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| Futura mamma di Giuseppe Piccioli commento di Giuseppe Piccioli |
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| lucianolibe ha scritto: | Suggerimenti purtroppo niente, al max sono andato in immersione nella vasca da bagno, la foto invece sempre che bell'hobby il tuo. |
Anche in un bicchiere d'acqua c'è da fotografare!!
Che vasca hai?
Grazie e alle prossime |
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| OPHIDIASTER OPHIDIANUS di Giuseppe Piccioli commento di Giuseppe Piccioli |
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| gparrac ha scritto: | Sulla (bella) fotograia è già stato detto, il soggetto è però "facile" e quindi il giudizio, peraltro decisamente positivo, è solo sulla buona composizione e sul taglio gradevole.
La scelta del punto di ripresa, diverso da quello naturale e scontato della ripresa dall'alto, rende il soggetto ancora più interessante.
Sulla variazione cromatica non mi pronuncio: non è così rara, almeno a quel che ho visto da noi, ma nel caso che hai documentato è decisamente più evidente del solito ed il colore dovrebbe essere quello vero, come si capisce dagli altri dettagli della fotografia.
Un altro scatto degno di nota, quindi.
Importante l'ambientazione del soggetto (è una mia mania ...) che in questo caso è molto buona: a mio avviso occorre sempre includere nell'inquadratura quel tanto di ambiente che basta per caratterizzare l'habitat ma senza eccedere per non sminuire il soggetto principale.
E' un criterio che ritengo debba essere applicato qui come nella macrofotografia, ma è anche una mia fissazione che potrebbe non essere condivisa.
Qui ci siamo ... |
Grazie, come sempre, dei preziosi giudizi. Circa l'ambientazione sono in sintonia con te, a meno che non stia inquadrando il pelo sensorio della chela di un grachio o simili, per cui, l'ambientazione non è proprio facile.
Ah, quindi da te così colorate non sono rare?! MOLTO interessante.
Un neo questa foto ce l'ha, però, pure grosso: non mi sono accorto e ho scattato a 200 ISO anzichè a 64.
Ciao gparrac, alle prossime e cari saluti
Giuseppe |
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| Futura mamma di Giuseppe Piccioli commento di gparrac |
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No, la parte a destra in basso non è così tanto sovraesposta da essere veramente sgradevole.
Fotografare in queste condizioni è veramente difficile ... ma perchè non soffermarci di più sugli splendidi colori del gamberetto e sulla "corposità" della massa di uova? Direi che bastano questi due particolari per rendere la fotografia molto interessante dal punto di vista strettamente estetico.
Bella anche la resa delle antenne, che forse la solita dose di fortuna che aiuta i bravi fotografi ha disposto nel modo più elegante, quasi una diagonale sul fotogramma.
Certo però che la parte "bruciata" è un piccolo neo in questa perfezione e purtroppo non c'è neppure la possibilità di ruotare di qualche grado l'immagine in senso orario per ridurre l'angolo troppo chiaro (leggermente troppo chiaro ...).
Se la foto non è a pieno fotogramma però può essere un'idea per migliorarla ancora ... io proverei, per curiosità  |
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| Futura mamma di Giuseppe Piccioli commento di Giuseppe Piccioli |
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Torre Inserraglio
(Nardò)
-8 mt.
Notturna
Gambero di grotta, tipicamente non amante della luce (scappa poco dopo essere stato illuminato). Esemplare femmina con tanto di uova sotto l'addome.
Purtroppo, per trovarsi nelle fessure, qualche parte della grotta deve sparare. A me è toccata la porzione in basso. Ho ritentato, ma veniva troppo scura la gambera e ben esposto il margine inferiore.
Critiche e commenti molto utili,
grazie, soprattutto per suggerirmi come evitare questi problemi.... |
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| OPHIDIASTER OPHIDIANUS di Giuseppe Piccioli commento di gparrac |
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Sulla (bella) fotograia è già stato detto, il soggetto è però "facile" e quindi il giudizio, peraltro decisamente positivo, è solo sulla buona composizione e sul taglio gradevole.
La scelta del punto di ripresa, diverso da quello naturale e scontato della ripresa dall'alto, rende il soggetto ancora più interessante.
Sulla variazione cromatica non mi pronuncio: non è così rara, almeno a quel che ho visto da noi, ma nel caso che hai documentato è decisamente più evidente del solito ed il colore dovrebbe essere quello vero, come si capisce dagli altri dettagli della fotografia.
Un altro scatto degno di nota, quindi.
Importante l'ambientazione del soggetto (è una mia mania ...) che in questo caso è molto buona: a mio avviso occorre sempre includere nell'inquadratura quel tanto di ambiente che basta per caratterizzare l'habitat ma senza eccedere per non sminuire il soggetto principale.
