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| La mia parte migliore di Habrahx commento di Habrahx |
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HEI, Non fraintendetemi, nel mio post non c'era nesuna vena polemica!
E malgrado l'età sono sempre ricettivo, e disposto ad apprendere anche gli aspetti non puramente tecnici della ripresa.
E sono consapevole dei miei limiti: in fondo sono un dilettante, appassionato di fotografia, ma pur sempre un dilettante.
Ed essere dilettante per me significa divertirsi con la fotografia.
Ma giustamente il divertimento non esclude la riflessione, e nemmeno il lavoro.
Per questo ringrazio Belgarath e nuovamente Silvsrom per i consigli e gli ottimi spunti di riflessione.
Ciao, Giovanni |
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| La mia parte migliore di Habrahx commento di S R |
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Per quanto mi riguarda Habrahx ti do un'ultimo consiglio se me lo permetti e stavolta non è tecnico:
ascolta tutti, sempre (si impara da chiuque, nessuno escluso...) alla fine però dovrai essere tu e solo tu a decidere cercando di farlo con la massima libertà di pensiero (difficile ma non impossibile) ma stando sempre attento ai venditori di fumo o a chi cerca solo di farti cambiare idea per inculcarti la sua, se ci caschi sei "fritto".
Ti auguro di riuscirci nel migliore dei modi
P.S. Mi duole dirlo ma i forum non fanno per me.... non mi piace nascondermi dietro un nick ma me ce n'è voluto di tempo per capirlo!
Un saluto a tutti |
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| La mia parte migliore di Habrahx commento di belgarath |
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| Habrahx ha scritto: | | chissà perché tutte le foto di street si virano in B&N |
Diciamola meglio: chissà perchè moltissimi sono convinti che tutte o quasi le foto street vadano virate in b/n.
E la risposta è: perchè sono convinti che quello sia il look "di ordinanza" per il genere. E lo sono a prescindere dalle caratteristiche della scena ritratta prima, e dell'immagine ottenuta poi.
La prima cosa è un errore, la seconda un errore madornale.
Lasciando fuori da questo discorso la scena rappresentata e le condizioni di scatto un utile (anzi, utilissimo) esercizio è riflettere, seguendo i principi della percezione (che esistono sia per foto b/n che a colori) su cosa emerge nei tre casi presentati qui: originale, b/n, b/n lavorato. E se siamo in vena, anche l'ipotetico caso dell'originale lavorato (come? per rafforzare cosa?)
Con solo questi esempi e l'uso del ragionamento puoi mettere nel tuo bagaglio qualcosa che vale per praticamente tutti i generi, e che molti non riescono a far proprio neanche dopo anni di scatti. A te la scelta se farlo oppure fermarti da qualche parte lungo il percorso
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| La mia parte migliore di Habrahx commento di Habrahx |
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@surgeon, la foto in origine era diversa, con un altro personaggio, tagliato in seguito perché ritenuto, forse sbagliando superfluo.
Grazie comunque del commento; ho voluto solo cogliere un momento sipatico e se avessi avuto più tempo mi sarei fermato per vedere se il cagnolino finiva in acqua .
@_NN_ mi trovi d'accordo: non è una fotografia, è una istantanea, fatta addirittura senza inquadrare, scattando "al volo" mentre stavo andando a prendere mia moglie..
Credo che Silvsrom, che ringrazio per il suo intervento di fotoritocco, definisca bene cosa è la fotografia: lavoro prima e dopo la ripresa.
Io di fotoritocco ci capisco poco, e anche di camera oscura, purtroppo.
Infatti in analogico ho sempre fatto diapositive, sia per risparmiare, sia per evitare discussioni in casa.
I maneggiamenti comunque sono inevitabili: se non li fa il fotografo li fa la macchina fotografica, oppure il monitor; e se si stampa li fanno i processi di stampa, e la carta.
Certo l'obiettivo ( ) è quello di ottenere il miglior risultato possibile, ma se evito di fotografare perché non ho buone condizioni di luce è comunque un'occasione persa, una storia non raccontata.
