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| Corpi da Cimitero di Paolo Dalprato commento di Mario Zacchi |
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| Non lo trovo di parte: è obiettivo. L' unica cosa è quel flare ... che alla fine non racconta poi molto e un po' appanna la figura. Ad ogni modo non è un problema determinante, per me. |
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| empire BN di topino80 commento di Mario Zacchi |
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| Valutando sul mio monitor, direi che con neri a 9 e gamma a 0,85 e ne esce una bella vista, simmetrica, piena e di carattere. |
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| A Rose di lionearth commento di Mario Zacchi |
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Il soggetto sembra appoggiato lì per fare uno scatto promemoria.
E' imprecisa, non studiata nell' inquadratura, nella luce e nei toni che usciranno in bianconero.
Guarda qui -> le foto 9, 10,11,12,13 e l' ultima.
Comunque anche le altre sono istruttive: lavorava solo in studio
E' inarrivabile, ma almeno hai un un punto di mira verso cui orientare il lavoro di ricerca. |
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| Fede di RiccardoC. commento di Mario Zacchi |
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| Misticismo davvero poco: ha il sapore dello scatto ad una vetrina di cineserie, per colori e per forme. L' immagine è piatta, senza gioco di volumi e senza chiaroscuri che, tipicamente, oltre a valorizzare quasi ogni genere di fotografia, nella fattispecie sottolineano particolarmente tutto ciò che allude alla sfera intima e, quindi, pure al misticismo; tema su cui richiami l' attenzione dell' osservatotre attraverso il titolo, ma che non si rispecchia nel risultato. Nel complesso direi che emerge soprattutto un vivace, seppure incompiuto, gioco di forme e di dominanti che rende un effetto complessivo vicino a quello delle texture. |
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| ComeNonDetto2 di DamianoPignatti commento di Mario Zacchi |
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tra i due scatti, a ben vedere, c' è differenza circa l' origine della situazione e, quindi, c' è differenza anche di messaggio, pure se resta una linea minima di continuità.
Inutile dire che sarebbe molto simpatica una serie di scatti curiosi sui generis. |
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| All'ikea mi diverto di filippo1978 commento di Mario Zacchi |
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Mi sembra che tu sia assillato dalla "natura fascista" dei controlli, quando l' attualità planetaria narra invece di una natura ben più subdola della prevaricazione, comunque perpetrata. Dal Fascismo vero è fin troppo semplice difendersi, essendo molto maccheronico nelle sue manifestazioni; dal resto lo è molto meno, essendo, questo resto, ben più capace di lavorare sotto traccia, convicendoci che non esiste affatto alcun lavoro sotto traccia (*). Ma capisco cosa intendi. E tuttavia va riconosciuto che è legittimo il controllo: è casa loro. Comuque sia è la capacità di raffigurarci per immagini il tuo pensiero (giusto o sbagliato che lo si consideri) che qui interessa. E in questo sei, indubbiamente, capace.
Bel servizio
(*) C' è una strana analogia, in questo, con la rappresentazione moderna del Demonio che dà la Chiesa: un' essere pericoloso soprattutto perché è capace di di convincerci che in realtà "egli non esiste". Lo dico da laico a titolo di curiosità: non sto predicando il Vangelo  |
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| +..+ di le_pupille commento di Mario Zacchi |
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Francamente non ci sarebbe granché di meritevole in questa scena. Ma la foto è ugualmente interessante perchè riesce a porre in primo piano l' osservatore della scena: narra, cioè, di lui, prima che della scena stessa. Merito della presenza del vetro, sottolineata dalla giuntura e dal nottolino di collegamento, che ci danno, in maniera tangibile, la sensazione di una presenza viva ed osservante.
In pratica l' autore ci parla di sé stesso mentre guarda la scena, la quale non ha rilevanza alcuna se non per il fatto che egli la sta osservando e decide di fissarla in modo che sia proprio questo ad essere percepibile. Questa narrazione riesce bene (o meglio riesce più facile) grazie al fatto che la scena, appunto, non è affatto memorabile; grazie la fatto che non ha nulla di strabiliante. E così è più naturale, per noi, cogliere l' insieme e, con esso, ciò che gli sta alle spalle, anziché concentrarsi sull' accadimento che si verifica oltre il vetro ed esserne, così, monopolizzati.
Mi piace, ma per il potenziale concettuale (voluto o meno che sia); non per la valenza street che mi pare debole. |
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| BLU di marco.rilli commento di Mario Zacchi |
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Considerata la tua produzione, che ti racconta impegnato su altri tuttaltri temi (anche con un buon numero di bei risultati**, per me) la trovo un esercizio di stile gradevole, a carattere geometrico. Non di più. Anche a me pare azzurrina la parte bianca. Se riuscissi ad eliminarre questa dominate credo che la foto ne guadagnerebbe.
** penso soprettutto a flickr, perché qui non hai molte foto |
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| my butterfly di ramontillo commento di Mario Zacchi |
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| Si proprio quello. Non dico che sia un difetto, sia chiaro: se è ciò che ti occorreva fare, molto bene. Altrimenti vedi tu che peso dare a questa sensazione. |
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| Nel Blu di Enfil commento di Mario Zacchi |
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| Personalmente la vedo in maniera diversa. Le figure non hanno una vera carica narativa determinante; sono comparse e non protagoniste, che arredano un contesto forte che è il vero dominus della foto, con il suo pronunciato carattere estetico, declinato a partire dal colore, dalla penombra, dalla lama di luce, per compiersi nella composizione. |
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| MiniBasket .... che grinta !! di Domenico63 commento di Mario Zacchi |
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| Molto piacevole, con momenti intensi in molte foto. Effettivamente se sono scatti provenienti da diverse occasioni, l 'idea di omogeneizzarli con il bianconero è utile, anche se toglie qualcosa in queste situazioni. |
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| C'era una volta voglia d'America. di jus commento di Mario Zacchi |
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Confesso: sono ignorante in materia di automobili. Opel Kadett è dunque tedesca. Probabilmente, nelle intenzioni di Jus, è la forma il dominus, con il suo ammiccare ai macchinoni americani e non la marca, evidentemente non americana. Ad ogni modo per me è rilevante C'era una volta voglia ... ai fini della lettura della foto. E, forse, il fatto che americana l 'auto non sia, aggiunge qualcosa, anziché togliere: sottolinea che si trattava proprio di voglia di qualcosa che si poteva avere solo surrogata: realtà surrogata, ma pure sogno surrogato.
Una chiaccherata intorno a qualche probabile pensiero, a qualche memoria del nostro Jus  |
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