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Commenti da Klizio
Commenti alle foto che gli utenti sottomettono alla critica
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Commenti
Trotto di periferia
Trotto di periferia di Salvatore Rapacioli commento di Klizio

Salvatore ma che bella foto hai fatto !
La centralità del carretto la trovo molto giusta, perchè è messa proprio in mezzo tra il mare ed l'interno. In lontananza le palazzine servono per chiudere il senso direzionale del trotto.
Bellissimo bn, proprio nei miei gusti.
Complimenti
Te la preferisco
.....selva selvaggia e aspra e forte che nel pensier rinova
.....selva selvaggia e aspra e forte che nel pensier rinova di Clara Ravaglia commento di Klizio

Seppur si tratti di artwork l'immagine ha un impatto di grande realismo.
il pdr così vicino alle ombre degli intrecci agevola l'immersione nella foschia, che poi è un'immersione figurata, per introdurci in una affine emozione, quella della confusione pacata che solo i boschi sanno trasmettere.
E così questo lavoro riesce nel suo fine, quello di intrattenere piacevolmente, trasmettendo sensazioni non solo visive, ma anche uditive e sensoriali.
Magica
Untitled
Untitled di Bruno1986 commento di Klizio

Animare l'inanimato. E' un tema artistico che trasversalmente abbraccia un pò tutte le arti, da Pinocchio alle sculture di Michelangelo.
Ci sei riuscito, eccome. Lo sguardo, pur coperto da un ciuffo di capelli, è vivo, perchè incantato. E' proprio questo il fulcro della tua proposta. Hai colto in un manichino un aspetto sul quale possiamo rivedere noi stessi.
E siccome così facendo crei una relazione visiva comune, riesci a fare esprimere una emozione a qualcosa che di emozione non ha niente.
Magia della fotografa. Ma sopratutto bravura tua.
Aquileia img.090
Aquileia img.090 di essedi commento di Klizio

Hai sfruttato alla perfezione, quasi in senso architettonico, la bella luce. Non è un caso che la statua sia stata collocata li. Tu hai saputo cogliere il senso della scultura e della sua collocazione all'interno della chiesa. Ma hai saputo fare di più con la composizione. Anziché disturbare, gli elementi a dx fungono da complementi della rappresentazione. Quello che sembrerebbe un altoparlante, piega delicatamente verso destra, equilibrando così la diversa postura del Cristo. Le canne d'organo nello sfondo invece verticalizzano l'insieme ed enfatizzano la direzione della luce. Forse - e dico forse - avrei tentato di raddrizzare le linee cadenti. Ma non so, sai, perchè in questo caso ogni piega ha una sua ragione d'essere in rapporto a quella del soggetto principale. Sembra quasi un discorso aperto - quasi spirituale - dell'adiacenza della luce con la materia muraria, scultorea e con le canne d'organo.
Molto bella.
Pescatori di Cabras
Pescatori di Cabras di Klizio commento di Klizio

Bruno, Sandro, Giovanni, Gianluca, Faby, Opisso e Lodo, grazie di cuore per esservi soffermati su questo reportage.
Bruno e Sandro, i primi che commentano sono sempre i più graditi. Grazie !
Giò, con quel "narratore" mi hai colpito e affondato ... in senso buono, ti ringrazio davvero di cuore, ti aspetta una buona bottiglia di cannonau qui in Sardegna.
E' vero, Giò e Gianluca, quanto dite: il lavoro è nato quasi per caso, una domenica mattina, quando insieme a Faby abbiamo fatto una sessione fotografica a Cabras ( anche Faby ha alcuni ritratti di questa gente e la invito a pubblicarli .. a colori ..). In ogni caso inizialmente l'idea era solo quella di fare una serie di ritratti "crudi". Ma poi è successo che studiando la loro storia e sentendo i loro racconti ho sentito quasi il bisogno di associare ai loro volti la loro vita reale.
Faby, ti ringrazio ancora tanto sia per le belle parole ma anche perché senza quel tuo "vabbè andiamo a Cabras"... non sarebbe successo nulla di tutto ciò. ... Pubblica almeno uno dei tuoi ritratti .
Opi, grazie per gli appunti che mi consentiranno di limare il repo. Sulle tonalità, lo stacco è inevitabile in alcuni casi, per via della luce diversa in cui le scene si sono svolte.
Infine Lodo, ti ringrazio ancora molto perché mi stai insegnando tantissimo e non è un caso che abbia avuto il coraggio di buttarmi in questa avventura, che fino a pochi mesi fa non mi sarei mai sognato di intraprendere. Sei una grandissima risorsa per questo forum, non dimenticarlo mai.
Ps il video è uno di quelli su cui ho studiato per realizzare il repo. Ce ne sono anche altri e anche alcuni libri ("Baroni in Laguna" su tutti). E' una storia avvincente e per certi versi sconvolgente.

