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| On the Turning Away di Klizio commento di teresa zanetti |
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Se surrealismo è sogno, liberazione dalle costrizioni del pensiero razionale e amore per la vita, conditi da un pizzico di follia, tu sei riuscito a metterli tutti insieme in questa immagine.
Fai sorgere domande e non dai risposte, che non ce n'è bisogno e ognuno si trovi le sue.
Che cosa ci fa una donna soave dotata di un gran bel paio di gambe rilassata su una fetida poltrona nel giardino dei Finzi Contini dopo il rastrellamento?
Perché una porta dà in un interno che conduce ad un'altra porta e ad un altro interno in un gioco di scatole cinesi senza arrivo?
Perché continuo a vedere una finestra sconquassata su un camino murato?
Tutto questo è reale, ma assolutamente improbabile, e tuttavia voluto in ogni dettaglio.
La conversione (ottima) in b/n la trasforma inevitabilmente in qualcos'altro (lo riconosci tu stesso scegliendo un'altra colonna sonora - e ti perdono perché, per me, i Pink Floyd finiscono con The Final Cut). E pure preferisco il colore.
Raramente propongo altre visioni su immagini di chi sa quello che sta facendo e si capisce. Ma ...Avrei tagliato via il cielo, senza pietà. In questa e in quella. E a sx, lasciando solo le belle gambe e un pezzo del bracciolo.
Per tutti i matti che hanno gli occhi. E un cuore che non basta agli occhi.
Parafrasando De Gregori (che peraltro detesto).
Hai intrapreso un cammino difficile e entusiasmante.
Buon tutto
Tere |
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| anime... di 1962 commento di teresa zanetti |
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Anime in cammino, quelle di questi alberi, quelle di coloro che li incontrano, la tua che li hai saputi fermare in questa luce incantata, le nostre che li guardiamo per come tu hai voluto mostrarceli ...
La luce e la bruma accompagnano questa silenziosa sfilata.
Bellissima.
Una fotografia del cuore
Buon tutto
Tere |
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| Al Pride di Franco C. commento di teresa zanetti |
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Benvenuto anche da parte mia!
Mi piacciono il b/n e la freschezza dell'immagine.
Una moderna liberazione. Dice bene Anna.
Posta e commenta, senza temere il giudizio di nessuno. E' il miglior modo per crescere.
Buon tutto
Tere
PS: la street non esiste! Adesso mi linciano  |
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| impulsi esitazioni di teresa zanetti commento di teresa zanetti |
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Suggerimenti e critiche assolutamente necessari
Da un opera di Noè Sendas esposta al MAAT di Lisbona: il filmato a ciclo continuo di una giovane che gira vorticosamente su se stessa, proiettato su una porzione di soffitto all'incontro con il muro, così dando la sensazione di una perpetua caduta.
Sendas è un artista che lavora principalmente su materiale d'archivio, da altri realizzato, esplorando i processi narrativi con interventi minimi su immagini preesistenti.
Sendas sostiene che l'artista altro non è che un mistificatore, qualcuno che lancia un incantesimo che colpisce lo sguardo dell'osservatore facendo apparire gli oggetti diversi da quello che sono nella realtà.
Ho cercato di fermare l'immagine nel suo movimento.
Buon tutto a tutti
Tere |
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| I'm blue di teod commento di teresa zanetti |
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https://www.youtube.com/watch?v=FlMHdhf0nvE
Mi piace molto l'espressione malandrina di questa bellissima!
Buon tutto a entrambi
Tere |
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| Al parco 158 di JukeRic commento di teresa zanetti |
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Oh!
Me l'ero perso.
Ma a me interessa molto questo racconto fatto di silenzio e assenze!
Ci si può costruire il film che si preferisce.
Nonno e nipotino che si dividono la stessa tata (magari anche graziosa, che fa piacere a entrambi).
Nonno miracolato che scappa via saltando felice con il nipotino monello.
Nonno a spasso con badante sbadata e nipotino rapito da alieni.
Nipotino tremendo che fa scappare dalla disperazione tata e nonno ...
Sotto un altro post commentavo con l'autore che il bello della fotografia sono i punti lasciati aperti, gli spunti, e non tanto le risposte.
Beh, questa immagine sollecita molte possibili domande e interpretazioni.
Poi va bene, sul grigio e più grigio, ti hanno già detto.
Ciao
TereZ |
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| ''' di opeio commento di teresa zanetti |
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L'elettrocardiogramma impazzito di un cuore diviso a metà meno un pezzo.