E' un criterio che ritengo debba essere applicato qui come nella macrofotografia, ma è anche una mia fissazione che potrebbe non essere condivisa.
Qui ci siamo ... |
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| E l'urtimo paga pure de magnàààààààààààààà di Giuseppe Piccioli commento di gparrac |
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| Citazione: | | Se penso a De andrè mi viene un senso di vuoto terribile, che più passa il tempo più si allarga e sapere che lo hai citato per questa foto mi riempie di emozione |
Fuori tema, ma ogni tanto il moderatore lo consente.
Mi fa piacere che tu conosca De André ... e poi sotto c'è veramente l'alalunga!
Forse ti sembrerò ipercritico nei tuoi confronti, ma credo che il sito abbia proprio lo scopo di confrontare le opinioni e quindi non risparmio le critiche a nessuno, cercando però di essere nei limiti della corretta educazione.
Le tue fotografie mi piacciono molto, in generale, ma alcune mi piacciono di più di altre.
Naturalmente sono pronto ad accettare con serenità i commenti di chi non condivide le mie opinioni, soggettive e fallibili.
Non mi sembra però che tu, come autore, sia in totale disaccordo con me su quelle che sono le fotografie più valide ...
Questa, te lo voglio dire un'altra volta, è decisamente MOLTO buona. |
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| Spatangus purpureus di Giuseppe Piccioli commento di Giuseppe Piccioli |
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| albert 64 ha scritto: | Beh, se non altro usando il flash di lato il soggetto non si appiattisce.
L'ombra poi non è eccessivamente fastidiosa considerando dove l'hai scattata e le difficoltà che immagino trovi la sotto.
X cui la considero un'immagine eccellente.
Ciao Albert. |
Sì, sempre meglio di fianco che frontale, in questi casi. La cosa che mi dà un pò noia, però, è che in queste situazioni l'ombra assume la dominante cromatica del luogo: verdeazzurra in questo caso.
Un secondo flash, tenue tenue, risolverebbe i problemi...
Alle prossime e grazie
Giuseppe |
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| Spatangus purpureus di Giuseppe Piccioli commento di albert 64 |
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Beh, se non altro usando il flash di lato il soggetto non si appiattisce.
L'ombra poi non è eccessivamente fastidiosa considerando dove l'hai scattata e le difficoltà che immagino trovi la sotto.
X cui la considero un'immagine eccellente.
Ciao Albert. |
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| Spatangus purpureus di Giuseppe Piccioli commento di Giuseppe Piccioli |
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In questa foto si evidenzia appieno uno dei miei tanti limiti: la disponibilità di un solo flash.
Con i soggetti sferici, cilindrici o dalle tre dimensioni piuttosto simili si crea per forza un effetto ombra da un lato. Potrei risolvere con un secondo flash, con un buon illumintaroe o mettendo il flash frontale al sogg. ma rischierei di appiattire l'immagine.
Vedrò di ovviare.
Intanto grazie a tutti
Giuseppe |
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| AGO di Giuseppe Piccioli commento di sandro214 |
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Visti i complimenti generali, mi tocca (a malinqqquore, ovviamente ) fare il ruolo del bastardo. Trovo la foto un pò piatta, credo che se fossi riuscito ad abbassarti un altro pochino, potevi far risaltare meglio il soggetto.
Anche se questo voleva dire superare i -43, magari scavando nel detrito...
Scherzi a parte: macchina poggiata sul fondo; delicatamente, x non sollevare la tua solita nuvola di sedimento.  |
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| AGO di Giuseppe Piccioli commento di Giuseppe Piccioli |
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| apache ha scritto: | | beh, Albert, a + 4300 ci sono arrivato (un qulacosa in meno, 4200 circa) ma solo in montagna. Mentre a - 43 ci sono arrivato, ed anche oltre, ma in banca. Scusate la banale citazione personale, un attimo di intervallo sul lavoro. Ma io, col mio tomahawck Lumix fz7, sia pure a -2 0 -3, posso fare foto sub? |
Ciao apache, scusa il ritardo, finora ho guardato ma non ho trovato nulla per la tua panasonic. Continuerò a cercare nei siti.
Alle prossime
Giuseppe |
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| E l'urtimo paga pure de magnàààààààààààààà di Giuseppe Piccioli commento di Giuseppe Piccioli |
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| gparrac ha scritto: | Forse l'unica cosa che non mi piace in questa fotografia è il titiolo: ma è una mia idea personale, per me la fotografia dice in quanto tale ed il titolo ceve essere solo una indicazione di comodo, tanto per farci riferimento quando se ne parla.
Insomma, no ad i titoli spiritosi e troppo fantasiosi ... ma a parte questo la fotografia è splendida.
