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| meeting in the desert di KELEBEK commento di Mario Zacchi |
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Le foto ci mostrano con immediata chiarezza la relazione persone-ambiente, una pre-condizione fondamentale per lo svolgersi coerente del tema introdotto nel titolo del reportage. Questo, per me, è il pregio principale del lavoro proposto, nel quale le visioni ritrattistiche, grazie alle scelte di ripresa, sono contestualizzate in generale in maniera apprezzabile, in taluni casi più efficacemente (292,532, 685, apertura), che in altri (377 e 535 che è comunque un bel ritratto), ma sempre ad un livello tale da consentire un agevole lettura. In questa cornice trovano opportuna collocazione e chiara interpretazione il primo piano 353 ed il piano medio che chiude la serie.
Complessivamente è un lavoro che parte su buone premesse, quindi, ma che inciampa, in diversi punti, su una certa mancanza di precisione nell' inquadrare e/o nello scegliere il momento più opportuno per il click che, anche quando è necessario farlo velocemente, sono aspetti da curare con attenzione, per ottenere un lavoro che possa dirsi davvero completo (a questo proposito: 377 taglio a sx, 532 cambio formato che induce a pensare ad una inquadratura originale troppo alta o troppo bassa, 535 taglio sopra e, per me, anche a sx un po' troppo repentino, 685 taglio a dx, 292 taglio a dx ombra e strada, 888 sovrapposizione dei soggetti e indecisione sulla presenza o meno del muro all' interno del quadro).
Ciao  |
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| mare di felixbo commento di Mario Zacchi |
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Già-li-sento: pococontrastooo!
Gran bella foto, Felix, gran bella foto. Per l' esteica e la resa tonale, ovviamente, ma soprattutto, per me, per quella gradevole via-di-mezzo nel tempo di scatto che da un lato ha fissato sulla lastra una zona d' acqua tipicamente setosa, ma dall' altro ha reso l' insieme meno scontato grazie all' acqua più congelata, ma sempre morbida, nella parte superiore del fotograma.
Ciao  |
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| Baci da Pompei di Francesco Ercolano commento di Mario Zacchi |
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Ho l' impressione che trasporre in bianco e nero questa serie non sia stata una felice idea e non perché ormai ci hai abituati ad una tua personale visione a colori, ma perché la visione a colori è parte di te.
Qui manca, rispetto al b&n, la luce più adatta a valorizzare, in questo senso stilistico, pressoché tutte le riprese, ad eccezione della 6. Ciò, naturalmente, non vuol dire che le foto in sé non siano buone come punti di ripresa ed inquadrature; da questo punto di vista, oltre alla menzionata 6 ci sono infatti foto come 5, 12, 15, 16, apertura, ... foto che che fanno dell' estetica, intesa come formale rigore compositivo, la loro principale ossatura. Ma proprio per questa loro valenza estetica, la visione in b&n esigerebbe d' essere completate attraverso una luce più adatta. Viste in questa chiave, le foto appaiono quindi un po' sotto tono, al di là del senso e/o del significato che si vuol loro attribuire.
Detto questo, per dovere di critica fotografica il tuo incipit è molto chiaro in merito al senso con il quale hai inteso proporre questa raccolta.
Ciao  |
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| Inverno di vLuca commento di Mario Zacchi |
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Direi che a colori è rende meglio. Ma a parte questo perché non allargare a sinistra: sembra ci fosse una cornice paesaggistica più interessante nella quale inserire l' alberello.
Ciao  |
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| se ne va di ozio bao commento di Mario Zacchi |
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| Webmin ha scritto: | | Istintivamente sarei portato a suggerirti di stringere ulteriormente il campo della ripresa, eliminando quindi la presenza umana in alto, cosìì da sottolineare meglio l'idea di una certa solitudine che accompagna il percorso di taluni soggetti. |
Ma così cambi il senso della foto
Tutta via spezzo una lancia a favore del tuo suggerimento perché il nostro ha tagliato un po' troppo le persone in alto e perciò il significato della scena iniziale,
che alludeva ad una relazione tra la persona sola e la coppia (l' allontanarsi), s' è un po' diluito.
Neve appiattita, ma complessivamente foto interessante (con o senza revisione del quadro).
Ciao  |
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| .st. di gulfis commento di Mario Zacchi |
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Sembra robustina la post, che forse ha anche dato la mazzatina finale alle luci.
A vederla così parrebbe bella anche a colori: non è già tutto bianco lì?
Ciao  |
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| Road Trip! di SuperGizmo commento di Mario Zacchi |
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Diverse foto piacevoli ed alcune emblematiche, riunite in quello che Sisto ben definisce miscuglio, cioè un assieme senza una regola chiara e lineare, se non forse proprio quella del miscuglio stesso, allo scopo di ritrarre l' America non solo attraverso gli innumerevoli suoi stereotipi, ma anche attraverso l' accento posto su quello che, tra tutti, stereotipo degli USA lo è per eccellenza: le molteplicità a tutto tondo. Magari, come dici tu in apertura, il lavoro d' insieme è nato così, in maniera un po' obbligata e involontaria, ma visto in questa chiave è interessante e meriterebbe qualche aggiustatina.
