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| friends di Marea commento di Mario Zacchi |
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E' davvero molto bella questa foto: per la scelta della luce, per la cura riguardo la profondità di campo, per la scelta del formato in rapporto alla posa, per la scelta del momento giusto che ha fissato non solo l' espressione bella di due bimbi (un fatto quasi scontato) ma anche un rapporto "gerarchico" tra i due, tratteggiato dalla scelta delle posizioni reciproche, dall' atteggiamento protettivo che traspare nella mano della bimba, ma soprattutto nel suo sguardo che, pure se di bambina, rivela una nota quasi materna. Eppoi, per chi apprezza, è bella per la misura nel contrasto e per la scelta del tono caldo che valorizza proprio i contrasti delicati. Sarebbe stata da premiare ...
Brava brava.
Ciao
PS: brava o bravo ... ?  |
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| Scorcio antico di massimo58 commento di Mario Zacchi |
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Direi che hai complessivamente sovraesposto.
Considerata la grande luminosità dell' interno e, quindi, la possibilità di mantenere lì un buon grado di dettaglio, pure con una esposizione più ridotta, ti saresti potuto permettere di contenere, di riflesso, l' esposizione nella zona investita direttamente dalla luce del sole, attenuandone l' impatto visivo e salvandola dalla totale perdita di dettagli.
Ciao  |
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| appuntamento di ksenija commento di Mario Zacchi |
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Il senso credo d' averlo capito, ma il primo piano mi pare ingombrante al punto da fuorviare una lettura poco attenta. In tre parole: non è immediata. Ma non è detto ceh sia un difetto.
Ciao  |
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| Lago nero di dindo commento di Mario Zacchi |
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Preoccuparsi dei dettagli è sintomo di sensibilità che non deve però scivolare in un atteggiamento scolastico: è la globale sostanza dell' immagine quella che conta. In quest' ottica bisogna guardare (anche) ai dettagli per verificare se, per la riuscita dell' immagine nella sua globalità, pesa di più leggere accuratamente ogni singolo filo d' erba oppure trascurarne qualcuno a vantaggio della sensazione di completezza che si ha con un giusto apporto di chiaro scuro. In ogni caso le stampe si provano
La foto ha una gamma piuttosto dura, come è facile accada in digitale, ma è globalmente piacevole. Lo specchio d' acqua in primo piano che si amalgama, come toni, con il prato è il difetto forse più evidente che Silvano ha attenuato nel suo intervento. Riparti dal file originale, quindi con tutti i dati colore a disposizione da filtrare opportunamento, per seguire la sua traccia. Così otterrai un risultato più convincente. Casomai la stampa ti dovesse apparire troppo pesante puoi sempre regolare il livello dei neri in uscita (pure se si tratta di un escamotage che può far perdere mordente ...).
Ciao  |
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| Torino, 09-05-10 di Marco Petrino commento di Mario Zacchi |
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| _NN_ ha scritto: | se ci sono preti = Giacomelli ..
se ci sono suore ? ... io voto Quirini ..  |
Non credo di fare un torto a Marco dicendo che Giacomelli qui non centra proprio nulla  |
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| NRW|Hangervidda di lorenzoviada commento di Mario Zacchi |
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E bravo SMS ... ma ci vogliono anche le nuvole per completare l' inganno a dovere (che sembrano in parte uscire dl tetto).
Nel museo di Charleroi ( http://www.museephoto.be/ ) in Belgio è attualmente esposta una gigantesca stampa raffigurante una casa situata su una sorta di argine che offre alla vista un' inganno diverso, ma molto simile a questo.
Bravo Lorenzo, bella foto, bell' inganno (peccato che non duri all' infinito ). Un risultato un po' surreale.
Ciao  |
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| Farmer Boy di scheda28 commento di Mario Zacchi |
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Di foto mosse o sfocate e tuttavia molto belle ce ne sono; qualcuna pure di grandi autori. Sicché nel tempo, avendo capito che a volte non è questo fatto da solo che può far cassare una foto, quando capita guardo volentieri questi risultati (e qualche volta ci provo pure a produrli ) per scoprire se dietro non c' è qualcosa che mi attrae.
E' bella, con un bel taglio; un bel profilo del volto (e della bocca soprattutto) che sottintende un' espressione significativa; un 'ombra intrigante, decisa ma non invadente che spersonalizza il soggetto e traforma la sua immagine in una icona del personaggio; una postura del soggetto ed un punto di ripresa che sottintendono un' azione che la morbidezza generale sottolinea.
