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| Faro di Sergio Leone commento di Mario Zacchi |
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| Attraverso l' immagine "si deve" arrivare alla testa di chi l' ha fatta; diversamente resta figlia di chiunque, come accade a tante immagini che vediamo qui, magari anche gradevoli alla vista, ma affatto impersonali. Che altro scopo ci può essere in una fotografia scattata con uno scopo (la testa) se non quello di comunicare a chi guarda questo scopo? Il problema è riuscirci, quindi l' essere abili. Naturalmente ci sono scopi complessi che vanno oltre l' aspetto figurativo puro e semplice e che magari non vengono fuori facilmente se non si conosce o se non si è in grado di leggere e di interpretare la poetica dell' autore. Ma non è il caso di immagini come questa, che sono fondate sul canone e motivate al massimo dal desiderio di scattare una "bella foto"; vale a dire che non c' è poetica: quella differenza, anche piccola, ma significativa, tra come normalmente ci viene raccontato e come invece ci racconta l' autore cui ci si sta rivolgendo. |
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| salinunte di peppe.bommarito commento di Mario Zacchi |
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| Ripresa di rovine senza grandi spunti, tranne quello inevitabilmente turistico. Per me solo 217 avrebbe qualche merito perché in un certo qual modo esprime la decadenza e non la sola consunzione o l' omaggio del visitatore a sé stesso, al proprio viaggio su luoghi antichi. Peccato sia tagliata in maniera così poco opportuna in basso. |
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| never without my umbrella di Graziano Racchelli commento di Mario Zacchi |
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Dei due elementi forti, il volto coperto e i piedi scalzi, trovo più genuino, meno canonico il secondo.
Nell' insieme di un quadro che sarebbe troppo prevedibile altrimenti, penso che sia questo ciò riscatta la foto. |
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| ... di AlexKC commento di Mario Zacchi |
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| Considerato il livello di progettualita che solitamente c' è nelle tue foto o immagini questo mi pare uno scatto passatempo. I colori pronunciati mi sembrano essere gli unici protagonisti su una matrice senza spunti cosa peraltro comprensibile dato che da quella posizione la sostanza inquadrata è pressoché sempre la stessa. |
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| not clean di huncke commento di Mario Zacchi |
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Una bella serie di segni e di colori che presi insieme rivelano, ciascuno, un proprio potenziale narrativo.
E' una foto che non chiede d' essere spiegata: mostra e stimola pensieri.
Street lo trovo arduo. |
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| io sono Marika ed il cielo è nei miei occhi di sdomenico commento di Mario Zacchi |
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Per carità: mai pensato che per il commerciale si vada cercando qualche scorfano da far diventare creatura, anche perché sarebbe troppa fatica. Semmai immagino possa accadere che qualche bellezza così-così chieda al malcapitato fotografo di "impegnarsi a fondo" . Pensavo piuttosto a quanto emerge da questo post e cioè che per un determinato scopo occorre un ben determinata risposta. In questo caso c' è pure la vituperata lisciatura-correzione, che poi, per questa persona, sembra andare al limite del parossismo, probabilmente giocoforza, ma immagino con qualche riflesso in una dimensione che finisce per interessare anche l' identità. In questo senso pensavo all' emblematica, prima. Emblematica, beninteso, come tutte le altre immagini-situazioni simili, chiunque le produca. |
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| io sono Marika ed il cielo è nei miei occhi di sdomenico commento di Mario Zacchi |
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| Quel che hai detto nel primo post è fin troppo chiaro, ma non attinente: in una foto commerciale, come questa, non è rilevante la "bellezza reale" (mix di caratteristiche piuttosto ampio, tra l 'altro) ma solo quella richiesta, fatta di poche e precise cose. |
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| io sono Marika ed il cielo è nei miei occhi di sdomenico commento di Mario Zacchi |
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Foto emblematica, per me: posa finta, pelle finta, sopracciglia finte, labbra non ne parliamo ... non sono solo gonfie: fanno anche ridere con quell' espressione.
Gusti miei a parte, fa la sua figura
PS: Ma se il tuo ideale di bellezza femminile aspira alla perfezione fino a questo punto, mi sa che fai prima a passare in un sexyshop  |
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| *** di diego campanelli commento di Mario Zacchi |
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| Mi spiace per Bill Owens: la sua è una bella foto; ma in questo caso non c' è proprio paragone per quanto attiene l' effetto surreale. |
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| ROSSHALDE di Haller commento di Mario Zacchi |
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| Molto belle 3 e 5; quasi troppo, perché poi le altre appaiono più di maniera (ben fatte, ma senza un particolare spessore). |
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| Terremoto Emilia di lele_petrigliano commento di Mario Zacchi |
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Non è bene tacere perché il silenzio fa tristemente comodo di fronte a situazioni che per essere risolte richiedono capacità, disinteresse e determinazione che l 'Italia, nelle sue istituzioni, non ha, purtroppo: gli esempi sappiamo che non mancano. Quindi ben vengano anche le foto così-così che tengono vivo l' interesse. Semmai prima di scattare ci si può domandare cosa potrebbe ferire le persone, immaginandosi al loro posto.
Comunque, Dontimoteo, francamente queste foto e quelle eventualmente simili sono la minor cosa, quanto ad indelicatezza, considerato le autentiche porcherie che si stanno vedendo. Vuoi un esempio? Lilli Gruber, Ottoemmezzo ieri sera.
