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Commenti da Mario Zacchi
Commenti alle foto che gli utenti sottomettono alla critica
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Commenti
Benedetta B.
Benedetta B. di mrgilles commento di Mario Zacchi

Non mi sottraggo alla provocazione, visto che in qualche modo sono coinvolto (mi riferisco al fatto che ho commentato positivamente).

Vorrei ricordarti che la fotografia è soggettività: le immagini non si misurano con il righello e quindi nella scelta di questa o quella candidata a Foto della Settimana per ciascuna categoria, il cui esito risulta dalla vetrina della settimana, che altro non è che l' insieme delle foto scelte tra le segnalate per l’ elezione a FdS, quindi le “migliori delle migliori” foto individuate per ciascuna categoria, centra molto la sensibilità e la preferenza di chi segue le varie sezioni, che con onestà intellettuale cerca di contemperare questa sensibilità e questa preferenza con la maggior imparzialità ed apertura mentale che gli è possibile porre in campo.

Quando in una categoria ci sono diverse segnalazioni perché diverse persone si occupano della sezione e ciascuna porta il proprio contributo che non è uguale a quello dell’ altro, accade giocoforza che una sola foto vada alla fine scelta. Scegliere tra foto di grande impatto che sono arrivate tra le migliori è talvolta obiettivamente difficile. Può essere, per esempio, che una foto come quella che citi alla fine non venga preferita, anche con dispiacere perché la si ritiene comunque meritevole, per un qualche motivo da filo di lana: penso, ad esempio, ad una composizione meno convincente a fronte di una più convincente, visto nel contesto dell’ essenza della foto.

Per fare il caso di questa, da parte mia confermo quanto ho scritto che è ciò che “personalmente” mi fa dire che si tratta di una bella foto. Non sto dicendo che se dovessi dire quali delle due mi è più vicina come mentalità non sarei tentato di scegliere quella che indichi tu; ma solo che questa foto ha caratteristiche tali da poterla definire una bella fotografia, con una sua coerenza. I gusti personali sono qualcosa che andrebbe lasciato fuori sempre, per quanto possibile.

A titolo personale e giusto perché non vorrei che si scambiasse la battuta che ho scritto inizialmente nel commento come una sorta di “amicizia” che magari, per quanto riguarda quel che è il mio apporto, significhi indulgenza, ci tengo a precisare che quella battuta ha un senso preciso che entra in relazione con quel che ho scritto dopo e che aveva il significato di un gesto d' intesa per far capire a MrGilles il senso di quelo che segue nel commento e che sapevo lui avrebbe capito.

Accade che nel tempo ho avuto modo di guardare diverse fotografie di questo autore che per me ha una bel rapporto con la composizione classica, non tanto nel senso storico, quanto nel senso di ben fatta, di studiata. E accade che mi sia capitato di aver letto e visto di certe sue escursioni in un modello di fotografia che usa un linguaggio più estemporaneo, meno calcolato, nel quale diversi fotografi si esprimono in maniera convincente e che, diciamolo, piace perché spesso più grintoso. L‘ impressione che “personalmente” ne ho ricavato è che lui dia il meglio di sé quando invece segue l‘ impostazione che gli è più naturale: quella classica. Un po’ perché finisce per mettercela dentro anche se non vuole; un po’ perché forse non gli è completamente congeniale l 'altro modello il suo linguaggio.

Ecco quindi che questa foto, dove emerge uno studio della situazione, dove si vede che gli elementi sono stati calibrati per ottenere un risultato dal sapore un po’ aristocratico, con un rimando anche pittorico, la vedo sua. E questa è una qualità. Ora noi ce ne dimentichiamo e comunque in un forum non è possibile tenere il conto di questo con continuità, ma si dovrebbe sempre e solo poter premiare il “discorso fotografico” di un autore e non una singola foto. Infatti “Chiunque può scattare un paio di ottime fotografie” (HCB). E un paio di foto ottime non sono certo un discorso fotografico.
Stazione
Stazione di vLuca commento di Mario Zacchi

