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| there's a Light... di huncke commento di Mario Zacchi |
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Mario qui sopra ti ha dato un' indicazione che sostanzialemente condivido. In pratica, siccome la luminosità cattura lo sguardo ci si attende che le figure abbiamo con questa luminosità una relazione più chiara e diretta; per esempoi che le incornici (nell' ipotesi più semplice). Se aggiungi che il generale effetto prospettico sulle ombre date dal controluce esalta la forza della zona luminosa come qualcosa a cui tendere o da cui provenire (suggerimento concettuale che nasce dalla struttura grafica della foto) ti aspetti proprio di vedersi stagliare le figure contro la luminosità. O, altrimenti, ti aspetti un gioco tra figure e luminosità in qualche altro modo convincente.
L' idea che esprimi circa la meta foto mi pare un po' ardua da leggere in una singola foto senza che tu lo abbia dichiarato come proposito perché, ammettiamolo, alcune elaborazioni mentali sono poco immediate e quindi vanno introdotte. Introdotte attraverso la conoscenza dell' autore che si sa avere una certa idea che insegue. Oppure attraverso un progetto presentato in modo che l' intenzione sia spiegata e le proposte lette così alla luce del progetto. Qui più facilmente si colgono due figure laterali che paiono essere proposte senza che vi si legga una relazione convincente con la luminosità. Come dire: erano lì e basta. Poi: lui scatta una foto a lei (?) ... ma come centra con la luminosità questo, tenuto conto che rispetto ad essa sono laterali senza un motivo chiaramente leggibile?
Detto tutto ciò non posso escludere che qualcuno ti segua sul tuo ragionamento; ma se lo fa è perché, io credo, ce l' ha già in mente di suo. Non perché tu glielo abbia "spiegato": nell' introduzione e/o con il lavoro proposto. |
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| Violation di DavideV commento di Mario Zacchi |
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| Qui la comprensione della frase è determinante. Il fatto che sia in inglese e di forma un po' inusuale crea qualche problema d' interpretazione se non si conosce bene la lingua. Questo può dirottare l' apprezzamento in maggiorparte sull' aspetto estetico, peraltro piacevole anche se, personalmente, una volta afferrato il senso della frase e la portata dello scopo, trovo nella realizzazione un sovrappiù di decorazione per quanto concerne le crepe sulla persona raffigurata. Insomma apprezzo la costruzione e anche il senso, ma prefersico uno stile un po' più asciutto perché preferisco un messaggio meno mediato da un estetica che può farla da padrona. Naturalmente IMHO e naturalmente prescindo dal fatto che parliamo di lavoro grafico e che quindi se lo hai realizzato avevi piacere, magari, di virtuosare un po' su questo spazio. |
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| some days di fabiocam commento di Mario Zacchi |
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| Chiarisco perché non vorrei che ci fossero equivoci: non porto pena sul ridimensionamento delle immagini. Non l' ho scritto personalmente; me lo porto appresso per farlo trovare più velocemente a chi avesse eventualmente bisogno. Porto pena invece per l' impressione che ho manifestato dicendo "Un po' ingenua" che si ferisce alla costruzione della foto cui è stata accreditata, probabilmente anche per il titolo che le hai dato, un sottinteso comunicativo che, se è stato alla base delle intenzioni creative, a me pare sviluppato, appunto, in maniera ingenua, cioè semplicemente, senza particolare finezza intellettuale. Non che sia necessario averla, questa finezza; si può creare anche un messaggio in maniera molto semplice, come accade per quelle foto che si usano spesso in pubblicità, dove preme che si capisca con immediatezza ciò che si vuole raccontare più che non l' eventuale complessità del pensiero dell' autore e la relativa complessità espressiva. Tnto è vero che di foto come quelle appena citate, a meno di casi particolari o di particolare interesse personale in chi guarda, non sappiamo nemmeno chi sia, questo autore, neanche lontanamente. |
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| there's a Light... di huncke commento di Mario Zacchi |
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Ottimo il presupposto; ma non riuscita la foto, per me. La poszione dei due, prima di tutto. Ma poi anche una certa loro banalità che cozza pesantemente con quello scenario davvero da manuale. Non sei stato molto fortunato: ci fosse stata solo la ragazza e fosse stata un po' più a destra avresti realizzato una foto di quelle memorabili.
Riprova con un amica  |
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| | ![[] []](album_thumbnail.php?pic_id=552116&sid=f1b90d510e66eec8ee8359433aeb806f) |
| [] di Haller commento di Mario Zacchi |
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| Quasi perfetta (volto coperto). Una chicca si nota tra i due: la ragazza sullo sfondo che pare tapparsi il naso. |
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| st di RiccardoC. commento di Mario Zacchi |
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Qui per muovere una critica pure sacrosanta, devi avere una galleria ben fornita altrimenti non sei nessuno.
Ed è sbagliato perché è per ricevere ... ricevere una critica sacrosanta che bisognerebbe avere una galleria (o un album da qualche parte visionabile) allo scopo di capire chi si è fotograficamente.
Per me è una fotina: nuvole rosate + uccello che vola. Visto tante volte scatti più o meno simili. Difficoltà? nessuna. Novità? nessuna? Sensazione o messaggio? sempre lo stesso. Può piacere? certo, ci mancherebbe. Ma non è una foto di qualche importanza. Particolare: la sgranatura mi pare inopportuna in una foto a colori così, considerato come verrà una volta stampata. |
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| le ferie son finite....... di MaRiAcI commento di Mario Zacchi |
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| Peccato per questa foto passata senza grande attenzione. Non è uno scatto che si pone grandi ambizioni; tuttavia è molto eloquente nella sua semplicità, ben realizzato come inquadratura, moltopiacevole come grama cromatica, molto "caldo" come atmosfera che rende. Troverebbe senz' altro ottima collocazione in un servizio. |
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| fontana di trevi di Maurizio Di Giacomo commento di Mario Zacchi |
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| Fotografare così equivale a spiare dal buco della serratura: non è lecito, ma in un certo senso si può fare e si fa; ma si può fare a patto che ci sia un motivo enorme per farlo e che il risultato poi non sia solo un lavoro estetico come questo. |
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| Grand Hotel a Venezia di vLuca commento di Mario Zacchi |
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| Mettiamo che si ebba deidere "tra due scelte obbligate", preferisco l' altra perché, a fronte del maggior affollamento di elementi, due di questi hanno grande rilievo: l' insegna, che spiega e le finestre in alto che, in virtù dell' insegna, narrano qualcosa di preciso. L' insegna, poi, inquadra anche la figura del cuoco e della cucina. Dopo averla metabolizzata (la prima) la si capisce e la si apprezza. Naturalmente resta, se vuoi, quel primo approccio un po' difficoltoso (e mi riferisco sempe a questa dimensione fisica web) che magari non ti aspetti se pensi ad una foto compeltamente riuscita (ma non è detto poi che sia sempre così ...). |
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| pensieri di huncke commento di Mario Zacchi |
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E' gradevole anche senza "poetarci" sotto. Gradevole non solo per l' effetto Lomo; gradevole per l' armonia del gioco di cavi. |
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| s.t. di cloris commento di Mario Zacchi |
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Belle quelle linee, quella canna e la posa del' uomo, tutto insieme: danno dinamismo allo scatto. Non c' è nulla di particolare nella scena, ma tutto questo da un risultato che si guarda con piacere.
Corniciona da cassare in una foto così: disturba. |
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