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| Berlin Diary di filippo1978 commento di Emiliano Scalia |
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| Sono abituato a vedere i reportage che entrano un po' più dentro la vita della gente, un po' più dentro alle persone. Qui, riconoscendo la qualità degli scatti e l'univocità del linguaggio, il lavoro non riesce a 'prendermi' fino in fondo. la prima e l'ultima, comunque, sono da esposizione. |
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| Berlin Diary di filippo1978 commento di nicola.milani |
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Interessante: inquadrature "razionali", "fredde" danno il senso di uno sguardo "distaccato", da viaggiatore un po' sorpreso da "un altro luogo". I luoghi diasbitati conferiscono un sottile senso di alienazione. Un bel lavoro, a mio modesto avviso.
Ciao. |
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| Berlin Diary di filippo1978 commento di Sisto Perina |
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| alechino ha scritto: | | In effetti è tautologico che, in assoluto..etc. etc. |
direi di interrompere qui questo sarcasmo di infima categoria...
d'ora in avanti chiedo si discuta e si commenti sul lavoro dell'autore e non sull'autore stesso...
Non voglio ulteriori controrepliche da ambo le parti pena ammonizioni e svariate altre cosucce per tenere a bada chi infrange le regole del forum...
Mi auguro che si comprenda (almeno ) con gli avvertimenti ciò che la ragione non vede. |
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| Berlin Diary di filippo1978 commento di alechino |
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| Mario Zacchi ha scritto: | | questo fa una certa differenza con chi, invece, sfrutta modalità canoniche, magari belle, ma poco personali. Come tutti i prodotti espressivi, quello di Filippo può catturare o meno; può presentare punti più alti o più bassi senza dubbio. Ma resta molto più genuino di quello di chi emula qualcosa di collaudato, magari pure con risultati ottimi. |
In effetti è tautologico che, in assoluto, la forma di fotografia più genuina è quella di chi non ha mai conosciuto alcun autore, non conosce alcuna regola di composizione o di tecnica fotografica, si accinge ex novo a prendere in mano una compatta (che fa tutto da sola, è in grado di sistemare più o meno luminosità e tempi di scatto) e comincia a scattare ...
Non è questo, ovviamente, il caso dell'autore in questione, che io avevo pensato in un primo tempo, e me ne scuso, essere un assoluto novizio, sbagliandomi evidentemente, perché non avevo notato avesse oltre 600 messaggi nel Forum e quindi dovesse invece essere un fotografo già esperto
Grazie |
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| Berlin Diary di filippo1978 commento di vittorione |
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Un menu vario e saporitissimo quello che qui ci servi: davvero una ricca e bella serie di foto. Più che racconto come spesso si pretende di ritrovare in un reportage, un accumulo di impressioni di natura diversa che sovrapponendosi l'una all'altra restituiscono le sensazioni che attraversano l'Autore: una serie di accurati schizzi su un diario, appunto.
Le qualità formali, la pulizia compositiva, l'interpretazione personale testimoniano da sole della dimestichezza non nuova con la tecnica e con il linguaggio fotografico.
Complimenti, Filippo.
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| Berlin Diary di filippo1978 commento di nerofumo |
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| alechino ha scritto: | Secondo me prima di postare un "Reportage da Berlino" dovresti impratichirti con la macchina fotografica almeno per una settimana, perdona la sincerità ...  |
Ma perché.....??? |
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| Berlin Diary di filippo1978 commento di filippo1978 |
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Premesso che a me Ansel Adams non piace e bresson lo trovo carino, vorrei sapere cosa non piace al sig. Alecchino. In questo modo potrei vedere cose che mi sono sfuggite o semplicemente che abbiamo 2 visioni della fotografia, modelli di riferimento, concezione del mondo diversi.
