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| Place Beaubourg, Parigi di frank66 commento di frank66 |
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| debo ha scritto: | dunque dunque... ha detto una cosa interessante. la composizione leccata.
E' verissimo che, se guardi le foto degli ultimi venti anni e le paragoni con le precedenti, le composizioni degli elementi sono generalmente più rigorose (il che a volte sembra essere coincidente con simmetriche)
Ed è altrettanto vero che oggi, anch se guardi le foto di questo sito, trovi molto rigore nella media.
Sventuratamente ho valte la sensazione che questo rigore sia già di per se sinonimo di foto riuscita. Ora che ci penso, io sono spesso molto infastidito da un eccesso di attenzione alla cura formale in foto che non dicono un accidente. Vedo anche foto il cui fine è il migliore utilizzo dell'attrezzatura, a volte anche foto dove il soggetto è strumentale a questo utilizze. Foto noiosissime... ecco, se c'è una prevaricazione della formasul contenuto è giusto parlare di foto "leccata".
Ma non è il tuo caso (così parliamo anche della foto....).
Prima di scrivere questa cosa mi sono guardato un libro su Bresson. Eserizio molto salutare. E' pieno di meravigliose pecche stilistiche... lui è un grande tagliatore di piedi, ad esempio. Ma con quei contenuti sono cose che, amio parere, aggiungono immediatezza |
Che dire? Se per trovare conferma ad un difetto della mia foto sei andato a consultare un libro di Bresson, non posso che sentirmi lusingato. A quel punto mi sarei preoccupato se poi mi avessi dato ragione....
A parte le battute, grazie per i costruttivi commenti.
Ciao
Frank  |
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| Place Beaubourg, Parigi di frank66 commento di debo |
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dunque dunque... ha detto una cosa interessante. la composizione leccata.
E' verissimo che, se guardi le foto degli ultimi venti anni e le paragoni con le precedenti, le composizioni degli elementi sono generalmente più rigorose (il che a volte sembra essere coincidente con simmetriche)
Ed è altrettanto vero che oggi, anch se guardi le foto di questo sito, trovi molto rigore nella media.
Sventuratamente ho valte la sensazione che questo rigore sia già di per se sinonimo di foto riuscita. Ora che ci penso, io sono spesso molto infastidito da un eccesso di attenzione alla cura formale in foto che non dicono un accidente. Vedo anche foto il cui fine è il migliore utilizzo dell'attrezzatura, a volte anche foto dove il soggetto è strumentale a questo utilizze. Foto noiosissime... ecco, se c'è una prevaricazione della formasul contenuto è giusto parlare di foto "leccata".
Ma non è il tuo caso (così parliamo anche della foto....).
Prima di scrivere questa cosa mi sono guardato un libro su Bresson. Eserizio molto salutare. E' pieno di meravigliose pecche stilistiche... lui è un grande tagliatore di piedi, ad esempio. Ma con quei contenuti sono cose che, amio parere, aggiungono immediatezza |
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| Place Beaubourg, Parigi di frank66 commento di fast2 |
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| eccessiva mi sembra la maschera di contrasto. La scena è comunque piacevole da guardare con i bocchettoni che riprendono la postura piegata del ragazzo. Ciao |
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| Place Beaubourg, Parigi di frank66 commento di frank66 |
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| debo ha scritto: | anche se non impazzisco x le foto con un mendicante come soggetto o cosoggetto, questa è abbastanza discreta da parlare più del problema che non dell'individuo.
credo debba però essese recuperato qualcosa.
vediamo. intanto non ti sei messo al centro dei due sfiati, quindi c'è un pò di distorsione asimmentrica col grandangolo, che di un'idea di storto... non so se puoi recuperare la distorsione o provare a mettere le linnee orizzontali delle bocche in bolla. non so, ripeto, ma così non mi sembra vada benissimo.
poi lavorerei sulla pavimentazione per dare corpo ai neri, così è troppo piatta, la foto non "poggia" al meglio.
Ultima cosa, ma piuttosto evidente, l'alone intorno alla figura |
Condivido tutte le magagne che hai elencato. Per l'inquadratura, purtroppo, era obbligata, pena la deformazione prospettica dei due bocchettoni. Ti diro', che speravo, visto il contenuto, che questo aspetto potesse servire a rendere la composizione meno 'leccata'. Non dico che l'ho cercato, ma che, a posteriori, c'ho pensato. Per i difetti della resa del b/n, questa e' stata uno dei miei primissimi esercizi di stampa (tra l'altro su carta plastificata, anziche' baritata, che ha una resa infinitamente migliore nella profondita' e ricchezza dei toni). La scansione, poi, ci ha messo del suo (direi molto). Il tuo commento sul contenuto mi lascia soddisfatto, poiche' anch'io appartengo alla categoria di chi guarda con una certa diffidenza alcune foto 'spietate' scattate ai diseredati e senzatetto di questo mondo. Difatti ho postato questa immagine proprio per testare che effetto suscitasse.
