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| piumaggio di diego campanelli commento di Mario Zacchi |
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Mica male ... immagino quanto ti piaccia quel lavorio di toni e quella parte in basso, scura, ma ben dettagliata ...
Tuttavia proverei anche un taglio quadrato (allego solita mia impressione ..) che dia maggiore centralità al soggetto (piumaggio e azione) rispetto al resto.
ciao  |
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| La maschera di Ferro 2008 di luisa renier commento di Mario Zacchi |
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A colpo d' occhio manca un po' attenzione all' evento nella sua generalità. La sensazione nasce dal fatto che non hai proposto solo ritratti (che sarebbe diverso), ma anche foto che classicamente si usa inserire in un contesto di riprese più ampie, allo scopo di offrire a chi osserva punti di maggiore coinvolgimento nel racconto fotografico.
Ciao  |
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| LILIANA di rogia80 commento di Mario Zacchi |
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Alcune foto hanno problemi tecnici non proprio trascurabili.
Nell' insieme, pure se è comprensibile che si voglia offrire visioni stilisticamente un po' assortite, mi pare che alcune siano decisamente eccessive rispetto alle altre o viceversa.
Ciao  |
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| Pub di ninja77 commento di Mario Zacchi |
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Considerato "l' entusiasmo" che dovevano avere i nostri artisti, avresti potuto anche insistere con più decisione su questo aspetto: noia, stanchezza, dovere ... perché le poche postate sono molto eloqueti, nel merito.
Ciao  |
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| Mare d'inverno di vic.thor commento di Mario Zacchi |
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Gli spunti sono un po' limitati ... nel complesso ti ripeti troppo.
Rivolgi attenzione anche alle strutture balnerari, non solo alla riva,
che dalel nostre parti non poi è granché.
Ciao  |
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| Leonessa di darca commento di Mario Zacchi |
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Anche se, in generale, l’ accostamento con Nick Brandt, di cui si legge sopra, è un po’ ardito e nasce soprattutto dalla comunanza di soggetti, ambiente e somiglianza del trattamento in post di questi scatti, il tuo è un lavoro piacevole che non lascia certo indifferenti ed un paio di queste pose sono davvero comparabili con l’ opera di quell’ autore. Penso alla straordinaria intensità dell’ immagine di apertura ed allo splendido ritratto al leone sulla roccia. Per i livelli di Brandt direi che occorre ancora un po' ... ma una certa sensibilità, in questo senso, sembra già esserci.
Ciao  |
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| Welcome to Venice di blueanto commento di Mario Zacchi |
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Maschere veneziane proposte con un pizzico di originalità e buon gusto: mica poco.
Bauta: rivedere anche per me la post, per armonizzare l' immagine al resto della serie.
Molto gradevole.
Ciao  |
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| Elephant Festival di Steele commento di Mario Zacchi |
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Direi che si tratta di una raccolta sostanzialmente imperniata sulla profusione di decori e colori. Non ci sono visioni particolarmente ricercate, finalizzate ad una interpretazione personale, ma piuttosto una serie di riprese che fissano bene l' evento e le sue caratteristiche, allo stesso modo con il quale lo fanno gli occhi di uno spettatore sul posto.
Ciao  |
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| B&B Medea di alfredofilosa commento di Mario Zacchi |
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Ti lascio una impressione molto, molto, molto e ancora molto personale (forse un po’ professionale) e poco fotografica.
A parte ciò che ti ha già segnalato Nerofumo sulla questione che sia preferibile includere riprese con persone intente a godere dei benefici del luogo, allo scopo di presentarlo, ma soprattutto allo scopo di proporre un modello nel quale il target potenziale si riconosca, da un punto di vista strettamente pubblicitario la cosa più evidente e che non traspare un’ identità chiara ed immediatamente leggibile del prodotto-servizio, cioè quella che (più o meno scientemente) gli si crea intorno dopo aver opportunamente scelto (per tradizione o per determinazione) il posizionamento di mercato.
C’ è qualche foto che ammicca ad un’ idea vagamente chic del luogo (in maniera molto approssimativa: secchiello, champagne ripresa fotografica da charme e … sedie di plastica …) e qualche altra che ammicca invece ad un’ idea di luogo famigliare, ma senza trasmettere efficacemente questa sensazione (gli oggetti sono molto freddi, moderni e stridono assai con il resto, mentre gli alimenti per la colazione scelti per le riprese li trovi invariati nei cataloghi Ibis, Boscolo, Mercure, Best Western …. L’ insieme, al di là del tuo scontato impegno e certo anche a causa di quanto ti hanno messo a disposizione da fotografare, offre alla vista un dualismo poco produttivo ed una sensazione di dozzinale (non mi riferisco alle foto, ma alla percezione che si ha del luogo) che un agenzia che sappia il fatto suo difficilmente accetterebbe. Il cliente finale probabilmente si, ma solo perché il posto è suo, lo vive in prima persona e può quindi avere una lettura filtrata delle immagini; in fin dei conti lui non è del mestiere.
Al di là degli aspetti puramente fotografici, per i quali puoi trovare consigli certamente più profesionali dei miei, che non sono fotografo, per un catalogo (o una serie di foto di presentazione) così come per qualsiasi documento voglia tratteggiare l' identità di un prodotto-servizio da presentare, l' identità è la prima cosa da individuare e tutto poi deve ruotare intorno ad essa, se si vuole raggiungere un risultato convincente. E il fotografo, con la sua opera, non si può certo chiamare fuori.
