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| 035 di Ueda commento di Ueda |
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Grazie Alex del doppio intervento e del tempo perso per mostrarmi quello che intendevi
in effetti il cielo acquista più spessore, devo considerare che se l'attenzione ricade fortemente sullo sfondo, la mia concentrazione sui particolari dell'edificio, non è un granche...ne prendo atto
Strano Alex che non riconosci questo edificio, l'ho fotografato nella tua zona, a Pescara, ma non chiedermi dove, dovrebbe essere facilmente riconoscibile, mastodontico, alto sui 13/14 piani che andava un pò a cozzare con i palazzi tutt'intorno che non superavano i 5/6 piani |
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| 035 di Ueda commento di Ueda |
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| Webmin ha scritto: | Un buona ripresa, che per quanto non attinente specificatamente alla sezione prescelta per la critica, denota una valida capacità sia di selezionare nell'ambiente elementi utili ai fini fotografici che di piegare il mezzo tecnico al fine di contemperare adeguatamente punto di ripresa, esposizione ed estensione dell'area di nitidezza.
Ciao  |
touchè Webmin, errore madornale il mio
me ne sono reso conto appena postato che non rientrava in ''architettura''
mille grazie della tua lettura  |
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| verso il cielo di oceanoblu66 commento di Ueda |
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Quando prima sotto la mia foto ti rispondevo che sicuramente avevo sbagliato sezione, è perchè quello che mi interessava non è propriamente un giudizio tecnico sulla fotografia d'architettura, ma più un'osservazione sui contrasti e i colori, vabbè ormai l'ho messa...questa rientra perfettamente in questa sezione. Un'ottima prospettiva Stefano, una linea è, indubbiamente, il primo e fondamentale elemento che compone una foto d'architettura. Bisogna tenere presente che, in generale, le
linee concepite da un architetto aspireranno a trasmettere un messaggio: dalla semplice grandiosità, fino alla sensuale voluttuosità. Un messaggio che si può perdere, se non prestiamo sufficiente attenzione.
Se ci basiamo sulla disposizione delle linee come elemento conduttore dell’attenzione, otterremo di migliorare in maniera importante la composizione. Vero che ci sono fotografi che considerano un errore il convertire le linee verticali nelle fotografie di architettura. Per
risolverlo, si dovrebbe impiegare costosissime attrezzature con
obiettivi specifici decentrabili o fotocamerre tecniche
di grande formato, troppo per una fotografia amatoriale. Invece, quel presunto errore, secondo me, concede forza all’immagine, se naturalmente come in questo caso è accompagnato da una perfetta simmetria.
Quando si guarda verso l’alto in una ripresa dal basso, si esagera la prospettiva; le linee verticali scappano verso il cielo, dotando la fotografia di una sensazione di grandiosità.
Per me Stefano è un'ottima rappresentazione  |
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| 035 di Ueda commento di Ueda |
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mmmh mi sa che hai ragione Stefano, per architettura è un pò un'azzardo, forse in varie era meglio
curiosità: il colore in questo caso , può essere un'elemento di distrazione a tuo modo di vedere?
grazie del passaggio  |
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| Green Ireland di petegiu commento di Ueda |
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concordo in pieno con la lettura di Riccardo
la mancanza di un punto forte come centro d'interesse e la centralità della linea dell'orizzonte rende l'immagine un pò banale, anche la strada ripresa alla sinistra, a parte che è poco presente, non ha la forza di una quinta e presenta una scarsa definizione  |
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| 035 di Ueda commento di Ueda |
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grazie dell'attenzione
si Riccardo il cielo non è niente di che, il riflesso sul vetro è una delle ragioni che mi ha fatto scattare, peccato che sia rovinato da elementi all'interno dello stabile  |
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| New York di Paolo Cardone commento di Ueda |
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o no, non credo che una mascheratura del mare apporterebbe grandi migliorie, stonerebbe con il cupo del cielo
è una foto che non apprezzo, per il modo in cui l'hai concepita, il che non vuol dire che sia sbagliata, è solo il mio parere...
ti credo quando dici che non hai effettuato nessun intervento, non ti sei preso neanche la briga di raddrizzarla  |
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| New York di Paolo Cardone commento di Ueda |
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Non sono un grande amante di queste scelte con la linea dell'orizzonte posta proprio al centro, sopratutto perchè nella parte bassa (almeno in questa versione on-line) i dettagli scompaiono completamente
Se cercavi un punto di vista alternativo, di certo non puoi appoggiarti a una composizione cosi...