Ciao  |
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| verso Canaan di KELEBEK commento di Mario Zacchi |
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| KELEBEK ha scritto: | ... dei famosi pittori contemporanei che hanno preso per i fondelli il genere umano disegnando un puntino blu su una tela bianca... e poi tutti noi, ci siamo barcamenati per trovarvi un significato  |
Ottimi venditori, non c' è che dire
La tua foto è emblematica, in un certo senso e per questo, forse, oggetto di qualche attenzione in più.
Personalmente la vedo così:
- Il b&n non è desaturazione, ma è un certo modo di vedere. Quando non nasce in questo modo è facile che esca insipido. A quel punto la macchia colorata appare ancor più come un oggetto estraneo, privo di significato, se non quello di un tentativo di riscattare la foto. E ciò nonostante le buone intenzioni dell' autore.
- La desaturazione parziale è come gli effetti di Photoshop: una strada troppo semplicistica da percorrere per chi ha talento da esprimere
Ciao |
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| vetrina di korry78 commento di Mario Zacchi |
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Considerate le condizioni di ripresa c' è apprezzabile dettaglio in ombra e contenimento delle luci. Credo però che serva più lavoro in sviluppo per migliorare la resa complessiva.
Ciao  |
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| Professione: parrucchiere di treccenere commento di Mario Zacchi |
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Oggi è il giorno dell' analogica in reportage: che piacere ...
Quando puoi (e se vuoi, naturalmente) descrivi anche lo sviluppo usato e i suoi tempi,
a beneficio del confronto con chi apprezza e/o vuole approfondire questo aspetto.
A prima vista gli scatti appaiono efficacemete narativi grazie all' importanza data, attraverso le scelte di ripresa, alla gestualità ed alla luce ambiente. Particolarmente apprezzabile, in generale, è tanto l' uso equilibrato della profondità di campo, per focalizzare lo sguardo di volta in volta dove necessario, quanto l' uso dei tempi di esposizione per evidenziare alcuni dei gesti in maniera dinamica. Altrettanto apprezzabile è poi l' attenzione posta all' inserimento del contesto. Le inquadrature sono in generale apprezzabili, ma, nello specifico, 8, 1 e 7 (citate nella sequenza proposta) appaiono meno precise delle altre.
Risulta funzionale, nell' insieme, la scelta sequenziale, che culmina tra l' altro, per me, con una piccola perla: il pagamento. Una foto che rivela molti elementi del contesto, fino a dirci addirittura quasi la data del giorno (il calendario) e che ci fa gettare uno sguardo indiscreto nel "momento più intimo" del rapporto tra un certo tipo di cliente ed un certo tipo di negoziante, fissandone, nella foto, gli atteggiamenti reciproci. Altra foto di particolar rilievo è la 2.
Tecnicamente le foto sono caratterizzate da un contrasto deciso, in qualche caso forse un po' eccessivo, sul quale ha certamente influito anche la situazione di luce ambiente. Al di là delle personali scelte di gusto, credo sarebbe stato più opprtuno, per mezzo dello sviluppo, contenere questo contrasto entro limiti più ristretti, allo scopo di non correre il rischio di accentuare le zone scure, in particolare sul volto di Calogero.
Ciao  |
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| Alice in Snowland di gandalfk7 commento di Mario Zacchi |
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Chevvedo: analogica! e pure bolognese
Scansionato direttamente sul vetro, se non sbaglio (anelli di Newton ..).
La neve è una costante del lavoro proposto, ma lo è in maggior misura la coerenza di luce che riesce ad essere, ancor di più, il vero filo conduttore di questi quattro scatti sobri e piacevolmente alternati, delicati per composizione e trattamento in post, che coinvolgono in poche battute grazie all' atmosfera ovattata che crea, oltre alla luce, anche l' equilibrato uso della profondità di campo.
Complessivamente buono l' effetto sulla neve, nel contesto di immagini che privilegiano un scelta di contrasto deciso, pure se non esasperato e che puntano più all' atmosfera che alla resa materica, che comunque resta di un livello discreto anche nell' unica ripresa ravvicinata e perciò più critica.
Ciao  |
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| Esondazione... di andreaboni commento di Mario Zacchi |
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intendevo dire che nella 41 c' è, oltre il contenuto espresso secondo il tuo stile in questi casi, anche una valenza estetica nel senso più comune del termine (quello che si riferisce ad un certo modo di comporre la scena) e che mi è parso di notare non essere un canone cui ami conformarti, preferendo spunti più personali.