Un bel risultato, un po' "americano". Se poi questo è l' originale (niente tagli o interventi particolari) pure una bella ripresa.
Ciao  |
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| laVacAnza di filippo1978 commento di Mario Zacchi |
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Sì, direi che l' umore è una costante, in questa serie come in altre tue. Qui una bella sequenza che attraverso lo stop and go e l' offuscamento degli elementi più didascalici delle immagini suggerisce piuttosto bene, per me, uno stato d' animo. Ne scelgo una tra tutte perché mi ha colpito davvero: 165. Molto potente, sia per come ci si può immergere nelle sensazioni che è capace di suggerire il perdersi a guardarla, sia per il suo semplice pregio estetico. Una foto che si apprezza molto anche da sola.
Ciao  |
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| vagina di Paolo Rondina commento di Mario Zacchi |
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Mi sa che ti attirerai gli strali, con quel titolo. L' avessi lasciata senza ...
Comunque è un po' "goffa" nella suo sottintendere ironico.
Ciao  |
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| ... di Mauroq commento di Mario Zacchi |
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Troppoclassicaaa ... non starai facendo la ruggine a forza di stare al mare?
La chioma della palma ha un bel carattere: personalmente guardo più lì che altrove.
Ciao  |
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| st di diego campanelli commento di Mario Zacchi |
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Bello sacattino di memoria lievemente erwittiana
Di stacco ce n' era: i soggetti veri e propri sono globalmente piuttosto scuri. Qui pare meno perché hai un po' sovraesposto (in ripresa e/o durante la scansione) e sei stato leggero con il contrasto. Per parlare di questo file, se regoli i livelli lato-neri a 10 e gamma a 0,95 ottieni un deciso stacco tonale tra i piani. La morbidezza (sempre guardando a questo file) si risolve un po' con una leggera mdc senza che l' insieme diventi troppo artificioso. Però, a parte questo escamotage, a vedersi da qui (impressione) sembra ripresa con una focale più lunga della normale, oltre che a diaframma molto aperto, tanta è la differenza di fuoco tra zone dei soggetti relativamente poco profonde, ma comunque diversamente distanti dal piano di messa fuoco. Con la focale normale non dovrebbe succedere (mi pareva avessi tenuto solo quella ...). E' comunque possibile che mi stia ingannando lo sfocato sullo sfondo piuttosto forte che lo fa apparire schiacciato sul primo piano.
Ciao
PS. accademicamente: con il 50 avresti esaltato il primo piano e ridotto il peso del secondo piano senza necessità di sfocare e migliorando il modo con il quale la scenetta è inserita nel contesto. |
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| Serata di mezza estate a Mantova di $!MøN& commento di Mario Zacchi |
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Ad una prima occhiata si coglie la bella qualità fisica delle foto. Alcune sono poi meritevoli più di altre per il soggetto (penso alla 2 -per me vagamente ghirriana - alla 10, alla 11). Il cielo notturno rende molto teatrale tutti i contesti; anticipando l' orario si potrebbe mediare su questo aspetto ... è un idea.
Hai lavorato bene  |
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| sedie di alessandro cinelli commento di Mario Zacchi |
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Impressioni personali.
L' impulso a scattare è nato essenzialmente dal ritmo delle sedie e dal loro chiarore che le faceva spiccare nell' ambiente. La donna era lì e ci hai visto un punto di rottura per arricchire la foto. Uno schema fotografico classico (che non è una parolaccia). Parlare d' altro è un fuori tema, per me.
Per stare in tema (sempre secondo me) hai ripreso non da vicino con una focale che ha schiacciato le sedie le une sulle altre e quindi ne ha ridotto l' impatto sull' area del fotogramma (che sembra tu abbia rifilato un po' in altezza). Riprendere frontalmente la donna sarebbe stato peggio perché le sedie sarebbero sparite e con esse sarebbe sparito il motivo propulsore di questo scatto. Piuttosto, una ripresa da posizione più elevata (fotocamera sopra la testa) avrebbe probabilmente isolato meglio ed espanso a dovere il ritmico disegno delle sedie; in quel contesto la presenza umana avrebbe assunto maggior spessore, sia che la si volesse solo come un punto di rottura nel ritmo, sia che ci si volesse vedere la classica persona sola nel vuoto circostante.