La prima mi ricorda le visioni di gurski. Molto pulita, ritmica e profonda, offre una visione avveniristica e al tempo stesso reale. Le altre mi dicono poco anche se riconosco che sono ben fatte.
Mari
Mari di Drakin commento di Mario Zacchi

Bene allora te la sposto in studio e fashion così le sue caratteristiche migliori rispetto al genere possono risultare valorizzate e quelle meno performance più opportunamente commentate
Star gate
Star gate di Ale74 terni commento di Mario Zacchi

Scusa... Sono stato frainteso. Non era un suggerimento a tagliare ma solo un' osservazione. Intera deve giustamente restare
ex voto
ex voto di gever commento di Mario Zacchi

Molto semplicemente ti ha suggerito che potrebbe essere una copertina: di un libro, di un reportage ...
Star gate
Star gate di Ale74 terni commento di Mario Zacchi

Direi più Star Ramp che Star Gate Cool Perde effetto nella base che, sfocata, "incurva". Per il resto è gradevole, con una resa della materia che fa la foto.
Mari
Mari di Drakin commento di Mario Zacchi

Fatico un po' a vederlo come "ritratto". Ha tutti i connotati di una foto fashion: abbigliamento fin troppo calibrato w dominante, posa plasticamente studiata che attira sul modello suggerito e non sulla persona, luce artificialmente studiata, plasticità generale che poco sa di indagine introspettiva. Indubbiamente è però una foto che appare curata; per questo mi pare eccessivo lo spot sul viso (nel senso che forse potrebbe essere reso meno marcato) e troppo liscia, quasi di ceramica, la pelle sul mento e nel sottobocca che stona con il resto del viso dove invece appare visibilmente più naturale. Su quest' ultimo aspetto forse varrebbe la pena di scegliere una moaggiore omogeneità, in un verso o nell' altro a seconda delle preferenze e dell' uso.
roma - palazzo delle esposizioni
roma - palazzo delle esposizioni di vittorione commento di Mario Zacchi

Mi sa che più probabilmente, come in molta foto street sui generis, sia frutto di un' idea e di un appostamento e non di semplice estemporaneità. La trovo simpatica, quasi riuscita. "Quasi" per due ragioni: la prima è la distanza tra i il gruppo sotto e l' immaigne sopra, che diluisce la percezione dell' accostamento; la seconda, che avrebbe potuto ovviare alla prima (che è un sostanziale dato di fatto e perciò imprescindibile) è che il gruppo colto è, sì, di tre persone, ma gli manca il rafforzativo che procedano staccati. Trattandosi di foto da appostamento (o comunque realizzabile, alemno a vale del primo scatto, su appostamento) secondo me ciò lima il valore, anche se non toglie nulla alla simpatia. Simpatia che però nasce con una spinta più decisa da parte dell' elaborazione mentale nostra, piuttosto che dalla stessa spinta maturata però da una soluzione fotografica veramente forte.
Benedetta B.
Benedetta B. di mrgilles commento di Mario Zacchi

Ma è una foto aristocratica ... che ne è della ricerca di rottura degli schemi, dei tagli inusitati, dell' improvvisazione foto-jazz? Very Happy

Per me è una foto coerente: posa moderatamente austera, cornice dal rimando storico, sguardo un po' ambiguo, da pulzella, tonalità con un forte richiamo pittorico, in particolare nel digradare della saturazione sul fondo ... tutto risponde in maniera univoca, creando, tra l 'altro, grazie al personaggio e alla sua posa, una tensione che non si risolve e che trattiene.

Wink
Trafalgar Square, London
Trafalgar Square, London di davideanastasia commento di Mario Zacchi

Se posti un file 900x600 (per riferirsi ad un formato 3:2) il pirata, che dovrà stampare comunque a 300 dpi se vuole un risultato apprezzabile e non una foto brogliaccio, non avrà vita facile. Infatti da tale file esce una stampa 7,62x5,08 centimetri che non è nemmeno un provino. Stai tranquillo: grandi affari non ne fa, il disonesto. Certo se vuole rimpinguare il proprio blog è un' altra faccenda. Ma questo lo fa anche con il francobollo che hai postato, purtroppo.