Ciao  |
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| Auschwitz di ibertola commento di Mario Zacchi |
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Di documenti su Auschwitz ne esistono davvero tanti; ne ricordo anche uno visto proprio qui tempo fa. Quando ho aperto il tuo, sabato sera, ne ho ricevuto una certa impressione ma, data la mole di referenze reperibile anche in rete, mi ero ripromesso di ripassare qualche servizio di terzi per darti poi un commento più circostanziato.
Nel mentre, però, Salvatore ha avuto modo di intervenire tratteggiando bene quella che era stata, in prima battuta, ma poi confermata dagli approfondimenti cui mi riferivo poc' anzi, anche la mia impressione e cioè che siamo di fronte ad un documento certamente utile, di sicuro molto sentito da te come autore, ma che come lavoro fotografico, pur presentando qualche ripresa più interessante, in generale non ci mostra una visione personale del luogo, ma una serie di scatti che tutto sommato il pubblico si aspetta di vedere, dopo aver letto Auschwitz nel titolo.
Auschwitz, come molti altri temi usati ed abusati, comporta il rischio di non essere originali, da un lato, perché è molto difficile esserlo a causa della mole di lavori ormai esistente e convincenti, dall' altro, perché quasi inconscio è il richiamo ed il confronto con lo stile e le visioni offerte in quelle che ormai sono diventate le pietre miliari in questi casi.
Ciao  |
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| in memory of... #2 di cacabruci commento di Mario Zacchi |
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Sottoscrivo quanto ha già espresso Webmin
Così la presentazione è efficace e significativa. Ciò chiaramente non significa che non ci siano altre foto buone tra quelle che hai fatto, ma solo che con questa sintesi o, per meglio dire, con questa selezione, comunichi maniera esauriente il tuo proposito.
Ciao  |
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| Calendario 2010: Azzorre di roiter commento di Mario Zacchi |
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Ma vuoi i commenti o vuoi che ti invidiamo le vacanze?
Le immagini sono tutte di grande impatto e cura nella realizzazione e nella post produzione e nonostante siano tutte "estive",
nella gradevole strutturazione editoriale, hai trovato un' appropriata collocazione temporale per ciascuna di esse.
Copertina (ottima) ed ottobre (altrettanto) sono per me le più emozionanti.
Ciao  |
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| Cartapesta di nerofumo commento di Mario Zacchi |
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| nerofumo ha scritto: | | Un doveroso plauso alla pazienza di Sabatino. |
Ed uno altrettanto doveroso alla tua capacità.
Sottoscrivo gli apprezzamenti e le analisi di Lilian e Mario.
Ciao e auguri  |
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| Esondazione... di andreaboni commento di Mario Zacchi |
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41 da appendere, per me Nonostante tu abbia cercato cruda verità in tutte le riprese, accantonando ogni ambizione estetica, quella l' hai ... "sbagliata"
Ciao  |
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| La dolce vita di Nique commento di Mario Zacchi |
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Mi hai colpito al cuore
La uso poco solo perché l' Hasselblad è più comoda, ma le foto che escono da qui sono davero molto belle.
Ciao  |
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| in memory of... di cacabruci commento di Mario Zacchi |
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| cacabruci ha scritto: | | Le foto in effetti sono abbastanza ma non per questo secondo me è da considerarsi una lettura troppo dispersiva, quindi un portfolio fatto nella maniera corretta per essere apprezzato oppure al contrario criticato... |
Premetto subito che hai tutto il diritto di non essere d' accordo con ho quanto espresso e quindi di ignorarlo tranquillamente.
Ma dato che chi mi occupo della sezione, vista la tua obiezione, ho il dovere di chiarire quello che avevo espresso sinteticamente.
La critica c' è ed è selezionare di più: troppe per questo contesto e, di conseguenza, troppo ripetitive.
In altre parole, avendo una distesa di croci, senza alcuna presenza umana, senza mazzi di fiori, senza altri elementi che in qualche modo offrano ulteriori spunti interpretativi, 24 foto, delle quali 12 o 13 che pongono l' enfasi su un nome (una croce) e le restanti che, pure se con variazione del punto di ripresa, sono delle panoramiche sostanzialemnte simili tra loro, portano a pensare che una selezione di sole 4-5 scelte bene, avrebbe potuto esprimere ugualmente, senza dilungarsi, lo stesso concetto che esprimi ora, nel modo in cui hai proposto il lavoro. Se aggiungi a questo il fatto che il tema è uno di quelli usati ed abusati da decenni e quindi esiste una innumerevole quantità di riprese simili a queste e, talvolta anche più ricercate che hanno fatto e fanno scuola, uno sguardo esterno critico, non coinvolto nella realizzazione del lavoro, è portato ad esprimere una considerazione che mettere in evidenza questo limite della raccolta proposta.
Naturalmente ripeto, casomai ce ne fosse bisogno, che puoi tranquillamente ignorare questa opinione e seguire la tua se credi sia più corretta.
Ciao  |
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