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Commenti da Mario Zacchi
Commenti alle foto che gli utenti sottomettono alla critica
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Commenti
...?...
...?... di diego campanelli commento di Mario Zacchi

Appena un po' più larga a destra
...?...
...?... di diego campanelli commento di Mario Zacchi

In ritardo, ecco qua (non avevo ricevuto la notifica ...)
NeRvEs
NeRvEs di Manuel Cafini commento di Mario Zacchi

Prescindo dai significati che ci vedi tu (ovvi) e dal tuo impegno creativo del quale dai spesso prova, ma in questa immagine, a parte la moltitudine di presenze, non ci trovo molto, quindi più o meno concordo con Gianluca. Ci si può provare a convincere di un qualche legame tra quell' urlo molto fanta-cinematografico e l' intreccio sopra, ma tale è la frattura tra le due parti dell' immagine che farlo mi pare un acrobazia stimolata solo dalla volontà. Sull' idea di confusione non ti seguo ugualmente. Voler suggerire uno stato confusionale non presuppone necessariamente che si parta dal creare un' immagine confusa, la quale non è detto non suggerisca altro che confusione dei segni. Ma come si dice: IMHO.
...
... di Mauroq commento di Mario Zacchi

Illusione perfetta: il cielo che entra tra le maglie dell' edificio. Non si distingue soluzione di continuità.
Roba da far arrabbiare i più gettonati artisti del cancellino (nonché fotografi architetturali Ops )
(my) passion & pain
(my) passion & pain di ziobato commento di Mario Zacchi

Non vale ... questa è solo per addetti ai lavori e relative vittime ... Cool
eXperiment
eXperiment di Luna Rossa commento di Mario Zacchi

Lo spostamento di questa foto in Eros e Nudo risponde alla necessità di ottemperare alla regola di Ph4u secondo cui immagini così devono stare in questa sezione a prescindere dalle intenzioni dell' autore. Ma originariamente era stata inserita dall' autrice in Ritratto e siccome Luna Rossa conosce Ph4u, è iscritta e lo frequenta da tempo, non penso si sia trattato di un errore di inserimento. Penso piuttosto che la scelta originale rispondesse alle proprie intenzioni fotografiche. Quindi credo la foto andrebbe letta e interpretata in questo senso, un po' come nel caso precedente. Se poi sbaglio Luna Rossa mi correggerà.
ritratto
ritratto di filarte commento di Mario Zacchi

Uno sguardo fissato con abilità. Gli occhi sembrano guardarci, quasi allineati all’ obiettivo, ma in realtà non ci guardano affatto. Solo impercettibilmente piegano verso sinistra e mettono a fuoco oltre il punto di ripresa. Ma è tutto così lieve che si percepisce quasi unicamente sub limine, obbligandoci ad insistere nel guardare per cercare una risposta al perché continuiamo a guardare.

Un grande risalto dato alla fronte. Ampia, scevra di ogni tessitura e di capelli. La fronte, classica raffigurazione fotografica della nostra fabbrica dei pensieri, qui, apparente così vuota, la si percepisce come alludere ad un vuoto che le sta alle spalle e che dialoga con lo sguardo vacuo.

Tutto può essere e i motivi li sai solo tu. Ma per me hai levato i “dettagli” inutili a costo di martoriare pezzi del volto: l’ orecchio (come sarebbe cambiata la foto con l’ orecchio) e la bocca (come sarebbe stata diversa la foto con la bocca). Se fosse davvero così lo troverei un modo d’ intendere il rapporto con il prodotto fotografico che mi richiama, in qualche modo, l’ idea di un modellare compulsivo.

Se dovessi sintetizzare cos’ è, nel complesso, questa foto, direi l’ immagine drammatica di una sofferenza composta, lasciando libero, questo termine (composta) di fluttuare nell’ ambiguità in cui la frase lo costringe. Ma anche così credo sarebbe il solito tentativo di rendere in termini accessibili tutto ciò che ci colpisce per spiegarcelo, per trovarne la ragione e, magari, per replicarlo.

