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| Punto d'interesse di Granato commento di belgarath |
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Intendevo che anzichè la freccia che indica i due penso mi sarebbe arrivato come messaggio l'"andare verso" l'edificio sullo sfondo, cosa più generica e meno efficace  |
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| s.t. di felixbo commento di belgarath |
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Il problema è che quel soggetto si porta dietro un bagaglio enorme di considerazioni che interferiscono con l'immagine, sempre e comunque.
Si vede che qui c'è qualcosa di più, ma fatica un po' ad uscire e ad affermarsi... come l'inquadratura fatica a far coesistere formato ed elementi della composizione: in ottica street (se la vediamo esteticamente le cose cambiano) c'è un po' troppo muro a destra, ad esempio.
Io però vorrei che tutte le foto di mendicanti e homeless avessero questo spessore..
Ciao  |
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| Corsa di Andrea Comelato commento di belgarath |
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Se il bambino non avesse la testa rivolta verso di noi lo vedrei in fuga da qualcosa; così lo sguardo ci rende partecipi introducendo anche una direzione esterno-interno, che si interseca con quella della corsa in una risultante piacevole e non banale.
Bella anche esteticamente, forse solo un po' indecisi i colori: sembra quasi un viraggio non compiuto.
Un giorno mi spiegherai perchè non in street
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| Punto d'interesse di Granato commento di belgarath |
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Niente male.. raffinata l'interpretazione, mi chiedo quanto però sia indotta dal titolo: senza di essa probabilmente si sarebbe letta la direzione verso cui i due camminano, e forse sarebbe stata più "comune". Però mi piace come hai reso protagonista il freccione. Verticale meglio, anche per me.
Cornice decisamente inadatta
Ciao  |
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| La meta di belgarath commento di belgarath |
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Grazie Mauri
Della tua mi piace la resa del monte dietro, un po' meno quella di ciclista (che tonalmente spicca bene però) e erba davanti. Ma ovviamente sei dovuto partire da una versione ridotta e già regolata.
Direi che in quel modo sarebbe molto adatta a qualcosa che si svolge "dentro" i monti più che "in cima" ad essi: una gara di ciclocross, per esempio.
Grazie del tempo che hai dedicato al mio scatto  |
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| S. Gregorio Armeno - Napoli di alnitak57 commento di belgarath |
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A me gli sguardi in macchina non disturbano, anzi per certi versi faccio risiedere in essi il contenuto street più schietto e meno stereotipato.
Buona, tutto sommato hai "tenuto" bene anche la parte alta del vicolo, notoriamente una "bestia nera" di scatti di questo tipo.
Ciao Rino  |
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| VERY IMPOTANT CLOTHES di Piotre commento di belgarath |
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Ciao Piotre
Permettimi di spostare questo scatto: la sua particolarità risiede nella vetrina in quanto tale, senza ulteriori livelli di lettura forniti (ad esempio) da persone o meccanismi di altro genere (accostamenti ecc.).
Come documentazione di una simpatica curiosità la vedo meglio in Varie.
Un saluto  |
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| L attesa di Maurizio Rugiero commento di belgarath |
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Mauri, quando fai una street (sia pure un po' di confine come questa) devi pensare il doppio rispetto al normale per quanto riguarda il titolo.. e spesso la scelta migliore è non metterlo proprio
In questo caso a me ha colpito la disposizione spaziale dei tre protagonisti (di cui uno riflesso, cosa che aumenta la difficoltà di scatto) ed il fatto che tutti e tre siano in movimento: un istante ben catturato e delle buone scelte tecniche e compositive. Ma non mi arriva "attesa" come chiave interpretativa.
Ciononostante mi piace, e per l'importanza della tempistica di scatto la vedo bene dove sta.
Un saluto  |
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| Dolomiti di Topo Ridens commento di belgarath |
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| daggoo ha scritto: |
forse volendo trovare un punto debole: troppa roba? |
Quoto questo commento perchè è la prima cosa che ho pensato: troppa roba, non tanto come materia, ma come punti di bianco. Se ci si chiede quale sia il soggetto di questo scatto la risposta è difficile, perchè si tratta di un tutto che però pare una somma di tanti singoli (il cielo, il ghiacciaio, il massiccio centrale, i monti sullo sfondo, i giochi di luce sulla neve)... e questo a mio avviso può essere il suo limite.
ps. cugino occhio a parlare di topine.. l'equivoco è sempre in agguato
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| s.t. di Pio Baistrocchi commento di belgarath |
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Complimenti, davvero un bellissimo scatto. Non cambierei una virgola.
La centralità dell'albero è la contropartita al preservare il pattern del cielo: anch'io avrei scelto così.
Bravo
Ciao  |
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| La meta di belgarath commento di belgarath |
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Grazie a Ueda per il commento davvero molto interessante e molte grazie anche a Bark
Forse sport non era la sezione più adatta, ma mi piace pensare che questa foto (sicuramente insignificante dal punto di vista tecnico, a fronte delle meraviglie che i cultori del genere producono) colga un gesto di un vero sportivo: quel ciclista si è fatto tutta la strada del monte Mangart (duemila e rotti metri di quota con pendenze anche discrete) e quello è il momento dell'arrivo, quando davvero non ne "aveva più".
Devo dire che l'ho ammirato parecchio, io lassù ci sono arrivato in modo sicuramente più comodo (anche se meno comodo di una macchina con l'aria condizionata )
Il monte azzurrino... non so, mi sembrava dare una sensazione di altitudine, quasi fosse etereo: far "venir fuori" la roccia mi sembra che schiacciasse l'omino e rendesse la scena più monolitica, meno rarefatta.
Ma faccio tesoro di tutte le osservazioni!
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| 067 di Ueda commento di belgarath |
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Più che le pocketiane strisce mi piace il verso discordante delle due teste e soprattutto quel blu.. ma come è originato quello sulla facciata dell'edificio?
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