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| Eva di Matteo76VA commento di Mario Zacchi |
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| Mi sembra un format un po' sfruttato anche se è certo piacevole (e sicuramente è per questo che è sfruttato). A proposito del bianconero, per me c' è troppo chiaro, soprattutto dietro il volto e i capelli. Aggiungo una provocazione: c' è una bella foto qui, ma non è quella che hai scattato (e che sicuramente non è quella che cercavi, ma tant'è). |
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| my father's house di fabiopollio27 commento di Mario Zacchi |
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Be', se avesse cercato il fuoco sull'interno dello specchio sarebbe venuta meno l'evanescenza (che immagino abbia a che fare con i ricordi o, almeno, con le sensazioni) che caratterizza il centro della foto. Il risultato sta tra impressionismo (il sapore di en plein air) e qualche traccia di espressionismo (si vede un certo piacere espressivo nella trascuratezza).
Personalmente pur piacendomi di getto (in particolare mi piace la tavolozza, ma non solo) ad un secondo sguardo più attento trovo troppo compassato racchiudere maniacalmente cornice (specchio) dentro cornice (il quadro). Più leggerezza in foto che vogliono colpire l'animo di chi le guarda. Basta poco. |
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| Critica al buio - Foto 017 di LucaDessena75 di redazione4u commento di Mario Zacchi |
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La mano è certamente di Nerofumo (intendo quella che stringe la pesca e che non si vede per davvero a chi è attaccata visto che finisce a filo del fotogramma ).
Scherzi a parte, la foto in effetti ricalca il suo stile nelle riprese di reportage che propone, là dove immortala qualche protagonista con una foto prettamente ritrattistica. Tuttavia, si può anche condividere questo approccio per cui potrebbe essere anche un' altro l' autore (escluderei Francesco: non mi pare il suo modo).
Anche se il post non è una gara ad indovinare (e giustamente non ci si deve limitare a questo, non fosse altro che per il fatto che poi si tende a ricadere nella critica condizionata dal sapere chi ha scattato la foto) il fatto che una data foto richiami uno o due autori è già in sé un elemento di critica fotografica: il riconoscimento di uno stile è spirito di osservazione critica da un lato e peso della firma (riconoscibilità dello stile) dall' altro.
Come ritratto in sé (foto singola) personalmente non lo premierei. L' attenzione è più spostata sul contesto in cui questa persona vive. E' questo uno dei pregi delle foto che scatta ritrattisticamente Nerofumo ai suoi protagonisti di reportage: la persona ma non solo la persona. Foto che però sono sempre parte di un lavoro compiuto in cui trovano nelle sorelle e cugine il giusto e direi necessario complemento narrativo.
Magari questa foto non è sua, ma, vista la notevole assonanza, penso che l' osservazione fatta possa restare valida comunque (e così mi salvo in corner dalla sospensione .
ah ... dimenticavo: mi pare una buona iniziativa quella di criticare senza sapere chi è l' autore, vista la tendenza a scambiarsi convenevoli. In passato tanto se ne era parlato e mai lo si era fatto.
PS: vedo ora che non si ratta di Nerofumo: dagli al copione!  |
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| Banda di fratelli. di pepsorb commento di Mario Zacchi |
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A guardarla, ho l' impressione che fosse proprio questo lo scopo: foto di gruppo. Quindi ... Foto curiosa perché sono tutti frati (e in posa) e non è usuale e perché il gruppo è simpaticamente incorniciato nella curva del portico retrostante: scelta compositiva un po' da manualetto fotografico, ma certo che funziona. Scelta che criticherei solo per il fatto di non aver fatto spostare il gruppo in modo da centralizzare la cupola (sempre ammesso che poi così facendo non si fossero inclusi elementi di disturbo sul lato destro ora non visibili). Altra critica potrebbe essere la presenza di troppe persone sullo sfondo, ma in particolare di quelle che "toccano" le spalle alle ali del gruppo. Però è chiaro che la situazione era tale da richiedere molto tempo per avere il campo più libero e non è detto che si fosse nelle condizioni di poterlo avere a disposizione. Non era una bella giornata che averebbe reso più caldi i toni, ma mettersi d' accordo con il Padreterno per questo, penso sarebbe stato difficile anche per i simpatici soggetti (che pure un telefono diretto dovrebbero averlo  |
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| Critica al buio - Foto 007 di essedi di redazione4u commento di Mario Zacchi |
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| Ha delle piacevoli gradazioni di grigio anche discretamente separate, tanto che mi chiedo se non sia una scansione. Manca abbastanza vistosamente un piede più abbondante: il cordolo è finito troppo al margine sotto. Non è questione puramente formale che comunque fa apprezzare meglio la foto. È una necessità pee completare bene il quadro generale di informazioni entro cui si colloca la nota curiosa che è la moto impacchettata. Può essere una foto da reportage o da portfolio per un fotografo che ha come progetto un luogo da raccontare. |
