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| parigi 2011 di LucaC. commento di Mario Zacchi |
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Bella foto. Certo nell' originale la contrapposizione tra le due dimensioni (sottolineata dal "gesto" della figura nel cartellone) è più diluita ... non c' è che dire.
Molto bella anche la foto con la torre. Da un certo punto di vista hai fatto bene a metterle nel medesimo post visto che, sostanzialemente, per funzionare fanno leva sul gioco delle dimensioni.
Nella seconda foto c' è la rappresentazione dell' assurdo: la torre di dimensioni paragonabili a quelle del volatile che fa apparire lo scorcio cittadino come un grande modellino.
La sfumatina sulla torre è originale (nebbia) o l' hai addomesticata? |
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| Il mare d'inverno. di rosario commento di Mario Zacchi |
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| Mauroq ha scritto: | Che bella  |
Già ... ci si perde piacevolemente a guardarla, affascinati dagli elementi rarefatti, dalla dinamica dei segni, dalla profondità, dal contrasto forte. Si notano poco, ma si notano, le orme in primo piano che fanno da controcanto ai pali in lontananza. Insieme offrono una lettura trasversale all' armonia delle diagonali rendendo il risultato più prezioso. |
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| Le calde parole della sera... di Webmin commento di Mario Zacchi |
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Infatti. Ora, non si dovrebbe fare, ma a volte l' occasione nasce da una foto, quindi ... OT.
L' errore sta nel ritenere che chi fa parte dello staff sia sempre "superiore" come fotografo: non è vero in linea di principio. Quindi non ha senso cominciare la critica con "da un membro dello "staff" mi sarei aspettato di meglio ..." perché sottende qualcosa che non è matematicamente sempre vero. Ha senso invee la critica alla foto (alle foto, alla produzione ...).
Per il resto, Toxicity, mi trovi d' accordo sul rischio che si appaia corporativi, ragion per cui sarebbe auspicabile trovare una maniera per star fuori dai giochi permanendo nel ruolo (non l' ho inventato ora ad uopo; l' ho già scritto in passato http://www.photo4u.it/viewtopic.php?t=452313 ) |
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| Le calde parole della sera... di Webmin commento di Mario Zacchi |
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| Ad un membro dello staff si può chiedere capacità di lettura (della foto e magari della produzione di chi propone la foto con tutto quel che comporta quanto a retroterra culturale) indipendenza di giudizio e pazienza. Tutto il resto è regalato, quindi pure una eventuale "superiorità" in campo pratico che non collima necessariamente con il resto appena detto. Inoltre, a prescindere dal fatto che ciascuno ha le proprie inclinazioni fotografiche (più o meno sofisticate, più o meno interessanti) tra primi mesi inizio 2009 e primi mesi 2011 c' è un' evoluzione in chiunque: attualizzare tutto come se ciò non fosse vero non ha senso. |
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| Concorso ippico di paolo cadeddu commento di Mario Zacchi |
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| Dipende di cosa si vuole parlare. E' improbabile che un non-fotografo possa esprimersi su aspetti tecnici; addirittura penso sia difficile, pure avendo esperienza, esprimersi quando certi soggetti presentano difficoltà particolari e non li si tratta abitualmente. Ma per il resto non c' è un legame tanto stretto tra critica fotografica e pratica fotografica (analogamente ad altri ambiti) anzi: chi non pratica (a patto che sia poi competente in critica) è meno influenzato dalla propria personale esperienza sul campo e dalle proprie inclinazioni e/o dai propri limiti. |
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| Sacro o profano? di antonella ros commento di Mario Zacchi |
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| Difficile da dire ... è la tua foto che mette in una certa relazione le tre figure (Acqua di Lourdes, credo). Se entrassimo nella casa vedremmo su un tavolo (?) due di queste figure e su un davanzale la terza; il tutto magari in un ambiente che non reca altri segni collegabili. In pratica è la tua scelta di fotografare (in un certo modo) che trasforma gli oggetti e suggerisce una realtà perlomeno parallela facendo principalmente leva sulle simbologie e su un' allusione (quello che scrivi). Magari involontariamente, ma hai toccato un aspetto interessante della fotografia. |
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| Tramonto dal Passo Valparola di paolodesa commento di Mario Zacchi |
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Sgrandangolare sul primo piano mettendoci qualcosa (sasso, tronco, radice, crepa nel terreno ...) evidentemente è l' apoteosi ...
