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| s.t. di artattak commento di Mario Zacchi |
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Bolognese di Borgo Panigale
A giudicare dalla luce eravamo lì più o meno nello stesso momento.
Mi mancava solo di finire nella tua ripresa
Ciao  |
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| st di Dpe81 commento di Mario Zacchi |
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Surreale ... la foto è proprio bella, anche per quel rimando citato dalla quella nostra preziosa enciclopedia che è Sisto
Se vuoi lo scatto è perfettibile sulla destra, dove il taglio indeciso non discrimina: seconda moletta sì o seconda molletta no?
Personalmente sarei stato propenso a seconda molletta sì ed anche a qualcosa in più.
In alternativa propenderei per seconda moletta molletta no, rivedendo il taglio sullo scatto fatto.
Comunque sia, nota estetica a parte, resta il pregio di una visione
Ciao  |
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| Gli Spazi di Mary Poppins di Mojca at Saluki's commento di Mario Zacchi |
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Una foto un po' surreale che mi piace un bel po'.
Belli i toni, scuri, aggressivi, un po' brutali. Bello anche il colpo di flash forte (o di altra luce diretta che hai usato) che focalizza sull' azione. Bella l' inquadratura. Bella la crudezza della materia.
Ciao  |
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| ... di Hero commento di Mario Zacchi |
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Graficamente indovinata. Mi piace parecchio. Direi da stampare
Valuterei, se non l' hai già fatto, anche la possibilità del formato quadrato, eliminando la destra.
Ciao  |
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| Il caso di Alessandro e Maria di Andrea Feliziani commento di Mario Zacchi |
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Nonostante i limiti oggettivi imposti dalla situazione e, come ha già osservato Paolo, nonostante la relativa povertà di spunti offerti dalla scenografia scarna, hai realizzato, come spesso sai fare, riprese di buona fattura con alcune punte davvero molto coinvolgenti, come la foto di apertura, la 10 o la 11, per i miei gusti.
Il backstage, come ha sottolineato Franco, avrebbe certo aggiunto qualcosa in più, ma forse non è sempre possibile averlo e comunque ciò nulla toglie a queste belle riprese.
Ciao  |
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| In pasticceria come una volta di iljap commento di Mario Zacchi |
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Sono foto in presa diretta che documentano ambiente e attività, ma in maniera distaccata. Se l' obiettivo (a giudicare dal titolo) è una lettura intorno al concetto di tradizione, servono riprese di maggiore atmosfera, quindi sicuramente più studiate. Questa serie la vedo più come un primo approccio cui dovrà seguire una migliore pianificazione a tavolino per poi dedicarti con scrupolo alla realizzazione. In fase di post produzione potresti cercare un viraggio adeguato, se escludi la possibilità di restare in ambito colore. Eviterei un uso tropo spinto del grand' angolo che, come puoi vedere da queste riprese, restituisce immagini troppo forzate e mi concentrerei su quei particolari che possono contribuire megli a sostenere il concetto che vuoi esprimere.
Ciao  |
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| DeserteD di code010101 commento di Mario Zacchi |
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Direi che sei stato un po' stretto con l' inquadratura, pure se capisco che ti possa aver colpito molto la pianta in primo piano. Supponendo di avere la libertà di farlo, allargando quanto basta avresti potuto includere l' ombra in terra, piuttosto interessante, a completamento dell' immagine e il fianco destro verso cui tende l' occhio, sia a causa della sua tonalità più chiara, sia perché è spinto dalla spalla scura offerta a sinistra.
Nella foto così com' è, l' inquadratura stretta sulla pianta ed il forte contrasto in quest' area, imprimono all' immagine una connotazione grafica che a me pare dominare sull' aspetto paesaggistico nel senso più classico del termine.
Ciao  |
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| Astratto.. di Zucco commento di Mario Zacchi |
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Non è un artwork, anche se l' effetto è prettamente grafico. Foto così vanno messe in varie. L' arwork, nell' ambito delle sezioni di critica, raccoglie lavori he nascono da una elaborazione importante che usa la foto come base, come tela su cui lavorare, mentre questa tua è sostanzialmente un "dipinto già in originale".
Ciò detto hai individuato un buon punto per riprendere questo riflesso, che presenta così una bella struttura sinuosa e colori piacevolmente armonici. Il materiale galleggiante suggerisce a chi osserva la natura reale di ciò che hai ripreso, tuttavia credo che, da un punto di vista prettamente estetico, sarebbe meglio eliminarlo.
Ciao  |
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| Primi rudimenti di Webmin commento di Mario Zacchi |
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| Webmin ha scritto: | | Provvedo ad inserirti immantinente nella mia personale mail list di quanti |
Ci conto anche perché, siamo obiettivi, almeno in questi post qualche idea ce la scambiamo; altrove non è sempre così, purtroppo.
