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| fili di luce di backlighteye commento di Mario Zacchi |
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| backlighteye ha scritto: | davvero!?
...ma allora quel buco sotto è per la batteria!?
azz!...e io che c'ho inzeppato il rullino! ecco perchè non funzionava!
Oh, scusa....m'è venuta spontanea.....ma a volte mi diletto anch'io con la pellicola.
senza rancore
Ciao e, davvero, grazie ancora. |
Non ci riderei troppo su: di gente che fa cose bislache ce n' é, eccome
Per il resto tanto meglio, perché fotografare in digitale e per giunta in scala di grigi è davvero come correre senza una gamba (mi riferisco al bianco e nero).
c.o. = camera oscura. Mi riferivo ai trattamenti classici: inquadratura, esposizione, contrasto, mascheratura e bruciatura, viraggio (aggiungiamo clone, ma solo per i puntini in luogo della spuntinatura classica).
Nella foto il giochino grafico dei fili emerge, ma il resto è bruttino (e mi riferisco prorpio alla qualità fisica del bianco e nero). Il fatto è che vista qui, dopo che ci hai scritto in cima fili di luce, trovi sempre chi ti dice OK. Ma se t' interessa davvero capire quanto può valere questa foto (ma anche altre) dovresti stamparla meglio che puoi e poi portarla con te visitando una esposizione di bianco e nero vero, le cui qualità tonali non sono (in una gran parte dei casi) una variabile indipendente: dal confronto trarresti probabilmente ciò che ho in mente io ma che è difficile speigare a voce.
Ciao
dimenicavo ... dispondo di un file a colori avresti forse potuto intervenire sul cielo (giallo in contrasto all' azzurro) per renderlo un po' più consistente. Ma è solo un esempio. |
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| st di salv52 commento di Mario Zacchi |
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Non dice molto ... ossia, la costruzione dell' immagine si basa su elementi tecnicamente collaudati, ma che nello specifico, per come sono stati colti ed assemblati, non dicono altro che: tre ombre sulla sabbia di fronte alla battigia. Per chiarire con un esempio (pure banale) se l' ombra fosse stata quella di un bimbo che gioca a palla, di qualcosa in più si sarebbe potuto parlare.
Ciao  |
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| ... alba turca2 ... di revolution.man commento di Mario Zacchi |
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Il primo piano è dirompente: c' è un grosso oggetto che arriva dritto in pancia a chi guarda, abbinato ad una pesante sfocatura.
Quando guardiamo un' oggetto lontano gli occhi sfocano necessariamente il primo piano; verrebbe da pensare che (in foto) sfocare in primo piano riproduca una visione realistica. Ma alla prova dei fatti ciò non sempre funziona, anzitutto perché la foto (se non gigantesca) la percepiamo tutta intera, tutta in una volta, mentre la realtà la sondiamo per parti, inoltre perché molto dipende dal soggetto, dalla luminosità del secondo piano a fuoco, dalla grandezza della stampa.
In generale, però, si può dire che una sfocatura "giusta" sul primo piano sostiene lo sguardo in direzione del secondo piano, in maniera "simile" a quanto accade viceversa. Ma il secondo piano deve essere coerente con la scelta di sfocare il primo piano, cioè deve prestarsi al gioco. Nella tua foto solo il fianco risulta sfocato, perché l' assito della barca era più lontano dall' obiettivo e perciò è venuto più definito, creando una disparità poco funzionale. Prospetticamente il corrimano guida con forza lo sguardo verso destra dove però va a scontrarsi troppo repentinamente con il margine del fotogramma facendo apparire il sole sacrificatissimo.
Non si tratta di un soggetto inedito, ma piuttosto di una ripresa in stile convenzionale (al di là degli aspetti migliorabili). Un fatto che può suggerire di attenersi ai canoni per ottenere, con un maggior grado di sicurezza, un risultato convincente. Ciò non toglie, ovviamente, che le sperimentazioni sono sempre legittime e, per certi versi auspicabili; solo non sempre finiscono per funzionare.
Ciao  |
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| fili di luce di backlighteye commento di Mario Zacchi |
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| backlighteye ha scritto: | | BN direttamente in fase di scatto (lo preferisco da quello ottenuto in pw). |
Se procedi sempre così si tratta di una decisione rispettabile, ma che ha evidenti conseguenze nei risultati "fisici" degli scatti.
