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| Snake di Novecento commento di Ueda |
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forse mi sbaglio, ma dimmi...
1 maggio, processione di San Domenico a Cocullo, durante la festa dei Serpari, tra il borgo antico?
azzardo, ma è l'unico posto in Italia dove si può fotografare una scena del genere, con un fondale gremito di gente e le montagne dopo una fila di case...  |
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| s.t. di Hero commento di Ueda |
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io mi sarei azzardato a proporla per una lettura street, c'è un'interagire fra le figure umane e quello che li circonda,non solo ed esclusivamente l'aquilone, c'è l'intenzione epica che emerge prepotentemente, tu come fotografo che ti poni davanti a una scena, un preciso riferimento come profondità, lo stagliarsi dell'aquilone nel cielo, la tensione emotiva suggerità dalla plasticità delle figure e delle braccia levate al cielo, la stessa dinamica tensione dell'enormità della scena, ci vedo la tua intenzione di strutturare visivamente un'immagine ''chiara'' e una giusta dimensione di una narrazione epica.
Il simbolismo del papà (la figura grande) che guida l'aquilone o lo frena o lo porta indietro, è un congelamento di un'azione, di qualcosa reale, una metafora sulla vita, di un padre che ''guida'' il figlio (la figura piccola).
Ma il trattamento della scena, il protagonismo dei soggetti. l'oggettività dell'azione, per me ne fà una buona street.
complimenti  |
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| Prugna e Città di pex85 commento di Ueda |
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quoto la valutazione di Marengo
aggiungendo che la poca distorsione delle linee cadenti non aggiunge particolarità all'immagine, personalmente cercherei di eliminarle  |
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| Vietri sul Mare 2 di Marengo commento di Ueda |
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Il formato quadrato dell'Hassenbland offre una resa ottimale.
Interessante questa prospettiva aerea, è un'elemento di raffigurazione che consente di simulare la tridimensionalità in una foto a due dimensioni, la foschia atmosferica tende ad aumentare in funzione della distanza, in questa, grazie ad una giornata particolarmente adatta alla fotografia, è quasi annullato, consentendo di avere una profondità abbastanza veritiera, questo è un bene, nella maggior parte dei casi, in queste situazioni, gli oggetti più lontani tendono a confondersi con l'azzurro del cielo o con il verde degl'alberi, in questa no, e lascia all'osservatore la sensazione della distanza e dello spazio.
Una particolare attenzione merita anche il contrasto fra i soggetti del paese che si staccano molto bene dallo sfondo, ben riuscita anche la ripartizione dei toni, un terzo nei toni chiari, per un terzo nei grigi e per un terzo nei toni scuri.
L'unico punto dolente (secondo me) sicuramente dovuto da una precaria posizione di scatto, è dato dal primissimo piano, sporcato da quegl'elementi che vanno un pò a ''stonare'' con la riuscita totale dell'immagine.
Nell'insieme la trovo decisamente piacevole  |
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| ... di eidos2oo7 commento di Ueda |
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veramente il tuo intervento sulla retorica mi sembrava interessante, lo volevo prendere come spunto per parlarne un pò, per uscire dalla solita considerazione mi piace/non mi piace, ma fa niente, chiedo scusa  |
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| ... di eidos2oo7 commento di Ueda |
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oggi è la seconda volta che quoto Manuel, anche secondo me avrebbe senso se il soggetto fosse posizionato in basso a destra, e prima di scattare o in fase di post-produzione l'avrei ruotata quel tanto per far seguire l'ombra nella diagonale aiutandola nell'uscita dall'angolo superiore.
Ha comunque qualcosa di interessante, troppo legata a un grigio anonimo, rivedrei le tonalità.