Ciao  |
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| ... di d(-_-)p commento di Mario Zacchi |
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Per come la vedo io, un taglio a destra che escluda il fotografo improvvisato darebbe vita ad un' immagine dal contenuto concettuale più pregnante (a patto, naturalmente, da ignorare poi l' eventuale vocazione al purismo nel genere).
Ciao  |
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| Sahid di filippo1978 commento di Mario Zacchi |
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La brutalità della luce e delle riprese in sé mi colpisce e mi racconta. Il mazzo di fiori anche, pure se fa pensare al classico incidente. D' altronde non è facile narrare quel che avevi in mente. Le foto per me sono però troppe e qualcuna finisce inevitabilmente (data la povertà di spunti) per ripetersi.
Ciao  |
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| Camden in colors! di fabzioi commento di Mario Zacchi |
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| fabzioi ha scritto: | Vero quello che dici, il formicolare delle persone non mi piaceva, non amo la moltitudine ed il caos, ed inconsciamente ho scattato badando a non includere questa caratteristica del posto.
Ciao  |
eh! ... ma così hai tolto molto all' insieme che si presenta come una semplice raccolta di bizzarrie cittadine e non, certo caratteristiche di quel luogo, ma anche di altri simili.
Ciao  |
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| Volti d' INDIA di marcocolle1981 commento di Mario Zacchi |
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L' ultima è fuori dalla serie per toni, ambiente, atmosfera ed espressività dei volti, mentre tutte le altre sono molto omogenee sotto questo aspetto e perciò fanno percepire questa foto come maggiormente avulsa dal resto. Tutte le altre sono piuttosto interessanti per quanto riguarda i volti, anche se si percepisce molto la preparazione dello scatto (sono molto in posa).
Encomiabile la 59 per la completezza; ritratto, azione, contesto.
Ciao  |
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| Legnoficina di gplboogie commento di Mario Zacchi |
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mmm ... le foto non sono proprio di gran qualità fisica; forse qualche problema durante il ridimensionamento e la compressione ...
Il contenuto non è molto convincente: tutto il servizio è fatto a babbo morto con riprese lontane, poco coinvolgenti.
Sembra più un documento di cantiere che l' interpretazione di un piccolo dramma ecologico (legnoficina).
Ciao  |
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| Brokley's murales di fabzioi commento di Mario Zacchi |
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Apprezziamo l' arte di questi pittori, ma in quest' ambito (fotografico) dovresti proporci una tua visione fototografica di queste opere, per esempio allargando al contesto urbano, creando relazioni visive con i passanti, con gli edifici ... così è solo una mera riproduzione di opere d' arte di strada.
Ciao  |
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| L'attesa di Maveric78 commento di Mario Zacchi |
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| Webmin ha scritto: | Pessima la scelta della cornice che, nella linearità e nel rigore del bianco e nero, introduce una nota di rumore non indifferente: per il resto molto interessante l'accostamento della metafora del viaggio su due piani scenici, l'uno reale l'altro scenografico.
Ciao  |
in effetti ... quella cornice confonde le idee nella lettura della scena.
Una cosa: la sfocatura del lembo di sfondo a sinistra?
E' in fatta in post o cos' altro. E' solo una curiosità.
Ciao  |
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| Monterosa di fedama commento di Mario Zacchi |
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| impressionando ha scritto: | Per me l'ora di scatto non ha grandi responsabilità. Qui il problema sta nel fatto che la ripresa e lo sviluppo son stati fatti senza vederci un BN. Non c'è profondità, tutto è piattopiattopiatto, il primo piano/piede prende un'importanza fondamentale e sovrasta il soggetto. La neve grigia, le ombre false, i neri chiusi.... tutto da rivedere e ripensare.
L'uso di un filtro in ripresa/sviluppo avrebbe migliorato le cose e facilitato un ulteriore lavorazione post. Una visione più larga con inserimento di elementi adatti a valutare le grandezze e le distanze avrebbe reso meno ingenuo e banale lo scatto. |
La neve è grigia anche per me, ma è un punto sempre difficile da valutare a monitor, quindi mi astengo da un parere troppo perentorio. Sugli altri rilievi che fai è facile concordare perché sono tutte evidenze, solo, secondo me, con questa luce anche un miglior trattamento non avrebbe reso la scena tanto più gradevole perché ci sono poche ombre atratteggiare i volumi. Nello steso tempo però una migliore luce da sola, senza gli accorgimenti cui fai riferimento tu, non avrebbe certo risolto tutti i problemi e restituito una scena soddisfacente.
Sulla luce aggiungo doverosamente che bisogna poi vedere se uno ci va apposta per scattare lì, oppure ci passa e decide di scattare, perché ovviamente fa differenza. Nel secondo caso, quando mi capita e non vanno, le lascio volentieri nella scatola.
Ciao  |
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| Monterosa di fedama commento di Mario Zacchi |
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Ora poco adatta per la ripresa: la direzione della luce ha appiattito una scena altrimenti piacevole e adatta al bianco e nero.
Ciao  |
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