Credo che (parer mio ovviamente) per avere una composizione radiale, dove le silhouette dei palazzi siano al centro e coinvolgano l'attenzione su di loro , la leggibilità sull'intero fotogramma dovrebbe essere più uniforme  |
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| Aiutooo cadooo!!!! di mangiafuoco commento di Ueda |
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simpatica per quello che dovrebbe rapresentare, cioè solo un gioco
ma il taglio scelto non la rende più interessante di quello che è
una semplice rappresentazione di una barca fin troppo centrale,
ripresa con una luce troppo dura, che non crea un'atmosfera particolarmente interessante
improponibile sia come mostra che come stampa  |
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| Monumento ai caduti di Ancona di capitanmalva commento di Ueda |
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ancor più affascinante della precedente
si nota la non perfetta simmetria fra i due lati, destra/sinistra, un'appunto solo come composizione, nell'insieme lo trovo molto gradevole e abbastanza descrittiva  |
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| 035 di Ueda commento di Ueda |
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| Suggerimenti e critiche sempre ben accetti |
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| Madonnari n3 di Giordano commento di Ueda |
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è un'immagine evocativa, i colori impalpabili e freddi e la sua rappresentazione la pone in un limbo fuori dal tempo e dallo spazio
la sua composizione la trovo estremamente affascinante e ricca di suggestioni, gl'elementi visivi: la catena, quasi a voler imprigionare il corridore e le ciabatte come a voler comunicare che l'uomo si sia trasformato in un disegno, molto surreale.
ottima  |
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| Racconigi (Cn), il parco di oceanoblu66 commento di Ueda |
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Quoto in toto le osservazioni di Clara
ho avuto il piacere di osservarne diverse di queste tue foto
e non ti ho mai nascosto le mie perplessità quando qualcuna mi sembrava ''stonata''
e fin ora questa la considero una tra le più riuscite
il mosso delle zampe del cavallo è qualcosa di straordinario, rende un movimento unico all'insieme
grande scena Stefano  |
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| Ron Horton di Andrea Feliziani commento di Ueda |
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Finalmente trovo una tua immagine dopo posso dir qualcosa di sensato, i tuoi ritratti ''musicali'' mi catturano, ma mi lasciano purtroppo nell'impossibilità di potermi esporre, passare sotto le foto a lasciare solo un segno di apprezzamento, mi sembra scorretto, sopratutto per l'autore.
Di questa mi colpisce in particolar modo il contrasto fra le zone chiare e zone scure, che tra l'altro è quello che contribuisce maggiormente a far risaltare un'immagine.
Sopratutto in una foto in bianco e nero, i toni chiari si proiettano in avanti, mentre quelli scuri si ritraggono indietro su un piano che apparentemente sembra lontano, e in questo considero la riuscita della foto, nella tua capacità nel riuscire a dare una diffusione o irragiamento delle superfici chiare su tutto ciò che sta loro intorno, come non notare il cartellone che sta dietro il musicista che rende bene il senso di profondità spaziale.
Hai delle grandi potenzialità in questo
Il taglio obliquo che lascia perplesso Baistro, lo noto anch'io
ma credo che una rappresentazione cosi senza un punto d'interesse secondario che bilanci la composizione era sconveniente a una sua lettura, te lo lascio come un vezzo artistico personale, mi piace questi toni chiaro-scuri e tanto mi basta  |
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| s.t. di Pio Baistrocchi commento di Ueda |
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Sulla foto precedente non mi ero soffermato più di tanto lo ammetto, era una foto piacevole e aggiungere altro mi sembrava superfluo.
Questa , considerando molto probabilmente che faccia parte della stessa sessione di foto, mi sembra molto più riuscita. Dice bene Giordano, una piccola poesia, e per tradurla in un termine caro al linguaggio fotografico, la si può tranquillamente inserire nel genere ''lirico'', dove il suo tratto caratteristico è un'insieme di armonia e dolcezza, di accordo vibrante e di musicalità, tutta tesa verso l'interno dell'animo di chi comunica.
Si tratta di un genere mediante il quale l'autore esprime innanzitutto se stesso e il suo modo di vedere. Per far questo non occorre ricercare le occasioni grandiose, paesaggi mozzafiato, eventi apocalittici...ma ogni momento, ogni fatto o locazione può diventare spunto per l'effusione dei sentimenti personali.