Ciao
Frank  |
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| Place Beaubourg, Parigi di frank66 commento di debo |
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anche se non impazzisco x le foto con un mendicante come soggetto o cosoggetto, questa è abbastanza discreta da parlare più del problema che non dell'individuo.
credo debba però essese recuperato qualcosa.
vediamo. intanto non ti sei messo al centro dei due sfiati, quindi c'è un pò di distorsione asimmentrica col grandangolo, che di un'idea di storto... non so se puoi recuperare la distorsione o provare a mettere le linnee orizzontali delle bocche in bolla. non so, ripeto, ma così non mi sembra vada benissimo.
poi lavorerei sulla pavimentazione per dare corpo ai neri, così è troppo piatta, la foto non "poggia" al meglio.
Ultima cosa, ma piuttosto evidente, l'alone intorno alla figura |
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| Museo Pecci, Prato di frank66 commento di frank66 |
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| pocket ha scritto: | ....Condivisibile la scelta di includere il bordo superiore dell'immagine nell'inquadratura, che serve ad equilibrare la composizione ed a conservare un legame tra il mondo riflesso e quello reale....
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Caspita, mi sono emozionato quando ho letto questa frase, perche' e' praticamente la lettura fedele del mio pensiero....
Grazie pocket
Frank  |
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| Museo Pecci, Prato di frank66 commento di _NN_ |
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Gran parte di quello che avrei voluto dire è già stato detto.
La naturale divisione in terzi a cui faceva riferimento Sfinge, ordina l'apparente disordine del mondo riflesso, creando tre fotogrammi di realtà, a prima vista simili ma molto differenti tra loro.
Condivisibile la scelta di includere il bordo superiore dell'immagine nell'inquadratura, che serve ad equilibrare la composizione ed a conservare un legame tra il mondo riflesso e quello reale.
La forza di questi scatti è la libertà lasciata allo spettatore, che può limitarsi a gustare il gioco compositivo e la gradevolezza dell'immagine, o ricavare dei significati legati in parte all'immagine ed in parte alla sua personale sensibilità.
EDIT: OT/ xFrank66, forse l'immagine delle due finestre con relative passanti a cui facevi riferimento era la mia .. non per nulla, come Factoryno ben sa, sono spesso ossessionato dal motivo ricorrente ... simmetria e disordine ...  |
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| Museo Pecci, Prato di frank66 commento di frank66 |
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Grazie factoryno, della spiegazione, del link, e per essere sempre così disponibile e rigoroso nei tuoi interventi.
Alla prossima
Frank  |
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| Museo Pecci, Prato di frank66 commento di factoryno |
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| frank66 ha scritto: | | factoryno ha scritto: | Molto d'avanguardia! Gli arredi reali e gli esseri umani surreali con le esembianze di sagoma. Mi ricorda molto gli allestimenti dei progetti di Mies Van De Rohe!...molto razionalista!
Magnifica la simmetria compositiva in contrasto con i personaggi ossia come dico sempre, "complessità e contraddizione".
Bianco e nero di finissima resa!
Complimenti
Ciao |
Grazie factoryno! Mi piace il concetto di "complessità e contraddizione" (mi ricordo che lo avevi già espresso per quella foto con la simmetria delle finestre e la persona posizionata in posizione decentrata)
Alla prossima
Frank
P.S. devo andare a cercare su google Mies Van De Rohe  |
Si Frank, un concetto espresso in quella foto da te citata, già...
La complessità e la contraddizione è una tesi portata avanti da Robert Venturi negli sessanta: termina il "movimento moderno" e inizia il "post moderno" ossia la rielaborazione di determinati schemi e regole già scritte in passato; è riferita prettamente all'ambito architettonico ma è stata poi applicata in tutte le arti!
http://it.wikipedia.org/wiki/Robert_Venturi
Se ci fai caso, se uno schema è ben ordinato e dettato da regole ben precise, nel momento in cui lo personalizzi con una tua reinterpretazione, lo stesso assume una complessità tale che acquista di qualità pur essendo contradditorio.
Tutta l'arte contemporanea è basata su questo principio poichè è gia stato inventato tutto, bisogna solo reinterpretare...in attesa di nuove avanguardie.
Scusa la divagazione nella pagina dei tuoi commenti ma può servire un pò a tutti..chessò
A presto |
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| Mendicante (Tibet) di frank66 commento di frank66 |
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| Sergei Koultchitskii ha scritto: | alone non disturba, importante potenza emotiva. bravo bellissimo ritratto!
che tipo di verto(lente) hia usato? |
Grazie per il commento sergei,
Mi fa piacere che, al di la' delle imperfezioni tecniche della stampa, la foto comunichi un'emozione. Mi ricordo che lo sguardo di quella ragazzina mentre le facevo la foto mi aveva colpito cosi' tanto da rimanermi in testa per giorni e giorni, ancor prima di rivederlo nella foto sviluppata. L'obiettivo era uno (schifoso) zoom 35-70 f 3.3/4.5.
Ciao
Frank  |
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| La bottega (Cairo, 2007) di frank66 commento di frank66 |
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| pocket ha scritto: | Non dispiace affatto nemmeno a me.
