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Commenti da Mario Zacchi
Commenti alle foto che gli utenti sottomettono alla critica
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Commenti
:: Cecina...[01-07]
:: Cecina...[01-07] di 00infinito00 commento di Mario Zacchi

Le quinte sono sostanzialmente elementi scenotecnici verticali che si usano nel palco del teatro per creare piani visivi posti a distanze diverse tra loro, che possono raffigurare un muro, una casa, una finestra ... ma possono anche essere semplicemente neutri. Nelle foto si parla di quinte quando si inquadrano elementi che visivamente si comportano alla stessa maniera.

La cornice, per gli occhi, soprattutto se scura, fa sempre un po' l' effetto di una quinta, ma il fatto che sia regolare, uguale tutta intorno alla foto, contribuisce a mitigarela la confusione circa la sua reale identità. Quella che proponi tu dà molto la sensazione di essere una finestra in un muro che si trovi in primo piano e sottoesposto; in pratica un elemento che si comporta come una quinta con apertura attraverso la quale si guarda. Questo effetto arricchisce la foto, ma lo fa in maniera ingannevole perché in effetti non c' è nessuna finestra e non c' è nessun muro nella realtà ripresa.

In pratica questa cornice fa da sponda alla composizione arricchendola ed il suo nero, che per come è fatta questa cornice suggerisce l' idea dell' ombra profonda dietro un' apertura, bilancia e spiega quello della foto vera e propria. Chiaramente non c' è nulla di illecito nel far questo; la mia osservazione mirava solo a sottolineare il fatto che l' effetto di ciò che hai proposto non è frutto della sola foto, ma pure dell' editing scelto.

Ciao Wink
da sotto
da sotto di diego campanelli commento di Mario Zacchi

Qui proponi la tua foto con obiettivi diversi da quello strettamente naturalistico, quindi l' opinione muove da presupposti diversi. Il problema non è da dove viene la luce, ma se il risutato che ottieni ha una propria intima coerenza che ti porti a dire: che bell' idea (la luce da sotto, il taglio, la pdc ...... ). L' ossevazione fatta d Pigi ha un senso nell' ambito della foto naturalistica, che non è un nome dato a caso ad una categoria, ma rappresenta un filone che in linea di massima persegue un proprio scopo ben preciso.

Ciao Wink
SCNA
SCNA di Mister Solo commento di Mario Zacchi

Mister Solo ha scritto:
Speriamo Che Non Abbocchi


Very Happy

.... e invece mi sa di sì! Wink

Non seguo molto i lavori grafici perché preferisco le foto nature.
Colgo quindi questa occasione per dirti che trovo i tuoi lavori simpatici e ben fatti.

Ciao Wink
:: Cecina...[01-07]
:: Cecina...[01-07] di 00infinito00 commento di Mario Zacchi

E' ingannevole presentare la foto in questo modo, perché di fatto aggiungi una quinta in primo piano che nella realtà non esiste e che indubbiamente da un lato crea un puntello alla composizione e dall' altro offre un bilanciamento visivo all' uso del contrasto così marcato.

Ciao Wink
solo
solo di over102 commento di Mario Zacchi

Riprendere le persone di spalle è semplice e quindi è una tentazione assai frequente. Sfortunatamente molto spesso questa soluzione diluisce il contenuto della foto perché le toglie quella potenziale quota di coinvolgimento che viene stimolato dal poter osservare l' espressione della persona inquadrata. Quindi, a meno che non ci siano situazioni particolari nelle quali questa tecnica si riveli utile per costruire l' imagine (situazioni è meglio evitare. Diversamente si rischia di ottenere una foto che, al di là dell' eventuale correttezza formale (composizione, esposizione, ...) dice poco.

Ciao Wink
Fjumefriddu
Fjumefriddu di rogia80 commento di Mario Zacchi

Sono molto descrittive e danno la sensazione che tu abbia scattato con la macchina "in automatico", intendendo con ciò che probabilmente ha avuto più peso la bella giornata in compagnia che non la ricerca di scatti particolari. Lo definirei un bel diario della mattinata, sostanzialmente omogeneo per qualità e contenuto delle riprese, nel quale però spicca un bellissimo ritratto, che merita un posto d' onore tra i tuoi lavori: DSC_4477.

