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| Eclissi di Bruno Tortarolo commento di pamar |
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Non posso che associarmi ai complimenti che ti sono stati fatti. Io sono tuttavia un rompi c... di natura (sono cosi' che posso farci...alla mia età ormai non cambio piu'). Sono convinto che un'opera artistica o grafica e visiva debba "parlare da sola", senza statement vari e anche senza la necessità di un titolo. Senza un titolo che racconti o indirizzi il pensiero e le congetture a fronte dell'immagine. Allora mi chiedo, senza il titolo "indirizzatore" sarebbe stato colta la similitudine con un eclisse. Vogli dire, se l'immagine si fosse chiamata s.t. avrebbe avuto uguale impatto ? Perdonami, si fa tanto per discutere, nulla voglio togliere a questa eccellente immagine che, per rigore e pulizia, colori ed impatto reputo eccellente.
Marco |
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| st di -Max- commento di pamar |
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Arrivo In ritardo. L'avevo vista e ci tenevo a commentarla. Meio tardi che mai. 2 punti vincenti per me: l'immobilita' totale dell'acqua genera e permette un riflesso identico all'originale.) L'apparente continuità albero-riflesso che paiono un tutto senza interruzione che svela dove inizia uno e finisce l'altro. E infine framing chiuso e necessario per incentrare tutto sulle 2 figure (o dovrei dire una unica...) e toni tristi ed ovattata che si addicono in modo buonissimo alla scena. Complimenti.
Marco |
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| st di -Max- commento di pamar |
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Due elementi, in questa immagine, estranei per tipologia, ed indipendenti. Non hanno affinità l'uno con l'altro. Facciata di un caseggiato ed ombra di un albero. Dura ricondurre l'uno all'altra. Ma per una notevole comunanza estetica contribuiscono a disegnare un insieme esteticamente accattivante e a dare un mix accattivante. Nasce un estetismo che si completa dalla presenza di entrambi. Ne nasce una comunanza sicuramente piacevole. Uno solo dei due sarebbe orfano dell'altro. Ottima idea.
Marco |
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| Cielomare di Flavia Daneo commento di pamar |
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Dimenticavo...vedendo questo scatto mi sono tornati alla me te, per affinità, alcune fotografie paesaggistiche di Richard Misrach, un grande fotografo americano. Alcuni suoi scatti raffigurano paesaggi ndi e quasi vuoti ma con un insieme di tonalità ed un fascino unici.
https://www.icp.org/browse/archive/objects/untitled-santa-barbara-oil-derricks-with-sand
Marco |
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| Cielomare di Flavia Daneo commento di pamar |
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Quando si apprendono i connotati basilari della composizione fotografica, leggendo manuali o frequentando un circolo o tutorial, la prima cosa sulla quale viene posto l'accento é la necessità di un soggetto, un elemento che funga da centro di interesse nella fotografia. Ne conseguono norme relative al suo posizionamento ecc. Comunque ci vuole sempre un fulcro, un centro di interesse. Esso deve essere ineludibile e preponderante rispetto al resto della scena. In questo scatto non esiste. Non vi è un elemento di spicco unico. Anzi non c'è proprio neppure in mezzo ad altri... non ci sono soggetti né unici né molteplici. Quindi sarebbe una fotografia sbagliata. Eppure funziona. Funziona benissimo. Soggetto é l'assenza di soggetto unico. Soggetto è l'intero fotogramma. I toni dipingono un paesaggio che perde la sua identità ed assurge a tavolozza di sfumature. Esempio lampante di armonia e fascino.
Marco |
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| genova di opisso commento di pamar |
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In tutta sincerità questo scatto mi lascia perplesso. Non ravviso un fulcro della scena, un soggetto e centro di interesse. Forse per mia pecca ma non ravviso un soggetto, solo molteplici elementi senza un elemento preponderante.
Marco |
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| Foglia secca BN di pamar commento di pamar |
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| DamianoPignatti ha scritto: | | bellissima, corposa, croccante in un gran bel bn |
Molte grazie per il tuo commento Damiano.
Marco |
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| LUI di OLDMAN commento di pamar |
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Guardando questa immagine noto due elementi. Il primo, come ti è stato detto, riguarda la tipologia di B&N. Deciso, contrastato, inciso. trovo che ben si adatti ad un soggetto del genere. L'altra faccia della medaglia è pero' dovuta agli artefatti creatisi in conseguenza dell'adozione di questo B&N. Contorni/linee bianche (in particolare nelle piante in lontananza) e forse una maschera troppo decisa e secca.
Marco |
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| La lunga estate del 43 di Bruno Tortarolo commento di pamar |
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Un’immagine piacevole. Toni non gridati, capaci di rimandare ad un certa tipologia d’immagine (anche cinematografica) del passato. Trovo, come l’autore stesso dice, una valenza visiva forte, rispetto a una descrittiva. Probabilmente per assurgere a descrizione in modo esplicito, non è in grado di reggersi da sola ma dovrebbe essere spalleggiata da altri scatti. Il titolo assegnato gioca una valenza importante e forse (dico forse) solo grazie ad esso si dipanano tutta una serie di rimandi . Comunque esteticamente piacevole.
Marco |
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| Coriandoli autunnali. di mak70 commento di pamar |
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D'accordo con Fabiana. Il primo piano con i rami fuori fuoco disturbano e penalizzano la fotografia.