Prescindiamo dal fatto che si potesse riprendere allo stesso modo evitandolo, ma senza quel coso in primo piano (vedi grossomodo la clonatura) avresti avuto (colori a parte) un' immagine dall' atmosfera sospesa, di un buon equilibrio, in cui il primo piano "vuoto" avrebbe avuto un senso estetico.
In musica il silenzio (le pause) è d' oro; nelle immagini di un certo tipo lo spazio vuoto (sistemato a ragion veduta e quando c' è una luce particolare che lo chiama) lo è altrettanto. |
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| ..particolare.. di lionearth commento di Mario Zacchi |
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| lionearth ha scritto: | | ... come si fa per lisciare la pelle alle modelle? |
Così brutalmente sembra più una richiesta di consigli per il "dopo foto"  |
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| Giardino su pietra di Paolobj71 commento di Mario Zacchi |
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| Se hai PS vai in livelli e attenua un po' il gamma perché l' immagine è molto chiara e ha perso saturazione. Eventualemente ci può stare anche qualche colpetto di Spugna per saturare selettivamente (in maniera lieve) il selciato in primo piano sulla sinistra che non guadagna abbastanza dalla regolazione del gamma. Per quanto riguarda il post sarebbe stato utile un filo di maschera di contrasto in più per rimediare alla compressione o al leggero sfocato (non capisco quale dei due sia la causa della mancanza di nitidezza). |
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| ... di Mauroq commento di Mario Zacchi |
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Qui mi ricordi un po' Rosario ... senza quel filtrooone che usava sempre
Da stampare grandegrandegrande, per mettersi al centro a contemplarla.
(stampatore permettendo
Il settore di cielo scuro sulla sinistra? Non squilibra un po'? |
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| Epilogo di gulfis commento di Mario Zacchi |
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Mia personale impressione.
Per certi versi può ricordarlo, ma per essere assimilabile a quel genere credo le manchi una reale oggettività. Le foto di Gulfis (penso a questo filone) non mancano sostanzialmente mai di un suo intervento diretto sull' immagine (es. vignettatura, interpretazione cromatica, contrasti particolari ...) che ne definisce la presenza, la firma in sinergia con quelli che sono i suoi soggetti, le sue inquadrature, come se il tutto fosse inseparabile senza che poi lo scatto diventi meno facilemnte attribuibile a lui. Credo le manchino pure (come accade in altre sue) le caratteristiche per essere proposta efficacemente nelle dimensioni monumentali che caraterizzano poi gli allestimenti del genere cui ti riferisci. Resta, in effetti, però, la sensazione di una sorta di distacco di Gulfis dalla scena, più che dalla foto finita.
A parte questo, come ho scritto altre volte, per me Gulfis è meritevole di attenzione. |
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| ... di gulfis commento di Mario Zacchi |
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Se dovessi allestire una mostra di questi tuoi sguardi sulla città prometto che verrò a vederla  |
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| Se ne sono andati tutti di antonella ros commento di Mario Zacchi |
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| No, ma considerato il livello di qualità dei telefonini moderni, le piccole dimensioni del post e la sua compressione è facile che si scambi per una normale foto fatta con altro strumento. Comunque mi riferivo a quello che c' è dentro e non a come rende. Qui per me hai fatto meglio http://www.photo4u.it/viewcomment.php?p=4166534#4166534 (telefonino o altro che sia) |
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| Colza di antonella ros commento di Mario Zacchi |
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| Luigi Ghirri, fotografo italiano, tra i maggiori nell' uso del colore (ma non solo per questo). Cerca qualche sua foto, anche in rete e vi noterai una semplicità molto ricca. |
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| Allagato di antonella ros commento di Mario Zacchi |
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| Anche questa è una bella foto che potrebbe pure essere proposta ruotata di 180 gradi. Il discorso dei rami in primo piano non è sbagliato, ma qui lo vedo penalizzante più perché sono illuminati che non perché sono sfocati e mi sembra (ma potrei sbagliarmi e ricredermi vedendo l' alternativa) che così creino un po' di confusione. Forse e dico forse, un filo di spazio in più al tronco destro per chiudere in maniera più apprezzabile (inteso come meglio percepibile). |
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| Chi è passato? di antonella ros commento di Mario Zacchi |
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| Bella, bella. A destra forse avresti potuto concedere qualocosina in più: parlo di poco per decidere che fare di quella minuscola puntina di palo. |
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