Le foto piccole spesso riescono a colpire per varie ragioni, due delle quali, per me sono importanti. Anzitutto sembrano perfette per l' incapacità dell' occhio di risolvere le linee oltre una certa soglia, per cui tutto sembra perfettamente nitido. Anche se in realtà non sta proprio scritto da nessuna parte che la nitidezza è una prerogativa perché la foto foto sia bella, la moda oggi vuole l' ipernitidezza, in particolare tra chi frequenta il web e guarda iPhone-photo. Quindi è facile che in questo contesto una tale foto trovi consenso anche solo per la sua spiccata (apparente) pulizia (dei pixel, perché per il resto è da vedere).

Poi c' è il fatto che, a farci caso, ci si accorge di come la dimensione non sia affatto una variabile indipendente nella fruizione della foto. Per esempio la piccola dimensione, che schiaccia, che ammassa imbroglia circa il peso, circa la relazione effettiva tra e degli elementi e, naturalmente, incide massivamente sull' impatto che le scelte di profondità di campo hanno nella interpretazione dell' immagine. Stiamo quindi parlando di alcune tra le basi su cui si regge una foto.

Non è un caso che una foto piccola, una volta ingrandita, possa perdere appeal; così come, al contrario, non è un caso che una foto "grande", nata per essere grande, si impoverisca se la infeltrisci per metterla qui. Se postassimo qui certe foto di Gurski probabilmente a molti piacerebbe la texture ... del resto lui le stampa a tutta parete, quindi ...

Nel tuo caso proponi una foto che fa delle luci, dei colori, della teatralità il suo punto forte. E' evidente che la piccola dimensione aiuta a rendere il tutto più grazioso e suggestivo. Ciò non toglie però che è hai scelto un punto di ripresa che ha sovrapposto elementi e sporcato l' insieme offrendo, sostanzialmente, niente altro che un composito di colore e luci, appunto. Paesaggio e architettura vivono di forma perfetta, o comunque di forma con un senso, con una armonia. La foto piccola qui mette un po' la sordina a queste carenze.
tate gallery 1
tate gallery 1 di 0DreameR0 commento di Mario Zacchi

Un po' dejavù: essere originali nei musei è complicato. Carina la 5 (ma mi pare sfocata). Ben composta la 6 che della composizione, peraltro, fa tutta la sua ragion d' essere. Anche la 4 è composta bene, ma a differenza della 5 è decisamente più tiepida la scena.
la trasparenza
la trasparenza di romamesina commento di Mario Zacchi

Filone sfruttato, ahimé, molto meglio di così.
neri neri
neri neri di Antonio C. commento di Mario Zacchi

Non saprei ... mi pare ci sia molto trucco, ma poca sostanza. In altre parole mi pare ci sia l' applicazione, anche un po' convenzionale, di un modo per ricavare una serie di scatti che a prima vista colpiscono, ma che in fondo non vanno oltre l' impatto del maquillage. Le mani legate dietro la schiena mi pare quella fotograficamente più interessante.
mostra
mostra di cislake commento di Mario Zacchi

Temo che alla fine si rischi di ottenere degli esercizi di composizione, in questo caso basati su un forte contrasto. Forse si può ottenere qualcosa di più pregnante che né qui, né nell' altra mi pare ci sia.
Sad Exit
Sad Exit di Spisillo commento di Mario Zacchi

C' è una scelta formale forte che si fa soggetto.
Torri Gemelle
Torri Gemelle di Spisillo commento di Mario Zacchi

Per quanto possa rappresentare una curiosità, non mi pare ci siano significati particolari. Quindi trovo che l' impostazione seguita, di esaltare il più possibile il piano formale per farlo soggetto, abbia una sua coerenza. Stona però, io credo, il fatto che la coppia non occupi il centro del formato o, almeno, il centro idealizzato, quello che nasce dall' equilibrio dell' occhio e che non è detto coincida con centro geometrico. E credo pure che anche il formato, guardando il soggetto e ciò che di esso vuoi esaltare, non sia quello che dà migliore risultato. A me pare che inscrivendo tutto in un quadrato rafforzeresti la percezione della similitudine e della muta staticità. Circa la post, che rientra nella scelta coerente di estremizzare l' aspetto formale, mi fermerei prima che si notino contorni biancastri dovute ad eccesso di maschera di contrasto. In alternativa si potrebbe magari correggere ripassando con il pennello.
Ombre, luci, riflessi
Ombre, luci, riflessi di Domenico63 commento di Mario Zacchi

Max35 ha scritto:
invece l'altro sapiente della compa parla di sociologia da supermercato .. conoscendola bene si vede..