Aggiungo inoltre che io non ho dato il titolo di reportage su berlino ma berlin diary, sono appunti, tracce e sensazioni che mi ha dato la città. |
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| Berlin Diary di filippo1978 commento di Mario Zacchi |
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| Premetto che, generalmente, mi piacciono le foto e il fotografare di Filippo. E' una questione di pelle. Questo può certo influenzarmi. Ma, razionalmente, quel che c' è da considerare è che lui nelle foto riesce sempre a presentare un punto di vista (scopo della Fotografia) che non esprime in maniera banalmente didascalica; che non basa su una forma facilmente spendibile. E questo fa una certa differenza con chi, invece, sfrutta modalità canoniche, magari belle, ma poco personali. Come tutti i prodotti espressivi, quello di Filippo può catturare o meno; può presentare punti più alti o più bassi senza dubbio. Ma resta molto più genuino di quello di chi emula qualcosa di collaudato, magari pure con risultati ottimi. |
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| Berlin Diary di filippo1978 commento di Sisto Perina |
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| alechino ha scritto: | | Nemmeno Cartier Bresson o Ansel Adams etc. etc.... |
Stiamo ancora aspettando una motivazione valida al tuo atteggiamento nel primo intervento e adesso inizi pure a criticare i commenti?
deontologicamente parlando il rispetto del modo di vedere altrui, sinchè non lede leggi e regolamenti vigenti, è la forma perfetta per il convivere civile...
se dai una letta al nostro regolamento:
art1
| Citazione: | | Non sono consentiti insulti o atteggiamenti palesemente ostili nei confronti degli utenti. Qualsiasi critica dovrà essere esposta nel rispetto delle persone e delle idee altrui e non dovrà compromettere il clima delle discussioni. |
noterai che questa regolamentazione è stata inserita come primo e principale articolo...
Ti invito ad avvicinarti in modo più "sereno" sia alle critiche verso altri autori e sia verso chi commenta un tuo lavoro...
grazie |
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| Berlin Diary di filippo1978 commento di Webmin |
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| alechino ha scritto: | Nemmeno Cartier Bresson o Ansel Adams hanno sperato di meritare, nella loro esistenza, elogi tanto gratificanti : perché ogni tanto a loro capitava di sbagliare uno scatto, all'autore in discussione, invece, sempre attento ad ogni particolare tecnico, attento alla composizione ed all'equilibrio delle masse raffigurate, attento alla scelta dei soggetti ed ancor più a sottolineare volute citazioni culturali non meno che ideologiche, praticamente mai, come afferma l'amico Pio ...
E' sempre bello ed interessante discutere di fotografia, la si può pensare in maniera diversa, ma da chiunque si può imparare qualcosa di proficuamente nuovo... |
... questo è il tuo secondo intervento, in questa discussione, in cui glissando sul contenuto del reportage, insisti, con atteggiamento polemico e provocatorio, nell'ergerti a giudice delle opinioni altrui ed esprimere considerazioni sulle persone e non sulle foto. Non è stato tuo stile, sino ad oggi, ed in virtù di questo insisto nell'invitarti ad un più sereno confronto. Mio malgrado, non saranno ammesse ulteriori intemperanze.
Mario |
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| Berlin Diary di filippo1978 commento di alechino |
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| Pio Baistrocchi ha scritto: | Corposo questo report,ma scorre via fluido sin dalla prima lettura,quasi con fare cinematografico,invogliando poi a riprenderlo soffermandosi su ogni singola immagine per scandagliare a fondo.
C'è probabilmente un mettere insieme di luoghi comuni,di quelli che fanno parte di un immaginario collettivo che cinema,arte e letteratura hanno sfruttato in un recente passato.
Ma questo non è certo un difetto perchè agisci con attenzione documentaristica e limpida logica compositiva.
Ne esce intatta un'atmosfera apparentemente asettica,ma ricca di rimandi culturali e ideologici.
Tecnicamente io non ravviso carenze tecniche di sorta,anzi pregevole è l'attenzione in ogni scatto per il dettaglio,la luce,la leggibilità delle ombre soprattutto dove la gamma dinamica è tanto ampia.
Complimenti,un buon lavoro |
Nemmeno Cartier Bresson o Ansel Adams hanno sperato di meritare, nella loro esistenza, elogi tanto gratificanti : perché ogni tanto a loro capitava di sbagliare uno scatto, all'autore in discussione, invece, sempre attento ad ogni particolare tecnico, attento alla composizione ed all'equilibrio delle masse raffigurate, attento alla scelta dei soggetti ed ancor più a sottolineare volute citazioni culturali non meno che ideologiche, praticamente mai, come afferma l'amico Pio ...