Mentre se intervengo pesantemente in PP, già tutti i passaggi che fa la luce prima di arrivare al monitor (o alla stampa) sono frutto di una finzione, io aggiungo, pur migliorando il risultato finale, una ulteriore finzione; alla fine chi guarda il risultato finale se ne accorge sempre, tanto è vero che a volte, per mascherare il lavoro di fotoritocco, lo si evidenzia maggiormente.
Posto la foto originale, a colori (chissà perché tutte le foto di street si virano in B&N).
Grazie a tutti per i commenti e i suggerimenti.
Giovanni |
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| La mia parte migliore di Habrahx commento di S R |
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Ora ho capito... sai NN... io adoro capire, quando non ci riesco vado in depressione
| _NN_ ha scritto: | ...i magheggiamenti analogici o digitali che siano non mi attraggono più di tanto al contrario di te vedo ... |
Permettimi di dirti senza la minima intenzione di fare polemica che vedi male ma proprio male...
Grazie... |
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| La mia parte migliore di Habrahx commento di _NN_ |
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| Silvsrom ha scritto: |
Questa non l'ho proprio capita... ti va di essere più chiaro?
Ciao |
che c'è da capire ?
se una scena sta in una zona d'ombra con uno sfondo chiaro semplicemente la bypasso soprattutto se non sto portando a casa il servizio del secolo per dovere.
i magheggiamenti analogici o digitali che siano non mi attraggono più di tanto al contrario di te vedo ...
poi sempre de gustibus neh ..  |
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| La mia parte migliore di Habrahx commento di S R |
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Volenti o nolenti i programmi di grafica hanno sostituito la camera oscura!
Sembra una vita ma pochi anni fa il fotografo o il fotoamatore sceglieva il contrasto della carta in funzione della scena fotografata e del risultato che voleva avere... i più esperti usavano i trucchi più disparati fino ad arrivare a scaldare con il phon alcune zone della stampa per far agire più velocemente lo sviluppo rispetto alle altre, oppure "taccheggiare" con la mano (si usavano anche delle sagome di cartoncino, spesso costruite al momento, dalle forme più disparate sorrette da un sottile filo di ferro) quando la stampa presentava zone con troppa differenza di esposizione e così via dicendo.
Oggi, come dicevo, abbiamo i programmi di fotoritocco (che molti rabbriviscono solo al sentirli nominare ) che non sono altro che una camera oscura per il digitale.
Per non farla troppo lunga: quello che conta è la foto finale che deve essere curata sia in ripresa che PP (eccetto rari casi su cui ora non è il caso di soffermarci), su questo ragazzi non ci piove!
Con un minimo di cura e 15 minuti di lavoro ecco come sarebbe dovuta essere la tua foto Habrahx... ovviamente secondo i gusti personali
| _NN_ ha scritto: | la luce sta al contrario di dove deve stare ..
una non-fotografia in pratica ...
secondo me ........................ |
Questa non l'ho proprio capita... ti va di essere più chiaro?
Ciao |
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| La mia parte migliore di Habrahx commento di _NN_ |
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la luce sta al contrario di dove deve stare ..
una non-fotografia in pratica ...
secondo me ........................ |
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| La mia parte migliore di Habrahx commento di surgeon |
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| Simpatica la scena rappresentata dall'istantanea di Habrahx. Il piccolo gruppo di astanti ci riporta con vigore sull'insolita postura del cane e sul suo occupare gli spazi caratteristici dell'uomo. Le condizioni di luce non ottimali e forse un diaframma troppo aperto hanno prodotto delle sovraesposizioni fastidiose sulla chioma canuta del personaggio sorridente e sul bordo superiore della vasca. Anche le ombre del primo chiaro avrebbero bisogno di una maggior lettura. Un' Inquadratura leggermente spostata a sinistra avrebbe concentrato meglio la scena e ridotto il vuoto a destra. |
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| mani di Habrahx commento di ciun |
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Hai ragione Silv, le mani sono una parte del corpo che dice un' infinità di cose.
La mia curiosità è dettata solo dal fatto che senz' altro il volto è altrettanto espressivo e racconterebbe un sacco di altre storie.