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| Casa dello studente, CaseRosse, Roma di GiovanniQ commento di Mario Zacchi |
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| I parallelepipedi raffigurati in prospettiva a due punti con spigolo a metà del foglio appaiono poco naturali e tendono ad appiattirsi. A maggior ragione quando la luce non ttatteggia bene i volumi e non distingue nettamente le facce principali. Non so se sul campo c' è spazio per spostare il punto di ripresa, ma se ci fosse, per me sarebbe meglio farlo. Il contrasto cromatico è bello sia nel chiaro che nei colori. La scelta del momento atmosferico con questo cielo intensamente carico di blu azzurro è piacevole e indicato. In questo caso le linee sarebbero da verticalizzare bene. |
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| LiJKL di Piergiulio commento di Mario Zacchi |
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Dritto è dritto ed questo che dà luogo alla sensazione cui fa riferimento laki che nasce dall' effetto ottico del reticolo di linee
e dal digradare del profilo dei piani a sinistra che fa apparire la sagoma come divergente verso l' alto. Un effetto curioso che qui può anche stare senza funestare la foto o l' idea dello stabile. Ma comunque mette in evidenza come occorra contemperare a volte l' aderenza al formale (la meticolosità nelle correzioni in questo caso) con la percezione finale (occhio) per avere un risultato convenzionalmente ritenuto naturale, se è quello che si vuole effettivamente. |
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| s.t. di Laki85 commento di Mario Zacchi |
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Ho qualche dubbio che sia del tutto casuale.
Ma è molto bello l' effetto che fa. |
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| Riscaldamento globale di Fabio1970 commento di Mario Zacchi |
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Ma il riscaldamento globale non è quella cosa che scioglie i ghiacci per cui si innalza e non si abbassa il livello delle acque ?
Ma ti capisco: suona meglio e fa più effetto (ed è anche più logico) riscaldamento=evaporazione
Anche se per fare evaporare una massa così d' acqua dovremmo arrivare all' ebollizione: caspita!
Vabbé, scherzi a parte, molto probabilmente è un fine estate.
Comunque fa un certo effetto a vedere il fondo terroso. |
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| Tono su tono di Giobat commento di Mario Zacchi |
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Quel tendone al centro è così importante che relega il resto in secondo piano.
Il ragazzo, poi, è quasi mimetizzato: pantaloni rossi e gambe rossicce. Sarebbe anche interessante questo fatto (mimetismo) ma il tendone è decisamente un prepotente
EDIT: hi letto dopo il commento simile al mio. |
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| Milano 2019 di Rikk2 commento di Mario Zacchi |
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Non è una brutta foto perché propone con una certa “normalità” uno spaccato di vita molto articolato e riesce anche a raccontarlo. Purtroppo lo fa con freddezza perché tiene lo spettatore distante dalla scena, come se osservasse da dietro il vetro di una finestra. Questo accade per due motivi.
Il primo è che questa scena (intendo ciò che tu hai tagliato via dalla realtà con la tua inquadratura) si apre al centro e, sfortunatamente, al centro ci sono due persone che si allontanano, viste di spalle: una cosa che non aiuta chi guarda ad entrarvi.
Il secondo è che, anche se uno decide di entrarci a forza, non trova poi una gerarchia degli elementi (persone e cose, geometrie, linee di forza, ecc.) che lo prenda per mano e lo guidi in un percorso visuale che non solo gli mostri, ma che lo coinvolga anche.
In realtà questa non un genere punta e scatta come potrebbe sembrare. Prima di puntare e di scattare c’ è un grande lavoro di osservazione e di intuizione per previsualizzare una situazione che sta per verificarsi e che può essere potenzialmente interessante per scattarci una foto se ripresa da un dato punto e inquadrata in un certo modo.
Semplificare togliendo elementi, cioè scegliere scene più semplici è senz’ altro un buon punto di partenza per familiarizzare con questo tipo di scatti, giustamente ritenuti complicati da fare in modo che riescano interessanti. Ma meglio non affezionarsi troppo al minimal che poi diventa monotono. La complessità è un’ altra cosa, anche se complicata.
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Delle quattro foto che seguono, è certamente più facile vedere un’ affinità con il nostro discorso nelle prime due. Ma se le guardi bene tutte, noterai come anche nelle altre chi le ha scattate non ha solo visto un bel momento o una bella situazione: l’ ha costruita lui e lo ha fatto in modo da proiettarci all’ interno della scena, da coinvolgerci.
Uno dei commenti più frequenti in questa sezione è: bello il momento colto!. Sì, sarà anche bello il momento, ma la foto? |
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