I B&W ottenuti per conversione da file di macchina fotografica digitale sono di per sé stessi già molto poveri nella gamma di grigi finale. Se ti precludi la possibilità di avere uno scatto al massimo dei bit possibile e la possibilità di applicare i filtri colore (anche se in post) secondo la tecnica tipica del B&N, che hanno lo scopo di esaltare una gamma di grigi piuttosto che un' altra in funzione del soggetto, non potrai che ottenere immagini di scarsa profondità tonale e molto limitatamente gestibili nella post produzione (pure quella eticamente intesa, cioè l' emulazione dellle sole tecniche di c.o.). Se aggiungi a questo le limitatissime possibilità fisiche che ha il sensore elettronico di domare i contrasti in ripresa con scatto singolo, hai completato l' opera. Scattare direttamente in scala di grigi non equivale ad avere una fotocamera a pellicola in versione moderna. Ci penserei.
Ciao  |
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| Stradini al lavoro di francofratini commento di Mario Zacchi |
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Già ... proprio una bella Foto
Il parziale controluce e (volontaria o accidentale) la leggera sottoesposizione spersonalizzano gli attori, ma preservano integre l' azione e l' atmosfera che diventano così i protagonisti dello scatto. Non sarà una street nel senso più abituale (magari anche un po' forumistico) del termine, ma resta una foto dal bel potenziale narrativo e ed emotivo, spendibile tanto in un reportage specifico, quanto in un portfolio dell' autore di scatti sui generis. E comunque bella anche da guardare così, da sola.
Ciao  |
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| Incendio di Zak84 commento di Mario Zacchi |
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| Zak84 ha scritto: | | Spero con tutto il cuore che chi appicca il fuoco possa bruciare all'inferno per l'eternità. E se nel frattempo gli accadesse qualche sciagura in vita non sarebbe male. |
Tema scottante; anatemi condivisibili. Ma occorre il lavoro fotografico. Le foto sono poche ed illustrano (debolissimissimamente) i mezzi impiegati per arginare le conseguenze dell' atto criminale. Manca tutto il resto. Vero che documentare la situazione non è alla portata di tutti, al di là della perizia fotografica; ma del resto il lavoro si può valutare solo per come è riuscito e per come è stato proposto.
Ciao  |
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| ... di Mauroq commento di Mario Zacchi |
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ma non eri .... evaporato in una nuvola rossa in una delle molte feritoie della notte ...
La battigia è così bella scura da da fare invidia ad Obama (leggi BP )
Domanda: si staccheranno i rami dagli scogli?
Ciao  |
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| fatti in casa di diego campanelli commento di Mario Zacchi |
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Mi correggo: volevo intendere "mi sembra" che abbiano spesso qualche problema. L' istogramma da controllare è quello che vedi nell' originale al termine della scansione, quando apri in PS: indipendentmente dalla distribuzione dei toni (determinata dall' esposizione, ma pure dal tipo di foto) le dentellature non dovrebbero esserci.
Ciao  |
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| st di eidos2oo7 commento di Mario Zacchi |
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Per l' effetto sulla foto è meglio che solo un fianco si trovi in luce e che l' alto si trovi in ombra. In questo caso il fianco destro è quello più invadente.
Mi sembra che la foto sia sovraesposta rispetto a quello che mi pare di capire fosse l' effetto cercato (salvo che non abbia frainteso, naturalmente).
C' era ancora luce in cielo o è tutta illuminazione artificiale ?
Ciao  |
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| ... di diego campanelli commento di Mario Zacchi |
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Contrasti lievemente giacomelliani
Mi sa che hai sovraesposto
Però capisco l' intenzione.
Sei sicuro che la scansione si fatta bene?
L' hai fatta a grandezz web o l' hai ridotta?
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L' apprezzo per il motivo grafico, per il senso di moltitudine dentro cui si va a cercare qualcosa che emerga e che invece non c' è per ché ogni volume è uguale all' altro. Ma è una potenzialità in pectore perché s' ha da vedere come sarà dal vivo: troppo estrema per un vide
La trovo più assimilabile ad una figura che ad una foto.
Il che non è un difetto: è un' alternativa (per il bianconero).
Ciao  |
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| il posto dell'anima di diego campanelli commento di Mario Zacchi |
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Esatto in realtà c' è una strada per ottenere il miglior risultato, anche web (almeno secondo la mia esperienza).
- Anzitutto aver uno scanner di buon livello (chiaramente chi può permettersi un dedicato avrà più possibilità)
- Scansionare i negativi b&n come se fosser negativi a colori
- Scansionare sempre alla massima profondità di colore che lo scanne consente (16 bit canale).