Ha cercato in tutti i modi di far apparire inadeguato lo scienziato in studio, forzandolo a dare previsioni scientificamente impossibili. Ad un certo punto, il malcapitato, quando labbradicanotto lo ha provocato citando addirittura il blog di Beppe Grillo (sic) che nomina un tizio che nessuna comunità scientifica al mondo considera, che ancora vagheggia di prevedere i terremoti da variazioni in certi gas nemmeno sempre presenti (se non ricordo male la teoria) ha mostrato uno sguardo che definire disgustato è poco. D'altronde era una porcata, peraltro abusata anche in quel di L' Aquila, servita con la perfidia che contraddistingue quell' essere mezza pelle e mezza gomma. Porcata come quella che segue.
Non contenta ha cercato in tutti i modi di far avallare allo scienziato (che non è un ingegnere, tra l’ altro …) l’ ipotesi che i capannoni vengano giù non perché, in zone storicamente non a rischio significativo, la normativa si concentra sulla resistenza al carico naturale (verticale) e non, allo stesso modo, anche sulle spinte laterali, ma perché gli imprenditori o i costruttori hanno risparmiato sulla costruzione ……. come se l' eventuale crollo non li riguardasse in prima persona: la responsabilità, la pelle, il patrimonio e il lavoro.
[EDIT] 31 maggio 2012 ore 8.54
Non sto a reiterare con un nuovo commento, per non abusare del topic, ma per chi passa a leggere aggiungo una "perla" di questa mattina. Sono piacevolmente stupito del fatto che i primi tre commenti a quest' altra porcata che è stata scritta su questo giornale sono di pesante critica. Ci vuol poco a capire il senso che può avere avuto tornare al lavoro: psicologico, non solo economico, per quanto l' aspetto economico non sia qualcosa di marginale, con cui ci si possa trastullare, salvo poi sfilare in corteo perché il lavoro manca. Psicologico perché lo spettro di non riuscire a ricostruirsi la vita, posto che l' Italia non è mai riuscita a farlo a beneficio delle persone in tutti gli altri disastri, e qualcosa che sgomenta di più del resto. Qui la gente, che non è del tipo che si siede su una pietra e aspetta lo stato, ma si dà da fare prima di tutto in prima persona, sperando poi "anche" nell' aiuto, esattamente come i friulani, pure se con la paura ci si mette. Sciacalli! Le conseguenze di due terremoti consecutivi, in 10 giorni, in una zona che non ne ha avuti per 500 anni non sono colpa della gente che prova a ricominciare quanto prima possibile con le proprie forze rimaste anziché sedersi sulle pietre ad aspettare. Il fatto è che chi non si siede ad aspettare sulle pietre non legge questo giornale, non crea traffico sui blog con post lunatici e rabbiosi e quindi non fa numero per raccattare pubblicità ....
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/31/terremoto-ricatto-degli-imprenditori-agli-operai-o-lavori-con-scosse-o-vai-in-ferie/247184/
[EDIT] 31 maggio 2012 ore 14.38
Un contributo da mente decisamente più sana soprattutto più informata e meno pretestuosa. Verrebbe da chiedere al quel "magistrato", proprio all' indomani di un' assoluzione "perché il fatto non sussiste" di alcune persone accusate e diffamate per anni perché ritenute pedofili, se non sarebbe il caso di agire dove occorra, ma nella discrezione, senza anteporre giudizi che non spettano a lui.
NB: "il fatto non sussiste" non significa insufficienza di prove oppure non sono stati loro, è stato qualcun' altro o l 'hanno fatta franca. Significa che non c' è uno straccio di prova che il fatto sia effettivamente avvenuto! Vogliamo ripeterci anche con il terremoto?
http://www.chicago-blog.it/2012/05/30/le-parole-del-procuratore-di-modena-sui-capannoni-che-orrore/
[/EDIT]
Ecco, secondo me questo è lo sciacallaggio autentico; non le foto di ragazzi che agiscono in perfetta buonafede e con le migliori intenzioni. |
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| storie di ordinario abbandono di Massimo Tolardo commento di Mario Zacchi |
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Trovo che il commento di Frank (sulla foto, non su street o non street) vada dritto al punto e lo condivido anche perché, tra l 'altro, avevo avuto la stessa impressione guardando la foto ieri. Il degrado (almeno nel significato letterale) è nel titolo; la foto ne mostra una rilettura visibilmente estetica, estetizzata (dal mio opinabile punto di vista, compiacente). A prescindere dal fatto che a ciascuno possa piacere o meno il risultato, secondo i gusti personali, penso quindi che la foto vada guardata in questo senso e non in altri, anche in considerazione della tua presa di posizione rispetto alla possibilità di interpretare la scena con meno mediazioni o con mediazioni più aderenti ai propositi dichiarati (titolo) e, ancora, alla luce del fatto che dici di averla fatta "decantare"; di avere "poi scelto" questa interpretazione e non quella, sostanzialmente opposta, più selvaggia e presumibilmente più capace di restare in tema (titolo). La foto documento nasce nel momento in cui si fa click e lì resta, al netto del minimo sindacale che occorre per stamparla e non al netto di sovrastrutture interpretative a posteriori, perché c' è un filo diretto tra situazione-impressionericevuta-immagine fissata.
In sintesi, consapevolmente o meno, "la metti in poesia" e non in verità come invece ci si aspetterebbe aprendo la copertina dove si trovi scritto il tuo titolo.
Come si dice: IMHO |
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| Nederland Fotomuseum di gulfis commento di Mario Zacchi |
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| Bella. C' è tutto: una bella composizione, un set perfetto, un senso nei colori, un meta significato e .... il tuo stile. Fatico a vedere street le tue foto nel senso più consueto perché e mi sembri spesso a metà tra la rilettura della realtà e una realtà immaginata, dipinta con quel che trovi in giro. |
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| shot the shop di huncke commento di Mario Zacchi |
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Hai preso una scena a tinte forti (chiaroscuro);
hai preso un elemento enigmatico (presenza);
sei scivolato su una regia che orchestri il tutto
per comunicare in maniera chiara qualcosa. |
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