Buone foto a tutti voi. |
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| La mia parte migliore di Habrahx commento di subang |
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Espressioni molto belle, rendono l'idea della contentezza per l'impresa del cane. Avrei tagliato a dx all'altezza del'albero. Cmq mi piace.
Ciao. |
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| mani di Habrahx commento di S R |
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Quante cose possono raccontare le mani... anche cose inventate dalla nostra fantasia che poi le fa diventare reali.
E' una donna... una meravigliosa donna che ha un fazzoletto in testa, una donna che probabilmente avrà messo una o due volte in vita sua il rossetto prendendolo dal cassetto di sua madre e un semplice ma carino vestitino cucito da sola per andare a ballare alla festa annuale del santo patrono... aveva 18 anni, se glielo chiedete ve lo racconterà volentieri e con dovizia di particolari.
Questo avvenimento si è ripetuto pochissime volte nella sua vita, erano anni duri, bisognava lavorare per sopravvivere e lavorare a quei tempi significava usare le mani e Lei non si è mai tirata indietro. Le ha immerse nel ruscello per lavare i panni con il sapone fatto di grasso e cenere strofinandoli su un grosso sasso, ha costruito cesti, canestri e ogni sorta di contenitore con i giovani virgulti di salice sbucciandoli freschi con due "legnetti" a contrasto per privarli della corteccia, ha usato la vanga, il piccone e la zappa per rivoltare la terra e, a primavera, le buche per piantare semi e piccole piantine le faceva appunto con le mani. Mani che non hanno conosciuto i guanti, nemmeno quando era molto freddo... sarebbero stati d'impiccio, mani screpolate, dure e solcate dalle rughe, mani esperte che non si sono mai fermate davanti a nulla forse nemmeno davanti ad una partoriente.
Non porta la fede non perchè non è o non è stata sposata ma perchè per chi lavora davvero con le mani è un ostacolo, molte donne di campagna lo facevano e forse lo fanno ancora.
Ciun ha detto: Mi ha fatto venire una curiosità matta di vedere il volto della persona che lavora... è vero, è il primo istinto che si ha ma sono convinto che se ci contentiamo di osservare le mani forse potremo appagare meglio la nostra sete di sapere...
Grazie Habrahx per questa stupenda foto. |
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| mani di Habrahx commento di Habrahx |
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| ciun ha scritto: | Caspita!
Questi close up così espressivi sono fra i miei generi preferiti di foto.
Il contrasto fra il dettaglio impressionante della mano sinistra e il mosso della destra rende la foto "viva".
Mi ha fatto venire una curiosità matta di vedere il volto della persona che lavora.
Bellissima. |
Guarda, ero così affascinato dalla velocità con cui infilava che ho fotografato solo le mani.
L'originale, a colori, è solo leggermente più grande, ho tagliato un pò per mettere più in risalto le unghie martoriate.
grazie del passaggio e del commento.
Giovanni |
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| mani di Habrahx commento di ciun |
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Caspita!
Questi close up così espressivi sono fra i miei generi preferiti di foto.
Il contrasto fra il dettaglio impressionante della mano sinistra e il mosso della destra rende la foto "viva".
Mi ha fatto venire una curiosità matta di vedere il volto della persona che lavora.
Bellissima. |
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| Incendio di una baita di Habrahx commento di Habrahx |
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Grazie gORE, Kr33p e Gabriele v.f.. della visita e del commento
In effetti la foto è storta, ma è stata scattata con una mano sola, mentre l'atra teneva la manichetta , come aiutante occasionale di pompieri volontari.
Per la cronaca riuscirono a spegnere l'incendio, salvando la casa dal fuoco...un pò meno dall'acqua .
Ciao, Giovanni |
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| Incendio di una baita di Habrahx commento di Gabriele v.f. |
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Bella!,,,
Più o meno in quel perido facevo l'ausiliario "servizio militre" ho bellissimi ricordi, ora per un tipo di intervento così l'uso del'autoprotettore e d'obbligo,,
Comunque bella mi piace.
Gabriele |
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| Incendio di una baita di Habrahx commento di gORE |
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ingiudicabile visto il modo in cui sei riuscito a portarla in "digitale"
non sembra male
anche se un pochino potevi raddrizzarla  |
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