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| sentori d'inverno di Matteo76VA commento di Mario Zacchi |
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L' approccio al tema è di quelli molto ridondati, talvolta con prove di alto livello.
Per questo la tua proposta, pure se carina e da conservre, appare un po' sotto tono. |
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| ...il piccolo Tibet... di hawkeye69 commento di Mario Zacchi |
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Nel tuo incipit hai diemnticato chi le "donne" in cameretta ce le portava
Mi piace molto la verticale con la strada (la prima verso l' inizio, non la seconda verso al fine) |
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| Milano Street 20111101 di Domenico63 commento di Mario Zacchi |
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Gusto informale e atmosfera coerente, vista Milano. Anche per me è piacevole e globalmente significativo il racconto.
PS: Io non direi che si tratti di insulto alla povertà quando qualcuno offre, a chi può comprarli, "beni di lusso", fosse anche della semplice insalata. In fin dei conti chi produce e vende quei beni è, facilmente, una persona normale, che dal ricavato (utile, stipendio o salario) ci campa. Sociologicamente mi fa invece sorridere (amaramente) che ci sia gente che "nell' atto" di acquistare (o di poter acquistare) quelle cose veda l' essere un passo avanti. L' intelligenza non si compra con i soldi: questo è il messaggio migliore che viene da quell' isalata. Tanto è vero che qualcuno di intelligente la vende, mentre qualcun' altro .... la compra Ma speriamo pure che continui a benefico di chi la vende
Cattivik: la "liceale" cinquanta-e-passa-enne sotto l' insegna Pennisi è una chicca: a colpo d' occhio sintetizza lo stereotipo di un certo tipo di donna silicon-giovanettara che vive senza specchi in casa  |
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| silenzi assordanti di un mondo che non c'è più di fabius commento di Mario Zacchi |
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| Anche se il soggetto paga uno scotto per essere qualcosa di molto battuto, devo dire che per me hai adottato uno stile che rende piacevoli queste foto, solitamente proposte, o in modo esagerato, per cercare di rendere interessanti in maniera troppo gridata gli scatti a questi luoghi; oppure del tutto anonimo nella riproposizione di visioni cliché, sommata ad una certa mancanza di "intesa" con questi ambiti. |
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| Gemelli diversi di perozzi commento di Mario Zacchi |
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Direi che Nerofumo ha sintetizzato così bene che meglio non si può.
Aggiungo che traspare, non solo da qui, che hai idee.
Ottimo lavoro. Per me da premiare. |
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| London di ethos88 commento di Mario Zacchi |
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| Bello il cambio di passo nella forma sulle due visioni di soggetti più istituzionali: da cromatismo metropolitano a cromatismo più serioso, ma non pedante. Non sono foto da manuale, ma l' insieme è proposto in maniera giovane, godibile ed evocativa di un' atmosfera. |
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| metamorphosis di YoRosco commento di Mario Zacchi |
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| Non che centri direttamente, ma a me ha richiamato alla mente un paio (o forse tre)scatti di Francesca Woodman nei quali lei (o forse più probabilmente una sua amica, ora non ricordo ...) è in simbiosi con radici, con il terreno, con l 'acqua ... sembra quasi parte del paesagggio. Ecco qui la posa del corpo contorta e rigida, ma anche il fatto che il volto non si vedda, rende un bel richiamo ad un tronco. Non la trovo banale, anzi ... nell' insieme funziona. Magari si può anche migliorare, ad esempio mi salta all' occhio che lo spicchio di vallata in alto a sinistra è poco artistico, rispetto al resto del tentativo. |
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| | ![[] []](album_thumbnail.php?pic_id=556995&sid=8a04dcd19515cc417d9346a17658c330) |
| [] di Haller commento di Mario Zacchi |
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Van Gogh fu espressionista, non impressionista. Si staccò dall' impressionismo, ponendo le basi del futuro espressionismo. Fu del tutto incompreso, ignorato. Con i quadri suoi ci chiudevano le finestre. Fu la moglie del fratello (morto poco dopo Vincent) se non ricordo male, a fare "tesoro" per prima dell' opera di questo genio.