Lasciami citare un nostro cantautore, recentemente scomparso, Fabrizio de Andrè con il suo "Le acciughe fanno il pallone" ... il branco compatto appare "in difesa", forse intimorito proprio dal fotografo.
La presenza dell'ambiente naturale, sulla destra, lo caratterizza come ambiente, l'effetto "blu" è estremamente reale ...
Sembra quasi che la fotografia sia stata costruita tanto è azzeccata la posizione dei pesci nel fotogramma ... eccezionale la presenza della parte libera in alto ... un buon taglio o una buona inquadratura?
Ma la cosa non ha importanza, la foto è bella così come è, e questo è ciò che conta.  |
Effettivamente ti dò ragione, il titolo è stato dissacratore... ma la tentazione è stata forte. FORSE non lo faccio più...
Se penso a De andrè mi viene un senso di vuoto terribile, che più passa il tempo più si allarga e sapere che lo hai citato per questa foto mi riempie di emozione...
Il gruppo di pesci era compatto perchè inseguito da aguglie e ricciolette. Io ero immobile e sono stato letteralmente inghiottito da loro, così che a un certo punto non ho potuto più vedere nulla per un minuto.
Mi ritengo privilegiato per avere vissuto questa bellissima esperienza
Ho altre foto alle acciughe che posterò poco per volta, sempre fatte con impostazione macro e con il grandangolo. Ora aspetto il pallone dei muggini con le uova....
Grazie e alle prossime
Giuseppe |
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| E l'urtimo paga pure de magnàààààààààààààà di Giuseppe Piccioli commento di Giuseppe Piccioli |
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| MANNA ha scritto: | mi hai fatto SPAKKA' le mascelle pe la seconda volta!!!
troppo simpatica.....tecnicamente............booooohhhhhhhhhh!!!!!
alla fine chi ha pagato???  |
Ha pagato lo stesso che è arrivato ultimo a bere: si era ubriacato bevendo le scolature degli altri...
Grazie e alle prossime
Giuseppe |
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| AGO di Giuseppe Piccioli commento di Giuseppe Piccioli |
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| gparrac ha scritto: | Molto buona anche questa ... come nitidezza e colori nulla da dire, è decisamente valida.
Ma il pesce ago si trova anche così in basso? Io lo ricordo solo più in superficie, diciamo non più di -20 ...
Mi piace molto ed anche in questo caso ci sarebbe da dire sui problemi connessi con il lavorare a quelle profondità, tanto che nel periodo in cui andavo sotto il numero di volte che ho visto l'ago del profondimetro superare i fatidici -50 si contano sulle dita di una mano ...
Trovo però veramente interesante che il sito ospiti anche fotografie subacquee: è un genere fotografico affascinante, un mondo nuovo che ha ancora moltissime cose da dire, per cui ti invito a pubblicare il più possibile (la qualità è sempre elevata ...).
L'unico appunto che posso fare in generale è che qualche volta il fotografo subacqueo è prima subacqueo e poi fotografo: è un problema che avevo anche ai miei tempi, io sono un fotografo che ha deciso di avvicinarsi al mondo delle immersioni per cercare nuovi soggetti, mentre molti miei compagni di immersione erano subacquei convertiti alla fotografia con passato di pescatori.
Credimi, è un'altra mentalità ...
Ma questo discorso ti riguarda solo molto marginalmente: le fotografie che proponi sono di estremo interesse dal punto di vista fotografico, per cui (ferma restando la libertà di ciascuno di proporre quel che vuole) non solo hanno tutti i diritti di stare sul sito ma sono anche fra le più belle in assoluto che vedo pubblicate.
Un saluto. |
L'ago l'ho trovato per fortuna pura. Fintanto che sono sceso a fondo la barca ha disancorato e ho dovuto seguire la cima, che è andata a finire sul sabbione e lì ho scattato 5-6 foto. Ho avuto anch'io un moto di sorpresa nel trovare l'ago a quella quota e fuori dalla posidonia. Per i -40 e oltre mi riservo una certa parte di immersioni, a metà-fine stagione, proprio perchè, anche se brevi, possono riservare la soprpresa che a quote superiori è impossibile (francamente per me -e anche per te- è sorpresa anche l'ago così in basso).
Adesso devo ricominciare a scendere, le foto iniziano a scarseggiare e da 15 giorni che le condizioni meteomarine sono sfavorevoli alle foto. UFF
Da quando ho la maschera che sogno di fare fotografie, tanto che mio papà e mio nonno (buonanima), da pescatori accaniti, ma hianno sempre additato come quello che è passato dalla parte dei pesci. Dalla mia ho un passato di "scovatore" più che di cacciatore: ho ceercato di capire come, dove e quando una specie, anzichè un'altra, si può trovare in un certo punto del fondale. Poi ho cercato di diventare un fotografo terrestre con infimi risultati, perchè l'attrezzatura da fotosub era qualcosa di fuori portata. Adesso, però, il discorso inizia a cambiare e sto imparando moltissimo. Solo che dalla teoria alla pratica, come sempre, passeranno anni di apprendimento. Ma non mi sconforto.
