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| La fine di un ciclo ... di stee65 commento di Mario Zacchi |
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D' accordo lo scopo della sfocatura, ma nei fatti essa è repentina ed esageratamente pronunciata su due terzi del fotogramma. Da quella distanza di ripresa avresti potuto permetterti un diaframma più chiuso senza per questo sacrificare nulla alla profondità di campo ridotta e l' immagine sarebbe apparsa "effettivamente" come un lento svanire.
Ciao
Dimenicavo: ovviamente ogni obiettivo ha la prorpia resa, il proprio sfocato; può darsi che il tuo abbia molto carattere. Eventualmente una ragione in più per dosarlo attentamente. |
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| ,,,nel vento... di NEROAVORIO commento di Mario Zacchi |
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Bella, Franco, molto bella. Però non vale: non puoi andare ingiro a far tre foto per volta, mica ti stiamo dietro, eh
Mi piace davvero un bel po'; già qui si vedono toni bianchi ben separati: mica poco.
Mi pare che Mauro abbia anche suggerito tono caldo
Ciao  |
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| rompeva i coglioni di backlighteye commento di Mario Zacchi |
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rompeva i coglioni ... come dire: quando ci vuole ci vuole (se però sulla spiaggia ci fosse rimasto un uomo, sai che risate
Ha ragione chi ti fa notare che, al di là della simpatia, il titolo forza la lettura; senza resta comunque una foto interessante anche secondo me che la apprezzo.
Ciao  |
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| Spaghetti western di AndreaRosa commento di Mario Zacchi |
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| AndreaRosa ha scritto: | | ombre aperte significa che ho esagerato con il contrasto nel B/N ? |
No, semmai aprire le ombre può portare ad un abbassamento del contrasto generale. Il contrasto è la differenza tra le aree scure e quelle chiare, quindi se attenui le aree chiare ferme restando le aree scure e/o viceversa o contemporaneamente entrambe le cose, il contrasto generale dell' immagine si abbassa.
Guardando l' originale (che suppongo esente da interventi) direi che hai un po' sovraesposto in ripresa e così l' immagine è venuta a mancare di un equilibrato apporto di toni bassi e di mezzi toni. Se a colori la foto regge appena di più, grazie, appunto ai colori, in b&n non è lo stesso.
Ciao  |
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| Architetture di clay commento di Mario Zacchi |
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Beh non direi che sia stata proprio improvvisata ... si vede che c' è una certa attenzione alla geometria delle linee. Semmai, forse per un limitato angolo di campo (rispeto alle esigenze) non è rientrato tutto quello che sarebbe stato nelle intenzioni (ed opportuno). Mi riferisco in particolare alla linea di colmo del tetto, da portare a morire nell' angolo destro alto. Fosse stato possibile questo sarebbe automaticamente rientrato nel quadro anche un filo di ceilo in più che avrebbe aperto l' imagine sopra; abbinando a questo filo di cielo in più una leggera maggiore apertura delle ombre sul prato, avresti ottentuto un' imagine dalla maggiore profondità. Magari non un capolavore di significati, ma un' immagine architettonica di maggiore completezza.
Ciao  |
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| Milano, 2010 di marco64 commento di Mario Zacchi |
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L' impressione l' avevo avuta, ma a video non si sa mai: bella pellicola che ha surrogato bene la 320, putroppo uscita di produzione. Dovremo adattarci a quel (circa) mezzo stop interessante anche la procedura per ottenere il file  |
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| foglia di ksenija commento di Mario Zacchi |
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L' occhio va in profondità e trova una scena cittadina un po' chiusa dal margine del fotogramma, quindi torna sulle strisce. Ammesso che ci sia un qualche legame tra il titolo e il contenuto, la foglia è un po' debole come presenza, al contrario delle strisce, appunto, che rappresentano, per come le hai inserite, un bel disegno in questa foto, tanto da darle un senso compiuto. Naturalmente la mia impressione è più che altro una nota estetica che prescinde quindi dai contenuti life che lascio a chi ne sa ben più di me.