In effetti non è un granché questa foto. La signora è evidentemente fissata dall' autore dello scatto che ne ha in qualche modo richiamato l' attenzione. Però, a parte questo non c' è, molto altro. Mi sa che non basta. |
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| Natale di Bruja commento di Mario Zacchi |
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| Se non togli il tappo il rullo non prende luce, dunque non si annerisce generando l' immagine. Cioè, come dici tu, resta trasparente una volta sviluppato. Quindi, le eventuali immagini che si volessere stampare, verrebbero completamente nere. Forse voleva intendere questo e immaginando che la nostra amica non conosca la procedura di c.o. dirle che "il rullo in quanto tale" è rimasto trasparente non l' avrebbe aiutata a capire l 'aneddoto che si sarebbe trasformato da scherzosa pacca sulel spalle a sofisma tecnico. Tanto più che nell' imaginario di chiunque non togliere il tappo dall' obiettivo è sinonimo di nero. |
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| assenza di brirob commento di Mario Zacchi |
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Scale di sicurezza Fiera di Bologna, padiglione 19-20 (o 16-18 ..). C' ho preso?!
Ciò che frega questa foto è il fianco sinistro. Non perché sia brutto o cosa ... ma perché è chiaro, aperto, quindi ruba l' occhio all' interno e poi dà sull' esterno, quindi alleggerisce quell' alone di mistero, di incerto, di ... che ha invece la parte centrale e destra, la quale si arricchisce degli affacci delle scale che sono sempre un motivo per interrogarsi sullo spazio a cui o da cui conducono. Guarda con il taglio come cambia, nonostante resti, per me, un filo chiaro il fianco per il riverbero della luce.
PS: non è suggerimento a modificare la foto; magari a provare una inquadratura più angolata, eventualmente. |
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| Natale di Bruja commento di Mario Zacchi |
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Caro Max,
anche senza aprire i link suggeriti si vede già ad occhio (occhio abituato) che questa foto è da prime armi, almeno nel genere still life. Sfocatura incontrollata e non certo per scelta espressiva. Ombra brutta, opaca, pesante, che deriva dal non aver studiato la distanza della luce e dal non aver usato qualcosa per renderla bella da guardare. Composizione frontale ... e va bene, si può fare di certo; ma alla fine il risultato è grossolano, non creativo. Non c' è stata alcuna cura circa come sarebbero venuti il piano e lo sfondo. E poi ha scritto papale papale che ha usato il flash nel post di apertura: è evidente anche a me che non ne ho mai usato uno che non lo sa usare. Nel secondo post, poi, subito dopo il primo, dichiara da sé di essere una novellina. Se anche c' è qualcosa, nella foto, che suggerisce una potenziale (e dico già molto) attitudine ad inquadrare (che però si potrebbe certificare solo in presenza di scene più complesse e a patto di guardare almeno qualche decina di foto della nostra giovanissima amica e non solo uno su due scatti in galleria ...) è il resto che dice "trattasi, eventualemente, di casualità". Almeno per ora. Quindi qui non si tratta di indottrinare nessuno e non c' è nessuno da salvare. Anche perché, detto tra noi, varrebbe la pena di salvare i talenti, non chi si diverte a fare click e basta. Ma i talenti si salvano spesso da sé, semplicemente guardandosi intorno. Comunque se partecipi ad un corso di still life scommetto che ti insegnano per filo e per segno"come si mettono" luci, pannellini, oggetti ecc ... perché è da lì che si parte "per capire come funzionano gli accrocchi" e non perché c' è volgia di plagiare. |
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| VMDSC6021 di marco.rilli commento di Mario Zacchi |
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| Bella scena, anche se non c' è un reale focus se non nell' insieme stesso della situazione e eni riflessi. Ciò a meno che tu non abbia colto la bimbetta a sinistra e ci abbia voluto costruire intorno la foto. Fosse così mi verrebbe da dire che hai allargato troppo a destra e che senza 1/6 da quel lato la bimba diventa davvero protagonista e non comparsa. |
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| Quei bravi ragazzi..... di MaRiAcI commento di Mario Zacchi |
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Ma allora i mangiapatate non sono davvero così "tedeschi" come voglio dare ad intendere ...
Sia che siano i maleducati protagonisti; sia che siano gli indifferenti passanti.
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