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Commenti da Mario Zacchi
Commenti alle foto che gli utenti sottomettono alla critica
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Commenti
st
st di Pio Baistrocchi commento di Mario Zacchi

Posso offrire una mediazione tra le opinioni: se la stampi poi la butti perché opaca. C' è conflitto d' interessi (formale Ops ): per rendere la luna hai bisogno che il cielo, sfondo omogeneo della foto, sia grigio; fatto che rende inguardabile la stampa. Un diverso trattamento cromatico, no?
Mercurio
Mercurio di RiccardoC. commento di Mario Zacchi

Oppure, per allargare il discorso oltre street o non street, la seziona giusta potrebbe essere "Perché ?". Perché, in generale, scattare una foto che è una certa situazione e poi ricavarne artificiosamente un' altra, diversa, quando poi, come hai detto anche tu ("Purtroppo a mio avviso il punto di ripresa penalizza un pò lo scatto trovando lo Skater di spalle") non diventa più interessante ?
a volte ritornano
a volte ritornano di marzai commento di Mario Zacchi

Questa è da proiezione (o light-box) con quella luce, quel contrasto.
Molto bella.
Alla maniera di Leonardo
Alla maniera di Leonardo di Amedeo F. commento di Mario Zacchi

Very Happy

ci manca solo che si ri-registri per l' occasione CaludioM (Marra di Torino)
che ci sbugiarda su due piedi la copia conforme del quadro di taldeitali e siamo a posto.

Scherzo, Amedeo, naturalmente Wink
Una bella madonna.
Probabilmente il pittore avrebbe usato un drappo.
Qui non saprei ... in fin dei conti c' è già fin troppa citazione; una rottura forse non ci casca male.
smokers
smokers di huncke commento di Mario Zacchi

Siamo d' accordo, ma l' osservazione che ho fatto (e forse non sono stato chiaro) riguarda il fatto che il prodotto presenti una forma leggibile; vale a dire che sia confezionato in maniera tale da rivelare un percorso attraverso i piani e non solo l' immagine della proiezione di questi piani. In un sogno non si ha questa proiezione perché esiste la scansione del sonno che in una transizione continua, ti conduce "attraverso" i piani. Devi ammettere che la realtà visiva statica della foto (diverso sarebbe un video) abbisogna di questa strategia per risolversi in maniera significativa, intendendo con questo dire che vi si possa leggere un significato altro, che non sia solo la sovrapposizione dei piani. Questa da sola "fotografa" l' essenza materiale dell 'avvenimento (il sogno) la sua identità, il suo modo di manifestarsi senza offrire un' interpretazione contingente da poterci leggere. E' come se dicessi: sogno (verbo presente); ma poi non riuscissi a raccontare cosa.
Decadence
Decadence di stoppans commento di Mario Zacchi

Sì, niente male. Non la vedo per nulla astratta, però;
non sono i colori e le forme che mi intrigano,
ma il sottinteso della presenza.
smokers
smokers di huncke commento di Mario Zacchi

E' un po' il rischio dei riflessi: non sempre riescono ad avere un senso che non sia solo la sovrapposizione dei piani. Magari si può dire che anche nei sogni (cui spesso si richiamano questi tentativi) funziona o così: per sovrapposizione. Ma nella realtà abbiamo bisogno di trovare un filo conduttore, perché viviamo questo sogno ipotetico "tutto e subito" e non nella scansione del sonno.

Credo che il gap principale qui sia la tua presenza che non si lega ed affastella ulteriormente di elementi una scena già pregna di segni. Si potrebbero legare il volto e l' abito, pure se con qualche difficoltà di ordine prettamente estetico (la porta, la luce, l 'appendiabiti molto particolare). Insomma, bisognerebbe poterla "organizzare" un po', questa scena. Un suggerimento: quella camicetta a quadri ricorda tanto i pavimenti deprospettizzati dei dipinti di Marta Czok. Una sedia opportunamente disposta .....
Stazione di Torrimpietra
Stazione di Torrimpietra di vittorione commento di Mario Zacchi

Letterale significa che la lettura (non acrobatica) appoggia esplicitamente su quel che c' è "scritto", intendendo con ciò (si tratta di immagini) quello che è raffigurato.
Significa inoltre che questa lettura prevale su tutto, quando addirittura non ostacola altre interpretazioni.

Finalmente sei tornata.
Cipi mi sei mancata.