Ciao  |
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| Milano, 2010 di marco64 commento di Mario Zacchi |
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Ogni tanto una foto
Bel gioco di piani, geometrici e tonali. Sarei tentato di dire che con linee corrette sarebbe più precisa, ma la contrapposizione delle direttrici trasversali basse (balaustra ed edificio nel piano medio) che nulla hanno a che vedere con la verticalità, introducono un forte elemento dinamico nel quale possono convivere bene le convegenze della parte alta.
Che pellicola?
Ciao  |
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| Giulia nell'ombra di g.lele commento di Mario Zacchi |
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Bella costruzione; bianchi ovviamente andati, con quel che ne consegue.
Angolo destro basso molto forte rispeto al centro (a prescindere dal fatto che pure lui è andato come il resto, quanto a bianchi).
Ciao  |
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| funivia di Gloria_83 commento di Mario Zacchi |
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Nel complesso niente male ...
- la neve, qua e là, sembra sfuggita un po' di mano, ma è un soggetto piuttosto complicato, in digitale particolarmente
- raddrizza un grado antiorario
- avresti potuto scattare con una cabina un po' più indietro e l' altra un po' più avanti; ne avrebbe guadagnato la profondità
Comunque niente male
Ciao |
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| In casa di aj72 commento di Mario Zacchi |
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| aj72 ha scritto: | | Mario ritengo un onore il tuo intervento ... |
Non esageriamo ...
Ti rispondo sulla foto delle donzelle http://www.photo4u.it/viewcomment.php?pic_id=497068 |
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| Le donzelle di aj72 commento di Mario Zacchi |
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Segue risposta dall' altra foto http://www.photo4u.it/viewcomment.php?pic_id=497311 risposta che prescinde dal contenuto di questa foto e dalla sua eventuale valenza life-street.
Bianco e nero non significa profusione di bianchi e di neri; significa una regia di toni attenta, finalizzata a raffigurare una scena, ma anche a pilotare lo sguardo dove si vuole che questo cada. Natauralmente la regia di toni non è un mezzo da usare da solo; ci sono gli altri strumenti fotografici da utilizzare sinergicamente.
In questa foto la prima cosa che balza all' occhio sono le maniche delle donzelle e la varietà di ricami chiari; lo sguardo della ragazza, che nelle tue intenzioni dovrebbe reggere la foto, viene dopo. Ora è chiaro che guardando e riguardando la foto la si assimila e quindi poi si fissa nelle mente l' importanza di quello sguardo. Ma la cosa non è immediata, è questo il punto. Dopo di che, pure una volta assimilata, la visione resta appesantita; è difficile concentrarsi su quegli occhi e goderne dell 'intensità:troppe le distrazioni. Allora che si fa?
Diamo per scontato che quello sia il punto di ripresa unico possibile, tanto per sgombrare il campo da ulteriori considerazioni. Anzitutto l' inquadratura propone troppi elementi che, per come sono stati inseriti, creano un affollamento non molto funzionale, rispetto alla centralità che vogliamo per lo sguardo. Ragionando a babbo morto (foto fatta) potremmo rifilare un po'; ragionado invece sul campo potremmo provare a ricordarci di stringere sempre quanto più è possibile, intendendo con ciò non stringere al punto di tarpare il copntesto, naturalmente. Diciamo stringere in ragione di quello che si vuole rapresentare, di quelo che sarà l' autentico punto di interesse intorno al quale vogliamo che ruoti il risultato.
Ragionando come se stessimo riprendendo ora la scena potremmo poi considerare la possibilità di sottolineare il nostro soggetto attenuando il resto con una lieve sfocatura (diaframma e lunghezza focale). Evidentemente non è immediato cogliere un momento e nello stesso tempo avere la prontezza di fare scelte di questo tipo (che comunque sono agevolate dallo zoom). Ma ora stiamo ragionando su cosa si può fare; come riuscirci è un problema pratico che si risolve, eventualmente, con la pratica, appunto.