Delicata e poetica.
Buon tutto.
Tere |
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| Alba..Belvedere..ancora con luci artificiali.. di Arnaldo A commento di teresa zanetti |
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Molto belle Arnaldo queste sinuosità che si rincorrono su tutta la superficie, accompagnate da un colore delicato, che hai saputo tradurre perfettamente.
L'erba e il fogliame alla luce artificiale assumono una tonalità che io trovo quasi commovente.
Buon tutto
Tere |
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| s.t. di Laki85 commento di teresa zanetti |
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Simulacri a confronto.
Impronte di forme fisiche e imitazioni di corpi.
Da far sbarellare chi ama leggere le immagini.
Mi piace la centralità maschile contrapposta alla lieve propensione destrorsa delle figure femminili.
Coscienze, si potrebbe dire ...
B/N ricco.
Buon tutto
Tere |
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| >> di Anna Marogna commento di teresa zanetti |
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Ciao Annina!
Meravigliosi sempre i tuoi racconti di mare, che passano per i colori, il sole, la luce, i riflessi, le riflessioni, "riflessando" e riflettendo sui richiami e i rimandi dall'una cosa all'altra in un circolo virtuoso che costringe ad andar oltre la semplice apparenza di una composizione certosina.
Curioso il formato quasi quadro, un po' anarchico, come piace a me.
Buon tutto gemella mia!
TereZ |
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| st di GiovanniQ commento di teresa zanetti |
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Hai messo insieme le due principali ossessioni di Robert Adams (edifici squadrati e salici in autunno) e hai ottenuto un racconto quieto solo all'apparenza, come se da un momento all'altro qualcosa dovesse arrivare a turbare la bellezza calma di questo luogo.
Mi piace molto
Buon tutto
Tere |
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| s.t. di essedi commento di teresa zanetti |
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Il punto è che ad accompagnarli nella senile lettura è nientemeno che Italo Svevo.
E questo varrebbe almeno 10 stelline.
Io metto la mia.
Buon tutto, Sergio
Tere |
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| *** di Enrico Lorenzetti commento di teresa zanetti |
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https://pixabay.com/it/frutta-natura-morta-autunno-fresco-3778742/
attenzione è su pixabay, sempre del medesimo utente Calimero, anche questa |
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| --- di sandrinosandrino commento di teresa zanetti |
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Un sapore analogico ...
Sviluppi e stampi da solo il colore?
Io non ne sono capace, è necessaria una precisione che mi manca.
Il B/N perdona, per certi aspetti, molto di più.
Mi piacciono questi momenti di confine, in cui tutto sembra sospeso, carico di attese.
Qui, oltre alla sera (non più giorno, non ancora notte, ma già con qualche luce accesa) ci sono la strada che curva, un muro, che lascia vedere solo parzialmente quel che sta oltre, dei colori non colori (come quello dell'asfalto) ...
Dicevi che ti piace la fotografia che lascia dei punti aperti, che interroga ... E, beh, qui ci sei riuscito.
Un po' di lavoro di spuntinatura sulla stampa si impone ... (che roba noiosa però).
Buon tutto
Tere |
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| time is running out di teresa zanetti commento di teresa zanetti |
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Allora, eccomi qui.
Innanzitutto grazie a tutti dei passaggi e, dei commenti, a ciascuno personalmente
Cesare Aarn Munro
Max Max
Sergio essedi
Arnaldo A
Fabiana Littlefà
Harma
Bruno1986
Vittorio(ne)
Opeio
Antonio Mercadante
Un paio di note sul luogo, non per giustificarmi.
Sala buia.
Dei cubi affiancati a mo' di pedana, in un materiale che mi è parso cemento in stile brutalista, forse essi stessi opera d'arte.
Gente seduta qua e là.
Guadagno un posto più o meno centrale (a un certo punto mi sono potuta spostare un po', ma sempre restando sulla pedana) e piazzo, sulla pedana, la D90 col sigma 10-20 (era la terza installazione dello stesso tipo che osservavo e mi era quasi chiaro dove volevo andare a parare).
Un paio di conti, cronometro (benedetto smartphone!) alla mano e imposto secondo quel che penso possa andare bene.
Ho collezionato (in tutto, non solo qui) oltre 300 scatti (una roba da pazzi, ma a un certo punto la cosa mi ha preso la mano).
Alla fine ero "confusa e felice".