E' sempre bello ed interessante discutere di fotografia, la si può pensare in maniera diversa, ma da chiunque si può imparare qualcosa di proficuamente nuovo... |
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| Berlin Diary di filippo1978 commento di Sisto Perina |
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| alechino ha scritto: | Secondo me prima di postare un "Reportage da Berlino" dovresti prima impratichirti con la macchina fotografica almeno per una settimana, perdona la sincerità ...  |
Commento assolutamente fuori luogo sia per il tono usato che per la mancanza di una motivazione che supporti sostanzialmente una tale affermazione...
Detto e dovuto questo...
Filippo ha uno stile suo personale che continua a stupire o a lasciare scettici ogni qualvolta egli propone un lavoro...
Io per primo ho spesso mosso critiche a lavori precedenti ma resetto completamente all'arrivo di una nuova proposta...e, questa, mi sembra il lavoro più maturo che l'autore abbia sinora presentato...
E' una Berlino diversa dai soliti canoni, una scelta di riprendere a 360° tutto ciò che stimola la mente sorvolando su luoghi noti e puntando sul quotidiano mescolando generi e cose...
Un filo logico pare mancare e l'unico aggancio tra le immagini sembra una sottile ma proficua intenzionalità nel documentare ciò che si incontra....a prescindere dal riprendere il conclamato o il monumento famoso di turno bensì puntando su luoghi, oggetti e situazioni che accomunano la città a tante altre e che forse ce la consegnano più alla nostra portata....più fruibile...
ciaoo |
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| Berlin Diary di filippo1978 commento di Pio Baistrocchi |
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Corposo questo report,ma scorre via fluido sin dalla prima lettura,quasi con fare cinematografico,invogliando poi a riprenderlo soffermandosi su ogni singola immagine per scandagliare a fondo.
C'è probabilmente un mettere insieme di luoghi comuni,di quelli che fanno parte di un immaginario collettivo che cinema,arte e letteratura hanno sfruttato in un recente passato.
Ma questo non è certo un difetto perchè agisci con attenzione documentaristica e limpida logica compositiva.
Ne esce intatta un'atmosfera apparentemente asettica,ma ricca di rimandi culturali e ideologici.
Tecnicamente io non ravviso carenze tecniche di sorta,anzi pregevole è l'attenzione in ogni scatto per il dettaglio,la luce,la leggibilità delle ombre soprattutto dove la gamma dinamica è tanto ampia.
Complimenti,un buon lavoro |
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| Berlin Diary di filippo1978 commento di Webmin |
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| alechino ha scritto: | Secondo me prima di postare un "Reportage da Berlino" dovresti prima impratichirti con la macchina fotografica almeno per una settimana, perdona la sincerità ...  |
... ricordo che in questo spazio si commentano le foto non i fotografi. Voglio pensare che in buona fede ritenga l'autore un novizio, cosa assolutamente non vera. Ha un suo stile criticabile o meno, ma solo su questo va giudicato.
Buona serata.
Mario |
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| Berlin Diary di filippo1978 commento di alechino |
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Secondo me prima di postare un "Reportage da Berlino" dovresti impratichirti con la macchina fotografica almeno per una settimana, perdona la sincerità ...  |
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| ferrara di filippo1978 commento di vittorione |
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Prima di commentare questi tuoi scatti ci sono tornato su più volte, trovandola una serie di non facile assimilazione. Preso il lavoro come un insieme di suggestioni visive sottratte alla città (o piuttosto ad "una" città: dopotutto che sia Ferrara o qualunque altro luogo a me sembra poco importi) trasmettono efficacemente, a mio avviso, una sorta di "disagio" nei confronti del posto, attraverso i mossi, gli scorci misteriosi, i particolari enigmatici... Salomonicamente mi fermo a metà strada tra i due punti di vista degli amici che mi hanno preceduto, trovando come sempre personale ed interessante il tuo approccio, sempre libero da canoni rigidi, ma stavolta forse meno pienamente compiuto che non in altre occasioni.
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| ferrara di filippo1978 commento di filippo1978 |
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| Ciao a tutti, ma penso che più che un senso sono andato alla ricerca di sensazioni vagando nella mia città |
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