Ciao Wink
di corsa o camminando?
di corsa o camminando? di spelafili commento di Mario Zacchi

Con premessa che il video da cui guardo non è ottimo, nell' insieme, un po' per la ruomorosità, un po' per la qualità generale del bianco e nero, un po' per la prevalenza di toni mediobassi che paiono impastati e soprattutto per l’ impostazione generale dell’ inquadratura, l’ immagine dà l' impressione di un quadretto manieristico dalla tecnica incerta, nel quale, come da tradizione, spiccano (in questo caso) i tre personaggi principali più definiti, intenti in una qualche attività. In questo senso si avverte che le persone sullo sfondo avrebbero dovuto avere ruolo narrativo più incisivo per completare il racconto. Ma sono inserite così-così perché troppo al limite e perché appare indecifrabile il loro livello d’ interazione con le persone in primo piano (dalla semplice compresenza a qualcosa di più). Nel complesso è il resoconto di una scena nella quale nessun elemento ha il ruolo di vero protagonista che invece ha tutto l’ insieme come raffigurazione di una scena di vita, esattamente come accade in quelle rappresentazioni che definiamo pittoresche. Come lavoro fotografico per me è tiepido, un po’ perché la ripresa di spalle è spesso poco coinvolgente per lo spettatore e un po' perché l' insieme abdica in favore di questa impostazione di cui ho detto che trovo datata e qui poco riuscita.

Ciao Wink
Victims
Victims di Fabio Moscatelli commento di Mario Zacchi

mmm .... a volerlo interpretare è davvero cervellotico, ma non è poi indispensabile. 5, 6 e 7 quelle che hanno qualcosa da dire, sia come forma che come contenuto. Nelle altre non ci vedo lo stesso.

Ciao Wink
...?...
...?... di diego campanelli commento di Mario Zacchi

Quindi questo è ciò che rimane ? Visto che il taglio non è una scelta credo che potresti tornare al quadrato: c' è spazio almeno per avvicinarti al punto che risulti difficile distinguere la leggera differenza tra i lati.
...?...
...?... di diego campanelli commento di Mario Zacchi

Ne hai tre o quattro che mi piacerebbe vedere ... questa è una di quelle.
Un po' d' ingegneria:

- dov' è lo spazio che hai tagliato? O, meglio, dove hai tagliato?
- le mani: sono la parte che appare meno spontanea, meno colta sul momento. Non che guastino la festa, anzi: può anche essere quel particolare che alla fine attizza. Osservo solo che, a soffermarsi a lungo (come stimola a fare questa foto) per me questo aspetto traspare.

Ciao Wink
.
. di Mister Solo commento di Mario Zacchi

Personalmente trovo superfluo raffigurare l' acqua: appena aperta la foto la sua presenza sfugge, mentre sorprende la sensazione di galleggiamento del pesce all' interno della scatola. Quindi credo che potresti anche ometterla. Viceversa forse dovresti rendere il tutto un po' più realistico, come ha osservato Vincenzo.

Ciao Wink

PS: a proposito! Finalmente ho scoperto la tua vera identità Mandrillo
tre quasi uguali
tre quasi uguali di Salvatore Gallo commento di Mario Zacchi

Personalmente trovo questa differenza. Le prime due ricalcano uno stile di ripresa "contemporaneo" (questa volta evito di dire amatoriale Cool ) nel quale l' opposizione del primo piano è spesso un elemento a prescindere, acritico, dettato più che altro dall' aver acquistato un grandangolo e dalla partecipazione ai forum (sto pensando in generale, non tanto a te e a queste foto); l' ultima per me ha un po' il sapore dei primi panorami ottocenteschi, dei grandi spazi, della scoperta. Ma in questo senso mi pare le manchi lo spazio vitale in una inquadratura che ha sacrificato troppo. Di ottocentesco ci vedo pure la luce debole (o perlomeno non da fantapaesaggistica moderna). Tuttavia bisogna giustamente ricordare che quella "luce raffigurata" era anche frutto di sistemi di ripresa e, oggi che guardiamo, di vestustà.