Un saluto a tutti
Pescatori di Cabras
Pescatori di Cabras di Klizio commento di Klizio

Anno 1660, il Re di Spagna Filippo IV, pressato dall’urgenza di rimpinguare le ormai vuote casse della Corona per far fronte alla guerra di Catalogna, chiede ed ottiene un prestito da un banchiere genovese, cedendo, a garanzia del mutuo, i diritti esclusivi e perpetui di pesca sugli “stagni” di Cabras (un sistema lagunare sito nel Golfo di Oristano, che prende il nome dall’omonimo Paese che si affaccia sulla costa).
Nel 1853 gli eredi del banchiere cedono a loro volta tali diritti ad un certo don Salvatore Carta, notabile di Oristano.
Tali privilegi feudali, nel corso dei decenni, sono stati trasmessi agli eredi del Carta, i quali nel 1960 comprendevano circa 36 famiglie.
La comunità dei pescatori di Cabras, pertanto, ancora negli anni ’60 e ’70, viveva sotto l’egida di un sistema feudale rigidamente strutturato in modo piramidale, in categorie ammesse a pescare con particolari e rudimentali strumenti, pagando un canone annuo e cedendo la metà del pescato al “padrone”. Le 36 famiglie sfruttavano gli stagni a loro piacimento, mentre i pescatori vivevano in una condizione subumana di estrema povertà e miseria.
Tanta era l’indigenza che non potevano neppure permettersi le scarpe. Quella che un tempo era una necessità poi è divenuta una consuetudine ed ancora oggi qualche pescatore, nonostante il freddo pungente del primo mattino, si aggira scalzo per le peschiere.
Quando però la fame diventa insopportabile si diventa pure coraggiosi e così succede che i pescatori di Cabras, partire dagli anni ’60, si rivoltano contro i “padroni”, iniziano ad occupare le acque proibite senza permesso, sostenuti dalle loro mogli che, insieme ai loro figli, li incitano dagli argini degli stagni. La Rivolta dura anni, decine e decine di pescatori vengono arrestati e condannati dal Tribunale di Oristano per furto di pesce. Si arriva addirittura al parossismo di un’ udienza con 250 imputati e 250 testimoni. Ma i pescatori resistono, entrano ed escono dal carcere, ma pretendono la libertà delle acque ed il diritto di poter vivere da uomini liberi. E alla fine vincono. Alla fine gli stagni sono stati finalmente ritenuti, dalla giurisprudenza locale, beni appartenenti al demanio marittimo.
I loro figli, i bambini che le madri portavano con sé per sostenere i padri nella rivolta, sono i pescatori di oggi, alcuni di loro sono i volti qui ritratti, altri ricordano con fierezza i loro padri. E’ gente orgogliosa e dura quella della comunità dei pescatori di Cabras. Ma non è per nulla semplice ricordare la fame e la disperazione che fu. Mi scrive “Silvano” (il nome è di fantasia), uno dei pescatori qui ritratti: “lo so, ma per noi non è tanto facile tornare a quei tempi. Eravamo molto poveri e solo per scriverti queste cose mi viene il nodo in gola. Non so perché ci chiamano il paese degli scalzi ma sicuro che è legato al fatto che pochi se le potevano comprare. Mio padre le ha viste quando è partito a fare il militare”.
Oggi i pescatori si sono riuniti in cooperative consorziate. Conferiscono il pesce al consorzio. Aver assistito al momento della “pesa” del pesce è stato come toccare con mano la loro storia: un tempo lo faceva uno “tzaraccu de’ su meri” (servo del padrone), ora se la fanno da soli. Pescano in uno scenario bellissimo, ma il lavoro è duro e faticoso, molti di loro non arrivano alla pensione: “moriamo prima” – mi scrive sempre “Silvano”.
Ma sono orgogliosi di quello che hanno e per questo motivo mi hanno accettato tra loro, mi hanno permesso di ritrarli mentre raccontavano le loro storie, i loro problemi di oggi.
Non so, francamente, se ho reso loro onore, ma questa gente di onore ne ha da vendere.

Ps. Le scene iniziali sono relative alla pesca delle anguille; tutte le foto sono state scattate nei tre principali luoghi di lavoro dei pescatori di Cabras: Peschiera “Sa Madrini” – “Su Scaiu” – Peschiera “Mar’e Pontis”.
Ringrazio di cuore Lodo, per il prezioso aiuto, e Faby per il costante supporto in quest’ultimo mese durante il quale ho realizzato questo reportage.
Pescatori di Cabras
Pescatori di Cabras di Klizio commento di Klizio

Suggerimenti e critiche sempre ben accetti
Capodimonte
Capodimonte di Rikk2 commento di Klizio

Che peccato ! La composizione, il momento colto, la luce sono davvero fantastici. Mi ricorda "il profumo del mosto selvaggio".
Ma manca terribilmente nitidezza sopratutto la dove l'occhio si dirige, ovvero verso la coppia.
La MAF sembra essere stata rivolta verso il rampicante.
E purtroppo questa foto non è recuperabile in PP
Dimmi che ne hai fatte altre con f8 almeno e puntando la MAF sulla coppia !