mauri93 faccio fatica a decifrare la tua descrizione, Retorica secondo Wikipedia sta per : La retorica (dal greco rhetoriké téchne, arte del dire) è la teorizzazione dell'oratoria, è l'arte di saper parlare bene e di strutturare nella forma più convincente e persuasiva un discorso, esaltando i propri punti di vista e disprezzando quelli altrui., in che contesto lo inserisci sotto questa foto? la cosa la trovo meritevole di discussione  |
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| Avena di loubeyond commento di Ueda |
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L'idea non è male, forse riempire l'intero primo piano con l'avena lasciando il fondale con questa sensazione di astratto, avrebbe contribuito alla riuscita dell'immagine, la vedo troppo sbilanciata, non riesco a costruirci sopra un commento costruttivo...mi dispiace  |
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| Negativo di antonio60 commento di Ueda |
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penso che l'hai postata in artwork questo ''negativo'' perchè realizzato in post-produzione, tramite qualche programma di fotoritocco,
la scena non presenta tratti che riesca a colpire più di tanto, sicuramente perchè i lineamenti del volto sono pochi definiti, la doppia banda bianco/nera sopra e sotto non agguinge niente di più per decifrare l'immagine, non sò, personalmente non la considero meritevole di discussione...sorry  |
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| Street 01 di Andrea Comelato commento di Ueda |
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Manuel tocca un punto dolente della foto, l'uso dei nero , a prescindere dal ''come'', il ''modo'' d'includerlo provoca delle alterazioni di forma, niente di male per quanto riguarda la costruzione, ma l'immagine ne risente a livello estetico, specialmente nei contorni della donna, o perlomeno, in una visione on-line. (aggiungila al rumore che ti hanno già sottolineato)
Ignaro invece tocca un punto importante come lettura, delle note che si potrebbero inserire a piè di pagina, come degl'appunti o richiami, per quel che la foto cerca di comunicare, l'atteggiamento è prettamente lirico, cioè quel tipo di foto caratterizzate dal rapimento che durano un'istante, ha molto di fortemente soggettivo, spontaneo, libero. Il tratto caratteristico della foto-lirica è un'insieme di armonia e dolcezza, di accordo vibrante e di musicalità. Con tutti gl'errori e difetti (risolvibili) che si porta dietro riesce a coinvolgermi
ottima  |
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| Minimal di ManuelaR commento di Ueda |
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Ah, ecco perchè avevi un'attrazione e t'ispirava il mio getto d'acqua...
fredda...elimini quasi del tutto i riferimenti simbolici e la mostri in un modo che non riesca a coinvolgere emotivamente
C'è da parte tua, un distacco netto dal soggetto e anche una certà obiettività nel riprenderla, sicuramente dipenderà da questo i dubbi che ti crea, (non certo la nitidezza, da valutare in altra sede)
La composizione tende a una rappresentazione molto vicina alla realtà, si nota una buona padronanza nelle distribuzione delle linee, qualche dubbio mi viene sul modo di presentarla, nel modo di valorizzare i volumi, troppo poco, secondo me, il riflesso in basso a destra, per avere una parte da protagonista e coinvolgere lo sguardo a spaziare fra le forme geometriche, visto il ripetersi in modo ossessivo delle trame, in modo anonimo e sopratutto l'impossibilità di riuscire a decifrare anche una minima parte d'informazioni da quelle finestre, il nostro voyerismo urbano ne risente perchè ha fama d'informazioni, di appoggi, di appigli per entrarci dentro...mancando questi ''agganci'', viene a mancare un contatto confidenziale con l'immagine, rimane una mera riproduzione architettonica...fredda  |
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| Signorina di Massimo Passalacqua commento di Ueda |
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grazie massimo di esserti soffermato sotto le mie foto e sopratutto grazie del tuo parere, il considerarle nell'insieme ''non banali'', sicuramente mi gratifica molto di più di una considerazione belle/brutte, ho anch'io dato un'occhiata alla tua galleria (velocemente lo ammetto, mi riprometto di ritornarci con più calma) per ora mi soffermo su questa, per logica di postaggio.
Devo dirti che più che un'appassionato della fotografia ''pratica'' mi affascina la ''teoria'' della fotografia, il suo linguaggio, la narrazione di una scena, la sua storia, sono più rivolto verso le street e gli ''astratti'' che non verso i ritratti, anche se devo riconoscere che il ritratto alla pari del paesaggio è la Fotografia primaria, è nata per quello, fu la causa, sul finire del '800 di una profonda crisi culturale, di colpo ( in storiologia un secolo è un'attimo) si passò dal ritratto-pittorico a quello fotografato, dopo secoli di immutato predominio di un'arte relegata solo a quei geni , che riuscivano con la loro bravura a immortalare un volto con le loro mani...fu una vera rivoluzione, un pò come quella che stiamo vivendo ora del passaggio dalla pellicola al digitale...e la necessità di riprodure, ricreare, copiare un volto umano è stato sempre l'input per far si che le tecnologie si migliorasse, ora mi sembra che si stia tornando a quell'effetto pittorico, dove oltre al modello/a incomincia ad avere la sua importanza anche l'autore e il suo stile, se nei decenni questo merito è stato di poche decine di eletti (Avedon, Newton fra gl'altri), oggi sempre più spesso, e ne è la dimostrazione che i più importanti concorsi mondiali sempre più spesso sono vinti da fotoamatori, questa possibilità si è allargata a molti,noto con piacere che solo qui sul sito c'è un'alta qualità di autori ''bravi'' e tu sicuramente sei uno di questi. Personalmente mi accontenterei di riuscire a fare la millesima parte di questo, per essere appagato, la bravura di saper creare questa illuminazione, un mix di luce artificiale/naturale, il suo posizionamento frontale, laterale, diffuso o selettivo mi è sconosciuto e mi lascia a bocca aperta, la possibilità di saper interagire con il soggetto, d'imporre uno sguardo, una posa, un'emozione ha qualcosa di straordinario, del quale non posso che rimanere ammirato, cosa rimane come osservazione? I colori usati, la scelta di uno sfondo per creare un contrasto, il messaggio che comunica una determinata scena, questo si, ma è troppo complesso per chiuderlo in quattro righe, se ti fara piacere, ne parleremo più avanti sotto qualche altra meraviglia...