E' ovvio che, fotograficamente, questo genere, questa lirica è esprimibile quasi esclusivamente attraverso il trattamento, cioè mediante l'impiego di mezzi adeguati, un controllo formale degli spazi, una giusta luce, una prospettiva che generi calma e tranquillità, tutte caratteristiche che ritrovo in questa immagine e non ho problemi a considerarla riuscita.
L'unico dubbio, che mi ispira la scena, ma più che dubbio una curiosità, a che ora l'hai scattata? Lo chiedo per l'ombra...magnifica  |
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| ...una lingua di fuoco all'orizzonte.... di cuoco75 commento di Ueda |
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a parte il terzo superiore dove vedo un'ottima gestione della luce sulle nuvole
la parte centrale e quella bassa è inguardabile, sia per lo sfuocato che per le bruciature in quella '' lingua di fuoco'', ma che è successo?
e un'operazione in post-work?  |
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| Bouganville (3) di iw9fy commento di Ueda |
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Grazie a te Francesco, d'aver capito che il mio intervento era solo per un confronto a migliorarci.
La composizione è un'esercizio mentale, si parte dalla ''pulizia'' della scena, eliminando il superfluo, ma sopratutto cercando di valorizzare al massimo quello che rimane. E' necessario dare al soggetto la posizione che più facilmente attiri l'attenzione. E non è mettendolo al centro della foto che si valorizza un soggetto. L'occhio umano è portato a fermarsi su alcuni punti chiamati ''punti forti dell'immagine'' che rappresentano l'intersezione delle linee che dividono approssimativamente in tre parti sia i lati lunghi che quelli corti della foto. E' necessario che ti abitui a vedere dal mirino della tua fotocamera una griglia virtuale( anzi, mi sembra che la tua Sony, abbia un'opzione per farla apparire nel mirino una griglia, guarda nel menu della fotocamera), cercando poi di collocare il soggetto o la parte più significativa di esso nelle intersezioni di queste linee.
Questo è l'unico modo per ottenere un'equilibrio dinamico della foto che è diverso dall'equilibrio geometrico, statico, che tende a porre i soggetti in maniera simmetrica, al centro del fotogramma.
Solitamente, è anche necessario, per controbilanciare a presenza di un soggetto, un punto d'interesse secondario, che sottolinei l'azione o l'attenzione del soggetto stesso. Questo vale nelle riprese dei fiori, in un ritratto, ma anche in un paesaggio e in qualsiasi ripresa,non può che giovare al tono generale della fotografia. Un'esempio pratico , mostrandoti delle foto è ancora più semplice, basta vedere i lavori di quelli bravi, molti presenti anche qui su 4U, in rete ci sono molti forum (anche italiani) specializzati proprio in fotografia naturalistica, ma non so se sia lecito includere dei link, te li mando in MP.
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| Bouganville (3) di iw9fy commento di Ueda |
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Ciao Francesco, intervengo su questa dopo aver visto scorrere ai commenti negl'ultimi giorni diverse tue foto, avendo tutte lo stesso soggetto...i fiori. I fiori hanno una loro bellezza intriseca con un'infinità varietà di forme, colori e composizioni, ma anche un materiale cosi perfetto di suo, richiede comunque una buona dose di lavoro...la sfida, per il fotografo, è unire abilità tecnica e fantasia per creare immagini coinvolgenti. Io ti critico in generale una composizione sbagliata, la centralità dei soggetti la vedo bene solo se questi lavori finiscono in un catalogo di botanica, dove lo scopo è quello di illustrare e documentare i fiori per uno studio o una vendita.
In una visione più artistica mi piacerebbe vederti in composizioni più personali, cercando di cogliere il ''genius lucii'' di queste piante, con un'atmosfera particolare che contradistingua un semplice fiore, e renderlo unico fra le migliaia che si vedono, sottolineando i colori e le caratteristiche di ognuno.
Leggo spesso, troppe volte che gl'utenti si congratulano con te per l'ottima composizione, questo non è un bene... se ritieni che la raffigurazione di questi fiori sia buona cosi, lo posso capire (come si dice i gusti son gusti...) ma strizza l'occhio almeno alla composizione fotografica, alle sue noiose ma importanti regole per rendere la scena più armonica ed equilibrata.
il tutto come sempre non per polemizzare, ma per spronarti a far di più  |
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