Infine resta la regia dei toni. Si dice che chi nasce tondo non diventa quadrato ed è vero in buona parte Ci sono scene più difficili da gestire, in bianco e nero ed altre invece più semplici già in partenza. In questo caso non siamo nel terreno di quelle semplici per quella varieta di aree chiare che fanno da contorno al nostro soggetto e che creano un rumore tonale piuttosto forte. Un bianconerista "vede" questi problemi già al momento di scattare; che poi scatti o meno dipende dall' importanza dell' immagine: se il momento è particolarmente significativo scatta e poi aggiusta come è possibile, altrimenti lascia perdere perché il gioco non vale la candela.
Se scatta come aggiusta? Aggiusta moderando tutte quelle areee tonali che non giocano a favore del soggetto disturbandone la visione e valorizzando invece le areee di quest' ultimo, oltre che scegliendo il più opportuno grado di contrasto generale per l' immagine. Il tutto attraverso un procedimento che si basa sul differenziare l' esposizione (mascheratura e bruciature) a seconda dell' area considerata per riequilibrare l' imagine in maniera funzionale allo scopo.
Discorso lungo ... allego un esempio d' intervento (bruttissimo perché non ho ora a disposizione PS, quindi prendilo solo come artificio per spiegare visivamente la pappardella che ho scritto).
Ho ristretto l' inquadratura, simulato una leggera sfocatura ed applicato alcune bruciature-schermature (pessime mi spiace, ma come detto non posso fare di più ...).
Spero di averti risposto in maniera sufficiente.
Ciao  |
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| Credere di evil empire commento di Mario Zacchi |
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| evil empire ha scritto: | | Non mi piace molto spiegare le mie foto ... |
Non ci perdere troppo tempo nel farlo: è chi guarda che deve capire.
Che gli riesca o meno può essere un buon indicatore sulla riuscita della foto.
La sagoma (silhouette) è confusa, nel senso che si può intuire, ma non si legge chiaramente che si tratta di una persona.
Ciao  |
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| incontro di aj72 commento di Mario Zacchi |
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Il ridimensionamento è un problema legato al web e comunque si può sempre rifare e rifare meglio. L' aspetto opinabile secondo me (contenuto a parte che già ha sviscerato Surgeon) è soprattutto il b&n piatto, nel quale il bimbo, a livello del volto e della mano, fa tuttuno con il muro quanto a tonalità e ciò ne sminuisce il peso visivo. Allora la donna diventa centrale da sola (visivamente oltre che geometricamente) quasi fosse l' unico vero elemento della foto, ma lo fa grazie soprattutto all' abito perché anchella, nell' incarnato e non solo, pare essere parte del muro retrostante.
Ciao  |
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| In casa di aj72 commento di Mario Zacchi |
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Sia in questa che nelle altre
http://www.photo4u.it/viewcomment.php?pic_id=497183
http://www.photo4u.it/viewcomment.php?pic_id=497068
http://www.photo4u.it/viewcomment.php?pic_id=496750
deleghi allo spettatore l' onere di cercare un aggancio convincente per lo sguardo. In sostanza metti tutta la scena sullo stesso piano d' interesse che se con il colore non è il massimo, con bianco e nero è una rovina (bonariamente intendo)
Per capirci meglio "4.jpg delle 5 giornate di Milano" è una bella foto narrativa in un bel bianco e nero funzionale. Segui quella strada.
Ciao  |
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| quiete di diego campanelli commento di Mario Zacchi |
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| diegoloso ha scritto: | ...c'è un locale vicino casa che offre gratuitamente spazi espositivi anche ben allestiti.
Sto provando a raccogliere un pò di materiale per vedere se mi escono una decina di scatti decenti da esporre....tanto per mettersi alla prova e vedere 2 anni di fatiche appesi alle pareti. |
Sii drastico; non te ne pentirai  |
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