L' hai detto: la conosco e riconosco per il fastidio che mi provoca, non perché la pratico.

Francamente: tu per me sei solo uno che vuole farsi notare in qualche modo a tutti i costi. Siccome per un qualche motivo che sai tu, con le foto direttamente (in un ambiente che è "nato per le foto") non lo fai, non ti va di farlo, non sei capace di farlo ... ripeto: lo sai tu, il perché. Ebbene per qualche motivo, appunto, utilizzi, a cadenza, la tua sequela di filippiche, per lo più fatte di luoghi comuni che "ad aver tempo e una qualche, seppur minima, considerazione di te" si possono smontare con una facilità disarmante. Filippiche con le quali sei tu e non gli altri o lo straff o chi altro farnetichi a voler condizionare. Sei tu con il tuo fraseggio fatto di illazioni, di accuse stupide e insensate che fai deragliare o provochi il deragliamento delle discussioni. Discussioni nelle quali ciscuno ha il diritto di dire ciò che pensa, ma non il diritto di rendere il clima fastidioso.

Questa non è l 'accademia. Qui non si danno voti. Qui nessuno ha il potere di segnare irrimediabilmente un talento. Qui nessuno è pagato per sfogliare immagini per assicurarsi che nulla sfugga. Qui si gioca ad un gioco che a tratti può sembrare anche banale ed a volte è così. Ma è pur sempre un gioco e soprattutto è siuncero e come tale va inteso.

Non ti piace? non penso proprio che sentiremo la tua mancanza.
nello specchio.
nello specchio. di huncke commento di Mario Zacchi

Dire come è difficile. Vien più facile osservare che sei una presenza anonima nella foto e questo, in un autoritratto è già un gap grande; che a sinistra c' è una sfocatura pesante; che c' è un muro invadente che sbilancia la composizione; composizione che, tutto sommato, non risponde a nessun canone di armonica geometria il che, considerata l' abbondanza di linee pare poco utile. Resta il fascino che i chiaroscuri forti stimolano; solo che non basta per una bella foto. Magari non è detto che si sarebbe riusciti a manovrare bene, perché la posizione dello specchio pare difficile. Metti di avere una bella parete lunga con specchio al mezzo, qualcosa di più forse puoi inventare.
Ombre, luci, riflessi
Ombre, luci, riflessi di Domenico63 commento di Mario Zacchi

Max, tu qui fai sociologia da supermercato, di quella, cioè, buona più o meno per tutti. Quello che hai scritto lo si può tranquillamente applicare pari-pari ad una universalità di ambienti tematici che non ha confini (universalità, appunto). Nella fattispecie di questo ambiente, accade che i "fotografi a led" che popolano il web hanno i loro gusti. Quindi può accade che tutto ciò che esula non sia, per loro, di grande interesse.

Però bisogna anche aggiungere che questa serie di foto appare molto approssimativa nel risultato, anche leggendo quale sarebbe stato lo scopo. Se foto come quella di apertura o come la 5 rendono abbastanza bene l' idea, altre sono, a vedersi, il risultato di un click en passant. Solo che un conto è voler suggerire l 'idea "en passant"; altro conto è che la si riesca a suggerire senza che poi appaia en passant il risultato.

Visto che Domenico ha anche mostrato qualche proposta più compiuta, credo capirà quel che intendo (che resta comunque un' opinione)
150+1
150+1 di Davide C. commento di Mario Zacchi

Per me è soprattutto figlia di un buon allenamento alla composizione. Allenamento che si ritrova nella tua fotografia.
Nel complesso a mio parere manca di una vera sostanza; ma formalmente è una bella foto.
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