Ciao omonimo  |
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| Quota periscopica di alberto roda commento di Mario Zacchi |
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| alberto roda ha scritto: |
25 uomini di equipaggio, costruzione 1969, fuori servizio dal 1999: sembrerebbero equipaggiamenti d'anteguerra e invece... era l'altro ieri o quasi! |
Una bella scatola di sardine, con equipaggiamento che "teoricamente" dovrebbe essere dei primi anni '60, ma che in realtà sarà stato quello del '45 di matrice USA, come molti dei nostri armamenti fino a non molto tempo fa Vabbè, veniamo alle foto
Ben documentati (nei limiti della visita) gli interni, con qualche scatto sopra gli altri (per me) soprattutto per i possibili aspetti emotivi che nascono dal pensare alla vita di bordo con occhio profano (3,4,5,7). Un po' meno interesanti gli esterni, vuoi perché meno emotivo il battello visto da fuori che non da dentro, vuoi perché non è possibile variare con adeguata libertà i punti di ripresa. Tra le foto esterne tovo che la 11 sia quella meno riuscita, nel senso che quell' elica, elemento davvero forte della ripresa, non mi pare adeguatamente valorizzata. Avrei lasciato a colori anch' io la foto di apertura; addirittura ci avrei messo la 10 perché migliore come inquadratura.
Ciao  |
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| In pasticceria come una volta di iljap commento di Mario Zacchi |
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Troppe per un post; pochine per un reportage
Dando per inteso che la sostanziale predominanza di toni chiari sia dovuta al problema del monitor cui fai cenno, non si può dire che, nel contesto delle riprese, ciò sia poi così penalizzante. Semmai così potrebbe apparire meno carica l' atmosfera dell' ambiente (de gustibus ..).
Piuttosto, riguardo le prime due foto, non trovo molto felice il punto di ripresa che, se da un lato ha dato un maggiore risalto al mobilio in stile ed alla persona evidentemente in età, fornendo così all' ossercatore una potenzaile lettura intorno al concetto di tradizione (peraltro contaminata dalla presenza del banco-frigo moderno), dall' altro ha compromesso la gestualità che rimane nascosta dietro agli oggetti in primo piano, attenuando così molto l' impatto emotivo come foto in sé, ma anche la forza del messaggio inerente questa "tradizione" che vede "nelle mani della nonna" uno dei principali stereotipi comunicativi del genere.
La terza foto, oltre a mantenere il medesimo punto di ripresa, cosa che nell' ambito di un servizio è difficile considerare opportuna, appare piuttosto fredda e distaccata nelle espressioni dei soggetti con i quali evidentemte bisogna riuscire ad entrar in sintonia per coglierli nel momento più adatto.
Ciao  |
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| Primi rudimenti di Webmin commento di Mario Zacchi |
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E' una foto che ha il sapore e la freschezza di un' istantanea che comunica con immediatezza tutti i suoi potenziali contenuti.
Perciò io credo che ogni considerazione fatta a posteriori con il righello, pure se con le migliori intenzioni, sia sostanzialmente superflua.
Ciao
PS: posti anche tu così poco, che mi scappano  |
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| Fuori, in terra, frusciano foglie cadute...... di xxx_shooter commento di Mario Zacchi |
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Uno dei rarissimi casi nei quali la parziale desaturazione da origine a qualcosa di interessante. Ne esce una bella tessitura che, grazie all' efficace chiaroscuro, acquista una certa profondità che valorizza tutto l' insieme. Ben fatta, direi e come ha già sottolineato Tiziano: bella pazienza (comunque premiata dal risultato).
Ciao  |
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| BangOut di dibbio commento di Mario Zacchi |
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Sono foto che raccontano bene l’ atmosfera, il colore, la tensione artistica del concerto, attraverso tagli panoramici e riprese più dirette sui singoli musicisti, tutte piuttosto valide sia in termini di reportage che in termini di un eventuale uso a scopo commerciale.
Non ci sono riprese di pubblico e questo, se da un lato può essere una carenza perché non completa la visione d’ insieme dell’ evento, dall’ altro si può considerare una scelta tattica per aggirare la difficoltà di offrire immagini che non soffrano di carenze in termini di prospettive e di punti di ripresa, tipici di questi contesti.
Tecnicamente vale la pena di porre l’ attenzione su due aspetti. Il primo riguarda i bruschi tagli operati nelle riprese panoramiche che avrebbero potuto, viceversa, essere più ampie ed armoniche. Il secondo punto riguarda l’ opportunità di mantenere uniforme lo stile espressivo per non spostare l’ attenzione dell’ osservatore dal contenuto, cioè l’ evento, alla componente squisitamente stilistica, pure se in maniera involontaria.
