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| what's? di mami58it commento di Mario Zacchi |
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Sorry ... ho parlato un po' a te e un po' lui ...
Evidentemente devo riposare
Grazie per avermelo fatto notare |
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| Aspettando il sole di lipz commento di Mario Zacchi |
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| lipz ha scritto: | | grazie per i commenti, anche se il secondo non credo di averlo capito bene. |
Con eloquente intendo chiaro nel suo contenuto e nel suo significato. Con sovrapposizione e taglio, invece, mi riferiso alla pulizia formale dell' inquadrato: nella coppia di passanti a sinistra quello più a sinistra è tagliato dal margine del fotogramma, mentre il passante sullo sfondo è finito parzialmente nascosto dall' ombrello. Non sono aspetti determinanti rispetto al significato; solo finezze che, se riuscite, avrebbero reso ancor più pregevole la foto.
Ciao  |
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| *** di diego campanelli commento di Mario Zacchi |
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Molta attenzione verso il cielo, poca al primo piano, sole alto ... foto piatta. Se dicessi che non mi piace mentirei
Forse, però, sarebbe valsa la pena di lasciar parlare appena un po' di più quel terreno variegato alla base della collinetta (degustibus).
Ciao  |
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| -- di Habibi commento di Mario Zacchi |
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Già ... forse hai esagerato con l' ampiezza della porzione di stabile deserto. Credo però che c' entri anche l' inquadratura finale un po' troppo ingessata: finestre trutte intere, base perfettamente a filo del cornicione ... insomma la scena inizia e finisce dentro al tuo fotogramma. E' una buona scelta se hai in mente l' aspetto grafico, ma è controproducente se punti ad inquadrare il lato umano e, quindi, a collocare l' omino in quel contesto di vastità che pare avessi in mente/di fronte.
Se ti va, solo a scopo d' indagine personale, taglia qua e là per verificare il diverso grado di sforamento sui fianchi e sopra e sotto dello stabile e, di conseguenza, la diversa sensazione di contiguità della foto con mondo oltre la foto.
Ciao  |
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| Venezia di Trentina commento di Mario Zacchi |
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Eh sì: proprio carina nel suo genere ed apprezzabile per il fatto che il pc non ha nulla a che vedere con il risultato.
Più che l' impressionismo mi ricorda Il Canaletto (per la veduta, ovviamente, non per l' effetto del vetro)
Ciao  |
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| Alexia - Black and white set di sdomenico commento di Mario Zacchi |
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| larossadiKlimt ha scritto: | ahahahahahahahah! sensuale sagoma!
ragazzi avete una concezione della femminilità distorta come il segnale del digitale terrestre!
con che siete cresciuti: pane e creatina!?!?!  |
Discutere se questa foto esprima o no la sensualità della modella è un aspetto della critica nei confronti di una foto di nudo, ma espresa in questo modo è solo una polemica (oltretutto vietata qui). |
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| Adda di diego campanelli commento di Mario Zacchi |
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| diegoloso ha scritto: | | le ombre erano fin troppo aperte ... |
allora hai sovraesposto un po' troppo; buon per te che la luce non era forte  |
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| scenografico... di luli commento di Mario Zacchi |
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mmm ... mi pare che proposta in foto ci perda; vedo più una documentazione che altro perché credo sia un qualcosa che ha bisogno dell' esperinza diretta.
Ciao  |
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| Adda di diego campanelli commento di Mario Zacchi |
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E' pressoché perfetta: ottima esposizione, gamma completa. In pratica con un negativo così fai quello che vuoi.
Immagino che avrai lavorato un po' per aprire le ombre così, ma se il negativo non fosse stato ricco non sarebbe stato possibile, quindi ...
La luce pare essere stata favorevole al risultato, ma anche avere sviluppato per un medio livello di contrasto e riducendo anche un po' il tempo di trattamento ha contribuito non poco a rivelare dettagli in maniera così omogenea su tutta le aree. Solo una nota: dato che ridurre "moderatamente" il trattamenteo influisce pressoché solo sulle alte luci, può diventare superfluo se sei sicuro che in quelle zone non hai sovraesposto (e qui parliamo solo dell' acqua).
Fosse mia accentuerei lievemente i neri (almeno per quanto mi è dato di capire da questo monitor).
Ciao
Ovvio che le considerazioni fatte riguardano esclucivamente la qualità fisica |
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| caplèt a mòdna di algola commento di Mario Zacchi |
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Personalmente preferisco la luce naturale perché (secondo me) lascia intatta l' atmosfera. Naturalmente serve qualche accorgimento dato che ti trovi in ambienti che, per una fotocamera, sono "poco" illuminati. Meglio: sono illuminati in maniera non sempre ottimale in relazione alle esigenze, soprattutto riguardo i tempi di esposizione che, volendo avre un certa libertà nella gestione dei diaframmi (quindi della profondità di campo) rischiano di allungarsi troppo, sia rispetto ai gesti ripresi, sia rispetto al fatto che non si riesce più a lavorare a mano libera.
Gli accorgimenti possono essere studiare bene l' ambiente ed il livello di luminosità nelle zone dove devi scattare; eventualemente orientare il soggetto delle riprese in maniera ottimale rispetto alla luce disponibile (sei in casa, lo puoi fare entro certi limiti); predisporre qualche diffusore dove occorre (pannelli chiari); fare qualche scatto di prova per stabilire la coppia più adatta (diaframma-tempo) cioè quella che funziona meglio per le riprese che vuoi fare. Se preferisci continuare con il supporto del flash ti suggerisco di porre la domanda in Studio e Fashion, dato che in quell' ambito se ne fa maggiore uso e quindi i trucchi per rendere meno invadente la sua luce li puoi apprendere meglio lì.