Quell'insegna in alto con una prospettiva "difficile" forse non aiuta a dare equilibrio alla composizione, ma l'aspetto dal mio punto di vista diventa marginale quando ci si avventura nella storia.
A livello narrativo è molto ricca e gustosa .. mi piace soffermarmi sulle vetrine, esaminare il loro contenuto, osservare il primo personaggio che guarda in camera, fare un giro nel locale ... il gatto in basso a sinistra è poi la ciliegina sulla torta.
Potremmo essere di parte vivendo in un luogo molto differente da quello immortalato (probabilmente lo stesso scatto fatto ad una vetrina di una nostra città non avrebbe per noi lo stesso impatto), ma la cosa sinceramente non mi importa ... mi accontento di gustarmi il racconto di questo posto lontano ... |
Pocket, grazie per la visita e per il commento.
Avevo dei dubbi se postare o meno questa, poiche' e' uno di quelli scatti dove sia il punto di ripresa che l'inquadratura erano praticamente obbligati. Ed in questi casi si ha la sensazione di aver semplicemente inquadrato e scattato, senza una vera e propria ricerca sul soggetto, senza aver proposto un punto di vista originale. Anche la luce non aiutava, ed ho dovuto lavorare un po' in pw per restituire i dettagli in ombra all'interno del negozio e bilanciare con l'esterno illuminato. Ne e' risultata un'immagine inevitabilmente poco contrastata a livello generale e quindi di non molto accattivante impatto visivo. Per tutti questi motivi, sono contento che tu abbia rilevato che il contenuto ed il racconto di questa foto sono comunque degni di nota. Ed e' anche vero, come hai giustamente sottolineato, che il lato 'esotico' in questo caso aiuta molto; ne so qualcosa io che, dopo piu' di tre anni che vivo in Egitto, di fronte a certe scene, rimango ancora affascinato come un bambino...
Ciao
Frank  |
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| La bottega (Cairo, 2007) di frank66 commento di _NN_ |
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Non dispiace affatto nemmeno a me.
Quell'insegna in alto con una prospettiva "difficile" forse non aiuta a dare equilibrio alla composizione, ma l'aspetto dal mio punto di vista diventa marginale quando ci si avventura nella storia.
A livello narrativo è molto ricca e gustosa .. mi piace soffermarmi sulle vetrine, esaminare il loro contenuto, osservare il primo personaggio che guarda in camera, fare un giro nel locale ... il gatto in basso a sinistra è poi la ciliegina sulla torta.
Potremmo essere di parte vivendo in un luogo molto differente da quello immortalato (probabilmente lo stesso scatto fatto ad una vetrina di una nostra città non avrebbe per noi lo stesso impatto), ma la cosa sinceramente non mi importa ... mi accontento di gustarmi il racconto di questo posto lontano ... |
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| Museo Pecci, Prato di frank66 commento di frank66 |
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| factoryno ha scritto: | Molto d'avanguardia! Gli arredi reali e gli esseri umani surreali con le esembianze di sagoma. Mi ricorda molto gli allestimenti dei progetti di Mies Van De Rohe!...molto razionalista!
Magnifica la simmetria compositiva in contrasto con i personaggi ossia come dico sempre, "complessità e contraddizione".
Bianco e nero di finissima resa!
Complimenti
Ciao |
Grazie factoryno! Mi piace il concetto di "complessità e contraddizione" (mi ricordo che lo avevi già espresso per quella foto con la simmetria delle finestre e la persona posizionata in posizione decentrata)
Alla prossima
Frank
P.S. devo andare a cercare su google Mies Van De Rohe  |
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| Museo Pecci, Prato di frank66 commento di factoryno |
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Molto d'avanguardia! Gli arredi reali e gli esseri umani surreali con le esembianze di sagoma. Mi ricorda molto gli allestimenti dei progetti di Mies Van De Rohe!...molto razionalista!
Magnifica la simmetria compositiva in contrasto con i personaggi ossia come dico sempre, "complessità e contraddizione".
Bianco e nero di finissima resa!
Complimenti
Ciao |
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| Museo Pecci, Prato di frank66 commento di frank66 |
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| Diego ha scritto: | | ...sembra come se si fossero alzate per paura... |
Grazie del bel commento. Sai che questa idea che le persone nere si siano alzate di scatto per la paura mi fa troppo sorridere? Non l'avevo mai percepita in questo modo. Da ora in poi la vedro' sempre cosi'. Anche questo e' il bello del ricevere commenti alle proprie immagini: nuovi punti di vista e chiavi di lettura, che magari all'autore non vengono in mente perche' e' legato ad un ricordo preciso della situazione in cui ha fotografato.
Grazie ancora (mi viene troppo da ridere, piu' ci penso...)
Ciao
Frank  |
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| Museo Pecci, Prato di frank66 commento di sfinge |
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...divisione naturale in terzi orizzontale ....
...mi piace
... ma visto che sono " pesante " avrei preferito la figura riconoscibile solamente nel terzo centrale
Luca  |
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