo di SamantaSollima commento di Mario Zacchi |
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| Mi piace, sia l' idea che, complessivamente, il risultato, con un' osservazione: lo spazio sotto avrebbe potuto essere lievemente maggiore. |
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| Momento creativo di SamantaSollima commento di Mario Zacchi |
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| Questa, invece, è decisamente più naturale, molto coinvolgente. Le pieghe sul foglio a destra creano una sorta di effetto zoom, di raggiera che aggiunge dinamismo. |
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| Buio profondo di SamantaSollima commento di Mario Zacchi |
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| Visto che ti piace riprodurre situazioni reali e fotografarle, in questi termini mi pare eccessivamente sceneggiata. E' bella, ma appare un po' artificiale. |
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