Sulla inquadrature il discorso è abbastanza semplice: guarda le tue foto e magari, dato il tema, confrontale con foto analoghe anche pubblicitarie. Noterai un diverso grado di pulizia formale. Un esempio per tutte: nella 349 il taglio della mano e la persona in secondo piano che spunta tra le braccia del soggetto non sono aspetti irrilevanti.
In sintesi: tu probabilmente avevi in mente di rendere questa attività in tutta la sua naturalezza; ma per fare questo ... meglio, per dare la sensazione di questo, può essere in realtà necessario "costruire" le condizioni più datte pianificandole e provando.
Ciao  |
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| caplèt a mòdna di algola commento di Mario Zacchi |
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Il flash rende freddine, distaccate quasi tutte le scene.
Le inquadrature sarebbero da curare meglio.
Qua e la ti ripeti.
Ciao  |
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| Disperazione di d&d commento di Mario Zacchi |
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| sdomenico ha scritto: | | larossadiKlimt ha scritto: | non la trovo realistica, e il richiamo alla benda ai polsi è goffo, per quanto un tentativo di realtà.
firmato: una che la disperazione l'ha provata in diverse modalità. | Ma che discorso è? Questa è una fotografia ed è in questa prospettiva che va vista!  |
Anche se averlo portato sul piano personale enfatizza ed attira di più l' attenzione sul suo contenuto, il commento ha un senso preciso e corretto:
la foto non rappresenta in maniera credibile la realtà cui sottende.
La cura estetica del set e dell' inquadratura e l' ancor maggiore cura estetica del soggetto, nonché lo stile di ripresa tradiscono ampiamente le aspettative che legittimamente si hanno quando ci si crede di fronte ad una foto-verità. In sostanza è una foto bella, ma visibilmente falsa o, se preferisci, è una foto dal sapore cinematografico inteso come quello stile che ci ha abituati a prodotti che nel rappresentare la realtà non dimenticano mai di informarci che, in realtà, è tutto finto.
In risposta al commento di larossadiKlimt si può però dire che non è detto che l' autore non volesse fare altro che questo; mentre all' autore si può dire che i titoli, a volte e al di là delle migliori intenzioni, possono condizionare la lettura dell' immagine.
Ciao  |
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| what's? di mami58it commento di Mario Zacchi |
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| clipper54 ha scritto: | In fotografia, come in arte, non sempre bisogna trovare "un senso".
Quando vidi per la prima volta un quandro astratto di Proferio Grossi (v. Wikipedia, ho avuto la fortuna di conoscerlo personalmente, essendo da tanto appassionato di arte) ero nel suo studio e gli chiesi "il significato"; la risposta fu "non cercare il significato; ti piace? Sì o no?".
Se guardiamo le opere di stilisti od architetti hanno, molto spesso, ben poco significato (nel senso che sono poco pratiche ed adempiono con difficoltà al loro uso), ma sono "belle".
Per cui quando guardiamo una foto valutiamo se ci piace, non cerchiamone per forza il significato
A me questa piace; è un graffito che non avrei mai potuto vedere e l'averlo ritratto mi ha dato questa possibilità, come la street photography.
Clipper |
Beh! in effetti tante volte la ricerca del significato pare più qualcosa d' inventato dai critici per autogiustificare la propria esistenza, nonché la conseguente ribalta conquistata da certe boiate, che altro ...
Qui però siamo in presenza di una copia del graffito: altro non c' è. Che poi questa copia una volta stampata e appesa al muro di un ufficio possa adempiere ad una funzione (riempire la parete con qualcosa di carino, come il personaggio disegnato è) e fuori discussione.
Il punto è che chiunque potrebbere scattare questa foto, anche mio nipotino con la sua compattina, quindi, come "fotografo" ti sei cimentato intorno ad un qualcosa di troppo semplice, scontato; è legittimo attendersi qualcosa in più da te. Per esempio quel qualcosa che c' è nella foto http://www.photo4u.it/viewcomment.php?pic_id=319509 di Ale63 che hai menzionato, dove il graffito è proposto con la sua autrice e quindi la foto, complessivamente, racconta qualcosa: la persona, le dimensioni della sua opera e quindi la sua abilità, il contesto sottinteso ... ... insomma c' è di più. Naturalmente non è quello l' unico modo di fotografare graffiti ottenedo qualcosa di significativo e non solo una riproduzione, carina, ma sempre riproduzione.
Ciao
PS: ti faccio notare come,in questa riproduzione pure l' etichetta che include la tua firma va a costituire un elemento della foto; questo dovrebbe darti da pensare circa la natura del risultato finale. |
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| Ricordi Toscani di rollingstone commento di Mario Zacchi |
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Mi riferisco solo al fatto di proporre le foto con cornici e montaggi troppo pesanti che dal vivo avranno una loro logica, ma qui sono normalmente ignorate (o sarebbe opportuno che lo fossero) a fini della critica. Se poi queste scelte di editing ti fanno perdere quanto a grandezza (pixel) e peso dell' immagine che puoi postare in allegato (per i limiti imposti dalla piattaforma) risultano davvero controproducenti.
Per il resto il commento che ho espresso è semplice, ma concreto: hai scritto ricordi toscani ed effettivamente le foto hanno il sapore del diario di una giornata a passeggio. Non significa nulla di male, a meno che tu non pensassi di aver realizzato qualcosa di più.
Ciao  |
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