Marco |
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| SelvaPaliano_Nov2020 di GiovanniQ commento di pamar |
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Minimalismo impeccabile. Un esempio di come una fotografia possa assurgere a un’opera artistica. Diviene non una semplice descrizione di un ambiente o paesaggio ma una sua interpretazione e rivisitazione. Oggetti tridimensionali resi forme nere. oggetti puliti, resi singoli elementi costitutivi una scena armonica. Una scena che mi ricorda un qualcosa relativo all’arte rappresentativa Giapponese o orientale. minimalismo, che non vuole dire un unico elemento nel vuoto. Minimalismo è pulizia di quanto vi è. Sua indipendenza grafica. Assenza di interazioni non necessarie. In questa immagine trovo, fra le altre cose, un’ottimale presenza e distribuzione delle piante: sono in numero dispari (7) . Non è un’inezia perché in queste rappresentazioni grafiche , un numero dispari di elementi è visivamente più appagante. La distribuzione può essere suddivisa in 3 alberi a destra, tre a sinistra ed uno centrale con maggiore spazio vuoto fra gli altri. Tutto bello e ben fatto secondo me….azz…questa fotografia vorrei averla fatta io. Se proprio mi devo sforzare e cambiare qualcosina, io ci avrei lasciato un pelino in meno di superficie nera sotto. Comunque ottimo.
Marco |
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| Climb on the roofs di Ferrara.Carlo commento di pamar |
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Bella fotografia e ben ideata. Complimenti per la fantasia che hai saputo tradurre in immagine. Formalmente forse era anche migliore escludendo tutta la parte sinistra, quella prima dell’inizio dell’ombra che va salendo sul muro. Sarebbe stata piu’ pulita. Comunque devo dire che si tratta di una gran bella idea.
Marco |
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| Spiriti Liberi di Francesco Ercolano commento di pamar |
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Una fotografia che non è una novità. Ma questa la metto una spanna sopra. Apprezzo la composizione perfettamente bilanciata che risulta non troppo piena e densa di elementi e non eccessivamente spoglia. E poi quelle fronde con colori caldi crea un effetto unico. Sembrano spuntare ed apparire dal nulla e quasi volare e librarsi sospesi fra i tronchi. Bellissima. Merita di essere stampata, magari su carta perla non eccessivamente lucida.
Marco |
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| Alba sul Lago Maggiore di Maurizio 70 commento di pamar |
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Comporre in maniera bilanciata ed accattivante una fotografia paesaggistica adottando il formato verticale non è banale. Se il formato orizzontale meglio si adatta ad una vista paesaggistica non è sempre automatico per il verticale. E’ vero che l’orizzontale talvolta risulta problematico, immortalando un elemento forte in primissimo piano, per il dove collocare tale elemento nella larghezza del fotogramma; ma il vantaggio risiede nella non esagerata estensione verso il fondo. Nel verticale invece ci si può ritrovare con un primo piano ottimo, uno sfondo accattivante ma con una zona centrale insignificante; il vero problema è che tale parte centrale potrebbe risultare molto, troppo estesa. In questa fotografia il problema non si pone. Vi sono un primo piano ricco di dettagli ed oggetti (legno, foglie secche), uno sfondo con un punto forte (sole) ed una zona centrale riempita da un semplicissimo cerchio nell’acqua. Questo semplice dettaglio non rende troppo monotona tale ampia zona e funziona.
Marco |
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| st di -Max- commento di pamar |
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Una scena che difficilmente attira l’attenzione di chi la vede dal vero. Non è un bel paesaggio esotico o dei monti innevati. Quanto attira l’attenzione é la modalità di rappresentazione, o meglio, la capacità di estrapolare un insieme di elementi interessanti da un contesto più ampio. Non solo, tale estrapolazione di dettagli è fatta in modo tale che non siano messi alla rinfusa ma legati l’un l’altro in modo da plasmare uno scenario che è oltre il loro semplice essere oggetti o parte di essi. Si genera allora un insieme di elementi capaci, con un bel gioco di ombre, di generare un insieme che è oltre la loro tipologia originaria e natura iniziale.
Marco |
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| Roma Mar2020 di GiovanniQ commento di pamar |
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Un'immagine che punta tutto sull'atmosfera creata e colta. Dico creata perché è grazie alla modalità di ripresa che i suoi punti salienti sono stati colti. Strisce cromatiche scure che racchiudono una fascia vuota di etere di un colore aranciato e quasi sintomo di momento nonnature e anomalo. Due strisce scure, nubi sopra e vista urbana sotto, ma per il panorama cittadino non vi sono dettagli esplicativi o bene interpretabili. Schiacciamento e unico fondamentale connotato il tono scuro. Si percepisce un'aria da zona immortalata nei suoi aspetti più sincopata e "anomali", quasi fosse una scena di un film post disastro o degradazione irreversibile, tipo 1999 fuga da NY o simili. Molto ben fatto e senza dubbio, a mio avviso, efficace. Ottima costruzione.
Marco |
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| Leggere foschie nelle colline. di Arnaldo A commento di pamar |
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Un paesaggio che gode di efficace e bel gioco prospettico dato dalla divisione in piani orizzontali alternati da strisce di nebbia. Non tanto quindi un susseguirsi dato dalla percezione visiva delle diverse distanze ma piani divisi e distinti dall'alternanza di cromatismi alterni. Una sorta di prospettiva aerea dove zone a progressiva distanza presentano via via toni più lievi. Qui la cosa è anche più affascinante perché le strisce orizzontali mostrano una bella alternanza di fasce con e senza nebbia che le diversifica e mostra il progredire in profondità. Unica variante personale riguarda, come ti hanno detto, l'elininare una fascia in primissimo piano. Magari quella iniziale dove si vede l'erba in modo più definito. A mio avviso la scena risultante avrebbe maggiore armonia e si toglierebbe una fascia diversa dal resto perché meno eterea e troppo ricca di dettagli tangibili. Comunque direi ottima prova.
Marco |
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| LG di pamar commento di pamar |
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Grazie Max. Lieto del tuo passaggio.
Marco |
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