A parte che chi l' ha scritta ha dato prova di non avere alcuna fantasia, visto che ha imbrattato i muri di un "stazione", dove notoriamente si va e, guarda un po', si torna, senza offrirci in cambio almeno qualcosa che non fosse l' ovvio, vedere affiancata a questa scritta una signora che "le va incontro" appare scontato e perciò suggerisce una ridondanza: non sappiamo se è così, vale a dire che non sappiamo se la signora è tornata o sta partendo e quindi se si tratta di ridondanza autentica; ma certamente è una ridondanza percepita perché il "titolo" ci dice che è tornata, opponendosi a qualsiasi altra lettura (non acrobatica o tesa ad arricchire la proposta solo lato osservatore).

Il tanto vituperato titolo nelle street, in foto fatte così ci entra di fatto: nella costruzione, nella genesi, nelle scritte che altro non sono che titoli se così esplicitamente legati al significato che si vuole veicolare. E' questo che rende, foto così, letterali.

Ci sono tanti esempi, basta sfogliare pagine o vedere mostre, di fotografia street (per non parlare di quella concettuale) che non nasce necessariamente solo su queste basi che sono certamente un primo approccio istruttivo su cosa significa costruire con ciò che si trova in giro dei significati; ma che vedere come la migliore espressione del genere (mi riferisco al modo in cui vengono esaltate nei commenti) come quello che bisogna cercare in giro per fare una bella foto street, equivale a credere e a lasciar credere che si possa considerare un buon romanzo un lungo tema delle superiori.

PS: come ho già detto prima la scritta nessuno la può togliere; la discussione serve solo a proporre di guardare riflettendo un po' sul fatto che questo scatto (e simili) è sostanzialmente corretto, ma è ciò che a chiunque legga un po' di pagine di forum viene in mente di fare nel momento in cui dice: voglio fare foto street. Serve quindi a ricordare che si può (e si dovrebbe) cercare di essere più freschi, di inventare, di cercare, perché si tratta pur sempre di un genere di fotografia creativa che vive di sottigliezza e non di palesi dichiarazioni. Se poi ci casca lo scattino da allenamento va bene; a patto, secondo me, che non lo si ritenga altro.

Allego la foto con la scritta resa incomprensibile a corollario
Desert in bloom
Desert in bloom di gianpilux commento di Mario Zacchi

Ammazzate! hai terminato tutti i tubetti di colore che avevi Very Happy Scherzi bonari a parte mi sembra che la saturazione sia irrealistica, per una foto che non ha velleità espressioniste.
Tra muri e ferri antichi..
Tra muri e ferri antichi.. di Perretta Giuseppe commento di Mario Zacchi

Per una volta abbandoni il tuo stile un po' lezioso.
Magari salta fuori qualcosa di meno spendibile,
ma di più interessante. Val la pena provare.
HILLS
HILLS di Haller commento di Mario Zacchi

Ciò che più mi perplime di te è che intorno ad un nucleo solitamente piccolo (a volte anche una sola foto, come qui) di scatti più rilevanti costruisci una serie in cui la gradevolezza estetica è il massimo livello di espressione possibile. Intorno ad una foto come 5 mi aspetterei qualcosa di più omogeneo. Invece vedo una serie certo piacevole da guardare, ma che mi lascia nel dubbio che valga la pena farlo.

Forse, visto che l' omogeneità ce l' hai nell' espressione estetica, che personalmente trovo sia ai limiti della proposta editorialmente valida tout court (a partire, per esempio, anche da un riconoscibile modo di proporre i tuoi scatti qui che in qualche modo è parte della tua sensibilità estetica) è da questo che bisogna partire per farsi un opinione di te come autore, magari non legato solo alla fotografia pura e semplice.
ah che liberazione!
ah che liberazione! di Topo Ridens commento di Mario Zacchi

Dai Topo che non hai bisogno: la foto è solo il casus belli. Salvatore non ha sbagliato argomenti; ha usato un modo che non si può accettare, questo sì. Peccato (ma la responsabilità è sua) perché finisce che sui contenuti le chiacchierata si va rarefacendo.
Gli alpini a Bolzano
Gli alpini a Bolzano di Ade commento di Mario Zacchi