Ora mi limito a fare la mia parte di osservatore, cerco di mettermi al tuo pari e vedo se riesco a farti arrabbiare (nel senso buono), vedo circa all'altezza dell'ncontro fra la gonna e le gambe alla loro estremità un'alone bianco, come un'oscuramento mal riuscito, sia a destra che a sinistra (pensa te che devo vedere come difetto!!!!)
complimenti  |
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| 010 di Ueda commento di Ueda |
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grazie di esservi soffermati a guardarla
Massimo, Andrea, Manuela e Katia
è un particolare di una fontana, che con i suoi ugelli posizionati in un certo modo formava una sfera d'acqua, tempi lunghi non ne ho provati, ero senza cavaletto e la luce era quella tipica d'estate, troppo forte
il taglio quadrato è stata una scelta per renderla più comprensibile on-line nell'originale in forma verticale ha un suo particolare fascino, è stampata in 30 x 40, la sua forma radiale è più sentita  |
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| 010 di Ueda commento di Ueda |
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| Suggerimenti e critiche sempre ben accetti |
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| Beyond The Sea di zanve commento di Ueda |
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è una foto ben costruita.
La vedo come una foto dal taglio quadrato...prolungato, a fin di bene chiaramente, rispetto al quadrato, una figura geometrica è priva di tensione e guadagna come equilibrio. L'armonizzazione fra il formato di una fotografia ed il suo contenuto figurativo spesso ne accentua notevolmente la capacità espressiva. Ho sempre avuto la sensazione che un soggetto architettonico nella sua versione orizzontale viene considerevolmente valorizato con un orientamento esasperato del formato nella sua tendenza direzionale, visibile o accennata. Tanto maggiore è la differenza fra la lunghezza e la larghezza, e tanto più attirera l'attenzione. Spesso linee e forme che dentro una fotografia hanno andamenti e direzioni in contrasto con quelli del formato, smorzano l'effetto dell'immagine, non dimenticandoci che un formato rettangolare emana serenità e ''grandezza''.
Si, è proprio ben costruita.
La vedo un pò povera però come informazione, come analogia, come ripetizioni, affidando un pò troppo (a mio avviso) la scena al solo pontile, una spalla (usando un termine teatrale) che reggeva il gioco, che interagiva con il soggetto principale (non necessariamente una figura umana) avrebbe contribuito a rendere l'osservazione più emotiva, più calda e non solo come una mera riproduzione di un pontile...per quanto ben eseguita possa essere  |
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| Sguardo profondo di bambina di ruuuz commento di Ueda |
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io credo che una fotocopia su carta per acquerello possa avere una sua logica di esistere vista ''fisicamente''...qui non riesco a cogliere il fascino di questa tecnica, artwork o ritratto che sia dovrebbe presentare dei requisiti minimi di visibilità (secondo me), tolto il fascino della realizzazione su ''carta'' rimane ben poco, migliore la seconda sicuramente, non sò che senso potrebbe avere una pulizia dello scontorno, visto che a sinistra mancano le informazione dei capelli  |
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| Roma, 01-06-08 (1) di Marco Petrino commento di Ueda |
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molto ''streetatto'' , il punto di partenza di questa foto è caratterizzato dal voler presentare il soggetto con una ripresa emozionale, non a caso (credo) la scelta di posizionare il soggetto alla destra del fotogramma, a sinistra si può leggere tutta una vita passata, oppure la si può leggere (il decentramento a destra) come elemento essenziale: l'istantaneità dello scatto.