- Scansionare in modo da ottenere, già dalla scansione, l' immagine nelle dimensioni fisiche finali (esempio ph4u: 600x660 px per una foto quadrata) Ogni riduzione fisica dell' immagine, infatti, non è altro che un ricampionamento. Gli sfortunati digitalisti hanno una foto nativa molto grande se rapportata alle esigenze web e quindi sono costretti a questa procedura, ma chi scansiona una pellicola lo può farwe alla dimensione più approrpiata e non ha quindi bisogno di aggiustare con mdc (a meno che non navighi qui dentro da troppo tempo e perciò è rimasto contagiato
- Ultimo, ma non per questo meno importante, non attivare la riduzione della granulosità (soprattuto per la stampa, quindi per la dimensione alla quale la granulosità manterrà le proporzioni dovute). La riduzione della grana in pratica altro non è infatti che una sorta di sfocatura molto blanda che appanna l' immagine (oltre a toglierle il suo fascino)
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potrebbe uscirne qualcosa di piacevole (per i miei gusti): tutto sta a veddere cosa succede su quel monte, su quel grigio che ora sembra un po' impastato |
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| ... di Mauroq commento di Mario Zacchi |
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| Silvsrom ha scritto: | | sta "banalmente al centro del fotogramma"... |
Chissa chi l' ha inventata, poi, sta storia che che non s' ha da mettere il soggetto al centro delle foto ?! ...
Comunque:
- il soggetto qui non è al centro (è più in alto)
- a sinistra c' è uno scoglio in lontananza (che è vero: potrebbe anche non esserci)
- ma soprattutto ... la foto è quadrata! e questo fa mooolta differenza
Ciao
Eppoi ... se uno vuole rendere l' equilibrio, l' immobilità, l' assenza di tempo ... me lo spieghi come dovrebbe fare? (a parte fotografare con reperti archeologici  |
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| Mwaka Kogwa Celebration di Max Pizzo commento di Mario Zacchi |
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Situazione davvero difficile da trattare per l' incolumità personale. C' è molto materiale, ma solo qualche foto credo meriterebbe la selezione. Intendo dire che nell' insieme il contenuto è chiaro, ma se guardiamo alle singole foto la maggiornaza è poco avvincente. 9263, 9315 (pure se imprecisa in basso) 9323 quelle di maggiore sapore, dal mio punto di vista. Anche 9365, se non fosse per l' inquadratura così imprecisa.
Ciao  |
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| La mia parte migliore di Habrahx commento di Mario Zacchi |
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Correggere una eventuale sottoesposizione accidentale della scena non è fotoritocco: e normale prassi (in camera oscura o in camera chiara). Quanto correggerla è funzione delle esigenze della visione, del gusto e dello stile dell' autore (o di chi, come Silvano in questo caso, interviene per dare un' indicazione soprattutto tecnica, ma lo fa ovviamente dal suo punto di vista).
Per la street ho la sensibilità della pelle di un rinoceronte.
Premesso questo trovo l' originale assai più interessante (sottoesposizione a parte) sia, anzitutto, per la completezza della scena intesa come raffigurazione tanto del punto-attimo clou che del contesto cui il signore a destra appartiene e ne è parte narrante. Sia poi per l' etica street che mi pare veda, nello scatto originale (materiale inquadrato) l' unico oggetto da prendere in considerazione per una valutazione. E in questo senso credo che reinquadrare la scena sia molto più "fotoritocco" che non correggere una sottoesposizione.
Ciao  |
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| Omaha Beach - American Cemetery di marlowe commento di Mario Zacchi |
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Mi ricorda una foto che ho visto da qualche parte un po' di tempo fa ... anche se questa è certamente più genuina.
Due osservazioni in libertà, prescindendo, per un momento, dalla possibilità che tutto, nella foto, sia effettivamente premeditato e non anche frutto di scelte obbligate:
- la profondità di campo così pronunciata non aiuta il concetto cui facilmente si è indotti a pensare guardando questo scatto. E' chiaro che il grandangolo (che ha una pdc già di per sé accentuata) usato in controluce e perciò probabimente con diaframma piuttosto chiuso, ha prodotto l' inevitabile.
- In conseguenza alla prima osservazione e volendo mantenersi aderenti a quel concetto cui inizialmente mi sono riferito, il formato orizzontale che, per effetto del grandangolo e del soggetto insieme, acquista una valenza panoramica, tende a proporre lo scatto in chiave descrittiva. Un formato quadrato, che tagli le file di croci più estreme (laterali) fisserebbe di più l' attenzione sulla croce in primo piano, surrogando in parte, in questo modo, gli esiti di una possibile diversa scelta sulla profondità di campo.
Come ho specificato, si tratta di osservazioni che prescindono dal fatto che lo scatto possa essere il frutto di una totale premeditazione, nel qual caso le si possono intendere come suggerimenti a chi legge riguardo possibili interpretazioni alternative in situazioni simili.
Ciao  |
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