Ciao
Poetto di Cagliari
Poetto di Cagliari di Perretta Giuseppe commento di Klizio

Una luce morbida in una spiaggia vasta e stranamente - trattandosi del Poetto di Quartu - semivuota è qualcosa di magico e unico. Visto così, quasi metafisico, il Poetto è davvero suggestivo. Delicatezza tonale in una composizione rigorosa, nella quale ogni elemento è in perfetto equilibrio con l'altro, con la distanza giusta perchè si possano sviluppare associazioni, pesi e contrappesi.
Complimenti
Arianna
Arianna di opisso commento di Klizio

Bella la luce che inonda delicatamente la bambina, lasciando un minimo velo d'omba sul lato dx: e' senz'altro la cosa che mi piace di più. Mi chiedo, per questo, se un eccessivo avvicinamento alla figura possa far perdere la magia di questa luce, che per potersi esprimere ha bisogno di ampiezza. Avrei però inquadrato defilando maggiormente la bambina e - sopratutto - avrei prima levato via quegli plastificati appesi alla parete. Hai provato un 3/2 spostando a dx la figura e clonando i plastificati ?
Sogno di una notte di mezza estate
Sogno di una notte di mezza estate di Gianluca Riefolo commento di Klizio

Si, molto bello il bokeh e posa finalizzata a trasmettere un senso di immersione emotiva della modella nell'ambiente circostante, o almeno così credo.
Per questa ragione io avrei optato per una inquadratura più vicina o per un taglio diverso, rinunciando a parte del lato sinistro più scuro. Forse un quadrato ? da provare


Ciao
Saeed e Nooshin
Saeed e Nooshin di marco.rilli commento di Klizio

Incredibile come gli occhi chiusi passino in secondo piano davanti a questi sorrisi. L' impatto sta li, in quel fuggevole momento nel quale sui loro visi è apparso quel sorriso spontaneo. Tu lo hai beccato.
Hai ragione. È emozionante.
Peschiera di Mar'e Pontis, Cabras
Peschiera di Mar'e Pontis, Cabras di Klizio commento di Klizio

Cris, Faby, Claudio e Lodo vi ringrazio tanto per il passaggio.
Cris e Lodo: mmm il problema a sx è che non ho fatto nulla, mentre avrei forse dovuto raddrizzare.
Lodo ... non sarà l' apertura (lo so mi bastonerai).

Claudio e Faby: mi sino davvero piaciuti i vostri commenti. È vero quel luogo rasserena, anche se la sua è una storia di sofferenze e lotte.

Un caro saluto a tutti
St
St di littlefà commento di Klizio

Ora però attendiamo altri ritratti !
75W
75W di - commento di Klizio

Molto stilosa questa lampadina "di marca".
Mi ha colpito l'associazione con il tuo messaggio di presentazione.
In tempo di mille luci natalizie, ecco una vecchia lampadina spenta.
Rappresentata perfettamente in tutto il suo design come oggetto semplice ma elegante, bello.
Come a dire: cosa c'è di più bello del normale ? Che bisogno c'è di mille luci ?

Ciao
St
St di littlefà commento di Klizio

Il bello di questo forum (unico posto dove ciò sia possibile) è che si cresce.
E' inevitabile, a volte doloroso. Ma è vero. Questa foto è una di quelle che fanno crescere, ti e ci fa capire il mezzo giusto per poter esprimere ciò che si è visto e si è sentito. Il ritratto poi è un genere che deve poter trasmettere qualcosa del soggetto ripreso. Da questo punto di vista, ognuno ha una sua personale sensibilità e quest' area è imponderabile: lì dentro si muove qualcosa che ci attira, ci commuove, ci stuzzica e a volte non sappiamo neppure noi spiegarne le ragioni. L'importante è però che quel movimento interno esca fuori. E pur con i suoi difetti tecnici, questa ragazza ha uno sguardo sincero, forte e complice allo stesso tempo. Si capisce che è una tua amica. Quoto Fabio, ma anche Anna mi trova pienamente d'accordo.
Faby vedrai che alla lunga questa sarà una delle foto per te più importanti, ne sono sicuro.
Amici
Peschiera di Mar'e Pontis, Cabras
Peschiera di Mar'e Pontis, Cabras di Klizio commento di Klizio

Suggerimenti e critiche sempre ben accetti
St
St di littlefà commento di Klizio

Nuovi ed inaspettati scenari per te. Un grafico minimal con un pregevole bn. Elegante, con la chicca dell' alternarsi di lampioni chiari ed altru scuri. Secondo me dovresti insistere con questo genere.
Molto ma molto bella.

Ok! Ciao
Pausa
Pausa di milladesign commento di Klizio

Saper raccontare cogliendo il senso che un' insieme di oggetti sa trasmettere. Quel bicchiere d' acqua minerale è sublime.
Ciao
penultima stagione
penultima stagione di aledis commento di Klizio

Lavoro di classe ed eleganza. Bellissimo il titolo che arricchisce la proposta di un bel pensiero sulla ciclicità del tempo delle cose .
Complimenti
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