Dubbi sull'immagine postata mi viene dall'uso dei neri, la visione del bianconero è un problema che non mi perseguita qui sul forum, l'ho ammetto, nel senso che un file compresso, codificato in bit, visto da monitor diversi, con calibrature diverse e con una ''luce'' diversa da locale a locale dove si trova il monitor, non mi ispira a considerarlo bello o brutto, però vedo nella home page del sito una locandina di una tua mostra a Torino, le tue foto su carta... la mia curiosità quindi, permettimelo, è razionale: come può essere quest'immagine stampata? Presumo un trattamento diverso una per la soluzione on-line e una per quella stampata.
Un bocca al lupo per la mostra  |
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| Cavolo è già finito di victor53 commento di Ueda |
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Mi permetti Mod una mia lettura?
D'impulso mi chiedo:perchè non ritratto? Mi rispondo: perchè è più importante il concetto espresso che non la mera riproduzione del soggetto, che di suo è già particolarmente interessante.
Questa appartiene a quel tipo d'immagine, non casuale, e non rigorosamente misurabile, in cui l'autore si serve di un modo personale di ''vedere'', è narrazione, condotta secondo criteri talmente soggettivi che ogni fotografo ce ne dà una versione differente.
La foto è interessante, perchè ha un suo scopo preciso:comunicare, non il soggetto in sè, bensi la scena con il soggetto e gli aspetti della scena (con il soggetto) cosi come li vedi tu, è molto personale, potevi scegliere di tenere a fuoco anche solo il bicchiere oppure tenere a fuoco il tutto, il senso di comunicazione, di quello che trasmette non cambiava, a cercare un termine per definirla (ieri l'ho fatto con una foto di Belgarath, con questa è più facile) la si può chiamare metonimia http://it.wikipedia.org/wiki/Metonimia , che in poche parole sostituisce la causa all'effetto, il contenente al contenuto, il simbolo al posto del fenomeno che rappresenta, o viceversa.
Intrigante  |
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| s.t. di Pio Baistrocchi commento di Ueda |
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ah ecco...grazie tegame, allora è solo un problema di terminologia, perchè sono cose diverse...
vorrei aggiungere, riprendendo la spiegazione che dai sul'hdr, chi non ha possibilità di utilizzare il bracketing o in un secondo tempo vorrebbe fare un hdr con CS può modificare un singolo file jpeg fino a un massimo di 6 scatti, basta che dopo aver modificato il file, ogni volta lo salva facendo copia/incolla su una nuova immagine, altrimenti CS non riesce a leggere la differenza tonale.  |
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| s.t. di Pio Baistrocchi commento di Ueda |
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Interessante questa osservazione, Manuel e Tegame sapreste spiegare sostanzialmente qual'è la differenza ''logica'' di una doppia esposizione fra più immagine impresse su un'unico fotogramma o sul sensore della d200/300 (beato a chi le ha) e quella realizzata in post-produzione utilizzando più scatti dello stesso identico posto? Gl'esempi che mostra Tegame non rientrano in un contesto di una fotografia classica, sono degl'astratti, al fine ultimo del risultato visivo, 'personalmente'' faccio fatica'' a notare la differenza, diverso è, secondo me, l'inserimento di un sole con i suoi raggi invisibili a creare una luve virtuale, ma anche lì, si scatena in me più una rabbia nel non essere capace di realizzare un lavoro grafico di quella portata, più che la necessità di voler gridare sia un falso...ma una ''doppia'' esposizione...non sò
Sinceramente mi piacerebbe sapere quale il grado di valutazione che si può dare alle due cose, evitando possibilmente, le motivazioni che fà il mio dirimpettaio di casa, che ha una battaglia in corso contro una grande compagnia telefonica per via delle onde elettromagnetiche che procura una super-antenna nelle vicinanze...ma gira con 2 cellulari di ultima generazione
La foto Baistro, secondo me, presenta, al contrario di un precedente scatto che ti ho criticato, una buona visibilità, nel precedente scatto, ti appoggiavi troppo come punto d'interesse a dei soggetti troppo inflazionati, che prendevano la scena ma non mostrava niente per far spaziare la vista, in questo trovo tutto più armonico, forse concedendo al terreno il classico ''terzo'' del fotogramma si bilanciava ancor di più
Illuminazione, a parer mio, veramente riuscita  |
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| The eye di ManuelaR commento di Ueda |
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non mi convince la messa a fuoco sul fiore, ne lo sfondo
vorrei coglierci il ''genius lucii'', quella particolare atmosfera che contradistingue un giardino e tutti i suoi fiori con la loro eterna bellezza, ma qui non la vedo, ma seguo i tuoi lavori per vedere i progressi, qui non me la sento di darti un giudizio positivo...sorry
OT grafico: il copyright dovrebbe essere alla destra del logo delle iniziali con una grandezza più piccola come un'apice  |
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