Ciao Wink
Serravalle Jazz 2010
Serravalle Jazz 2010 di cini commento di Mario Zacchi

Sono un po' "sporche", tanto che in alcune si perde l' effetto, l' impatto emotivo che in genere queste riprese suscitano in chi le osserva. Si tratta per lo più di carenze nell' impostare una opportuna esposizione e nell' inquadrare in maniera pulita e coinvolgente.

Ciao Wink
Un Popolo di Santi, Poeti e Navigatori
Un Popolo di Santi, Poeti e Navigatori di Francesco Ercolano commento di Mario Zacchi

Pulite, omogenee sotto il profilo tonale e ... lievemente influenzate da un modo d' inquadrare e comporre piuttosto auge Wink

Mi sono permesso un tono scherzoso per dire che le foto sono sicuramente belle, tecnicamente buone, che nell' insieme appaiono armoniche e che propongono una visione unitaria, il che le rende appetibili al pubblico, come si può constatare leggendo. Ma sfogliando spesso queste pagine mi viene spontaneo pensare che in questa interpretazione personale ci sia in realtà una grande influenza determinata quello che vediamo passare spesso qui (qui in senso lato).

In sintesi: fine e piacevole senz' altro, ma non particolarmente stimolante.

Ciao Wink
mura di città alta
mura di città alta di elisa r. commento di Mario Zacchi

E' un' immagine visivamente divisa a metà, perché la parte superiore e nettamente appannaggio del cielo, mentre la parte inferiore è nettamente appannaggio del terreno e poi perché il punto di ripresa e l' orientamento dell' obiettivo hanno creato, nell' inquadratura, una sorta di linea di mezzeria che nella realtà non esiste, ma che si materializza agli occhi dell' osservatore nella foto, proprio in virtu delle tue scelte di ripresa. Questa linea rafforza la divisione del fotogramma in due parti sostanzialmente equivalenti.

E' quasi sempre meglio decidere noi che fotografiamo cosa debba pesare di più: il sotto o il sopra (per riferirmi a questo caso, naturalmente). Lasciare questa scelta nelle mani, anzi, negli occhi di chi guarda significa suscitare in lui un incertezza che, di solito, si traduce in un disamore verso la foto. Naturalmente non è un dogma; ci sono casi in cui funziona la divisione a metà, ma se sei alle prime armi è meglio che approfondisci le metodiche di base, prima di esplorare casi particolari.

In allegato una spiegazione visiva, naturalmente fatta con la tua foto e quindi un po' parziale dato che per dare il giusto peso al cielo o al terreno, avrei dovuto rivedere il formato e ciò sarebbe stato forviante. Se ti ricapita prova diverse inquadrature, con lo stesso punto di ripresa e poi confrontale.

Ciao Wink
Quando piove
Quando piove di @Nicola commento di Mario Zacchi

Volendo seguire l' impostazione dei flash narrativi (immagini estemporanee, quasi casuali, come occhiate lanciate mente si passeggia) eviterei anzitutto i doppioni che rivelano, al contrario, un atteggiamento indagatore. E poi eviterei gli scatti costuiti intorno ad un soggetto preciso perché assumo quasi un aria di foto "da studio" con un sapore ben diverso da quello dello sguardo fugace.

A prescindere dalla qualità genereale del lavoro, le prime tre foto sono nettamente staccate, nella sostanza, dalla restante parte di scatti. Sono due filoni interpretativi diversi, ciascuno con una propria intima coerenza.

Pure se nel quadro di una interpretazione a flash, ti suggerirei comunque una maggiore ricercatezza nelle inquadrature affinché, oltre all' atmosfera, si percepisca anche uno spessore della metodica narrativa cui concorre anche da una certa finezza tecnica.

Ciao Wink
Seguimi 1
Seguimi 1 di lamadiluce commento di Mario Zacchi

Diciamo che è immediatezza. Immediatezza che certo può facilmente scivolare nella prevedibilità (che siamo portati a definire banalità). Quindi cercare altre vie (come mi pare sia stato il tuo obiettivo) non è certo sbagliato, anzi. Ti resta in mano il problema di trovare la soluzione che soddisfi sia sotto il profilo di una certa comprensibilità del messaggio, che sotto il profilo di "novità" nel modo di comunicarlo.

