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| MIIMG625 di marco.rilli commento di Mario Zacchi |
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| Per me è una bellissima foto. Trovo che lo sia perché a fronte del rischio di apparire condita, anzi solo sostenuta dalla retorica spicciola e quotidiana, si pone invece, con molta chiarezza, come una narrazione statuaria, forte anche di una perfezione formale invidiabile per una foto di strada, che ne eleva lo spessore, portando i suoi argomenti verso l' assoluto, piuttosto che verso il contingente. |
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| MIDSC07140 di marco.rilli commento di Mario Zacchi |
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| Davvero bella. Non tanto perché sia memorabile la situazione, quanto per come perfetta è stata la sua trasposizione fotografica: composizione, colore, tono, atmosfera. |
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| Una strada di MadDog commento di Mario Zacchi |
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Dal mio opinabile punto di vista questa "strada comune a molti posti, niente di più..." pecca, prima ancora che di debolezze tecniche, di una impostazione basata sul canone della centralità senza che a fianco vi sia un corollario più strettamente legato ad una qualche interpretazione; sicché il canone si mostra per quel che è: una scatola che non è stata adeguatamente riempita. Allego il link ad un risultato più interessante (c' è anche di meglio, ma al momento non riesco a trovare altri riferimenti).
http://www.photo4u.it/viewcomment.php?pic_id=397045 |
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| ... di minifabrizio commento di Mario Zacchi |
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Ambigua l' identità della sagoma scura: persona o personaggio uscito dall' ambientazione?
Lo strascico sul pavimento rafforza l' interpretazione più fantasiosa. |
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| Lily di g.lele commento di Mario Zacchi |
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Considerato il genere di foto forse conviene che ripulisci l' ascella dall' ombra dei peli rasati.
A me suona strana e all' apparenza-fotografica innaturale,
la natica a destra (nella foto) che cala in mezzo alle gambe. |
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| 12-04#11 di salvuzzo commento di Mario Zacchi |
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| Sì, direi che è proprio così. Peccato davvero per l' eccesso di contrasto che maschera troppo il volto, oltre che tutta la parte in ombra. |
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| alone di YoRosco commento di Mario Zacchi |
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Cubista ! Hai preso appunti, allora (*) Ma il cubismo rispondeva alla necessità non rappresentare più il mondo da un unico punto di vista prospettico, statico (per una serie di motivi concettuali) come alla pittura era fin lì stato possibile. Questa mi sembra più una sintesi di lati della personalità che non una sintesi prospettica (sintesi che tuttavia, per la carica di enfasi, sembrano più riferibili all' attore Rosco che alla persona Rosco).
(*) scherzo eh ...  |
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| ... di perozzi commento di Mario Zacchi |
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| Effettivamente. E' anche poca la parte inclusa, dato che, appunto, il camper dà un perché a forte caratura ironica a quelle due persone sulle sdraio. |
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| Corviale di aldo feroce commento di Mario Zacchi |
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| Cosa esattamente intendesse mostrare meglio chiderglielo visto che è vivo e vegeto e questo ci risparmia congetture. Quel che si vede invece è un incubo urbanistico di cui tutti ormai conosciamo (a livello di informazione) genesi e conseguenze ovunque si verifichi. Corviale è solo un caso. Un incubo di cui finiscono preda persone normali visi puliti aspirazioni comuni; non una colonia di indesiderabili. La vignettatura accentuata ricopre senzaltro un ruolo formale di sottolineatura narrativa. Il problema è solo che la moda l' ha trasformata in artificio. Ma se le foto sono discrete come secondo me queste se ne distingue la funzione che non è chiaramente solo decorativa. Tanto più che a loro modo non mostrano quel registro ossessivo che caratterizza spesso i servizi sulle zone come queste e che l' espediente tende a sottolineare in maniera compiacente. Mi piace in particolare 654. |
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| Diego Campanelli di diego campanelli commento di Mario Zacchi |
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mmm ... secondo me stai perdendo l' aspetto da ragazzino
Per me un autoritratto degno di questo nome: esprime bene la tua
personalità fotografica, quindi è azzeccato. |
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| the watcher di huncke commento di Mario Zacchi |
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Braaaavo
Non che ci siano spunti da sindrome di Stendhal, ma è bella, ha senso compiuto. Bello quell' estintore: "spegne", è il caso di dirlo (anche insieme alla luce forte) l' eccesso di enfasi, potenzialmente stucchevole, con cui spesso vengono condite immagini così. Resta uno scatto che oscilla (nell' osservazione) a piacere tra la scenografia tipo Jeff Walls e l' attimo realmente furtivo.
Bravo proprio. Come livello della prova mi ricorda l' exploit surrealista di Diego (Campanelli) con la sua foto al pittore. |
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| st di huncke commento di Mario Zacchi |
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Qui mi pare che la lettura proposta regga solo dal tuo punto di vista, vale a dire nei tuoi pensieri, per diverse ragioni. Una, ad esempio. La persona che dovrebbe "dare motore" all' interpretazione, affinché da essa poi si svolga questa lettura, è solo colta in una fase meno dinamica del passo: non è realmente bloccata sull' attenti, come talvolta capita a qualcuno in mezzo al flusso di persone. Questo si coglie, visivamente, abbastanza bene anche nella foto piccola del post, derubricando il ruolo di questo motore e, di conseguenza, derubricando anche il ruolo della altre figure che le sono subordinate nella lettura. Un' altra. Il manifesto, a maggior ragione in questo quadro di debolezza per quel che attiene alle figure e in virtù della posizione dominante che occupa nel quadro, si pone come vero punto di partenza di ogni tentativo di lettura istintiva, nonostante la sottoesposizione non lo sottolinei affatto.
Spendo due parole per il cartello biciclette che mi pare l' unica nota positiva. Messo lì, in quel modo, nonostante sia un chiaro elemento dell' arredo urbano e quindi nell' urbano della foto trovi una collocazione ovvia, appare come un nonsenso: siccome parla d' altro che non del contenuto dell scena, non si comprende cosa dovrebbe voler dire. Questo rende la sua presenza curiosa e possibile fonte di interrogativi. Personalmente considero questo aspetto la cosa più interessante da ricavare d questa foto.
PS: non c' entra nulla, ma: la luce mi ha fatto ricordare una foto scattata quasi per prova ad una vetrina che esponeva uno schermo al plasma acceso. Siccome era sera e nello store, che continuava alle spalle della vetrina, era tutto spento e la luminosità era solo quella che proveniva dalla strada, ne è uscito un frame con un lampo squadrato, ma soffuso, al centro e con informazioni sfumate ai lati e sopra. En effetto strano. Peccato che l' inquadratura fosse assolutamente casuale e quindi non meritevole. Questa vetrina me lo ha ricordato: magari ci ripasso e riprovo chissà ... ? |
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| Smoke di Claudia_Moroni commento di Mario Zacchi |
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Non è proprio vero: guarda la vetrina ritratto, dove abbiamo alcune sue foto.
E speriamo di averne altre, come questa. |
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