Ma siccome, probabilmente, stavi solo provando il vetrino acquistato in ferramenta .... Very Happy

Ciao Wink

EDIT: Mi stavo riguardando le foto in un monitor migliore e rileggendo mi è parso che avresti potuto fraintendere il senso del primo periodo, quindi ho editato (parte in corsivo) per scrupolo.
st
st di lechienandalou commento di Mario Zacchi

Premetto che per i miei gusti è complessivamente troppo chiara; ma l' osservazione lascia il tempo che trova, vuoi per il monitor, vuoi perché questa che vediamo è la foto e non la Foto, che sarà ovviamente su carta. Ciò detto i ritratti di solito mi annoiano, mi annoiano terribilmente (intendo quelli di Photo4u e dintorni ...) ma questo non mi annoia per nulla, anzi: più lo guardo e più lo guarderei e non mi so spiegare perché ... ma che importa del perché? In fin dei conti non è forse la mancanza di un "perché piace" che dirime tra una foto (noiosissimissimamente al cubo) ben fatta ed una che molto, molto, ma molto più semplicemente ti prende e basta???

Ciao Wink
...
... di Mauroq commento di Mario Zacchi

Non è da te, ma è bella Wink
E' ora di chiudere
E' ora di chiudere di fpucci commento di Mario Zacchi

Il contesto e le figure sfumate dalla sfocatura trascendono per trasformarsi nell' idea di un momento rarefatto nel quale i pensieri aleggiano. Quella paletta turba l’ equilibrio; lo turba ma non punge. Era necessario inserirla per costruire, nel quadro della foto, la relazione che si è formata nella mente e che probabilmente ha spinto a scattare. Ma, almeno per come l’ hai inserita, ora la si percepisce (a differenza del resto che appare più evocativo) come una presenza concreta e logica e perciò in grado di incidere sulla capacità di trascendere che avrebbe avuto la scena senza di essa; scena che diventa così più informativa, più razionale. E quando la razionalità cresce, il fascino (che sta nel sottinteso) e l' emotività che non ha radici razionali, regrediscono.

Ciao Wink

Non è ortodosso per questo genere, ma se ti va, a titolo di verifica, prova ad impostare i due tagli che ti allego per vedere il diverso tipo di immagine che si ottiene.
sorriso semplice
sorriso semplice di orso59 commento di Mario Zacchi

Fototessera.
Sottovoce(pocket coffee e salsedine)
Sottovoce(pocket coffee e salsedine) di Pio Baistrocchi commento di Mario Zacchi

Quando ho sfogliato il reportage la prima cosa che ho pensato ... anzi, la prima persona alla quale ho pensato è stato Francesco Ercolano, quindi leggere dopo, nell' incipit, che in qualche modo c' era anche lui non mi ha sorpreso. Indubbiamente, almeno in questo lavoro, c' è molto di ciò che contraddistingue Francesco (o è viceversa?). Di entrambe (più in generale) non si può dire che esprimiate visioni tormentate, ma piuttosto che c' è sempre la rivelazione di quanto (almeno ai vostri occhi) è bello ogni semplice elemento nella sua dimensione reale.

Ciao Wink
Tokyo
Tokyo di Marty McFly commento di Mario Zacchi

Una bella sintesi del luogo che è anche un saggio della tua abilità tecnica e la tua sensibilità di reportagista.

Ciao Wink
Susa!
Susa! di casmis commento di Mario Zacchi

Una foto che esprime l’ erotismo con quel pizzico-pizzico di volgarità che la tiene lontana dal noioso effetto degli scatti di nudo da salotto. E’ la più interessante che hai con modelle; a prescindere dalla fattura le altre per me ricalcano schemi più usati.

Ciao Wink

PS: vederla come “ritratto” è un po’ sfrontato, non ti pare?
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