Per il resto ti ringrazio di cuore per gli apprezzamenti.
E alle prossime
Giuseppe |
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| Anthias anthias2 di Giuseppe Piccioli commento di Giuseppe Piccioli |
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| gparrac ha scritto: | Valgono le considerazioni che ho già fatto sull'altra foto di Anthias Anthias ... ma mi metteresti in difficoltà se mi chiedessi quale ritengo la migliore.
Questa è decisamente buona, non c'è che dire ... ma forse è un po' troppo in stile "documentaristico", descrive benissimo il pesce e questo è insime un pregio ed un piccolo difetto.
Ma i colori sono eccezionali e le lunghe pinne sono rese perfettamente nella loro consistenza.
Buona, molto buona ... forse per un'incollatura però inferiore all'altra, se il giudizio è solo fotografico.
Se invece pensi di utilizzarla per un libro sui pesci del mediterraneo è semplicemente perfetta.
Un saluto. |
Anch'io preferisco l'altra.
Grazie ancora |
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| Anthias anthias di Giuseppe Piccioli commento di Giuseppe Piccioli |
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| gparrac ha scritto: | Fotografare l'Anthias Anthias non è uno scherzo ... non fosse altro perchè da noi ha l'abitudine di piazzarsi sempre al limite dei 50 metri (tu dici 44, più che possibile nel sud italia ...) ed a quella profondità il tempo disponibile per fare molte fotografie non è eccessive, occorre limitarsi a pochi scatti e sperare, a meno di non avere la possibilità di un cambo bombole per effettuare una lunga e noiosa decompressione.
Anche se sono passati molti anni le cose sotto questo aspetto non dovrebbero essere cambiate di molto ... per cui questa è una fotografia difficile, diciamolo chiaro.
Fortuna oppure abilità? Dalle altre fotografie la risposta è chiara, abilità del fotografo ma anche quel poco di fortuna che aiuta chi se lo merita.
Vorrei mettere in evidenza un fatto che tu non hai fatto presente: l'aspetto dell'anthias in luce naturale è den diverso da quello che appare nella foto, a -50 non c'è luce rossa e quindi il pesce appare fra il metallico ed il dorato, mentre solo la luce artificiale tira fuori i rossi.
Per cui è piuttosto difficile prevedere il risultato finale, a meno che non si usi luce continua ...
Mi sono soffermato su queste considerazioni forse troppo: in un sito di fotografia la critica dovrebbe essere più che altro relativa alla ricchezza cromatica ed al senso di movimento che l'immagine comunica ... ma in questo caso anche qualche considerazione sulla difficoltà di ottenere simili immagini può servire a far si che chi non è mai stato sotto si renda conto che non è tanto facile ottenere risultati di tale valore.
Fra parentesi: l'invidia è una brutta cosa ... ma non posso fare a meno di invidiarti perché ho tentato molte volte di fotografarla senza buoni risultati, anche per problemi con l'attrezzatura che usavo ai miei tempi, portata al limite di utilizzabilità. |
Gqazie gparrac (bentrovato). Effettivamente ho avuto la fortuna di incontrare una colonia di Anthias ai primissimi metri della franata che dai -40 metri porta ai -90 e credo anche oltre. Per questo sono stato aiutato anche per la foto, quei 10 metri in meno dei 50 sai benissimo quanti problemi ti evitano, dalla permanenza, alla luce , che comunque è poca ma sufficiente a non sballarti l'autofocus. In più ho avuto la fortuna di trovare una giornata in cui tutto il pesce era assolutamente tranquillo, tanto che ho avuto seri problemi su quale individuo isolare per fotografare. L'acqua era pure limpida e, sì, diciamolo, sento di avere avuto tanta fortuna. Tantopiù che qualche giorno dopo ho ripetuto l'immersione agli stessi soggetti e non ho cavato un ragno dal buco...
La mancanza di rossi drammaticamente ti fa scappare un sacco di cose. Se sai già di tuo che sono rosse allora bene, altrimenti rischi o di non considerarle e do spaventarle accendendo un illuminatore.
Per la cronaca la luce è da flash, non uso per ora luce continua.
Per l'invidia ti posso dire che da anni impazzisco anch'io per poter fotografare in acqua, inseguendo le immagini che ammiro in varie gare ed esposizioni... e non mi riesce.
Perciò non essere invidioso di me, che ho solo un pò di fortuna.
Casomai consoliamoci insieme.
Grazie gparrac per i tuoi giudizi critici e costruttivi, li apprezzo moltissimo e sono utilissimi.
Alle prossime
Giuseppe |
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