Il tuo obiettivo è ambizioso e interessante, quindi ti esorto ad esplorare, magari scegliendo quale delle due impostazioni (cui mi pare alludi nell' ultima frase) seguire: uomo con sembianze di mostro o mostro con sembianze di uomo. Siccome c' è una differenza di fondo può essere che, sviluppando il tema in una direzione piuttosto che nell' altra, tu sia portato a fare scelte di rappresentazione diverse (sempre che abbia capito il significato di quella frase, naturalmente)

Ciao Wink
Seguimi 1
Seguimi 1 di lamadiluce commento di Mario Zacchi

Il titolo o, meglio, una nota che spieghi il tema non è da rigettare per un lavoro complessivo. In fin dei conti, se ci pensi bene, una rivista potrebbe commissionare ad un fotografo un tema da sviluppare perché poi lo vuole trattare con immagini e parole. Insomma non bisogna essere troppo radicali e pensare sempre e solo che si facciano queste cose per una mostra di foto muta. Certo impostare il proprio lavoro partendo da quest' ultima considerazione (la mostra muta) obbliga a spedersi molto affinché l' insieme esprima già di per sé e ciò non può che essere molto "didattico", indipendentemente dall' uso che poi si farà delle foto in questione.

Rispondo alla domanda che mi hai posto pocanzi.

La figura che compare nelle foto è indubbiamente strana. Il suo volto, agli occhi di un ossevatore, vuole rappresentare qualcosa, diciamocelo, di non troppo rassicurante a vedersi, anche per il contesto in cui è ripreso: un luogo probabilmente pubblico, ma deserto, quindi una situazione che sembra alludere ad una presenza che abita questo luogo all' insaputa della gente e con cui si può venire in contatto in maniera inaspettata in determinati momenti.

Solo che poi a questo volto terrificante si accompagnano un corpo ed una serie di atteggiamenti prevedibilissimi e per nulla terrificanti o comunque particolari, oltre che un' atmosfera, del luogo, assolutamente normale, per nulla tetra. Ora è evidente che tu puoi dare una spiegazione del perché hai voluto che fosse prorpio così contraddittorio l' iniseme. Ma se poi chi guarda non riesce a leggerci nulla nel senso di ciò che hai voluto intendere, evidentemente un problema di chiarezza nella tua rappresentazione c' è. Non dimenticarti che il messaggio per essere compreso deve avvalersi di un codice condiviso. Sta a te decidere se ritieni che questo fatto sia da considerare o no e cioè se non sia il caso di organizzare la tua rappresentazione in modo che possa esserne afferrato il senso da un determinato target di osservatori (quelli che decidi tu, naturalmente).

Ciao Wink
autumn's coming
autumn's coming di elisa r. commento di Mario Zacchi

Qual' era lo scopo di questa ripresa? Il colore autunnale, il giardino, lo sfondo, le persone ... ? Guardando al foto non è molto chiaro, nel senso che non c' è un elemento che offra con decisione una chiave interpretativa. Per un fotografo, anche semplicemente appassionato, non è un fatto trascurabile, quindi mi pare opportuno fartelo notare.

Un aspetto interessante sul quale vale la pena soffermarsi un attimo è l' inclusione dell' ombra in primo piano che, a fronte di uno sfondo luminoso, conferisce profondità alla scena. Considerando anche gli altri aspetti della foto (quelli cui mi riferivo prima) sono portato a credere che non si sia trattato di una scelta consapevole, ma piuttosto di un qualcosa che è avvenuto spontaneamente scattando. Tieni presente questo effetto come possibile scelta strategica da usare in una prossima occasione analoga, cercando però di associargli una maggiore attenzione verso un elemento chiave che dia un senso più preciso alla foto.