Tornata a casa ho scaricato le foto per vedere che cosa avevo per le mani.
Era questa roba, strana, dice bene Vittorio "allucinata e onirica".
Scegliere e lavorare le fotografie (sulle quali sono intervenuta pochissimo, minimi crop su alcune - quelle della giraffa ad esempio - e l'applicazione della mdc. Riduzione per il web e via) non è stato semplice.
E non sono ancora certa che questa sia la versione definitiva.
@ Cesare: I Muse! Non ci avevo pensato! Grazie. Funziona come colonna sonora!
@Max: non posso credere che tu sia arrivato fino quasi alla soluzione e ti sia fermato a un passo (anche meno): il puntino rosso in basso a dx c'è in tutte e poi esplode nell'ultima (una sorta di rivelazione). Terry Gilliam!!!!! La mia vanità e la considerazione per te sono alle stelle!!! Hai visto "L'uomo che uccise don Chisciotte"?
@Sergio: grazie, per l'apprezzamento e la preferenza. Emozione e inquietudine sono tra le sensazioni che provo anch'io.
@Arnaldo: grazie di cuore, gentile e puntuale come sempre.
@Fabiana: "straniante" piace anche a me. Il fatto che ti dica sempre cose nuove, ma sorrette da un solo filo conduttore, ogni volta che lo riguardi mi fa pensare una volta di più che siamo sintonizzate sullo stesso canale.
@Harma: le ho! ma quelle di Cesare sono più-più-più (belle, interessanti, precise, originali ...) meglio che le mie restino nell'armadio ...
@Bruno: grazie. davvero.
@Vittorio: grazie. una strigliata ogni tanto non fa male.
Concordo sull'approssimazione delle inquadrature, a mia parziale discolpa il fatto di non poter disporre a mio agio dello spazio (come già dicevo sopra).
Sul piede, invece, sono stata in forse sino all'ultimo. Alla fine, dove c'era, ho deciso di lasciarlo (un po' per certe considerazioni sull'arte moderna, l'architetto Bruno e il Castello di Rivoli, un po' perché mi piace il riverbero del colore della pellicola sulla pedana).
La giraffa c'entra. Ha visto giusto Antonio: John Carpenter, Essi vivono (in realtà una vita da morti). La giraffa invece sta morendo (sta vivendo la sua morte): sanguina, è la sua ultima corsa dopo essere stata colpita da un bracconiere. Ma se non arriva è perché non ho saputo mettere in più evidente relazione le due cose.
@Opeio: la prima e le ultime 8. Un'altra sequenza.
Il bello di questi giochi è che li monti e li smonti e ancora li rimonti a piacimento e ogni volta assumono significati diversi.
@Antonio: lo sapevo che eri appassionato di cinema!
Nessun altro ci è arrivato. Anche perché quel film forse l'abbiamo visto tu e io ...
Ho un'altra serie fatta su un filmato di Noè Sendas che lui ha intitolato "Impulsi esitazioni", se trovo il coraggio lo pubblico, che gli ho spedito, ma senza ottenere risposta. Almeno non per ora.
Una serie in esterni ispirata a questi appunti presi a macchina. Magari prima o poi mi lancio.
Quanto parlo ... e non ho finito ...
Questo confronto è stato prezioso. Perché io stessa non so ancora bene che cosa voglio ricavarne, ma so che mi interessa questa commistione di immagini.
Grazie di cuore a tutti.
Buon tutto, questa volta più che mai
TereZ |
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| No sea di essedi commento di teresa zanetti |
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Buongiorno, Sergio,
no sea che gioca sull'assonanza con no see.
Vietato andar oltre, con i piedi, con lo sguardo, ma non con l'immaginazione.
Ho capito che era tua già dalla miniatura.
Un caro saluto per una buona settimana
Tere |
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| ... di sandrinosandrino commento di teresa zanetti |
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E che te ne pare? È un pazzo visionario (pare che suo padre fosse psichiatra e esercitasse in casa, e lui origliava durante le sedute con i pazienti...), ma è certamente un genio.
Poi a me angoscia anche il giusto.
Adesso, ovviamente non è la stessa cosa, ma guarda che proponi in questa un visivo che ci si avvicina come "sensazione generale".
Se guardi le foto di interni di Beneath the roses, online ci sono, capisci quel che voglio dire. In tutte c'è questo senso di attesa un po' inquieta.
Buon tutto
Tere |
| | br> |