Nel complesso è un po' leggerino, con le solite inquadrature ed espressioni dell' occasione.
Però hai un paio di belle foto: il tipo sulla branda e la cottura degli spiedini.
Roma - via dei Fori Imperiali
Roma - via dei Fori Imperiali di vittorione commento di Mario Zacchi

mmmm .... se la "foto d' autore" (nell 'accezione classica di questa espressione) in questo genere è diventata lo scatto letterale, mi sa che dobbiamo rivedere la storia e pure tutte quelle ambiziose righe di firma che citano HCB ad ogni piè sospinto. Ops Via ... un po' di realismo e di autocontrollo, anche per riconoscere a Vittorio l' essere stato coerentemente autocritico sulla metodologia. Per quanto mi riguarda se anche fossi stato a tu per tu con cesare (?) e la signora la sostanza non sarebbe cambiata: è una foto dal contenuto ormai predisegnato dai manuali che si fa per allenarsi o perché li si hanno in mente. Non ha elementi di equivoco che lo rendano in qualche modo interessante oltre la letteralità. E' gradevole esteticamente, ma questo non basta. Per comprende la valenza di foto scattate con questi approcci, bisogna che un autore ci riempia una parete come si fa in una mostra e misurare il tempo che un osservatore, mediamente scafato, dedica all' osservazione prima di passare ad altra sala. Ho detto scafato, ma personalmente direi anche un osservatore normale (non volevo esagerare). La povertà di orizzonte (ma anche il valore, all' opposto) si percepisce a prescindere dalla scafatura, se si aumenta il numero di foto da guardare tutte insieme. Guardandone una alla volta il discorso cambia perché non emerge bene il pensiero (che qui sta per metodo e risultato) di un autore ed un singolo scatto si apprezza per il contingente e basta che in questo caso è un puro e semplice, gradevole, gioco di forme.

Vittorio, scusa la critica, ma o facciamo le cose sul serio, con i commenti, o tanto vale che non commentiamo, noi commentatori.
Stazione di Torrimpietra
Stazione di Torrimpietra di vittorione commento di Mario Zacchi

Mi permetto una critica da profano. La cosa che trovo meno azzeccata di questa foto e di come è stata costruita è quella scritta che purtroppo sembra il motore dello scatto (ma chiedo conferma perché è una mia supposizione, fatta osservando -per quel che mi è stato possibile - il tuo modo molto letterale di fare e di leggere street). Dico purtroppo perché la bontà della foto per me sta nell’ impalpabile che nasce dalla commistione tra la prospettiva drammatizzata, la rivisitazione del significato dei muri, quella certa indeterminazione della figura che non ci volge lo sguardo, i colori dimessi, il non luogo come motore di meta livelli di lettura. Sicché, premesso che la scritta stava lì e nessuno l' avrebbe potuta togliere, "se" tutto quello che ci hai visto (e che sembra ci vedano i vari intervenuti) fosse mai stata solo la possibilità di mettere insieme la signora con le borse e la scritta lo troverei riduttivo del valore della foto e troverei incidentale invece ciò che essa ha di buono che sarebbe venuto semplicemente in dote. In definitiva la trovo una bella foto, ma niente affatto per presenza della scritta che, anzi, sembra il capriccio di un guastafeste.
Bianco, grigio chiaro, grigio, antracite, nero.
Bianco, grigio chiaro, grigio, antracite, nero. di Ophelia commento di Mario Zacchi

Ben vista sia la sequenza tonale che e la geometria.
La cornice stride, per me, perché è un sovrappiù,
di geometrie.
NO WAY OUT
NO WAY OUT di Ophelia commento di Mario Zacchi

Molto bella. Ma ... fatta direttamente in macchina e basta?
Cairo_life#2
Cairo_life#2 di frank66 commento di Mario Zacchi

Sicuramente.

Mi riferivo al fatto che, magari per abitudine, ci si aspetta sempre un' impostazione della foto con qualche particolarità. Non una macchietta per forza, anzi: un qual qualcosa che te la fa ricordare anche se la vedi da sola. Questa è probabilmente una di quelle cui occorre una cornice introduttiva. Faccio un esempio: Fabio Moscatelli. Diverse sue foto non sono "solitarie"; si apprezzano nello svolgersi del discorso che fa su questo o quel tema.
Bubbles
Bubbles di El mono commento di Mario Zacchi

Bella, ma com' è pesante quel viraggio
Cairo_life#2
Cairo_life#2 di frank66 commento di Mario Zacchi

Condivido la prima frase del commento di Lilliana per quanto attiene la materia prima; ma trovo, nel mio piccolo, che la foto esprima uno sguardo passivo che non mi pare corrisponda al contenuto normalmente atteso da questo tipo di Fotografia.
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