Ciao e benvenuta Wink
Barletta
Barletta di MaRiAcI commento di Mario Zacchi

Come ripresa d' architettura il risultato non presenta qualche singolare particolarità che spieghi l' uso della distorsione. Come ripresa paesaggistico-urbana l' inquadrato, cioè quello che hai incluso, da dove lo hai incluso, come lo hai incluso ... non ha delle caratteristiche tali da lavorare in sinergia con la distorsione per crere qualcosa di davvero suggestivo. Resta una veduta ampia, che magari avrebbe potuto apparire ariosa in una situazione luce diversa e con una migliore distribuzione delle persone nella piazza. Diciamo che è un esperimento Wink

Ciao Smile
Francesca
Francesca di Drakin commento di Mario Zacchi

E' chiaramente una foto studiata "a tavolino" nel senso che non è un' istantanea. Sulla base di questa evidenza non si può sorvolare sul fatto che la scelta del bianco e nero non è buona dato che abito e modella si perdono nel disordine tonale dello sfondo, diventandone pressoché una parte. In altre parole il soggetto non emerge; forse a colori andrebbe meglio.

Ciao Wink
pedalare nel rosso
pedalare nel rosso di liucguru commento di Mario Zacchi

La vedo un po' paesaggistica ... l' azione sportiva vera e propria mi pare di contorno. Ma è solo una mia impressione personale; poi magari passerà chi segue questa sezione per un parere più preciso nel merito. Personalmente volevo solo farti notare una cosa riguardo l' inquadratura.

In questa foto la distribuzione delle foglie sull' asfalto suggerisce la figura di un ampia curva che guida efficacemente e con una certa eleganza l' occhio verso il ciclista (tra l' altro opportunamente chiaro su fondo scuro) e verso il chiarore che si trova al limite della fuga prospettica. Se osservi bene, però, questa curva inizia parecchio più su rispetto alla base della tua foto, tanto che il fogliame in primissimo piano appare un po' troppo abbondante, guardando la foto nel suo complesso, ed è come se tirasse l' occhio verso il basso, soprattutto verso sinistra. Alla luce di questo non credo che la leggera sfocatura per la quale ti preoccupi sia un problema più di quanto non lo sia l' aver abbondato nella base della foto.

In allegato una spiegazione grafica di quanto ti ho scritto. Naturalmente non è un suggerimento a tagliare la foto, ma solo una osservazione (applicabile in realtà a moltissime fotografie che vediamo passare qui) circa l' uso dei grandangoli spinti che talvolta sembra essere acritico, cioè sembra sacrificare i criteri di una buona ed elegante composizione al perseguimento dell' effetto ottico in sé, non sempre con risultati completamente soddisfacenti.

Ciao Wink
Il cielo nella pazzanghera?
Il cielo nella pazzanghera? di @Nicola commento di Mario Zacchi

@Nicola ha scritto:
Qualche consiglio?

Qualche informazione visiva in più sulla realtà oltre il riflesso, in modo che non embri solo una foto capovolta.
Quento in più? Sperimentare Wink
la bocca del vulcano Eyjafjallajökul
la bocca del vulcano Eyjafjallajökul di elledi commento di Mario Zacchi

E' un' immagine dai fortissimi connotati grafici che prevalgono largamente sul suo rappresentare un paesaggio nel senso più classico del termine e quindi sulla sua leggibilità in quano tale. In altre parole pare quasi astratta, il che non è certo un fatto negativo in sé, a meno che l' intenzione non fosse la ripresa paesaggistica classica, appunto. In questo caso il risultato mi parrebbe opinabile.

Ciao Wink
Seguimi 1
Seguimi 1 di lamadiluce commento di Mario Zacchi

A dispetto della maschera è una presenza un po' asettica quella che dovrebbe, almeno per come lo si cerca di leggere, comunicare un significato oltre le imagini in sé.

Nelle prime due la leggibilità della figura è debole; nell' insieme le inquadrature sono fredde, poco coinvolgenti (un po' l' ottica, un po' la figura in atteggiamento prevedibile, un po' la mancanza di una certa drammaticità ... ).

Le tonalità complessivamente sono piacevoli, metalliche, la leggibilità è buona ... ma non c' è vitalità. Se era questo lo scopo, ok. Ma se poi non prende più di tanto ...

Ciao Wink
Paray-le-Monial05
Paray-le-Monial05 di bpphoto commento di Mario Zacchi

Stilisticamente tradizionali, realizzate con la tua consueta perizia.
In generale un bel lavoro illustrativo.

Ciao Wink
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