Ciao  |
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| geometrie di un tempo di mosson commento di Mario Zacchi |
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Sei dovuto intervenire sulle linee? Perché vedo margine bianco ai lati che non sembra attribuibile all' edificio o ad edifici attigui.
Ciao  |
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| Porticato.. di Zucco commento di Mario Zacchi |
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Visto che anche Sisto e Topolino te lo hanno già detto, mi accodo.
Da Bolognese a Ferrarese i portici si somiglian tutti, soprattutto se ripresi ponendosi al centro e puntando esclusivamente sul gioco di luce e sulla fuga prospettica. Poco importa se sei a Comacchio, sotto le due torri o altrove: in mancanza del valore aggiunto rappresentato da persone o cose che vengano a trovarsi nel campo di ripresa, si finisce sempre per commentare gli spetti tecnici perché non c' è mai molto di più di nuovo. Sicché se tecnicamente la foto inciampa, ti resta davvero poco.
Ritorna su spunti analoghi a quello offerto dalla precedente, che era più interessante, per metterti nelle condizioni di catturare un' immagine più accattivante. Il portico è un buon punto per gli appostamenti (magari quando piove, con gli ombrelli, il vento ...)
Cioa  |
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| Paris di fra_3blindmice commento di Mario Zacchi |
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| fra_3blindmice ha scritto: | Ciao marka, grazie come al solito per l'attenzione...ma non ti illudere che ti faccia riposare!
| marka ha scritto: | | contestualizzare meglio l' insieme nella cornice di Parigi |
Questa mi sembra interessante: vorrei capirla meglio!  |
Basta aggiungere qualche stereotipo visivo di Parigi: la torre, il louvre, l' arco ... magari in prossimità dell' apertura, poi qua e là, ben integrati in una ripresa interessante, non nella solita cartolina, in modo che non sembrino inseriti tanto per ...
Insomma qualche elemento che più o meno tutti conoscono e collocano a Parigi, ma ripresi a tuo modo.
Datti da fare che ci riposiamo poi, in assenza di sostanza
Ciao  |
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| Paris di fra_3blindmice commento di Mario Zacchi |
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| Sisto Perina ha scritto: | ... se non ci sei stato queste foto non aggiungono nulla di più che ad un'altra città ma se ci sei stato capisci che questi scatti appartengono a Parigi....
una città dove si fondono multietnicità, arte e storia....il tutto a grande velocità ma dove trovi lo stesso il momento per gustare uno dei tre ingredienti...
ci sei stato e ci ritorni e sai che non sarà l'ultima volta che ci andrai...
Parigi è così
...anche come la descrivono i tuoi scatti |
Questa volta mi riposo e vado a rimorchio
Aggiungo solo due cose. La prima è che ci sono scatti di grande pregio in sé, che quindi potrebbero tranquillamente essere presentati anche fuori del reportage (21 e 26, solo per citarne un paio). La seconda è che se proprio avessi voluto, sarebbe bastato poi poco per contestualizzare meglio l' insieme nella cornice di Parigi, anche di fornte a chi non ci è stato. Non sto dicendo che è un difetto non averlo fatto, ma solo che è una possibilità farlo.
Un' altro bel lavoro.
Ciao  |
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| Massaciuccoli #2 di francodipisa commento di Mario Zacchi |
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Sembrerebbe che lo scopo fosse proprio realizzare una sequenza, per documentare i pochi minuti che hai menzionato.
Guardando le foto, alla luce di questo fatto, la prima cosa cui ho pensato è stata questa: dato che le singole riprese si somigliano molto, a causa dell' ambiente e ciò che fa una certa differenza è lo spostamento dei volatili, non sarebbe stato male, credo, fissare un' unica inquadratura ad-hoc, ponendo così di fatto l' accento, nella sequenza, sul loro movimento.
A parte questo in tutte le foto traspare bene il clima di pace e tranquillità di questo luogo. Effettivamente sottoesposta l' ultima.
Ciao  |
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| Acquario di Genova di fra_3blindmice commento di Mario Zacchi |
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Certo non è semplice far foto qui dentro
Molto semplicemente: trovo interessanti, più o meno, tutti gli scatti nei quali animali, personale e/o visitatori interreagiscono con la fabbrica l' acquario e viceversa. Non dico inutili, ma ai miei occhi "non pertinenti", le altre, anche se ben fatte. Penso ad esempio alla 7: realtà o finzione? Ambiente o acquario? Insomma credo che dove palesi il luogo il gioco funziona bene; altrove proponi "solo" belle foto. Mi hai capito, vero?
Ciao  |
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