Ciao  |
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| Doel -Il paese che non c'è- di gulfis commento di Mario Zacchi |
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Finalmente non solo ruderi
C' è materiale, ci sono tracce umane forti, c' è atmosfera.
Bel lavoro.
Ciao
Sulla post sei stato un po' prevedibile, ma i gusti son gusti e comunque l' osso del lavoro c' è, quindi non appare come un artificio e basta. |
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| osservatore di ksenija commento di Mario Zacchi |
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Difficile separare queste considerazioni dalla foto sotto la quale sono sorte, quindi scusandomi per l’ OT preciso il mio punto di vista.
Questa sezione non è ovviamente un ghetto, ma nel senso comune (che non si può dire abbia torto) Artwork è elaborazione in post-produzione mentre la fotografia è altra cosa dall’ elaborare (*) in post produzione. Questa foto non è elaborazione in post produzione: è fotografia nel senso più stretto, ma il fatto di trovarsi qui può portare a credere diversamente. In chi non conosce, siamo d’ accordo; ma visto che uno degli obiettivi qui è far conoscere, creare questa confusione non è mica tanto utile, tanto più che certi confini tendono a deformarsi già di per sé, senza bisogno che li si aiuti ...
Giusto perché sia chiaro a chi ci legge: il nostro è solo un normale scambio di idee e non una guerra di religione e, anche avendone la volontà, non è possibile strutturare un ambiente come questo in una forma ideale che rispetti ogni prerogativa. Certo se fosse possibile dividere la produzione nata all’ insegna di una certa etica da quella nata all’ insegna di un’ etica differente, sarebbe molto istruttivo, al pari di quanto lo sarebbe parlare di foto street solo se sono intonse e senza titoli.
Ciao
(*) Quando si parla di elaborazione nessuno pensa alla regolazione dei livelli, che ad onor del vero lo sarebbe; tutti pensiamo all’ intervento invasivo che modifica la natura originale dell’ immagine, quando addirittura non la crea, così come la vediamo alla fine del processo. |
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| osservatore di ksenija commento di Mario Zacchi |
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Artwork ...
Peccato che in questo modo mettiamo sullo stesso livello un lavoro che per uscire così richiede:
a) capacità di prefigurare la scena per imbastirla al buio
b) esperienza nella valutazione dell' esposizione e nell' ordine di scatto
c) consapevolezza che se non riesce si butta (non si annullano le azioni precedenti)
con un' altro lavoro apparentemente simile, ma che si può fare comodamente a tavolino per tentativi, tagliando pure parti di foto qualsiasi (magari spezzoni di errori da riutilizzare ..) e lavorando di gomma dove occorre.
Dopo di che le due cose passano in pasto ad un pubblico che in gran parte non si perde in troppe distinzioni (per usare un eufemismo) e perciò crede, se non glielo si spiega ben benino, che le due cose si equivalgano, si ottengano allo stesso modo. E vai con le fusioni (tra l' altro spettacolarizzate in stile banner per siti web).
Pure se è vero che questo è uno dei modi con i quali si ottenevano i montaggi prima dell' avvento del digitale, le due cose non si possono paragonare perché non hanno lo stesso valore e, soprattutto, non occorre un fotografo per fare le "moderne" fusioni: serve (basta) un grafico.
Il regolamento si rispetta; ma in questo caso ha prodotto una brutta cosa.  |
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| ... di Mauroq commento di Mario Zacchi |
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Il bidone bilancia la composizione.
Se non ci fosse stato vento sarebbe stata una foto qualsiasi.
Ma quelle bandiere ... frrrrrrrrrrrr ... si sentono  |
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| Il vecchio e il nuovo di Aterlake commento di Mario Zacchi |
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Con beneficio d' inventario, dato che non è proprio nelle mie sensibilità, questo genere di foto.
Non credo tu sia (ancora) un fotografo street altrimenti lo scatto lo avresti, probabilmente, costruito proprio in modo che lo fosse lo sguardo di compatimento della donna (potente ed inequivocabile) a reggere completamente la scena. Così la foto ti è scivolata nel ritratto ambientato, "inquinato", però, nel modo che ha sottolineato Ueda prima. Immagino che tu abbia tagliato a sinistra, non a destra. Se cosi non fosse, però ...
Ciao  |
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